Martedì, 04 Ottobre 2022

SEMIFINALI / RITORNO - Mazzarello e Piccardo rendono ancora più corposo il passaggio in finale dell’Acqui sul Collegno Paradiso. La regola dei gol fuori casa favorisce l’Arona che a Bruino fa 2-2


​​​​​​​Il gran finale del campionato Under 18 regionale vedrà contrapposte Acqui e Arona. La formazione di mister Malvicino conferma i favori del pronostico, dopo il poker del match di andata, ribadendo la propria superiorità nella sfida del mercoledì. Due reti maturate nella prima frazione per sbarazzarsi nuovamente del Collegno Paradiso. Prima tocca a Mazzarello aprire le marcature al 32’, poi ci pensa Piccardo nel finale di tempo a firmare il definitivo 2-0. L’altra formazione a guadagnarsi l’accesso all’atto conclusivo della stagione è l’Arona, forte della regola dei gol in trasferta. Dopo lo 0-0 dell’andata, è il 2-2 finale a qualificare l’Arona nel match di ritorno in casa della Bruinese. Per la squadra ospitante doppietta di Mantovan, inutile però ai fini del risultato. A incidere sono infatti le doppi risposte di Lancellotti e Negri. Appuntamento a domenica mattina, quando dalla finalissima uscirà il nome di chi trionferà nella stagione 2021-2022.

ACQUI-COLLEGNO PARADISO 2-0
RETI: pt 32’ Mazzarello, pt 42’ Piccard

BRUINESE-ARONA 2-2
RETI: pt 10’ Mantovan (B), pt 31’ Lancellotti (A), st 31’ Mantovan (B), st 38’ Negri (A)

 

 

QUARTI DI FINALE – I bianconeri in gol con Mbangula nella prima frazione. Il pareggio di Cissè tiene banco fino al 92’, quando Cerri si inventa la rete che vale la semifinale con la Roma

 


 

La stagione della Juventus Primavera continua. La formazione di Andrea Bonatti, nel quarto di finale Scudetto con l’Atalanta, aveva a disposizione un solo risultato: la vittoria. Così è stato al Ricci di Sassuolo. La Juventus acciuffa nel recupero il gol qualificazione di Cerri, successivo al momentaneo pari atalantino di Cissè al primo vantaggio bianconero a firma di Mbangula. Ritmi contenuti nelle prime battute dell’incontro. La Juventus, come suo solito, si trova a proprio agio col pallone tra i piedi. Palleggia con qualità con attenzione agli inserimenti dentro al campo degli esterni. L’Atalanta, al contrario, preferisce spostare il proprio raggio di azione in ampiezza. Minuti iniziali privi di occasioni evidenti, forse a causa anche della tensione che richiama un incontro da dentro o fuori. Le manovre delle due squadre sono tutt’altro che fluide e manca l’azzardo per mettere la freccia.  Quest’ultimo servirebbe in particolare alla Juventus che, al contrario dell’Atalanta meglio piazzata in classifica di regular season, può soltanto vincere. I bianconeri non velocizzano le proprie operazioni e ciò va soltanto a favore a una Dea ordinata e compatta in fase difensiva. In più, il primo sussulto della partita è di marca orobica. Lancio in profondità per la corsa di Cissé a sinistra. Il 9 bergamasco riesce ad avere la meglio sulla marcatura di Nzouango. Arpiona il pallone col destro e con lo stesso piede calcia un diagonale rasoterra che al minuto 27 va a stamparsi sul palo con Senko battuto. Si alzano i giri del motore della partita. L’Atalanta pare averne di più, ma non è mai una buona soluzione sottovalutare la Juventus in ripartenza. Le scorribande veloci dei bianconeri mettono in allerta la retroguardia della Dea, nonostante si concludano in un niente di fatto. Dall’altra parte c’è un Cissè difficile da contenere. A cinque dalla fine mette nuovamente in difficoltà Nzouango insieme a Savona. L’attaccante conduce palla d’esterno destro sull’out mancino, poi si accentra e si infila tra le maglie dei suoi due marcatori. Arriva a tu per tu con Senko e incredibilmente spara alle stelle. Gol sbagliato, gol subito. Nei minuti di recupero della prima frazione è la Juventus a mettere la freccia. Il pressing della formazione di Bonatti funziona. Chibozo ruba palla ad un incerto Berto. Corre verso la porta, giunge in area e premia il buon posizionamento di Mbangula che, a porta sguarnita, deve soltanto appoggiare in rete. Nella ripresa la Juventus cerca subito di schiacciare gli avversari nella propria metà campo. L’Atalanta man mano guadagna porzioni di terreno e al 57’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, va vicina al pareggio. Punizione di Oliveri allontanata di testa da Nzouango. Al limite dell’area Renault è tutto solo. Va col destro a giro che invita Senko a distendersi per respingere. Sul tap-in è attento Savona ad allontanare in corner. 1-1 rimandato a cinque minuti Giovane e Bernasconi si scambiano il pallone sul fondo mancino. E’ il primo a crossare in area di rigore dove c’è Cissé che in girata tira una bordata che fulmina Senko. Rete che dà fiducia all’Atalanta che fino a dieci dalla fine non subisce alcuna offensiva dei bianconeri. La reazione della Juve arriva all’80’ su una conclusione da fuori area di Iling. Savona dal fondo serve l’inglese al limite dell’area. Controlla col mancino e calcia una bordata rientrare che costringe Sassi al tuffo. E’ assedio dei bianconeri nel finale di match. A uno dalla fine Iling batte una punizione da sinistra. La sua traiettoria giunge sui piedi di Muharemovic che, da pochi passi, non riesce a impattare il pallone di quanto basta per regalare l’1-2 ai suoi. Il sogno diventa realtà, come nel primo tempo, nel secondo dei sei minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Fallo su Omic a centrocampo. La Juventus batte rapidamente la punizione. Cerri stoppa col petto spalle alla porta un lancio lungo a lui indirizzato in area di rigore. Fa rimbalzare il pallone e col mancino infila il gol qualificazione. E’ festa sul terreno del Ricci. Quando tutto sembrava perduto i bianconeri agguantano l’accesso alle final four scudetto.

