Martedì, 04 Ottobre 2022

1^ GIORNATA – La formazione di Montero dopo 7 minuti è già sotto di due reti. Mbangula accorcia le distanze, poi arrivano a valanga altri tre gol dei parigini nel finale di prima frazione. Inutile la splendida punizione messa a segno da Hasa e il rigore di Hujsen della ripresa. Espulso Doratiotto nel finale


Inizia come peggio non si poteva la stagione in Youth League della Juventus di Paolo Montero. I bianconeri, inseriti nel Gruppo H, steccano pesantemente la prima. Ad avere la meglio è il Paris Saint-Germain, capace di imporsi con il risultato di 5-3, dopo un primo tempo che segnava una distanza di quattro lunghezze in favore dei padroni di casa. Nel finale di match il moto d’orgoglio dei bianconeri ha permesso di rendere meno amaro un pomeriggio dai risvolti decisamente negativi. Neanche il tempo di scendere in campo e i parigini fanno subito loro l’incontro, alla prima verticalizzazione. I padroni di casa manovrano sull’out mancino. Un tocco morbido lungolinea libera Gharbi, che prima dribbla Doratiotto, poi premia l’inserimento alle sue spalle di Muntu Wa Mungu, che serve un pallone rasoterra sul primo palo. Housni anticipa tutti e ribadisce in rete il primo squillo dei parigini dopo soli tre giri di lancette. Un brutto colpo per i bianconeri, ancora più scossi dal raddoppio immediato. I parigini al 7’ costruiscono dalla propria area di rigore. Housni riceve a centrocampo spalle alla porta, cambia passo e lascia spazio alla corsa di Zaire Emery che ha di fronte a sé una vera e propria autostrada che lo conduce incontrastato dalle parti di Scaglia. Il portiere esce disperatamente, ma Zaire Emery lo anticipa sul tempo con un tocco sotto. La Juventus, nonostante una partenza da incubo, prova a reagire. Al 12’ Doratiotto allarga a destra per Mulazzi. L’esterno entra dentro il campo e premia il movimento verso la porta di Yildiz. Il turco controlla e calcia morbido, senza accorgersi dell’uscita del portiere che smanaccia sulla corsia esterna. Cinque minuti più tardi, la Juventus accorcia le distanze. Nonge guadagna una punizione a destra. Rouhi si incarica della battuta. La sua traiettoria è indirizzata sul secondo palo, dove sono i difensori del Psg a intercettare palla al posto di Nzouango. Di fatto però creano una buona opportunità al centro dell’area per Hujsen di staccare di testa, per poi venire schermato da un collega avversario. Dal rimpallo Mbangula ha modo di calciare di prima intenzione di mancino e battere il portiere. Juve a meno uno e non solo. La squadra di Montero aveva molto sofferto le ripartenze avversarie e nella fase centrale della prima frazione pare aver trovato le contromisure per arginare gli attacchi dei padroni di casa. A dieci dal duplice fischio, la Juventus si avvicina al pari. Ancora punizione guadagnata da Nonge. Va Mbangula col destro per il cross al centro su cui si avventa Hujsen di testa. Il difensore bianconero non inquadra di pochissimo lo specchio. Da questa azione in poi, la Juventus incontra nuovamente gli spettri dei primissimi minuti di gioco. Tutto inizia con il tris del Paris del 36’, quando una punizione dalle retrovie si trasforma in un assist preciso per Housni, dimenticato completamente dalla difesa di Montero. Liberissimo deve soltanto controllare, avvicinarsi alla porta difesa da Scaglia e superare il portiere in uscita. Al 44’ c’è il poker. Altra palla a scavalcare la difesa bianconera. Nzouango e Valdesi fermi a guardare e Gharbi ha così modo di infilare Scaglia con un tocco morbido. Al secondo di recupero ecco servita la manita. Nonge perde palla a centrocampo, Gharbi riceve e porta palla fino al limite dell’area per poi allargare a destra per Lemina che ha il tempo per piazzare e trovare la rete del 5-1. Nella ripresa è ancora il Paris a rendersi pericoloso, nonostante i cambi adottati da Montero durante l’intervallo con Mbangula e Valdesi che lasciano il campo ad Hasa e Strijdonck e la successiva sostituzione che vede uscire Yildiz per Mancini. Il primo tentativo della Juventus di rimettersi in partita arriva al 61’. Hujsen apre a sinistra per Rouhi. Palla tra le linee del francese per Turco che, da posizione defilata, scarica un massile terra aria col mancino che va a lambire il secondo palo, dopo la deviazione del portiere. Un paio di minuti più tardi tocca a Scaglia evitare di dare risvolti tennistici a un incontro già di per sé deciso. Una prateria per Bagbema fino al limite dell’area, per poi servire il solissimo Gharbi in area di rigore. Il 10 controlla, Scaglia si mette col corpo a chiudergli lo specchio, e devia il successivo tiro in calcio d’angolo. La Juventus gira il pallone dando poca velocità alla manovra, risultando così piuttosto prevedibile. Il Paris Saint-Germain difende basso e riesce a chiudere gli spazi alla squadra di Montero. Non resta che provare a rendere meno amaro il k.o. da palla inattiva. Al 75’ Mancini calcia da fuori area e colpisce il braccio di un avversario. Punizione dal limite e Hasa si incarica la battuta. Il numero 10 bianconero si inventa una traiettoria che scavalca la barriera e rende inutile il tuffo del portiere. Un gran gesto tecnico, che accorcia a tre le distanze coi padroni di casa. Al 78’ da un’altra situazione a gioco fermo, la Juventus guadagna un penalty. Hasa, sugli sviluppi di corner, si fa atterrare in area di rigore. Sul dischetto Hujsen è freddissimo a spiazzare il portiere per la rete del 5-3. Nel finale si spengono una volte per tutte i sogni dei bianconeri di agguantare un clamoroso pareggio. Doratiotto si fa ammonire per la seconda volta per un intervento di nervi a centrocampo e lascia i suoi in dieci. Salterà il prossimo appuntamento dei suoi datato 14 settembre, che metterà di fronte i bianconeri al Benfica.

 

PARIS SAINT-GERMAIN-JUVENTUS 5-3
RETI: pt 3’ Housni (P), 8’ Zaire Emery (P), 17’ Mbangula (J), pt 36’ Housni (P), pt 44’ Gharbi (P), pt 47’ Lemina (P), st 31’ Hasa (J), st 34’ rig. Hujsen (J)
PSG: Mouquet; Fernandez, El Hannach, Bitshiabu; Lamy, Zaire Emery, Bagbema (st 25’ Mbappe Lottin), Muntu Wa Mungu; Lemina (st 12’ Tchicamboud), Gharbi (st 27’ Bensoula); Housni.  A disp. Laurendon, Zague, Diawara, Mukelenge. All. Camara. 
JUVENTUS: Scaglia; Valdesi (st 1’ Hasa), Nzouango, Huijsen, Rouhi; Mulazzi (st 41’ Dellavalle), Nonge Boende (st 26’ Pisapia), Doratiotto, Mbangula (st 1’ Strijdonck); Turco, Yildiz (st 8’ Mancini).  A disp. Daffara, Maressa. All. Montero. 
 

