Mercoledì, 28 Febbraio 2024

PANCHINE - Il nuovo responsabile delle giovanili Gianfranco Perla e il direttore tecnico Sergio Campra scelgono la linea della continuità: rimangono anche Davide Ippolito, che scala in Under 15, e Simone Berger, confermato in Under 14


L’unica novità in casa Pinerolo rimane quella di Gianfranco Perla, nuovo responsabile del Settore giovanile al posto di Sergio Gili, perché tutti gli allenatori della scorsa stagione sono stati confermati, con qualche “scambio” di panchina: Perla e il direttore tecnico Sergio Campra hanno scelto la linea della continuità, nonostante si siano negli scorsi giorni rincorse tante voci (per esempio quella che portava al corteggiatissimo Andrea Comotto, in uscita dal Chisola ma intenzionato a restare fermo per una stagione).

La prima conferma è quella di Carlo Barberis, che rimane saldo sulla panchina dell’Under 17; stessa categoria della scorsa stagione anche per Simone Berger, che accoglie i 2008 in Under 14. Si scambiano di fatto la categoria Gianfilippo La Spina, che sale in Under 16 con i 2006 già avuti in questa stagione, e Davide Ippolito, che invece passa dall’Under 16 all’Under 15, ereditando il gruppo di Berger.

SOCIETA’ E PANCHINE - Dopo Paolo Petrucci in Under 16, ufficializzati altri due allenatori delle giovanili; manca solo l’Under 14, dove dovrebbe restare Michael Carella. Interviene il presidente Nino Esta: “Stiamo bene economicamente e tecnicamente”. Riportiamo i tre comunicati ufficiali


Al ritmo di un comunicato al giorno, il Venaria sta ufficializzando l’organigramma tecnico del Settore giovanile, il cui responsabile è sempre Stefano Ambrosini. Dopo la nomina di Paolo Petrucci all’Under 16, sono arrivate le conferme di Roberto Mercadante con il gruppo 2005 nella categoria Under 17 e di Roberto Virardi con i 2007 in Under 15. A questo punto manca solo l’ufficialità dell’Under 14: anche in questo caso la strada dovrebbe essere quella della conferma di Michael Carella, arrivato la scorsa estate dal Real Leinì.

Roberto Mercadante confermato alla guida dei 2005

Nuovo giorno e nuova ufficialità nell’organigramma tecnico del Settore Giovanile. Per la stagione 2021/22 l’A.S.D. Venaria Reale comunica che il tecnico Roberto Mercadante resterà alla guida dei ragazzi del 2005 che comporranno la futura squadra Under 17.

Roberto, tecnico molto preparato e uomo di grande cuore, ha dimostrato di avere subito un bell’affiatamento con la squadra nelle poche uscite stagionali svolte a settembre/ottobre e per questo la società ha deciso di riconfermarlo anche per il prossimo campionato.

Roberto Virardi confermato Responsabile della Scuola Calcio e tecnico dei 2007

L’A.S.D. Venaria Reale è lieta di annunciare che anche nella stagione 2021/22 proseguirà il rapporto di collaborazione con Roberto Virardi, attuale Responsabile della Scuola Calcio e tecnico dei 2007.

Roberto fa parte della famiglia verdearancio ormai da molti anni e ha sempre dato il suo prezioso contributo sia in panchina che dietro la scrivania. Per questo motivo la società ha deciso di proseguire con lui nel nuovo percorso della Scuola Calcio Élite avviato la scorsa estate e al contempo lasciargli la guida dei 2007 (futura Under 15), gruppo di grande valore sul quale la società ripone molta fiducia.

Messaggio del presidente Antonino Esta

Visto che ultimamente sono state divulgate informazioni errate sull’attività dell’A.S.D. Venaria Reale da parte di alcuni dirigenti di altre società (probabilmente con l’interesse di attirare più ragazzi presso di loro), ritengo sia giusto informare pubblicamente della situazione societaria allo stato attuale.

Sotto il piano sportivo l’A.S.D Venaria Reale si trova al massimo livello del dilettantismo piemontese: prima squadra in Eccellenza, juniores e squadre del settore giovanile tutte ai regionali, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Scuola Calcio Elite e ha avviato da 2 anni il progetto di Scuola Calcio Femminile.
La nostra società è solida sia economicamente, abbiamo l’impianto sportivo Don Mosso in concessione fino al 30 giugno 2026 e siamo in regola con tutti i pagamenti di utenze e fornitori, che tecnicamente, tutti i nostri tecnici sono già stati riconfermati per la nuova stagione sportiva 2021/22,

Voglio anche dire a queste società che si trovano in difficoltà di non aver paura a chiedere aiuto, noi siamo disponibili a trasmettere loro la nostra esperienza maturata nel tempo con passione e competenza. Ringrazio tutti per l’attenzione prestata a queste poche righe e vi aspetto nel nostro splendido impianto.