 

ATALANTA-JUVENTUS 1-2
RETI: pt 47’ Mbangula (J), st 17’ Cissè (A), st 47’ Cerri (J)
ATALANTA: Sassi, Del Lungo, Zuccon (st 15’ Pagani), Regonesi, Renault (st 15’ Bernasconi), Sidibe, Cisse, Oliveri, Panada (st 43’ Muhameti), Berto, Giovane (st 34’ Chiwisa). 
A disp. Dajcar, Bertini, Hecko, Fisic, Omar. All. Brambilla
JUVENTUS: Senko; Savona, Nzouango, Muharemovic, Rouhi (st 40’ Hasa); Mulazzi (st 40’ Cerri), Bonetti (st 22’ Sekularac), Turicchia (st 22’ Omic); Iling-Junior; Mbangula (st 22’ Turco), Chibozo. 
A disp. Scaglia, Daffara, Citi, Fiumanò, Doratiotto, Strijdonck, Maressa. All. Bonatti

 

 

QUARTI DI FINALE / ANDATA – Due gol nel primo tempo a colorare il tabellino nel match tra bianconeri e neroverdi. La squadra di Panzanaro dovrà vincere tra le mura amiche

 


Si chiude in parità la gara di andata dei quarti di finale tra Sassuolo e Juventus. I bianconeri di Panzanaro non riescono ad andare oltre l’1-1, ovvero il risultato maturato anche al termine della prima frazione. Accade tutto nel giro di quattro minuti con il gol dei bianconeri a firma di Diego Pugno al 34’, che ha illuso la formazione ospite di poter chiudere il primo tempo in situazione di vantaggio. Al 38’ arriva la risposta neroverde con Petito. Il gol che mette la firma sull’1-1 finale del primo round. Match di ritorno in programma domenica 29 maggio all’Ale & Ricky.