1^ GIORNATA – Ai bianconeri non basta una doppietta di Finocchiaro per aver la meglio sul Parma padrone di casa. I ducali acciuffano il pari al 93’. Il Toro, davanti al proprio pubblico, si ritrova in vantaggio in due occasioni con Perciun e Foce, ma subisce in entrambi i casi il ritorno spezzino


La Juventus e il Torino si devono entrambe accontentare di un punto nel primo turno di campionato. Entrambe escono dai loro rispettivi incontri col risultato finale di 2-2 con tanti di beffe finali. I bianconeri di Piero Panzanaro hanno fatto visita al Parma. Sugli scudi Gabriele Finocchiaro, autore di una doppietta a cavallo dei due tempi. Suo il gol che porta avanti la Juventus al 19’ della prima frazione, così come la rete del nuovo vantaggio bianconero del 24’ della ripresa, successivo al momentaneo pari raggiunto dalla formazione padrona di casa a metà del primo tempo. Il Parma riesce nuovamente a rimettere il match sulla parità nel terzo dei minuti di recupero che separavano l’incontro dal triplice fischio, con la Juventus che ha visto così sfumare a un passo dal traguardo una partenza coi fiocchi. Trama molto simile al match che ha visto protagonista il Torino di Aniello Parisi, che quest’oggi ospitava lo Spezia. Soltanto sette minuti bastano ai granata per mettere la freccia grazie al centro di Perciun. Ci mette poco anche lo Spezia a rientrare in partita con la rete del quarto d’ora siglata da Foce. Tocca così a Raballo ristabilire i gradi di separazione favorevoli ai granata, a cinque minuti dal duplice fischio. Nella ripresa lo Spezia va più volte vicino al pari, finché al 37’ si materializza l’aspirazione dei liguri di strappare un risultato utile con il centro decisivo per il 2-2 finale di Fontanarosa. Nel prossimo turno la formazione di Parisi farà visita all’Empoli, mentre la Juventus ospiterà il Modena.

PARMA-JUVENTUS 2-2
RETI: pt 19’, st 24’ Finocchiaro (J), pt 27’ e st 48’ (P)
TORINO-SPEZIA 2-2
RETI: pt 7’ Perciun (T), pt 15’ Foce (S), pt 40’ Raballo (T), st 37’ Fontanarosa (S)

4^ GIORNATA – I granata di Scurto sbloccano il risultato con Gineitis. La Roma pareggia nel finale di prima frazione con Cassano, ma non riesce a sfruttare la superiorità numerica dovuta all’espulsione del granata Anton per attuare il sorpasso. 1-1 finale, Toro che rimane nel gruppo di testa


Il Torino di Giuseppe Scurto, dopo tre successi in altrettante uscite, è costretta quest’oggi a dover dividersi la posta per la prima volta in stagione. Un risultato quello di 1-1 che per gli svolgimenti del match non può che essere soddisfacente. I granata hanno infatti disputato buona parte del secondo tempo in dieci per via del rosso mostrato ad Anton, successivo alle reti di Gineitis e del romanista Cassano. La Roma fa la partita al Tre Fontane. Lunghi momenti di giro palla da parte dei padroni di casa, che faticano a trovare spazi invitanti tra le maglie granata, ben schierate in fase difensiva. Il Toro è disposto tutto nella propria metà campo ed è dunque la Roma a provare a schiodare fin da subito la parità. Dopo tre minuti, Pisilli tenta un destro da fuori area che chiama subito Passador al tuffo per deviare in angolo. I granata cercano di colpire in ripartenza, ma la stessa arma adottata dagli avversari rischia di divenire dannosa per la squadra di Scurto. Joao Costa a destra si rivela un fattore. Al 5’, dopo una bella progressione offensiva, apre sul secondo palo per Tahirovic, che calcia da posizione defilata. Passador risponde coi piedi, poi ci pensa Anton ad allontanare i pericoli dall’area di rigore granata. Più avanti il Toro rischia invece di crearseli da solo. Sulla costruzione dal basso, Pisilli ruba palla e si ritrova a tu per tu con Passador che in uscita copre l’intero specchio di porta. Occasione sprecata dai giallorossi che, come il calcio insegna, al 23’ vanno sotto. Inizia l’azione Dembele. L’esterno sfonda a destra e lascia partire un tiro forte che Baldi riesce in qualche modo a respingere. Missori spazza, ma involontariamente appoggia su Gineitis. Il centrocampista granata raccoglie e spedisce in rete il pallone che vale lo 0-1. Il vantaggio Toro accentua ulteriormente il predominio nel possesso della Roma. Allo stesso tempo, resiste la squadra di Scurto, che riesce a non favorire occasioni solari ai padroni di casa. Così fino a tre minuti dal ritorno negli spogliatoi. La Roma trova la parità con un po’ di complicità della retroguardia avversaria che si dimentica di marcare i giallorossi Satriano e Cassano. Quest’ultimo stoppa col petto sul versante destro dell’area di rigore e, col pallone una volta a terra, apre il mancino per la rasoiata che va ad infilarsi alle spalle di Passador. Nel secondo tempo le due squadre continuano a macinare gioco ad alti ritmi. Al quinto della ripresa il Toro ha l’occasione per rimettere il naso avanti. Jurgens manovra a sinistra. Viene dentro l’area da Dell’Aquila che allarga ancora a destra per il liberissimo Gineitis. Su di lui esce Baldi e allora Gineitis tenta un pallonetto fin troppo morbido, tanto da essere allontanato dai rientranti difensori avversari. Tre minuti più tardi ci prova anche Caccavo, servito al limite da Dembele. L’attaccante calcia col destro e Baldi blocca con sicurezza. Scurto adotta un triplo cambio con D’Agostino, Weidmann e Ansah al posto di Antolini, Dell’Aquila e Caccavo. Nel frattempo, il match si innervosisce. N’Guessan scalcia a gioco fermo Satriano e si becca una giusta ammonizione. Più scuro cromaticamente quello che viene mostrato ad Anton al 63’. Per il difensore granata è il secondo giallo. Il Toro deve resistere in dieci per oltre venti minuti di gioco. Scurto si copre. Richiama in panchina Jurgens per inserire Gaj, ma i granata sono destinati a soffrire. Pagano si rende pericoloso in due occasioni. Prima con una conclusione che sfila di poco fuori dalla porta difesa da Passador, poi in un altro episodio il giallorosso non trova la zampata per sfruttare un pallone derivante da destra di Satriano. Si spegne tutto sul fondo, come anche a dieci dalla fine. Cassano controlla un cross da sinistra. Il giocatore della Roma va al tiro. Passador si distende sul tiro centrale. Sulla respinta Koffi ha l’occasione per ribadire in rete da pochi passi, ma incorna di testa sopra la traversa. Il Toro è votato tutto a difesa della propria porta. La Roma prova a scardinare la difesa granata in più occasioni, tutte vanamente. Al Tre Fontane, dopo cinque minuti di recupero, finisce 1-1.
 

