Sabato, 10 Dicembre 2022

12^ GIORNATA – L’Alessandria capitola per 8 reti a zero nel match casalingo contro il Como. I grigi diventano così sia miglior attacco (23) che peggior difesa (23) del Girone A. La Pro Vercelli vince 1-0 sulla Pro Sesto grazie al gol allo scadere di Maggio, raggiungendo in classifica proprio i ragazzi di Rebuffi e il Novara, il cui match è spostato all’11 di maggio. 


Ha dell’incredibile il risultato del match andato in scena al “CentoGrigio” tra Alessandria e Como: i grigi cadono sotto i colpi dei lariani con un tennistico 0-8. La squadra di Fabio Rebuffi giungeva all’incontro odierno con un bottino di tre successi consecutivi, che le avevano permesso di conquistare la vetta a pari punti con il Novara. Oggi più di qualcosa è andato storto. L’Alessandria va sotto nel finale di primo tempo con la rete comasca di Citterio, che consente agli ospiti di andare all’intervallo in vantaggio di un gol. Nella ripresa il Como riesce a bucare la porta avversaria in ben 7 occasioni, sempre con nomi differenti nel tabellino. Con questo scivolone l’Alessandria conquista un quasi ossimorico primato, diventando sia miglior attacco che peggior difesa del Girone A, a quota 23 per entrambe le voci. Va molto meglio alla Pro Vercelli di mister Antonio Alacqua, impegnata in casa contro la Pro Sesto. Le bianche casacche ottengono tre punti in extremis con Maggio (al suo terzo gol in campionato), che permette ai vercellesi di entrare a far parte del terzetto di testa tutto piemontese (con Alessandria e Novara) a 19 punti. Per la Pro Vercelli è il quarto risultato utile consecutivo. 

GIRONE A

ALESSANDRIA-COMO 0-8 
RETI: pt 40’ Citterio, st 3’ Liserani, st 10’ Gandola, st 13’ Cerasani, st 16’ Vincenzi, st 22’ Chierichetti, st 38’ Gatti, st 44’ Poerio

PRO VERCELLI-PRO SESTO 1-0
RETI: st 45’ Maggio

Renate-Pro Patria 0-1

Novara-Lecco (11/05)

21^ GIORNATA – Il Toro interrompe la striscia negativa di 8 sconfitte consecutive, espugnando di misura il campo dell’Ascoli. La rete dello 0-1 definitivo arriva alla ripresa con Samuele Vianni, al sesto centro nel torneo. 


Non c’è alternativa: il Torino Primavera può tornare nel capoluogo piemontese dalla trasferta di Ascoli soltanto con i tre punti, se ancora vuole alimentare speranze di salvezza. I granata escono martoriati dai terreni di gioco da otto gare consecutive e sono lontani tre punti dalla Lazio terzultima e addirittura 11 sono le distanze tra la squadra di Coppitelli e il quintultimo posto, che varrebbe la salvezza, occupato dal Cagliari. Il Toro oggi ritrova finalmente Karamoko, reduce da una lunga squalifica che l’ha reso indisponibile per ben 10 gare consecutive, in cui il Torino ha racimolato soltanto un punto e ulteriori delusioni. Ancora out gli infortunati Oviszach e Ciammaglichella. Di fronte ai granata un Ascoli padrone di casa, ma ormai decisamente poco del suo destino. I marchigiani sono fanalini di coda con 5 punti e ormai aspettano soltanto la condanna da parte della matematica. La gara si apre con i granata che prendono le redini del gioco. Il primo squillo del Torino arrivano intorno al decimo di gioco con Lovaglio che ci prova dalla distanza, ma senza fortuna. Un minuto dopo occasione ghiotta nei piedi di Karamoko, servito da Todisco, che calcia  verso lo specchio sprecando l’ottima assistenza del compagno. Nella fase centrale della prima frazione è l’Ascoli a rendersi più propositivo. Il Toro si fa vedere in contropiede, ma sul più bello manca di precisione. Al 24’ Karamoko, su suggerimento questa volta di Kryeziu, arriva dalle parti di Bolletta, senza riuscire a sorprendere l’estremo difensore bianconero. L’ex Chievo manca poi l’aggancio con il pallone, due minuti più tardi, quando in area di rigore riceve un cross tagliente di Lovaglio. Al 32’ tocca a Cancello tentare di sorprendere il portiere ascolano, ma il suo tiro non trova lo specchio. Al 37’ Karamoko cerca l’incrocio dei pali, ma invano. Al 42’ doppia chance con protagonista Pulsoni che impedisce, a Celesia e il solito Karamoko, di centrare il bersaglio. Nel secondo tempo il Torino ritorna in campo con un’altra verve. Al 57’ Cancello, servito da rimessa laterale, controlla in area di rigore, si gira su stesso e calcia verso la porta, con Bolletta che si salva coi piedi. Sul calcio d’angolo seguente ci prova poi Karamoko di testa, con il pallone che finisce sul fondo. Chance Ascoli al minuto 68’ con il subentrato Cudjoe che con un ottimo stacco di testa sfrutta il cross dalla fascia destra di Lisi, mancando di poco la porta difesa da Sava. Il Toro continua a spingere e al 78’ Savini ha tra i piedi forse l’occasione più importante dell’intera partita: Vianni mette davanti alla porta il mediano classe 2003 che perde il tempo e calcia fuori, quando servire i compagni era ormai la scelta più azzeccata. Al minuto 82 il Toro la sblocca e lo fa con il suo capocannoniere. Vianni riparte in contropiede solitario, sorprendendo la scoperta retroguardia ascolana, salita per supportare il precedente attacco. L’ex Napoli supera anche l’uscita del portiere e insacca la rete dello 0-1, la sesta personale in campionato. 