 

 

SASSUOLO-JUVENTUS 1-1
RETI: pt  34’ Pugno (J),pt 38’ Petito (S)

 

SEMIFINALI / ANDATA - Martino e Cadario nel primo tempo, Morganti e Ruci nella ripresa avvicinano l’Acqui all’atto conclusivo della stagione. Ancora tutto in ballo tra Arona e Bruinese


In scena questa domenica il primo round delle semifinali di Under 18 Regionali. In una delle due sfide si è già arrivati molto probabilmente a una parvenza di verdetto. Il ritorno tra le mura amiche per l’Acqui sarà decisamente in discesa dopo il risultato odierno che li ha visti imporsi con un perentorio 0-4 in casa del Collegno Paradiso. Una gara a senso unico in cui la formazione ospite, già al termine della prima frazione, guidava avanti di due lunghezze. Martino al 21’ e Cadario a uno dalla fine siglano le prime due reti. Poi tocca a Morganti (62’) e Ruci (68’) timbrare altrettanti gol per il poker definitivo. Decisamente più aperta invece l’altro incontro del tabellone tra Arona e Bruinese. Le due formazioni si sono quest’oggi divise la posta in un match terminato a reti bianche. Tutto rimandato a mercoledì alle ore 18.30, quando sapremo con ufficialità chi approderà alla finale per il titolo.

ARONA-BRUINESE 0-0

COLLEGNO PARADISO-ACQUI 0-4
RETI: pt 21’ Martino, pt 44’ Cadario, st 17’ Morganti, st 23’ Ruci

 

 

QUARTI DI FINALE / ANDATA – Una tripletta di uno scatenato Bonanno complica i piani dei granata in vista del match di ritorno. Nel finale la squadra di La Rocca accende una fiammella di speranza con i timbri di Syll e Sandrucci

 


 

​​​​​​​Il match di andata nei quarti di finale tra Torino e Fiorentina Under 15 se lo aggiudica la formazione viola. Un k.o. per i ragazzi di La Rocca maturato tra la prima frazione e gli istanti inziali di ripresa. Mattatore assoluto Bonanno con una tripletta frutto di un gol su azione, un rigore e una punizione. La reazione dei padroni di casa giunge nell’ultimo quarto d’ora grazie all’apporto dei due subentrati Syll e Sandrucci. Al Cit Turin è subito bagarre. Le due squadre entrano sul terreno di gioco con un atteggiamento aggressivo che li porta a lottare con grande determinazione su ogni pallone, in particolare nelle zone centrali di campo. A tenere le redini del gioco è la Fiorentina. Il Toro accetta gli uno contro uno sulle offensive avversari e una volta in possesso non è mai una brutta soluzione affidarsi al gioco spalle alla porta di Conte e Spadoni. Match divertente con continui cambi di fronte, anche se entrambe le compagini peccano in rifinitura. Le occasioni solari stentano ad arrivare ed il gol che sblocca il risultato giunge quasi in maniera casuale. Il Toro resiste a un assalto viola condotto da Pisani. Il numero 4 dei toscani Bonanno viene servito sul versante mancino dell’area di rigore. Si porta sul fondo e mette il cross. Gli effetti della traiettoria che lascia partire dal sinistro va oltre le sue intenzioni. Il pallone scavalca Anino e gonfia la rete per il vantaggio viola del quarto d’ora di gioco. Il Toro alza, come preventivabile, il suo baricentro. La smania di recuperare il meno uno, crea spazio alla Fiorentina per agire in contropiede. Maiorana è una furia. La sua velocità lo rende incontenibile. Al 20’ si rende protagonista di una ripartenza che lo vede portare palla per tutto il campo. Arriva in area di rigore e, con buona dose di lucidità, incrocia col mancino. Anino si fa trovare pronto. Maiorana è pronto a ribadire in rete sulla respinta, ma l’esito è lo stesso con Anino ad avere la meglio. Nel finale di prima frazione il raddoppio viola su calcio di rigore. Ressia stende un giocatore avversario in area e per l’arbitro non ci sono dubbi. Sul dischetto si presenta Bonanno per la doppietta. Il 4 dei gigliati incrocia col mancino. Anino intuisce, ma non può evitare che il pallone superi la linea di porta. E’ 0-2 all’intervallo per la formazione ospite. Il Toro rientra sul terreno di gioco inserendo tre nuovi interpreti. Dentro Foschini, Domenico Gai e Tatarevic per Ressia, Carreri e Conte. Lo script del match non subisce però modifiche. Finizio atterra ingenuamente un giocatore avversario ai trenta metri. Calcio da fermo affidato a Bonanno. Il 4 della viola scocca un bolide di destro che va a infilarsi all’incrocio dei pali per lo 0-3 ospite e la tripletta personale. Fiorentina in pieno controllo e, allo stesso tempo, ingorda. Sul forcing offensivo del Toro, un lancio dalle retrovie serve Maiorana. Il 9 controlla, conduce palla in area di rigore, ma nel testa a testa con Anino vince quest’ultimo che gli chiude lo specchio. Altre sostituzioni in casa Toro con Grandi e Spadoni che lasciano il campo a Fabrizio Gai e Syll. L’entrata in campo di quest’ultimo dà maggiore brio alle offensive granata. E’ lui a trovare il gol della speranza sfruttando una palla vagante ai trenta metri, per poi vincere il corpo a corpo con il marcatore avversario e incrociare col mancino per l’1-3 che accende il Cit Turin e soprattutto il Toro. Le forze fresche contribuiscono a questa scintilla di orgoglio granata. A cinque dalla fine ci prova il subentrato Sandrucci, bravo a recuperare palla dal fondo, per poi accentrarsi e calciare col mancino. A dirgli di no è soltanto il muro di maglie viola piazzate sulla linea di porta. Un minuto più tardi il Toro si mangia nuovamente le mani. Tatarevic riceve in profondità spalle alle porta. Si gira, trova la zampata, ma per sua sfortuna spedisce sopra la traversa. Tutto rimandato al 34’. Punizione Toro dalla lunetta. Va Sandrucci col mancino. La sua conclusione è potente e trova una deviazione di un difensore che si rivela vincente per il meno uno. Dopo cinque minuti di recupero non c’è più tempo per ribaltare il risultato. Obiettivo rimandato alla sfida di ritorno in programma il 29 maggio.