ROMA-TORINO 1-1
RETI: pt 23’ Gineitis (T), pt 42’ Cassano (R)
ROMA: Baldi, Missori (st 40’ Louakima), Foubert-Jacquemin, Chesti, Pisilli, Cassano, Oliveras Codina (st 25’ Falasca), Faticanti (st 25’ Vetkal), Satriano, Costa (st 25’ Koffi), Tahirovic (st 9′ Pagano). A disp. Razumejevs, Del Bello, Cherubini, Pellegrini, Misitano, D’Alessio, Majchrzak, Silva, Ciufferi, Graziani. All. Guidi.
TORINO: Passador; Dembelè, N’Guessan, Anton, Dellavalle; Antolini (st 9′ D’Agostino), Ruszel (st 41′ Rettore), Gineitis; Dell’Aquila (st 9′ Weidmann); Jurgens (st 19′ Gaj), Caccavo (st 9′ Ansah). A disp. Hennaux, Brezzo, Corona, Dalla Vecchia, Savva, Bura, Njie, Marchioro. All. Scurto

4^ GIORNATA – La squadra di Montero continua a vincere. Sotto al gong della prima frazione, rimonta nella ripresa con Turco e Hujsen, poi è lo stesso difensore a spedire il pallone nella propria porta. La Juventus non sfrutta un tiro dagli undici metri sparato altissimo da Strijdonck, ma l’Atalanta è ancora in vena di regali. Chiwisa si fa espellere e i bianconeri chiudono in superiorità numerica. Il 3-2 finale si materializza all’88’ con uno splendido tiro al volo di Valdesi. Juve al momento in testa a quota 10


La Juventus non si ferma più. Dopo i successi contro Udinese ed Empoli, i bianconeri conquistano altri tre punti, nonostante il primo tempo chiuso in vantaggio, il pareggio atalantino dopo la rimonta completata da Turco e Hujsen e l’errore dal dischetto di Strijdonck. A deciderla è Valdesi all’88’ con un fantastico tiro al volo dalla distanza. I bianconeri passeranno la notte da capolista a 10 punti, in coabitazione con la Fiorentina di Alberto Aquilani. La prima frazione è come bloccata da una lunga fase di studio. Due squadre votate al palleggio dalle retrovie Juventus e Atalanta, inclini però ad alcuni errori di lettura nelle verticalizzazioni. Le due squadre faticano a imbastire azioni degne di nota. Gli unici veri pericoli arrivano a gioco fermo. Al quarto d’ora Muhameti riesce a dare potenza a una punizione dai trenta metri costringendo Scaglia a tuffarsi e spedire in corner. Un paio di minuti più tardi arriva la risposta bianconera sempre su punizione con Hasa che calcia forte col mancino, Bertini intuisce la traiettoria e devia in angolo. Il palleggio della Juventus pare più fluido, ma presto si palesa la poca freschezza del reparto offensivo bianconero, quest’oggi prestanti all’errore. L’Atalanta prova a colpire in ripartenza e alla mezz’ora si rende pericolosissima con Chiwisa. I bergamaschi costruiscono dal basso per poi spostarsi sulla sinistra. Regonesi arriva sul fondo e appoggia in area di rigore per Chiwisa. Il sette controlla e lascia partire un diagonale mancino rasoterra che attraversa tutto lo specchio di porta per poi ultimare la sua corsa sul fondo. La Juventus si fa vedere invece al 38’ per quella che si può considerare la migliore occasione della sua prima frazione. Buon break di Rouhi sull’out di sinistra. Il francese apre sul lato opposto per il liberissimo Strijdonck, che controlla col mancino, col destro si libera di un difensore avversario per poi tornare nuovamente sull’altro piede e lasciare partire un tiro lento rasoterra che colpisce il palo. Dalla migliore opportunità juventina, si passa però nell’arco di cinque minuti al vantaggio ospite. Nonge, nella metà campo atalantina, appoggia un pallone morbido per Pisapia che va a sbattere contro Muhameti. Il centrocampista può ripartire e la passa a Vitucci al limite dell’area, il quale lavora il pallone per poi servire in orizzontale nuovamente Muhameti che controlla col destro e con lo stesso piede lascia partire un tiro rasoterra che si infila nell’angolino basso. Al duplice fischio è dunque Atalanta avanti di una rete. Nel secondo tempo non si fa attendere la reazione juventina. Dopo tre minuti, già una potenziale palla gol. Rouhi si destreggia sulla trequarti. Lascia il pallone a Yildiz che controlla spalle alla porta, si gira per poi trovare lo spazio per calciare col destro. Il tiro è centrale e viene respinto da Bertini. Per il pareggio bisogna attendere quattro minuti. Pisapia apre a destra per Strijdonck che a tutta velocità corre verso il fondo e mette al centro una palla rasoterra per Turco. Tutto facile per il bomber bianconero, che appoggia in rete da pochi passi il sesto centro in quattro incontri di campionato. Montero sente di poter cambiare le sorti dell’incontro e inserisce Doratiotto e Moruzzi per Pisapia e Rouhi. Evento di mezzo, prima del gol che vale la rimonta. Al 56’ Dellavalle manovra a sinistra e guadagna un corner. Dalla bandierina va il neo entrato Doratiotto. Nella confusione in mezzo all’area, Hujsen tocca il pallone con la schiena. Deviazione che basta a fulminare Bertini per il sorpasso bianconero. La Juventus va subito in pressione. Vuole chiudere in fretta il discorso partita. Non è d’accordo il tecnico ospite Fioretto che inserisce De Nipoti dalla panchina e presto ridà brio all’attacco dei suoi. E’ proprio lui al 64’ ad agitarsi sull’out di destra, per poi accentrarsi e costringere Moruzzi al fallo tattico. Punizione per l’Atalanta. La batte Guerini. La sua traiettoria è indirizzata sul secondo palo dove, scherzo del destino, a spingere involontariamente il pallone oltre la linea di porta è Hujsen per il pareggio atalantino. Montero attua altri due cambi con Mancini e Galante che entrano al posto di Yildiz e Turco. La parità appena raggiunta dagli ospiti viene messa subito sulla graticola per un episodio che accade al 69’. Nonge gioca a sinistra per Hasa che viene dentro al campo e ridà palla nuovamente al compagno. Il belga trova un buco per servire Galante con una palla filtrante. Il giocatore appena entrato si fionda sul pallone e mette una palla rasoterra al centro, intercettata in scivolata da Guerini. L’arbitro fischia e indica il dischetto. Il giocatore atalantino ha fermato il corso della sfera col braccio, ritenuto largo dal direttore di gara. Dagli undici metri si presenta Strijdonck. Lunga rincorsa per una conclusione altissima che grazia l’Atalanta. Gli orobici si complicano di nuovo la vita a dieci dalla fine. Chiwisa, già ammonito, compie fallo da dietro ai danni di Hasa. L’arbitro non è clemente ed estrae il cartellino rosso. Juve in superiorità numerica. Montero si gioca la carta Mbangula al posto dell’insufficiente Strijdonck e gli sforzi vengono premiati all’88’ grazie a una magia di Valdesi. La Juve nel finale assedia l’area atalantina. Guadagna un angolo da sinistra. Mbangula ha l’occasione per schiacciare verso lo specchio ma impatta male. La difesa avversaria allontana. Ci prova al volo Doratiotto e viene murato. Allora tocca a Valdesi che spara un destro da lontanissimo sulla palla vagante che scavalca il portiere e si insacca in rete per il 3-2 bianconero. Festa generale a Vinovo per un centro che vale la terza vittoria consecutiva della formazione di Montero.