ASCOLI-TORINO 0-1
RETI: st 37’ Vianni
ASCOLI: Bolletta, Lisi, D'Ainzara, Ceccarelli, Pulsoni, Alagna, Franzolini (st 15’ Colistra), Markovic (st 38’ Riccardi), Olivieri, D'Agostino (st 38’ Palazzino), Intinacelli (st 15’ Cudjoe). A disp. Raffaelli, Gurini, Suliani, Rosolino, Mangini, Re, Maresca, Marucci. All. Seccardini
TORINO: Sava; Todisco (st 30’ Foschi), Spina, Celesia, Greco; Karamoko (st 28’ Horvath), Kryeziu, Savini; Lovaglio (st 18’ Favale), Cancello (st 18’ Vianni), La Marca (st 28’ Continella). A disp.Girelli, Aceto, Nagy, Portanova, La Rotonda, Tesio, Fiorenza. All. Coppitelli 

21^ GIORNATA – Ennesima impresa in rimonta della Juventus quest’oggi a Vinovo. I bianconeri pareggiano 2-2 contro la Roma, dopo essersi trovati sotto di due reti grazie alle reti di Cerri, subentrato a Da Graca, e di Riccio al 94’.


La Juventus Primavera si affaccia a un altro scontro ad altissima quota, dopo quello vittorioso sul campo della Sampdoria (1-2 con firme di Da Graca e Soulè), contro una Roma terza, avanti di due sole lunghezze dai bianconeri. Occasione per allungare la striscia di successi consecutivi a quattro e confermarsi ulteriormente nelle zone più prestigiose di classifica. Soprattutto alla luce di un periodo di forma poco entusiasmante degli avversari, reduci da 3 pari e un k.o. nelle ultime quattro. Il match si apre senza particolari squilli. Le squadre si studiano, ma risaltano comunque i due differenti atteggiamenti difensivi. La Roma pressa alta e scoraggia le sortite centrali degli avversari, per poi sfruttare rapidamente le transizioni. La Juventus al contrario difende bassa, si preoccupa di coprire gli spazi e al contempo concede l’impostazione ai due centrali romanisti. La prima conclusione arriva dopo 9 minuti con Da Graca che tenta di sorprendere Boer calciando da posizione defilata, con l’estremo difensore giallorosso che respinge senza affanni il suo sinistro. Un highlight che ci introduce a una nuova fase della partita, in cui è però la Roma a raccoglierne i frutti. Al 14’ gli ospiti sbloccano infatti il risultato: da sviluppi di rimessa laterale, Miretti serve un compagno con troppa sufficienza e si fa intercettare il passaggio da Milanese che può scappare e servire a destra Podgoreanu che, dopo essersi guardato intorno, crossa sul secondo palo dove Zalewski è pronto a far sponda di testa verso Afena-Gyan, il quale in girata appoggia in rete. I giallorossi non sono affatto soddisfatti e continuano a pressare tappando la Juventus nella propria metà campo. Al 16’ Milanese va vicino all’eurogol, che nasce anch’esso da un altro errore in impostazione dei bianconeri. Questa volta Barrenechea si fa scippare il pallone dal romanista, il quale controlla, fa sedere Riccio e scarica una conclusione che bacia il palo sinistro a Garofani battuto. Sospiro di sollievo per una Juventus lunatica, che svaria tra errori in costruzione e azioni rapide di prima, improntate alla verticalizzazione verso un Da Graca poco coinvolto. La Roma gioca in ampiezza e si affida alla giornata ispirata di Zalewski, sempre pericoloso con il pallone tra i piedi. Al 41’ Da Graca produce in solitaria un’azione pericolosa. L’attaccante ex Palermo mette il turbo, semina in velocità due difensori per poi entrare in area e concludere di sinistro: anche in questo caso Boer respinge salvando il risultato. La Juve è però in evidente crescita e nei minuti di recupero, che la separano