TORINO-FIORENTINA 2-3
RETI: pt 15’, pt 32’, st 2’ rig. Bonanno (F), st 20’ Syll (T), st 34’ Sandrucci (T)
TORINO: Anino, Fiore, Finizio, Casadei, Gallo, Ressia (st 1’ Foschiani), Gai (st 1’ Carreri)à, Grandi (st 14’ Gai), Conte (st 1’ Tatarevic), Spadoni (st 14’ Syll), Gatto (st 27’ Sandrucci) . A disp. Proietti, Bosco, De Mori. All. Halil
FIORENTINA: Vannucchi, Sturli, Masoni, Bonanno, Biagioni, Turnone, Atzeni (st 24’ Arcadipane), Pisani, Maiorana (st 19’ Cristodaro), Evangelista, Angiolini (st 19’ Ciacci). A disp. Dolfi, Batignani, Ceccarini, Milucci, Cassisa, Santarelli. All. Magera

 

 

PRIMO TURNO – Di Federico e Ternavasio in gol per il Bra nel match con il Ligorna. Modesti e Maniscalco del Chieri eliminano il Vado

 


 

​​​​​​​Due successi per 2-1 in favore delle formazioni piemontesi impegnate nel primo turno playoff del Girone A di Juniores Nazionali. Bra e Chieri con lo stesso risultato si disfano rispettivamente di Ligorna e Vado. Decisive per la squadra di Gianni Carena le reti di Di Federico e Ternavasio. Modesti per primo in gol invece per i ragazzi di Christian Viola, che vengono raggiunti nei minuti finali di prima frazione dalla compagine ligure. Nelle prime di battute di ripresa il gol qualificazione di Maniscalco per il 2-1 finale.

 

BRA-LIGORNA 2-1
RETI: Di Federico, Ternavasio (B)
CHIERI-VADO 2-1
RETI: Modesti, Maniscalco (C)

 

 

QUARTI DI FINALE / ANDATA – Piemontesi in gol dopo soli tre minuti. La risposta nella ripresa della formazione lombarda suggella la parità

 


 

Si conclude sul risultato di parità il primo round dei quarti di finale tra Feralpisalò e Pro Vercelli. La formazione di Riccardo Leardi si deve accontentare dell’1-1 finale. A sbloccare il risultato il gol piemontese dopo soli tre giri di lancette di Simone Foti. La vittoria delle bianche casacche sfuma a dieci minuti dal triplice fischio, con il timbro dei Leoni del Garda che mette il punto sul match di andata. Sfida di ritorno in programma il 29 maggio alle ore 11.