JUVENTUS-ATALANTA 3-2
RETI: pt 44’ Muhameti (A), st 7’ Turco (J), st 11’ Hujsen (J), st 20’ aut. Hujsen (A), st 43’ Valdesi (J)
JUVENTUS:
Scaglia, Valdesi, Dellavalle, Huijsen, Rouhi (pt 9’ Moruzzi); Pisapia (st 9’ Doratiotto), Nonge, Hasa; Strijdonck (st 39’ Mbangula), Turco N. (st 22’ Galante), Yildiz (st 22’ Mancini).  A disp. Daffara, Vinarcik, Citi, Morleo, Maressa, Ripani, Anghelè. All. Montero. 
ATALANTA:
Bertini, Del Lungo, Bernasconi, Chiwisa, Muhameti, Palestra, Guerini, Vitucci (st 16’ De Nipoti), Stabile (st 16’ Vavassori), Colombo (st 32’ Ghezzi), Regonesi. A disp. Maglieri, Roaldsoy, Fisic, Abdi Shakur, Riccio, Bordigo, Armstrong, Bevilacqua, Tornaghi. All. Fioretto. 

MERCATO JUVE U15 – La società bianconera affida al mister Marcello Benesperi due giocatori per la sua Under 15: Luis Gabriel Suazo dal Cagliari e Samb Demba Sall dal New Academy Pesaro


Le giovanili della Juventus si preparano all’imminente inizio di stagione. C’è ancora tempo però per dare un’ultima spolverata agli organici impegnati nei prossimi campionati nazionali. Per l’Under 15 di Marcello Benesperi vengono riservati altri due acquisti classe 2008. Entrambi arrivano dal mercato interno italiano. Il primo è Luis Gabriel Suazo dal Cagliari, figlio dell’honduregno David, che fece fortune proprio in rossoblù con una breve parentesi all’Inter. Anche lui attaccante, spicca in particolare per la sua velocità. Il secondo approda in bianconero dalla New Academy Pesaro, si tratta di Samb Demba Sall, nazionalità senegalese.  I due giocatori si aggiungono alla lista degli acquisti classe 2008 che comprende il portiere Filippo D'Emilio dal Delfino Curi Pescara, il difensore Vittorio Tognaccini dal Montevarchi, il centrocampista Marco Tiozzo dal Padova e infine gli attaccanti Karamoko Kaba dalla Segato e Francesco Sturniolo dal Torino. 

3^ GIORNATA – La formazione di Scurto passa al quarto d’ora di gioco con il terzo gol in altrettante uscite di Ansah. L’Inter assedia l’area granata per tutto il match, ma il Toro resiste e riesce a condurre fino al triplice fischio il risultato finale di 1-0