dall’intervallo, assedia l’area capitolina. Al 47’ Ntenda crossa dalla fascia sinistra verso il secondo palo dove Daniel Leo stacca di testa trovando soltanto l’esterno della rete. Nel secondo tempo la Juventus deve fare a meno di Da Graca, che non rientra in campo. Al suo posto Bonatti getta nella mischia Cerri. La gara rispetto alla prima frazione presenta un ritmo più compassato. Manca la reazione di nervi della Juventus e al 56’ la Roma raddoppia con Podgoreanu che lesto raccoglie la respinta di un colpevole Garofani e permette al romanista di spingere in rete da posizione ravvicinata. La Juventus rimane comunque con la testa nella partita. Le conclusioni da fuori di Sekulov e Soulè, la e sfortunata punizione dal limite di Miretti sono segnali confortanti. Atteggiamento premiato al 63’: Soulè apre a sinistra verso Iling che si spinge sul fondo per poi scaricare nell’area piccola dove solo soletto è pronto Cerri di tap-in ad andare in gol, il primo in campionato. Cambia dunque l’inerzia della partita, con la Juve che approfitta dell’appagamento giallorosso. Al 65’ doppia chance per la Juventus. Barrenechea sventa una ripartenza giallorossa, affida il pallone a Miretti che con un numero passa in mezzo a due difensori per poi trovarsi a tu per tu con Boer e calciargli addosso. Tocca dunque a Iling frenare sul nascere una nuova azione della Roma. L’inglese serve in qualche modo Miretti, il quale con un passaggio rasoterra va da Soulè che tutto solo spara altissimo. Ottimo impatto nella partita di Cerri che oltre al gol mette in mostra il resto delle sue caratteristiche offensive. Al minuto 71 tenta una conclusione di mancino da fuori area, senza però trovare la porta. Nel finale la Juventus assedia l’area avversaria, sfruttando l’ottimo apporto del subentrato Chibozo. Proprio il classe 2003 si fa subito vedere all’85’ in un triangolo con Sekulov che termina con la sua conclusione respinta da Boer. Un minuto più tardi angolo Juve. Battuta corta verso Sekulov con l’italo-macedone che lascia un destro che lambisce l’incrocio dei pali. Minuto 89 punizione Juve da sinistra. Si incarica della battuta Miretti che calcia verso la porta trovando una deviazione, ma è magistrale l’intervento di istinto di Boer in calcio d’angolo. Il portiere giallorosso non può però evitare l’urlo del capitano bianconero nell’ultima azione dei quattro di recupero: rimessa per la Juve, Miretti porta palla fino al limite dell’area per poi servire dentro Cerri che fa sponda a Riccio che calcia e realizza il gol del 2-2 finale. 
JUVENTUS-ROMA 2-2
RETI: pt 14’ Afena-Gyan (R), st 11’ Podgoreanu (R), st 18’ Cerri (J), st 49’ Riccio (J) 
JUVENTUS: Garofani; Leo (st 20’ Mulazzi), De Winter, Riccio, Ntenda (st 37’ Chibozo); Soulè, Miretti, Barrenechea, Iling (29’ Turicchia), Da Graca (st 1’ Cerri), Sekulov. A disp. Senko, Raina, Fiumanò, Omic, Nzouango, Cotter, Sekularac. All. Bonatti
ROMA: Boer, Tomassini (pt 39’ Faticanti), Morichelli, Feratovic, Vicario (pt 24’ Buttaro), Bove, Tripi, Milanese, Podgoreanu, Afena-Gyan, Zalewki. A disp. Mastrantonio, Evangelisti, Zajsek, Pagano, Tahirovic, Cassano, Bamba, Tall,  Voelkerling Persson, Berti. All. De Rossi

RECUPERO 13^ GIORNATA – Un Toro mai in partita cade ancora sotto i colpi degli avversari di turno. Questa volta tocca all’Empoli approfittare del momento no dei granata. I gol di Belardinelli e Lipari e la doppietta di Klimavicius decretano lo 0-4 finale. 