SOCIETA’ - Grande colpo della società del presidente Enea Benedetto, che completa lo staff dirigenziale (già composto da Giorgio Trombini, Livio Manzin e Alessio Billia) con l’ex giocatore del Torino


Giuseppe Pallavicini, classe ’56, ex giocatore del Torino vincitore dello scudetto 1975-1976, una lunga carriera come allenatore e dirigente, è il nuovo direttore tecnico del Settore giovanile del Barcanova. La società del presidente Enea Benedetto lo ha presentato questa mattina, alla presenza dei vicepresidenti Rosa Racioppi e Giuseppe Sburlati.

Pallavicini va a completare uno staff dirigenziale di “vecchie glorie” del Barca composto da Giorgio Trombini, direttore generale, Livio Manzin (anche lui ex calciatore professionista scuola Toro) e Alessio Billia, rispettivamente responsabile tecnico della Scuola calcio e coordinatore tecnico di Prima squadra e Juniores.

COMUNICATO STAMPA - "In tema di settore giovanile, lunedì prossimo la FIGC pubblicherà il protocollo da applicarsi per una effettiva ripresa delle attività, oltre che con gli allenamenti collettivi attualmente autorizzati, anche per gare amichevoli e tornei". Lavori in corso per i ristorni su rate di iscrizione e tesseramenti


Nella giornata di ieri si è tenuta una riunione di Consiglio Direttivo della LND il quale si è espresso circa la necessità di procedere ai ristorni a favore delle società iscritte stabilendo che le rate di iscrizioni versate dalle società in questa stagione sportiva verranno computate in conto per la prossima, nella quale pertanto verrà applicato il versamento della sola tassa associativa annuale, ovviamente per quanto riguarda i campionati di Lega ed al netto di quelli di preminente interesse nazionale che hanno trovato svolgimento dal mese di Aprile in avanti.

Analoga richiesta verrà formulata alla FIGC per quanto attiene ai campionati di settore giovanile e scolastico.

Il Consiglio di Lega ha, altresì, statuito che ulteriori ristorni verranno stanziati alle società per quanto concerne il capitolo tesseramenti: sul tema procede, infatti, la trattativa per recuperare le somme assicurative versate con il tesseramento attraverso un accordo con la compagnia assicurativa per la riduzione o comunque facendo rientrare tali somme negli importi previsti dalla mutualità per i diritti tv, in modo da arrivare così ad azzerare o ridurre al minimo gli oneri sostenuti dalle società.

In tema di settore giovanile, lunedì prossimo la FIGC pubblicherà il protocollo da applicarsi per una effettiva ripresa delle attività, oltre che con gli allenamenti collettivi attualmente autorizzati, anche per gare amichevoli e tornei.

E’ stata inoltre istituita una commissione per valutare il blocco o la rimodulazione delle annate dei campionati che riferirà al prossimo consiglio in programma a metà maggio.

“Stiamo procedendo nella direzione della massima tutela delle associate – commenta il presidente Mossino dopo la riunione di Consiglio di Lega – con la volontà di garantire tutti gli aiuti possibili attraverso misure di salvaguardia adeguate al particolare momenti di crisi in cui versa tutto il sistema sportivo”

TORNEO - La manifestazione per Under 15 sarebbe dovuta iniziare domani, ma il Lucento ha (giustamente) deciso di rimandare il ritorno in campo


Avrebbe dovuto rappresentare la ripartenza del calcio giovanile, il ritorno in campo dopo quasi due stagioni bruciate dalla pandemia: il torneo “Caduti di Superga”, organizzato a tempo di record dal Lucento, sarebbe dovuto partire domani, sabato primo maggio, con 46 squadre della categoria Under 15 pronte a incrociare i tacchetti sul campo di corso Lombardia.

E invece niente: senza pubblico sulle tribune, senza biglietti di ingresso a coprire le spese e giustificare l’impegno, non ha senso organizzare un torneo. Il Lucento - giustamente, diciamo noi - ha deciso di rinviare la manifestazione. Al primo di giugno, o anche prima se sarà possibile, come tante altre società che stanno organizzando tornei in attesa di conoscere i dettagli sulla ripartenza.