E’ un inizio entusiasmante di stagione per il Torino e il suo nuovo allenatore Giuseppe Scurto, che pare essersi ambientato alla perfezione, o almeno così traspare dai risultati. Tre vittorie in tre gare, lo stesso bottino di Ansah per gol in stagione. Sua la rete che consente al Toro di vincere 1-0 e andare a quota 9 (a punteggio pieno) e vedere tutti dall’alto verso il basso, nonostante un match che per larghi tratti è stato dominato dall’Inter. Nei primissimi minuti di gioco è infatti la squadra di Chivu a fare la partita, col canovaccio nel pressing granata che si sviluppa a intermittenza. Lampi di Toro arrivano da Ansah che con la sua fluidità nelle giocate rischia anche di far fare brutte figure alla retroguardia campione d’Italia. Con lo scorrere delle lancette la squadra di Scurto riesce a guadagnare porzioni di terreno, provando a sfondare a destra usufruendo dell’esplosività di Dembele. L’Inter cerca invece di sorprendere il Torino in verticale sulla profondità dettata da Esposito. A mettere la freccia tra i due contendenti sono i granata, con il solito Ansah al minuto 14. Gineitis crossa da sinistra rasoterra per l’attaccante granata. Il servizio è però troppo lungo e sfila per tutta l’area di rigore. Dembele ricicla il possesso e dal fondo alza un traversone sul secondo palo dove c’è ancora Ansah ad insaccare di testa il gol del vantaggio del Torino. Partenza sprint in questa stagione per il ghanese classe 2004, al terzo centro in altrettante uscite, che non vuole finirla qui, mettendo in mostra diversi strappi in velocità che sverniciano i centrocampisti avversari. Il Toro appare destinato a continuare nella sua pressione, ma presto esce la fretta di rimettere la gara in parità dell’Inter. Il primo squillo dei nerazzurri arriva al 20’. Iliev si muove con leggiadria sull’out di destra. Viene dentro al campo per Esposito. Di prima dietro per Carboni, che a sua volta appoggia d’esterno per Kamate. Il palleggio continua in orizzontale sulla sovrapposizione a sinistra di Perin che va al cross basso al centro. La deviazione di Dembele costringe Passador a distendersi e far sì che la sfera non si insacchi all’angolino. E’ corner, che batte Iliev. La sua traiettoria è corta, sul primo palo, dove arriva prima di tutti Guercio. Il nerazzurro va di tacco, ma non inquadra la porta e il pallone sfila sul fondo. L’Inter macina gioco, il Toro riesce a resistere. Alla mezz’ora N’Guessan intercetta con veemenza una palla di Andersen per Esposito all’altezza del dischetto del rigore. Emerge lo strapotere fisico del difensore granata. Subito dopo si accende una miccia tra Della Valle e Andersen, con il torinista che si fa prendere un po’ troppo dall’agonismo, andando testa a testa contro l’avversario. Dimostrazione di come la gara si stia innervosendo, visto che già in precedenza Carboni scaraventa un pallone verso i cartelli pubblicitari per il disappunto su un fischio a centrocampo del direttore di gara. L’Inter prende ancora più campo. Al 34’ Fontanarosa dalle retrovie si appoggia da Perin a sinistra. Al centro c’è Kamate per un doppio uno due con Esposito che crea una prateria centrale per il compagno che ha la visuale ottima e tutto il tempo per concludere. Il tiro di Kamate però è centrale e debole e Passador può distendersi in presa. Quattro minuti più tardi è ancora Kamate a sprintare per vie centrali. Apre a sinistra per Perin che va di nuovo al centro ma da Carboni. L’argentino conduce col mancino finché fa partire un missile terra-aria a incrociare che costringe Passador a volare per evitare che il pallone si infili sotto il sette Portiere granata ancora protagonista nell’azione successiva. Cross da destra per Iliev che da pochi passi stacca di testa. Passador d’istinto risponde presente. Sul tap-in arriva Kamate ed è ancora l’estremo difensore ad avere la meglio bloccando in presa bassa. Nonostante i pericoli corsi, il Torino chiude la prima frazione avanti di una rete. Nel secondo tempo Scurto attua subito una doppia sostituzione con Vaiarelli e D’Agostino al posto di Antolini e Weidmann. Nell’Inter esce Iliev ed entra Owusu. Proprio quest’ultimo giocatore nerazzurro si rende protagonista della prima conclusione della ripresa. Costruisce Carboni da play e va lungolinea da Zanotti, che a sua volta mette al centro per Owusu che controlla e spara col destro, spedendo il pallone sopra la traversa. Inaspettatamente si fa rivedere anche il Toro. Gineitis stoppa il pallone a terra dopo essersene impossessato da un campanile a centrocampo. Dribbla un uomo, poi serve nello spazio creato da due difensori dell’Inter il neo entrato Vaiarelli che perde il tempo stoppando col destro, facilitando l’uscita del portiere, bravo a chiudergli lo specchio nella successiva conclusione. Il Toro pare riaccendersi, ma è ancora l’Inter a farsi avanti, sfruttando l’intraprendenza di Di Maggio e Carboni. Dai piedi dell’argentino nasce un’altra azione non sfruttata dall’Inter. Carboni conduce col mancino prima verso destra, poi si sposta sul versante opposto per cercare una palla filtrante dietro la schiena di Dembele per servire Owusu. Cross al centro del nerazzurro troppo sul portiere che, forse ostacolato dal sole, allontana un po’ goffamente con la mano destra. Sulla respinta Esposito tocca con la punta, Passador si riscatta deviando in calcio d’angolo. Al quarto d’ora di gioco Scurto sostituisce Ansah per Caccavo, poi dopo qualche minuto inserisce Dell’Aquila al posto di Jurgens. I granata hanno soltanto giocatori freschi davanti e riacquisiscono un po’ di brio. Dell’Aquila entra benissimo. A un quarto d’ora dalla fine prende palla da desta, si porta dentro e supera due uomini. Carica il mancino, poco preciso e di molto sopra la traversa. Le due squadre, anche per necessità dell’Inter, si allungano e il Toro prova ad approfittare dello sbilanciamento dei nerazzurri per infliggere il colpo del k.o. L’Inter le tenta tutte. Chivu inserisce Curatolo e Sarr per Esposito e Kamate. Curatolo si inventa una conclusione al volo staccandosi dalla marcatura su un cross proveniente da sinistra. Palla ancora sopra la traversa. Ci prova ancora lui al secondo dei cinque minuti di recupero comandati dall’arbitro. Di nuovo un traversone da sinistra, questa volta di Owusu. Curatolo stacca di testa ma non riesce a spedire il suo tentativo verso il secondo palo. Pallone che si spegne sul fondo come le speranze dei nerazzurri di rimettere la gara in piedi. A festeggiare è il Torino di Scurto che, dopo aver vinto contro Cagliari e Atalanta strappa altri tre punti mantenendo anche la porta inviolata per la seconda volta in stagione.

TORINO-INTER 1-0
RETI: pt 14’ Ansah
TORINO: Passador; Dembelè, N’Guessan, Anton, Dellavalle; Gineitis, Ruszel, Antolini (st 1′ Vaiarelli); Weidmann (st 1′ D’Agostino); Ansah (st 16′ Caccavo), Jurgens (st 28′ Dell’Aquila). A disp. Hennaux, Brezzo, Gaj, Rettore, Dell’Aquila, Corona, Dalla Vecchia, Savva, Bura, Njie. All. Scurto.
INTER: Botis; Zanotti, Guercio, Fontanarosa, Perin; Martini (st 3′ Di Maggio), Andersen, Kamaté (st 37′ Sarr); Carboni, Iliev (st 1′ Owusu); Esposito (st 23′ Curatolo). A disp. Calligaris, Basti, Stankovic, Grygar, Stabile, Biral, Dervishi, Stante, Di Pentima, Pelamatti. All. Chivu.


GIRONI U15/U17 SERIE C – Le tre piemontesi inserite nel Girone A. Primo fischio d’inizio in programma domenica 25 settembre. Novara-Alessandria al quinto turno, Pro Vercelli-Novara al settimo e Pro Vercelli-Alessandria la nona e ultima giornata d’andata


La Federazione Italiana Giuoco Calcio attraverso un comunicato ufficiale ha reso noti i gironi e i calendari della stagione 2022-2023 riguardanti le formazioni che prenderanno parte ai campionati nazionali Under 15 e Under 17 riservati alle società di Serie C. Le piemontesi sono state inserite nel Girone A che comprende Alessandria, Novara e Pro Vercelli. La prima giornata è in programma domenica 25 settembre, quando andranno in scena su entrambi i fronti Alessandria-Pro Sesto, Novara-Sangiuliano City e Pergolettese-Pro Vercelli. Per il primo derby piemontese si dovrà attendere la quarta giornata, in data 23 ottobre (ritorno 19 febbraio) con Novara-Alessandria. Pro Vercelli-Novara si disputerà la settimana giornata, datata 20 novembre (ritorno 26 marzo), mentre Pro Vercelli-Alessandria si giocherà nell’ultimo turno d’andata l’11 dicembre e, ovviamente, col fattore campo invertito per la giornata conclusiva della regular season del 23 aprile. Il Novara ospiterà contemporaneamente il Lecco. Di seguito tutti i gironi a dieci squadre:

GIRONE A: ALESSANDRIA, Aurora Pro Patria, Lecco, Fiorenzuola, NOVARA, Pergolettese, Pro Sesto, PRO VERCELLI, Renate, Sangiuliano City
GIRONE B: Trento, Albinoleffe, Arzignano Valchiampo, Padova, Feralpisalò, L.R. Vicenza, Mantova, Pordenone, Triestina, Virtus Verona
GIRONE C: Ancona, Cesena, Fermana, Imolese, Piacenza, Recanatese, Reggiana, Rimini, San Marino, Vis Pesaro
GIRONE D: Aquila Montevarchi, Carrarese, Pontedera, Gubbio, Lucchese, Olbia, San Donato Tavarnelle, Siena, Torres, Virtus Entella
GIRONE E: Audace Cerignola, Avellino, Foggia, Pescara, Giugliano, Juve Stabia, Latina, Monterosi, Turris, Viterbese
GIRONE F: AZ Picerno, Catanzaro, Crotone, Fidelis Andria, Gelbison, Messina, Monopoli, Potenza, Taranto, Virtus Francavilla