Gara che scotta quest’oggi per il Torino, in occasione del recupero della 13^ giornata di campionato. I granata vogliono invertire il trend negativo di 7 k.o. consecutivi e conquistare i primi punti del Coppitelli-bis. Di fronte a loro un Empoli galvanizzato dal poker rifilato alla Fiorentina nel derby dello scorso turno. I toscani stanno chiaramente meglio e ciò appare evidente fin dalle battute iniziali. Gli azzurri non si fanno pregare a conficcare le proprie bandiere nella metà campo avversaria. Agiscono in un pressing costante che manda in apprensione la retroguardia granata, schierata con il baricentro basso. I padroni di casa nei minuti iniziali costruiscono da destra, da dove arriva un cross invitante per Continella che stoppa con il petto per poi aggiustarsi il pallone sul mancino e calciare fra le braccia di Hvalic. All’8’ l’Empoli certifica il dominio del gioco portandosi avanti con Belardinelli: Cambiaso dalla fascia sinistra alza un traversone particolarmente invitante verso l’area di rigore dove il compagno empolese, posizionato ai ridossi della linea di porta, deve soltanto spingere in rete. Inizio dunque in salita per il Torino. L’Empoli ha poi nell’azione successiva la possibilità di raddoppiare con Lipari che dopo aver raccolto palla supera come birilli i difensori granata per poi penetrare in area e calciare verso lo specchio, con il suo tiro che scorre di poco fuori alla destra di Girelli. Suicidio Toro al 23’: Greco disconosce in una frazione di secondo gli insegnamenti di scuola calcio con un passaggio orizzontale che l’Empoli intercetta sulla trequarti campo; dopo un breve batti e ribatti la il pallone arriva tra i piedi di Klimavicius che di destro insacca alle spalle di Girelli. Toro sotto di due reti. L’atteggiamento dei ragazzi di Coppitelli non sembra far trasparire una particolare voglia di rivalsa. La troppa difficoltà a manovrare e il poco coraggio, si traducono in lanci alla cieca verso le due isolate punte che mai come oggi appaiono così staccate dal corpo squadra. L’Empoli è superiore in ogni zona del campo. Si distende in ampiezza, prediligendo l’attacco sul lato mancino dove Cambiaso si propone con i suoi tagli e le sgroppate che mandano in tilt la passiva difesa granata. Coppitelli alla mezz’ora boccia la prestazione di Gyimah e lo richiama in panchina per inserire al suo posto Lovaglio. Cambia poco. Ci si proietta dunque negli spogliatoi con il Toro sotto di due reti e in grave difficoltà. Il ritorno sul terreno di gioco presenta modifiche per quanto riguarda la formazione granata (Todisco al posto di Portanova e La Marca per Cancello), bensì sono pari a zero quelle legate alla trama del match. L’Empoli ha la partita in pugno e solletica ai quasi inesistenti accenni di reazione del Torino. Al 51’ Baldanzi calcia da posizione defilata con il mancino e per questa volta si fa trovare pronto Girelli. Evento premonitore del gol del tris empolese al 53’ sempre con Klimavicius: rimessa laterale da sinistra verso l’area a servire Lipari che, pur perdendo l’equilibrio, protegge la sfera per poi servire Klimavicius che calcia al volo e firma la doppietta personale. Situazione drammatica per il Torino. Il tono del match dei granata si fa triste, a maggior ragione quando il Toro ottiene il possesso del pallone. Quello dei granata è un attacco fantasma, non pervenuto. Al 65’ doppia chance per il poker empolese. Prima Lipari, a tu per tu con Girelli, si fa murare dal disperato intervento in scivolata di Todisco, poi un tiro sulla ribattuta termina alto. Tre minuti più tardi è il momento anche di assistere a una conclusione granata da parte di La Marca che costringe Hvalic a distendersi e concedere un angolo ovviamente non sfruttato. L’Empoli invece è ingordo è all’82’ cala il poker con Lipari. L’attaccante viene imbucato attraverso un corridoio lasciato dalla difesa granata, si sposta il pallone sul destro e dal limite dell’area insacca a giro sul secondo palo, nonostante la deviazione del povero Girelli. La partita come naturale che sia si avvia verso il tramonto. C’è ancora spazio per qualche sirena empolese, come il tiro di Ekong del minuto 89 sventato da Girelli sulla linea di porta. L’arbitro non concede il recupero e fischia tre volte. Il Toro fa un netto passo indietro almeno sulla prestazione rispetto alla gara persa sabato con l’Atalanta. Oggi la squadra di Coppitelli oggettivamente non è mai scesa in campo. C’è ancora speranza per il torello?


TORINO-EMPOLI 0-4
RETI: pt 8’ Belardinelli, pt 23’, st 8’ Klimavicius, st 37’ Lipari
TORINO: Girelli, Portanova (st 1’ Todisco), Greco, Spina, Tesio, Celesia, Gyimah (pt 33’ Lovaglio), Savini, Vianni, Continella (st 22’ Larotonda), Cancello (st 1’ La Marca). A disp. Sava, Aceto, Nagy, Foschi, Kryeziu, Fimognari, Fiorenza, Favale. All. Coppitelli
EMPOLI: Hvalic, Donati, Cambiaso, Asllani, Viti, Pezzola, Lipari (st 41’ Brkic), Belardinelli, Klimavicius (st 26’ Ekong), Baldanzi (st 35’ Lombardi), Degli Innocenti (st 35’ Fazzini). A disp. Biagini, Morelli, Rossi, Rizza, Siniega, Martini, Simic, Bozhanaj. All. Buscè

COMUNICATO UFFICIALE - Una partita interminabile quella tra Novara e Pro Vercelli, nella prima giornata del nuovo campionato Under 17 Serie C. Due errori dal dischetto, uno per parte, e ben tre espulsioni, fanno da sfondo al gol di Romano decisivo per la vittoria di misura degli ospiti. La Pro chiude il match in 9 e stringendo i denti ottiene il bottino pieno: le notizie delle ultime ore rivelano però uno sforzo vano. Tra i due cartellini rossi mostrati dal direttore di gara ai vercellesi è emersa infatti un’anomalia. Sacaj Xheka, spedito anticipatamente sotto la doccia durante i minuti di recupero della seconda frazione, è il protagonista in negativo di una clamorosa svista degli addetti ai lavori delle "bianche casacche", colpevoli di aver schierato un giocatore non tesserato. Un errore che è costata la beffa del 3-0 a tavolino su decisione del giudice sportivo e che probabilmente lascerà strascichi nelle prossime ore all’interno dell’ambiente Pro Vercelli.