FERALPISALÒ-PRO VERCELLI 1-1
RETI: pt 3’ Foti (P)

 

 

OTTAVI DI FINALE / RITORNO – Si interrompe in Emilia la corsa dei ragazzi di Benesperi. Tre gol nel secondo tempo spazzano i sogni dei bianconeri

 


 

 

​​​​​​​La Juventus Under 15 dice addio al sogno vittoria finale. A passare il turno è il Bologna, capace di imporsi contro la formazione di Benesperi con il risultato di 3-0. Dopo il pari del match di andata (1-1), nel secondo round della doppia sfida i bianconeri non sono riusciti a limitare la vena offensiva degli avversari. Le reti arrivano tutte nella seconda frazione, nell’arco di una decina di minuti. Prima con il doppio colpo tra il 6’ e il 7’ della ripresa a firma di Gambini e Mazzetti (in gol anche all’andata), poi il tris del 49’ di Castaldo che suggella la qualificazione dei felsinei.

BOLOGNA-JUVENTUS 3-0
RETI: st 6’ Gambini, st 7’ Mazzetti, st 14’ Castaldo

 

30^ GIORNATA – La squadra di Viola vince col Casale e si piazza seconda in solitaria. Ok Derthona ad Asti con un gol di Casagrande, mentre l’RG Ticino non risparmia cartucce nel poker sulla Sanremese. Novara e Gozzano sconfitte nel Girone B, pari per il Borgosesia

 


 

​​​​​​​Si conclude qui la stagione regolare del campionato Juniores Nazionale Under 19. Si pensava a una giornata priva di verdetti. Tutto sembrava già deciso, ma non per quanto riguarda le due sole partecipanti piemontesi ai playoff. Il Chieri ha infatti attuato il sorpasso in curva al secondo posto vincendo 2-0 con il Casale, grazie ai gol di Poppa e Garello. A farne le spese è stato il Bra, sconfitto di misura tra le mura amiche dal Sestri Levante primo classificato. 0-1 il risultato finale, come in altre due partite. L’HSL Derthona chiude in bellezza ad Asti con una vittoria firmata Casagrande, mentre è la piemontese Pro Vercelli a incassare un gol decisivo a Vado. Negli altri tre match interregionali l’RG Ticino cala il poker sulla Sanremese, il Fossano, al contrario, incassa quattro reti per dalla Lavagnese e il Saluzzo chiude la stagione con un netto passo falso per 5-0. Non va tanto meglio alle corregionali del Girone B. Il Novara prende gli stessi gol nel match interno con la Caronnese, mentre il Gozzano capitola 2-3 contro la Leon. Il Borgosesia chiude invece la sua annata sgraffignando un punto in casa del Fanfulla.

 

GIRONE A
ASTI-HSL DERTHONA 0-1
RETI: pt 2’ Casagrande
BRA-SESTRI LEVANTE 0-1
CHIERI-CASALE 2-0

RETI: Poppa, Garello
LAVAGNESE-FOSSANO 4-2
RETI: pt 7’ Giobergia, pt 22’ Rovera (F)
LIGORNA-SALUZZO 5-0
PDHAE-IMPERIA (21 maggio ore 15)
RG TICINO-SANREMESE 4-0
RETI: pt 26’ Cedoloni, st 34’ Gambacorta, st 38’ Bellino, st 41’ Pepe
VADO-PRO VERCELLI 1-0

GIRONE B
FANFULLA-BORGOSESIA 1-1
RETI: st 5’ Boschi (B)
GOZZANO-LEON 2-3
RETI:
NOVARA-CARRONESE 1-5

Arconatese-Castellanzese 0-1
Città di Varese-Legnano 5-1
Crema-Casatese 1-2
Folgore Caratese-Alcione Milano 0-0
Vis Nova Giussano-Sangiuliano City 1-2

 

 

OTTAVI DI FINALE / RITORNO – Dopo i cinque del Cit Turin, il replay dell’Ale&Ricky di Vinovo. In gol Biliboc, Grosso, Pugno, Nuti e Scienza per il 5-1 che indirizza la Juve al doppio confronto dei quarti con il Sassuolo