GIRONI – Le formazioni piemontesi nuovamente inserite nel Girone A insieme alle liguri. Nel Girone B, a netta maggioranza lombarda, figurano Borgosesia e Gozzano


Nella giornata odierna la Lega Nazionale Dilettanti ha pubblicato i gironi in cui sono state inserite le società partecipanti al campionato nazionale Juniores Under 19 2022-2023, competizione riservata ai calciatori nati dopo il 1° gennaio 2004. Le piemontesi, come da consuetudine, si incontreranno in due raggruppamenti. Una netta dominanza nel Girone A in convivenza con le liguri (oltre al valdostano Pont Donnaz) e nel Girone B, dove invece il Piemonte verrà rappresentato soltanto da Borgosesia e Gozzano che dovranno confrontarsi contro le restanti avversarie lombarde. Di seguito tutte le suddivisioni:

GIRONE A: Fezzanese, Ligorna, Sanremese, Sestri Levante, Vado, ASTI, BRA, CASALE, CHIERI, CHISOLA, DERTHONA, FOSSANO, PINEROLO, PONTDONNAZ

GIRONE B: BORGOSESIA, GOZZANO, Alcione, Arconatese, Caronnese, Castanese, Castellanzese, Varese, Crema, Fanfulla, Giana Erminio, Legnano, Sant’Angelo, Varesina

GIRONE C: Breno, Brusaporto, Casatese, Desenzano, Folgore Caratese, Lumezzane, Ponte San Pietro, Real Calepina, Seregno, Sporting Franciacorta, Villa Valle, Virtus Ciseranobergamo, Caldiero, Chievo Sona, Villafranca.

GIRONE D: Levico, Virtus Bolzano, Cjarlins Muzane, Torviscosa, Adriese, Campodarsego, Cartigliano, Dolomiti Bellunesi, Este, Legnago, Luparense, Mestre, Montebelluna, Montecchio Maggiore, Portogruaro, Union Clodiense.

GIRONE E: Bagnolese, Carpi, Correggese, Corticella, Forlì, Lentigione, Mezzolara, Ravenna, Salsomaggiore, Sammaurese, United Riccione, Pontedera, Ghiviborgo, Real Forte Querceta, Seravezza, Tau Altopascio.

GIRONE F: Città di Castello, Orvietana, Sporting Trestina, Aglianese, Arezzo, Livorno, Follonica Gavorrano, Grosseto, Ponsacco, Pianese, Pistoiese, Poggibonsi, Prato, Sangiovannese, Scandicci, Terranuova Traiana.

GIRONE G: Alma Juventus Fano, Montegiorgio, Porto D’Ascoli, Sambenedettese, Tolentino, Vigor Senigallia, Avezzano, Chieti, Pineto, Notaresco, Vastese, Termoli, Vastogirardi.

GIRONE H: Aprilia, Cassino, Cynthialbalonga, Flaminia, Lupa Frascati, Montespaccato, Ostiamare, Pomezia, Real Monterotondo, Roma City, Team Nuova Florida, Tivoli, Trastevere, Vis Artena.

GIRONE I: Lavello, Matera, Barletta, Bitonto, Brindisi, Casarano, Fasano, Gravina, Martina, Molfetta, Nardò, Altamura.

GIRONE L: Francavilla, Afragolese, Casertana, Gladiator, Mariglianese, Matese, Nola, Nocerina, Palmese, Portici, Puteolana, Real Aversa.

GIRONE M: Angri, Cavese, Paganese, Santa Maria Cilento, Sorrento, Turris, Castrovillari, Cittanovese, Fc Lamezia, Locri, San Luca, Vibonese.

 

3^ GIORNATA – La squadra di Montero va sotto nei primi minuti di gioco, ma grazie al momento di forma micidiale di Nonge e Turco ribalta in fretta il risultato. In rete anche Tommaso Mancini, che bagna il suo esordio da titolare in Primavera al meglio, e il subentrato Yildiz. Juve momentaneamente in testa a quota 7