COMUNICATO UFFICIALE N° 103/Campionati Giovanili del 27/04/2021

* Gara Novara Calcio – F.C. Pro Vercelli 1892 -
Visto il referto della gara Novara – Pro Vercelli, terminata con il risultato di 0 – 1;
- rilevato che, tra i giocatori indicati in distinta dalla Società Pro Vercelli che hanno partecipato alla gara, figura Sacaj Xheka (nato il 29/08/2004) il quale, al 47° del secondo tempo, è stato destinatario di provvedimento di espulsione dal campo;
- rilevato che, all’atto della registrazione del provvedimento disciplinare, lo stesso non è risultato essere inserito tra i tesserati della società Pro Vercelli;
- espletate le necessarie verifiche presso l’Ufficio Tesseramento della F.I.G.C., trattandosi di minore straniero, e presso l’Ufficio Tesseramento della L.I.C.P., all’esito delle quali è risultato che il calciatore Sacaj Xheka (nato il 29/08/2004) non è tesserato;
- considerato, dunque, che il predetto calciatore non aveva titolo a prendere parte alla gara;
- ritenuto che ricorra la fattispecie di cui all’Art. 10, comma 6 e che dunque debba essere comminata la punizione sportiva della perdita della gara alla società che ha fatto partecipare all’incontro un giocatore che non ne aveva titolo;
- considerato che deve essere anche sanzionato il comportamento del sig. Santi Andrea, Dirigente Accompagnatore Ufficiale della società Pro Vercelli che ha sottoscritto la distinta di gara, assumendo la responsabilità di quanto ivi attestato anche in merito alla regolarità del tesseramento del calciatore summenzionato secondo quanto previsto dall’Art. 61 comma 5 delle N.O.I.F.;
                                                                                        P.Q.M.             
infligge alla società Pro Vercelli la punizione sportiva della perdita della gara con il risultato di 0 – 3; infligge al sig. Santi Andrea Dirigente Accompagnatore Ufficiale la sanzione della ammonizione con diffida; sanziona con 2 giornate di squalifica effettive il calciatore Sacaj Xheka.

20^ GIORNATA – La Juventus ottiene il terzo successo consecutivo in campionato nella trasferta contro la Sampdoria. I bianconeri vincono 1-2, grazie alle reti di Da Graca (quindicesima in campionato) e di Soulè, che rendono vano il gol blucerchiato di Prelec. Ora il primo posto dista solo 3 punti. 


Sfida di altissima classifica fra Sampdoria e Juventus. I bianconeri di Bonatti fanno visita alla capolista del campionato con l’entusiasmo alle stelle dopo la “manita” inflitta all’Ascoli nello scorso turno. Tanto studio tra le due compagini nei minuti iniziali. La Juventus sviluppa la manovra per via interne, cerca di uscire dalla propria metà campo con il giro palla. I padroni di casa sono sull’attenti, pronti a sfruttare le transizioni. La prima occasione del match arriva all’8’ ed è ad opera di Soulè, lesto al limite dell’area nel puntare Siatounis per poi scoccare un tiro di destro che giunge tra le mani di Zovko il quale si distende in presa. Al 18’ si iscrive alle cronache dell’incontro Da Graca con una giocata dal grande potenziale, ma purtroppo dall’esito sfortunato. Servito da Miretti, spalle alla porta, l’attaccante siciliano sfrutta la rapidità di movimento girandosi istantaneamente per poi calciare con il destro provocando l’illusione ottica del gol. La gara rimane però bloccata a centrocampo. La Juventus fatica a farsi vedere con continuità dalle parti dell’area di rigore avversaria. La Samp è comunque in vena di regali, come al 29’ quando Sekulov intercetta un passaggio all’indietro cortissimo verso la difesa doriana, per poi entrare in area e calciare di destro con Zovko che si fa trovare pronto a respingere il suo diagonale. Brivido per i bianconeri al 35’. Prelec carica una bordata col sinistro che si stampa sulla traversa. Un momento di apprensione che si vive volentieri se è il prezzo da pagare per poi festeggiare il gol del vantaggio. La Juve sblocca il match al 43’, indovinate con chi? Cosimo Marco Da Graca, al quindicesimo centro nel torneo: azione che ha inizio dalle retrovie, palla centrale per Iling che di tacco serve Soulè; l’argentino allarga poi per Da Graca che col mancino stoppa il pallone per poi spararlo in rete. Non basta però a chiudere il primo tempo in vantaggio. La sfida dei bomber entra nel vivo, bastava soltanto una scintilla. Un minuto più tardi dalla ripresa del gioco Prelec sfrutta al meglio un cross dalla sinistra, con una torsione di testa che va a depositarsi in rete. Alla ripresa il match non si scalza dalla situazione di equilibrio. Rimane comunque alto il livello agonistico delle due formazioni, magari lasciando poco spazio a chiare situazioni da gol. Al 57’ Iling-Junior cerca il gol da cineteca con un tiro di mancino da fuori area indirizzato verso il secondo palo. Tanto rimpianto perché il pallone esce fuori di centimetri. Al 59’ la Samp si fa vedere da palla inattiva. Dal calcio d’angolo da destra Prelec anticipa tutti staccando di testa, ma questa volta è pregevole la risposta di riflesso di Garofani. Cinque minuti più tardi una clamorosa occasione capita sui piedi di Soulè. Ntenda lavora un pallone sulla sinistra per poi mettere il turbo e crossare rasoterra al centro dell’area. Un difensore blucerchiato respinge ma dalle retrovie arriva sparato Soulè che calcia addosso a Zovko, bravo a salvarsi in due tempi. L’argentino ha però modo di rifarsi al minuto 78 con un vero e proprio gioiello: punizione dal limite per i bianconeri, il diez bianconero scocca un tiro a giro di mancino che supera la barriera a va a infilarsi alle spalle di Zovko. È il gol che vale un pesante successo, il terzo consecutivo, per la Juventus di Andrea Bonatti. La vetta dista ora soltanto tre lunghezze. 