 


 

 

Non c’è storia nel secondo round del derby playoff tra Juventus e Torino. Come all’andata sono i bianconeri a prevalere, mantenendo anche lo stesso numero di gol. Cinque, sparpagliati tra la prima e la seconda frazione. Ritmi piuttosto bassi fin dai primi minuti. . La Juventus, forte del triplo vantaggio maturato al Cit Turin, può permettersi l’atteggiamento speculativo di chi può controllare senza poggiare il piede sull’acceleratore. I bianconeri palleggiano nella propria metà campo e trovano supporto tra le linee dei due mediani, ma gli spazi lasciati dai cugini fanno venire l’acquolina in bocca. Sul versante destro dell’area granata, Biiboc riceve un perfetto filtrante. L’11 bianconero controlla e anticipa l’uscita di Bellocci per l’1-0 dei padroni di casa, dopo appena quattro giri di lancette. Il Toro appare demoralizzato dall’immediato svantaggio e gli effetti sono presto immediati. Boufandar ha un’autostrada sulla fascia sinistra. Gioca a piede invertito e con tutto lo spazio e il tempo ha la possibilità di calibrare il cross col destro verso l’area di rigore. Il suo è un tocco da giocoliere. Una perfetta “trivela” che serve Grosso, marcato fin troppo docilmente dalla retroguardia avversaria. Controlla col destro e con l’altro piede fredda per la seconda volta in soli otto minuti Bellocci. Tutto troppo facile per la squadra di Panzanaro, ora avanti di ben cinque lunghezze. Giocano letteralmente sul velluto. Grosso fa letteralmente quello che vuole quando porta palla sulla trequarti con Pugno e Biliboc pronti a colpire. Al 27’ arriva il tris inevitabile a firma di Pugno, frutto di un’altra cavalcata senza freni di un attacco bianconero che approda in area di rigore come fossero a Roma e non a Vinovo, al Colosseo e non allo Juventus Center. Il primo tempo potrebbe finire molto di più di 3-0, ma forse per benevolenza risparmiano la goleada con qualche errore sotto porta. Nel secondo tempo Panzanaro cambia sei dei suoi effettivi in campo. Chi se non lui se lo può permettere. Il derby si è trasformato in un allenamento leggermente più impegnativo del solito diventato ed è dunque una buon occasione per provare nuove soluzioni. Forse è questo atteggiamento fin troppo lungimirante a scatenare il moto d’orgoglio del Toro che si materializza con il gol del suo capitano Simone Rossi a metà ripresa. Le nubi sono però destinate a far presto ritorno. La Juve non è sazia in questo pomeriggio già di per sé ingordo. Nuti da subentrato timbra con il destro da dentro l’area piccola per il gol che vale il poker. E non finisce di certo qua. Un fallo di Sardo in area di rigore conduce Scienza a un viaggio dagli undici metri. Il figlio d’arte calcia alla sinistra del portiere che, al contrario, si tuffa da tutt’altra. 5-1 finale che, sommato al 2-5 dell'andata, vale la doppia cifra nella stracittadina per la formazione di Panzanaro.

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JUVENTUS-TORINO 5-1
RETI: pt 4’ Biliboc pt 8’ Grosso, pt 27’ Pugno, st 22’ Rossi, st 26’ Nuti, st 34’ rig. Scienza
JUVENTUS: Piras, Ventre, Pagnucco (st 1’ Nisci), Scarpetta (st 1’Giorgi), Boufandar (st 1’ Crapisto), Meringolo, Ngana Valdes (st 1’ De Salvo), Scienza, Pugno (st 1’ Finocchiaro), Grosso (st 10’ Brossa), Biliboc (st 15’ Nuti). A disp. Cabella, Balzano. All. Panzanaro
TORINO: Bellocci, Muratore (st 33' Sacco), Desole, Rossi (st 33' Gasti), Sardo, Audinis, Dimitri (st 43' Vagnati), Armocida (st 43' Carbone), Csank, Di Paolo (st 24' Ponghetti), Alfano (st 1' Rota). A disp. Ribero, Magnino, Kalala. All. Semioli