La Juventus ha grandissimo feeling col gol. Dopo il poker all’Udinese, oggi la squadra di Montero trova conferme in questo senso dalla trasferta di Empoli. 2-5 finale con un’altra super prestazione di Nicolò Turco, autore di una doppietta, oltre a un formidabile Nonge. Esordio coi fiocchi per Mancini, in gol nella prima frazione. Chiude le marcature Yildiz, quest’oggi partito dalla panchina.  Difficoltà evidenti per la Juventus nei primi minuti di gioco. I bianconeri faticano infatti a superare la metà campo per via di un Empoli aggressivo e dal baricentro alto, pronto a intercettare i tentativi di costruzione degli avversari, in particolare sulla fascia destra, per rendersi pericolosa con le transizioni offensive. La prima conclusione del match è infatti di marca empolese. Daffara al 4’ deve superarsi sul destro da fuori area di Rosa allungandosi e spedendo il pallone in out per il calcio d’angolo. Dopo 13 minuti di gioco la pressione dei padroni di casa si riflette nel gol del vantaggio. Complice, la Juventus. Sulla costruzione da dietro bianconera, Doratiotto conduce con fare fin troppo leggero e Kaczmarski, in pressing, ne approfitta per scippargli il possesso e all’altezza della mezzaluna dell’area di rigore scaraventare un destro potente che Daffara intuisce, ma non può bloccare. Palla in rete e Juve costretta a rincorrere. La squadra di Montero appare scossa dall’acuto dei padroni di casa. Un disagio che si manifesta in alcuni errori banali in impostazione. La Juventus però inizia ad affacciarsi timidamente nella metà campo empolese, con la linea dei difensori che pesta il dischetto di centrocampo. Nel giro di un paio di minuti da questo cambio di atteggiamento, i bianconeri trovano il pareggio, su un’iniziativa personale di Nonge. Inizia tutto da un buon break a centrocampo di Mbangula, che si porta dentro e serve Nicolò Turco spalle alla porta. Il bomber allarga di prima a sinistra per Nonge che punta un avversario, entra in area e da posizione defilata trova la porta, sorprendendo anche il portiere sul suo palo. Al 19’ la Juventus rimette la gara in situazione di parità, alla prima vera occasione di un match finora sottotono. Il gol dà fiamma alla formazione di Montero. La gara appare realmente aperta a qualsiasi scenario, con le due squadre che iniziano a perdere un po’ le misure del terreno. I bianconeri hanno una carta in più rispetto agli avversari. Si chiama Nonge e non fa altro che prendersi la scena con le sue decisive giocate. Al 23’ impacchetta un lancio splendido per la corsa di Mbangula. Il belga parte da sinistra e riceve il servizio in area di rigore. E’ completamente solo. Di fronte a lui soltanto il portiere, attento a chiudergli lo spazio col corpo. Mbangula lo costringe all’uscita e si inventa un mini-lob che va a sbattere sul palo. Nei paraggi, intanto, si fa trovare Mancini che battezza l’esordio da titolare con un tap-in facile facile che vale il sorpasso bianconero. L’Empoli reagisce immediatamente. La squadra di Buscé porta un numero consistente di uomini nella metà campo avversaria e in un paio di occasioni grazia qualche disattenzione dei difensori bianconeri negli inserimenti alle spalle con l’imprecisione nell’ultimo passaggio. La Juve chiude la prima frazione in attacco e avanti di una rete. La formazione di Montero, dopo l’intervallo, esce dagli spogliatoi col piglio di chi vuole chiudere la questione in fretta. In questo secondo tempo la tendenza pare essersi capovolta rispetto alle prime battute di partita con la Juventus che schiaccia gli avversari nella propria metà campo. L’Empoli riesce a superare quest’impasse, ma allo stesso tempo lascia spazi che si rivelano opportunità per la Juventus. Al 52’ Doratiotto approfitta della distrazione dei giocatori dell’Empoli per le proteste dovute a un presunto tocco col braccio di Citi, per servire d’esterno il movimento verso la porta di Nicolò Turco. Il numero 9 bianconero si infila tra due difensori, vince un duello sfiorando il pallone tanto che basta per proseguire la propria progressione. Arriva al limite dell’area e col sinistro incrocia, a porta ormai sguarnita per l’uscita disperata del portiere, per il tris bianconero. Come dimostrato già nelle precedenti due finestre successive al gol, l’Empoli non ci sta a darla vinta agli ospiti. Rosa va immediatamente in pressione su Citi. Vince in qualche modo il rimpallo per poi appoggiare a Ignacchiti che, in area di rigore, ha il tempo per caricare il destro che sbatte sul muro di difensori della Juventus. Una pressione quella degli uomini di Buscé che si rivela sterile. Questione di killer instinct, che di certo a Nicolò Turco non manca. Al 63’ il neo entrato Pisapia lancia in profondità il compagno. Turco si ritrova a tu per tu col portiere e non si accontenta soltanto di appoggiare il pallone in rete per il poker. Il 9 si cimenta in un pallonetto che si alza a campanile per poi culminare la propria discesa gonfiando la rete. Inizio di stagione sovraumano di Nicolò Turco, al quinto centro in tre incontri stagionali. Cinque come i gol della Juventus che al 67’ vanno a rendere ancora più corposo il tabellino. Autore della “manita” è il subentrato Yildiz, già in gol nell’esordio casalingo con l’Udinese. Rouhi trova un’autostrada sul versante destro del campo. Sulla sua corsa trova Yildiz che continua la staffetta conducendo palla dentro l’area di rigore e lasciando partire il mancino che fa sponda sul palo più lontano e va a infilarsi in rete. La gara perde, come naturale che sia, un po’ di smalto. Nonostante ciò l’arbitro concede altri tre minuti di recupero che consentono all’Empoli di rendere meno amaro un pomeriggio decisamente complicato. Al 93’ l’Empoli cerca in due occasioni di far male alla Juve senza però riuscire nell’intento, finché Renzi mette al centro un cross per Seck che colpisce di testa e infila il gol del 2-5 finale. La Juventus con questa vittoria sale a 7 punti, portandosi per una notte in testa alla classifica. In calendario il match di venerdì 2 settembre contro l’Atalanta.

EMPOLI-JUVENTUS 2-5
RETI: pt 13’ Karczmarksi (E), pt 19’ Nonge (J), pt 23’ Mancini (J), st 7’, st 18’ Turco N. (J), st 22’ Yildiz (J), st 48’ Seck (E)
EMPOLI: Fantoni, Indragoli, Magazzù (st 12’ El Biache), Fini (st 12’ Nabian), Bolì, Ignacchiti, Renzi, Kaczmarski (st 26’ Bonassi), Rosa, Tropea, Dragoner. A disp. Seghetti, Filippis, Barsi, Seck, Vallarelli, Sodero, Sabbatasso, Crasta, Botrini, Lanza, Ekong. All. Buscè. 
JUVENTUS: Daffara, Turco S., Citi, Huijsen (st 32’ Dellavalle), Rouhi, Doratiotto (st 38’ Ripani), Nonge (st 14’ Pisapia), Maressa, Mbangula, Turco N. (st 32’ Anghelè), Mancini (st 14’Yildiz).  A disp. Scaglia, Vinarcik, Valdesi, Hasa, Domanico, Galante, Ledonne, Solberg, Moruzzi, Morleo. All. Montero. 

2^ GIORNATA – Vincono entrambe le torinesi nel campionato Primavera 1. Il Toro va avanti subito con Ansah, poi si fa rimontare. Tocca a Dell’Aquila da subentrato ribaltare nuovamente il risultato per uscire dal campo dell’Atalanta col bottino pieno e il 2-3 finale. La Juventus conquista un successo casalingo per 4-0 contro l’Udinese grazie a tre gol di Turco e sfruttando la superiorità numerica. In rete anche Yildiz, autore in precedenza di due assist