SAMPDORIA-JUVENTUS 1-2
RETI: pt 43’ Da Graca (J), pt 44’ Prelec (S), st 33’ Soule (J)
SAMPDORIA: Zovko; Angileri, Siatounis, Obert, Ercolano (st 39’ Gaggero), Trimboli, Yepes Laut, Brentan (st 34’ Francofonte), Giordano, Di Stefano (st 34’ Yayi Mpie), Prelec. A disp. Saio, Aquino, Marrale, Paoletti, Napoli, Montevago, Somma, Pedicillo, Sepe. All. Tufano
JUVENTUS: Garofani, Mulazzi (st 49’ Leo), Riccio, De Winter, Ntenda, Soulè (st 43’ Turicchia), Barrenechea (st 40’ Omic), Miretti, Iling-Junior (st 49’ Nzouango), Sekulov (st 49’ Cerri), Da Graca. A disp. Senko, Daffara, Fiumanò, Sekularac, Cerri, Chibozo. All. Bonatti 

TEST MATCH – Nella due giorni di test match l’Alessandria U17 sconfigge lo Spezia, mentre per la Pro Vercelli arrivano due debacle. Contro il L.R. Vicenza vince la Juventus Under 16, pari per l’Under 15 bianconera. 


Weekend di test match per le formazioni di Alessandria, Pro Vercelli e Juventus. I grigi schierano la formazione Under 17 che liquida lo Spezia Under 16 già al termine della prima frazione. Al via apre subito le marcature Licco, per poi lasciare la scena alle reti di Boido (11’) e Barisone (34’). Lo Spezia compare nel tabellino al 39’ con il gol di Kapidani, ma serve poco a fini del risultato. Termina così 3-1. Sabato da dimenticare invece per Pro Vercelli Under 16 e Under 15 entrambe sconfitte per quattro reti a una. Per i più grandi il carnefice è la Virtus Entella guidata dalle doppiette di Chiappino e Bitti. Inutile il gol di Carassiti alla mezz’ora del primo tempo. L’Under 15 cade invece sotto i colpi dell’Albinoleffe. La doppietta di Barcella e le reti di Chiriaco e Fenaroli, rendono vana la marcatura di Romanini. La giornata odierna ha invece visto impegnate Juventus Under 15 e 16, entrambe sul campo del Lanerossi Vicenza. I ragazzi di Grabbi pareggiano al 5’ della ripresa con Nuti dopo aver chiuso il primo tempo sotto per via della rete veneta di Taylor. Successo invece per i più grandi, capaci di rimontare il vantaggio biancorosso di Parlato con i gol di Vacca alla mezz’ora del primo tempo e di Orlando alla ripresa. 

ALESSANDRIA UNDER 17-SPEZIA UNDER 16 3-1
RETI: pt 1’ Licco (A), pt 11’ Boido (A), pt 34’ Barisone (A), pt 39’ Kapidani (S) 

UNDER 16: PRO VERCELLI-VIRTUS ENTELLA 1-4
RETI: pt 8’, 19’ Chiappino (V), pt 30’ Carassiti (P), st 19’, 30’ Bitti (V) 

UNDER 15: ALBINOLEFFE-PRO VERCELLI 4-1 
RETI: pt 21’ Barcella (A), pt 24’ Chiriaco (A), pt 32’ Romanini (P), st 20’ Fenaroli (A), st 30’ Barcella (A)

UNDER 15: L.R. VICENZA-JUVENTUS 1-1 
RETI: pt 30’ Taylor (V), st 5’ Nuti (J)
 

UNDER 16: L.R. VICENZA-JUVENTUS 1-2
RETI: pt 16’ Parlato (V), pt 30’ Vacca (J), st 32’ Orlando (J)

CAMPIONATI U17 e U18 SERIE A/ B – Il Torino Under 18 conferma la vittoria dello scorso turno, battendo per 3-2 la capolista Roma grazie alla rete del terzo minuto di recupero della ripresa di Todisco. Va molto peggio all’Under 17 granata: i ragazzi di Menghini capitolano per 0-4 contro il Genoa. Riposa la Juventus Under 17.


Domenica agli antipodi per le formazioni Under 17 e 18 del Torino. I primi si impongono nella gara valevole per la tredicesima giornata tra le proprie mura per 3-2 contro la Roma. I granata passano in vantaggio su penalty al 21’ con Calò, per poi farsi acciuffare alla mezz’ora dalla rete giallorossa di Giorcelli. Risultato dunque congelato fino al duplice fischio. Al quinto minuto della ripresa Barbieri sigla il quarto gol del suo campionato che vale il nuovo vantaggio dei ragazzi di Franco Semioli. La gara riserva poi un finale corposo. A quattro minuti dal 90’ Cherubini rimette nuovamente la gara in parità, tocca dunque a Federico Todisco regalare i tre punti ai suoi siglando il gol del definitivo 3-2, nel terzo dei quattro minuti di recupero decisi dall’arbitro. I granata sconfiggono così la capolista del campionato, posizionandosi in quarta posizione a quota 17 punti. Pomeriggio da dimenticare invece per l’Under 17. I granata di Andrea Menghini non solo non riscattano il k.o. del derby, ma addirittura subiscono un pesante poker dal Genoa. I rossoblu chiudono la prima frazione distanziati di due reti grazie alle marcature di Palella e Hysa. Nel secondo tempo completano l’opera Accornero e Paggini per il definitivo 0-4.

 

UNDER 18 SERIE A/B
TORINO-ROMA 3-2
RETI: pt rig. 21’ Calò (T), pt 30’ Giorcelli (R), st 5’ Barbieri (T), st 41’ Cherubini (R), st 48’ Todisco (T)

Milan-Lazio 1-2
Monza-Fiorentina 2-2
Parma-Inter 1-3
Sassuolo-Genoa 0-2
Riposa: Atalanta

UNDER 17 SERIE A/B
TORINO-GENOA 0-4 
RETI: pt 43’ Palella, pt 45’ Hysa, st 10’ Accornero, st 40’ Paggini

Sampdoria-Entella 
Riposa: Juventus

 

 

 

1^ GIORNATA – Partita a dir poco spettacolare quella tra Novara e Pro Vercelli, nel primo turno del nuovo campionato Under 17 Serie C. Ben 3 espulsioni e 2 rigori fanno da sfondo al successo di misura vercellese, arrivato grazie al gol di Romano al 37’ del primo tempo. Turno di riposo per l'Alessandria


Riapre i battenti il campionato Under 17 Serie C. Le formazioni di Novara e Pro Vercelli si riaffacciano alle gare ufficiali in un match dalle forti emozioni. Nella prima frazione i padroni di casa devono fare i conti con l’inferiorità numerica. Al 24’ il direttore di gara mostra il cartellino rosso a Gazoul, spianando la strada al vantaggio vercellese che si consuma al 37’ con il gol di Romano, servito perfettamente da Leon. Il meglio però, come si dice in questi casi, deve ancora venire. Alla ripresa la Pro Vercelli, dopo 9 giri di lancette, ha la possibilità di incrementare il suo vantaggio con un calcio di rigore. Sul dischetto Endemini deve però fare i conti con Ujkaj che con una parata salva i suoi dal rischio baratro. La Pro Vercelli ci bazzica almeno per quanto riguarda il discorso numerico. Al 28’ del secondo tempo Leon Garcia deve abbandonare il campo, ristabilendo così la parità di uomini. Quando tutto portava a pensare a una vittoria vercellese, nei 6 minuti di recupero, che separavano la partita dal triplice fischio, succede letteralmente di tutto: al 48’ Sacaj si fa espellere, condannando i suoi a stringere i denti fino alla fine. Missione apparentemente fallita quando al 50’ viene fischiato un penalty in favore del Novara. Nella sfida di nervi tra Florio e Samarxhi, vince però il portiere col mantello della Pro che si supera e regala i primi tre punti in campionato. 

NOVARA-PRO VERCELLI 0-1
RETI: pt 37’ Romano

 

20^ GIORNATA – Torino Primavera ancora sconfitto. L'Atalanta si aggiudica i 3 punti con il risultato di 1-2. Ai granata non basta il gol riparatorio del subentrato Continella allo sfortunato autogol di Todisco. Il gol di Cortinovis inguaia i granata, sempre più penultimi. 