Secondo turno che si chiude in positivo per le due formazioni torinesi impegnate nel campionato Primavera 1. Sia Torino che Juventus portano a casa i tre punti, imponendosi rispettivamente su Atalanta (2-3) e Udinese (4-0). La mattinata del Torino inizia come meglio non poteva. Dopo soli quattro giri di lancette i granata si trovano già in situazione di vantaggio. Il gol arriva in collaborazione con la difesa atalantina che giudica innocuo un rinvio dal fondo di Passador. Il difensore Guerini lascia infatti sfilare il pallone. Dietro lui Ansah che controlla e fa passare sotto le gambe del portiere la sfera che si va a insaccare in rete per lo 0-1 in favore della formazione di Scurto. Partenza super di stagione per l’attaccante granata, che con un suo gol ha deciso il match del primo turno con il Cagliari. L’Atalanta reagisce e prende il controllo delle iniziative. Passador deve superarsi su delle incursioni personali di Perez e Fisic. Il Toro si fa vedere in ripartenza, ma intorno alla metà della prima frazione riacquisisce porzioni di terreno, mettendo in mostra anche qualche sprazzo di qualità offerto in particolare da Ansah e Weidmann. In un momento favorevole per i granata, si materializza di colpo la rimonta atalantina. Gineitis entra in ritardo su una palla vagante in area. Tocca Fisic e per l’arbitro è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta De Nipoti che calcia alla sua sinistra, mentre Passador va da tutt’altra parte. Il sorpasso avviene alla mezz’ora. Sempre De Nipoti da destra, serve in area Fisic spalle alla porta. L’attaccante si libera di un difensore e si porta sul fondo, da cui alza un cross al centro che Palestra indi rizza in rete con una conclusione al volo. Il secondo tempo comincia con un’Atalanta in gestione, capace allo stesso tempo di colpire in ripartenza. Vavassori nelle battute iniziali di ripresa ha l’occasione per il tris, quando viene servito in profondità per poi entrare in area e calciare col destro a incrociare. Passador si fa trovare pronto e respinge in due tempi. Il primo accenno di reazione del Torino arriva al 60’ su iniziativa personale del subentrato Jurgens, che sferra un destro potente dalla distanza: la traversa grazia l’Atalanta, col pallone che rimbalza successivamente sulla linea di porta. I granata alzano il proprio baricentro, iniziano timidamente a credere nella possibilità di rientrare in partita, affidandosi alla qualità in mezzo al campo di Jurgens e alle iniziative sulle fasce del neo entrato Dell’Aquila. E’ un buon momento per il Toro. A meno di un quarto d’ora dalla fine è ancora Jurgens a rendersi pericoloso con una conclusione dal limite dell’area di esterno destro deviata in angolo dal portiere. Dagli sviluppi di quel corner, i granata di Scurto trovano la parità. Dell’Aquila riceve palla a destra, controlla, dribbla un avversario e col mancino scocca un tiro a giro che carambola sul secondo palo per poi infilarsi in rete per il 2-2. Dell’Aquila si rende pericoloso anche a cinque dalla fine. Sponda di un onnipresente Jurgens per il compagno che tira verso la porta difesa da Bertini, che para coi piedi. Preludio del clamoroso sorpasso che si materializza al 91’, ancora con un superlativo Dell’Aquila. Servizio di Dellavalle dalle retrovie per l’ex Spal che, tutto solo in area di rigore, ha tempo di controllare e piazzare col sinistro il pallone in rete. 2-3 finale, Toro a punteggio pieno dopo due trasferte sulla carta insidiose. A Vinovo va in scena invece il match tra Juventus e Udinese. I bianconeri di Montero, come da pronostico, fanno la partita. Da sottolineare però il pressing alto dei friulani che riescono man mano a guadagnare sempre più campo. La gara diventa così molto equilibrata e a latitare sono le occasioni da gol. Dopo il cooling break di metà tempo, si manifestano le prime scintille di una partita fino a quel momento col freno a mano tirato. Prima viene annullato un gol a Turco per fuorigioco su assist di Hasa, poi alla mezz’ora l’Udinese rimane in dieci per il rosso diretto mostrato a Guessand per via di un intervento scomposto e in ritardo a centrocampo su Mbangula. Un’ingenuità che l’Udinese paga cara, perché al 35’ Turco segna e questa volta è tutto buono. Yildiz in area di rigore calcia debolmente col mancino verso il secondo palo. Sulla traiettoria si avventa Turco per la correzione in rete. Avvenimenti che mettono la gara in discesa per la Juventus, che chiude la prima frazione in attacco e avanti di due lunghezze. Funziona la coppia Yildiz-Turco, che al 43’ esegue lo stesso schema del primo gol. Il turco di nazionalità coglie con una palla filtrante il movimento in area del compagno che controlla e spedisce in rete il pallone della doppietta personale. Nella ripresa l’Udinese non demorde, ma è ancora la Juventus ad andare più vicina al gol. Dopo una decina di minuti dal rientro sul terreno di gioco, Hujsen stacca di testa su un corner, senza però angolare e dunque è piuttosto facile la respinta del portiere. Più tardi i bianconeri padroni di casa si rendono pericolosi in ripartenza. Turco porta palla e serve Mbangula. Il belga si porta sul fondo, si gira e vede Hasa ben piazzato. Il 10 bianconero viene servito sui piedi e ha tutto lo spazio per concludere, ma il suo tiro è debole e viene deviato. Tocca poi a Doratiotto, su assist di tacco di Turco, sbattere contro il palo. Un lungo preludio per il tris che giunge al 65’. Dopo due assist, Yildiz segna il suo nome tra i marcatori. Buon lavoro a destra della Juventus. Maressa riceve palla al limite e premia il taglio di Yildiz in area di rigore che conclude di prima a rete. Quattro minuti per il poker e la tripletta personale di Turco. L’attaccante recupera palla sulla trequarti avversaria. Davanti a sé un’autostrada che lo conduce a tu per tu col portiere che fredda con facilità. Partita chiusa con una ventina di minuti d’anticipo per una Juventus che può festeggiare così i primi tre punti della stagione e della nuova gestione Montero.

ATALANTA-TORINO 2-3
RETI: pt 4’ Ansah (T), pt 27’ rig. De Nipoti (A), pt 31’ Palestra (A), st 33’, st 46’ Dell’Aquila (T),
ATALANTA: Bertini, Del Lungo, Chiwisa (st 17′ Colombo), Muhameti, Fisic (st 11′ Bernasconi), De Nipoti, Bordiga, Ghezzi, Palestra (st 11′ Stabile), Guerini, Vavassori. A disp. Maglieri, Illipronti, Saleh, Roaldsoy, Omar, Riccio, Vitucci, Perez, Colombo, Armstrong, Regonesi, Bevilacqua, Tornaghi, All.Fioretto
TORINO: Passador; Dellavalle, N’Guessan, Anton, Dembelè; Gineitis (st 25′ D’Agostino), Ruszel, Antolini (st 1′ Jurgens); Weidmann (st 18′ Marchiorio); Ansah (st 41′ Savva), Caccavo (st 18′ Dell’Aquila). A disp. Hennaux, Brezzo, Gaj, Wade, Rettore, D’agostino, Azizi, Corona, Bura. All. Scurto

JUVENTUS-UDINESE 4-0
RETI: pt 35’, pt 43’ Turco, st 20’ Yildiz, st 24’ Turco
JUVENTUS: Scaglia; Valdesi, Dellavalle, Huijsen, Rouhi (st 35’ Moruzzi); Doratiotto, Nonge (st 16’ Pisapia); Hasa, Yildiz (st 28’ Anghelè), Mbangula (st 16’ Maressa); Turco N. (st 28’ Mancini). A disp. Daffara, Turco S., Domanico, Ripani, Galante, Ledonne, Citi, Florea, Solberg, Morleo. All. Montero. 
UDINESE: Di Bartolo, Guessand, Cocetta (st 44' Nuredini), Abankwah, Centis, Basha (st 1’ Campanile), Pafundi (st 21’ Russo), Castagnaviz, Iob, Zunec (st 1’ Demiroski) (st 3’ Decrescenzo), Abdalla. A disp. Porzio, Di Lazzaro, Accetta, Nwachukwu, Mosca, Pejicic. All. Sturm.