O adesso o mai più. Il Toro ha bisogno vitale di punti che possano tenere accesa la speranza per una salvezza al momento complicata. L’atteggiamento dei ragazzi di Coppitelli è aggressivo fin dalle prime battute. Il 4-4-2 disegnato dal tecnico classe ’84 favorisce i servizi in verticale verso le due punte, che spesso si dividono i compiti. In men che non si dica il Toro ritorna però a farsi del male da solo. Dopo 5 minuti l’Atalanta passa in vantaggio per via dell’autogol di Todisco, il quale nell’anticipare l’inserimento di Oliveri sul cross da destra di Ghislandi, appoggia involontariamente in rete di testa alle spalle di Girelli. Un colpo pesante, sul morale e sul piano partita. Nonostante ciò i granata non si abbattono e vanno in pressione nella metà campo orobica. L’Atalanta più volte rischia di farsi scippare il pallone dagli avversari in zone pericolose, per via di qualche errore nelle costruzioni dal basso. Il Toro vede come suo alleato le palle inattive. Le due incornate di Spina da corner mettono in apprensione la difesa ospite, ma entrambi i tentativi terminano di poco alti. Il Toro è nella partita, il linguaggio del corpo è quello giusto. Peccato per i troppi errori concettuali, che più volte rischiano di rivelarsi deleteri. In più l’Atalanta trova praterie sulle fasce, in particolare con l’ottimo apporto di Ghislandi sulla fascia destra. Al 23’ prima grande occasione per il Toro. Servizio al centro verso Vianni il quale conclude verso la porta col destro. Il suo tiro è però strozzato ed è facile presa per Gelmi. Portiere atalantino che si supera poi al 30’ in occasione del rigore granata. Lovaglio, da sviluppi di una lunga rimessa laterale sull’out di destra, viene atterrato in area in maniera goffa da Ruggeri. Sul dischetto si presenta Cancello che calcia a mezza altezza e si fa dunque ipnotizzare dal numero 1 atalantino in due tempi. Occasione sprecata per i granata che si fanno ancora vedere al 37’ con Cancello, imbucato dalla fascia mancina da Greco, che in area di rigore si gira in un fazzoletto e calcia sull’esterno della rete. L’Atalanta resta comunque pericolosa. Al 40’ Oliveri si mette in proprio: dal lato sinistro si accentra e spara una bordata da fuori area verso la porta di Girelli che può solo sperare in un epilogo positivo. Il pallone, per fortuna dei granata, si stampa sulla traversa. Alla ripresa un episodio dubbio in area di rigore atalantina con protagonista Cancello è regolare secondo il direttore di gara. Al 50’ c’è spazio per un’importante chance per gli ospiti. Lancio lungo dalla difesa per Kobacki che si trova davanti a Girelli, il quale in uscita gli chiude lo specchio della porta. La trama del match non varia. L’Atalanta gestisce il possesso e punta sul dinamismo degli esterni, i granata mordono gli avversari e sfruttano la profondità offerta dalle punte. Il Torino deve fare in fretta e ci prova anche con iniziative individuali. La Marca si accende al 69’ con una rasoiata di destro che va a baciare il palo opposto. Al 71’ è il momento di capitan Greco, lanciato dalle retrovie, che calcia di mancino da posizione defilata verso il primo palo. Gelmi si salva con i piedi. Con lo scorrere dei minuti termina la benzina dei giocatori di fascia atalantini, con la squadra di Brambilla che opta per abbassare i ritmi e gestire i tempi di gioco. Il Toro non ci sta e si affida alla freschezza dei subentrati. All’83’ sarà proprio uno di loro, Continella, a siglare il gol del pari: su un corner da sinistra stacca anticipando tutti e questa volta Gelmi non può farci niente. Si rivelerà però un gol illusorio. L’Atalanta riattacca la spina e si riporta avanti dopo soli 3 minuti di parità. Da una fase confusionaria nell’area granata, Cortinovis si appropria del pallone, si gira con un pregevole tocco con la suola e di mancino batte Girelli sul primo palo. Al termine dei quattro minuti di recupero è certificato il settimo k.o. consecutivo granata. Nota positiva, l’atteggiamento della squadra di Coppitelli. La situazione in classifica resta comunque particolarmente drammatica. 

TORINO-ATALANTA 1-2
RETI: pt 5’ aut. Todisco (A), st 38’ Continella (T), st 42’ Cortinovis (A)
TORINO (4-4-2): Girelli; Todisco, Spina (st 46’ Aceto), Celesia, Greco; Lovaglio, Savini, Kryeziu (st 20’ Tesio), La Marca (st 30’ Continella); Vianni (st 20’ Oviszach), Cancello. A disp. Sava, Portanova, Nagy, Foschi, La Rotonda, Favale, Fiorenza, Gyimah. All. Coppitelli
ATALANTA: Gelmi, Ghislandi, Zuccon (st 31’ Giovane), Ruggeri, Cittadini, Scalvini, Sidibe, Gyabuaa, Cortinovis, Kobacki (st 31’ Rosa) Oliveri. A disp. Dajcar, Hecko, Scanagatta, G. Renault, Ceresoli, Grassi, Berto, Falleni, Sassi, De Nipoti. All. Brambilla