SOCIETA’ E PANCHINE - Confermati gli allenatori: Ivan Mingardo alla Juniores, Augusto Palazzesi ai 2005, Salvatore Tesauro ai 2006 e Filippo Bissecco ai 2007. In uscita c’è solo Luigi Nudo, che va al Bsr Grugliasco


“Sono tornato a casa, al Bacigalupo. In effetti mi avvicino a casa, e poi qui ho vissuto alcune delle mie stagioni migliori”. Così Maurizio Bisi annuncia il suo addio al Pozzomaina – un divorzio consensuale, senza alcuna polemica – e il ritorno in una delle due società del presidente Marco Palmiere. All’Atletico Torino invece in sella alle giovanili rimane Fabrizio Ghirardi, che nella scorsa stagione aveva la doppia responsabilità: “Meglio così - dichiara - a me piace ricostruire e all’Atletico c’è parecchio da fare”.

Bisi invece al Bacigalupo trova tutte le categorie nei campionati regionali e ha puntato sulla riconferma in blocco degli allenatori delle giovanili, a partire da Ivan Mingardo, che rimane alla guida della Juniores. Gli altri tecnici salgono di categoria insieme ai gruppi già allenati quest’anno: Augusto Palazzesi in Under 17 con i 2005, Salvatore Tesauro in Under 16 con i 2006 e Filippo Bissecco in Under 15 con i 2007. Resta da assegnare la panchina dell’Under 14, mentre in uscita c’è solo Luigi Nudo, che si è già accasato al Bsr Grugliasco, con l’annata 2005.

MERCATO - I gioielli biancoazzurri nel mirino delle società professionistiche: i granata testano il centrocampista classe 2005, i grigi chiamano il bomber 2005 e il mediano del 2006


I gioielli dell’Alpignano nel mirino delle società professionistiche. In copertina c’è Matteo Spina, centrocampista offensivo classe 2005, chiamato dal Torino per un provino. Capace di abbinare fisico, fantasia e intelligenza tattica, Spina è cresciuto molto nel corso delle stagioni, affiancando una fase difensiva efficace a quella offensiva per cui è naturalmente portato: è diventato il classico centrocampista moderno che fa gola al professionismo, meritandosi le attenzioni della società granata.

È da sempre accostato al professionismo anche Gabriele Tucci, il super bomber della squadra 2005, centravanti non altissimo ma molto potente, con un fiuto del gol e una capacità realizzativa davvero uniche. In questa sfortunata stagione avrebbe dovuto allenarsi con il Novara, invece adesso è arrivata la chiamata dell’Alessandria, che lo vuole vedere da vicino per capire se puntare su di lui per rinforzare l’attacco dell’Under 17.

Infine la stessa Alessandria ha messo gli occhi su Gabriele Pomero, classe 2006 che conosce bene il professionismo, visto che solo la scorsa estate è passato dal Torino ai biancoazzurri dell’Alpignano. Mediano con le caratteristiche da incontrista - grintoso, tignoso, uno che non molla mai - ha anche notevoli qualità nell’impostazione del gioco: davanti alla difesa può fare la differenza anche in ambito professionistico.

SOCIETA’ E PANCHINE - Il responsabile del Settore giovanile (ed ex portiere), oltre a mantenere la sua carica, è il nuovo allenatore della Promozione, come vice c’è l’allenatore dell’Under 14. IL presidente Luca Serra: “L’obbiettivo da sempre dichiarato per abbattere i costi e valorizzare il territorio, è di costruirci i giovani in casa per farli arrivare in prima squadra, lo stesso si deve dire con i nostri allenatori”


Una società che punta sul Settore giovanile, che valorizza i giocatori e anche gli allenatori “fatti in casa”? Sicuramente, un posto di rilievo spetta al Quincinetto Tavagnasco. Lo conferma la scelta di affidare la prima squadra a Marco Vernetti, responsabile del Settore giovanile da 8 stagioni, che ha appena appeso al chiodo i guantoni con cui difendeva la porta dei bianconeri, e di nominare come suo “secondo” Roberto Mordenti, che nella scorsa stagione allenava l’Under 14 ed è l’allenatore con più stagioni sulle panchine del Quincitava. Entrambi manterranno comunque i loro ruoli all’interno dell’attività giovanile.

“Siamo molto contenti della scelta - spiega il presidente Luca Serra in un comunicato ufficiale - era da tempo che ci eravamo posti questo obbiettivo, la formazione e la crescita dei nostri mister che lavorano sia nell’agonistica e sia nell’attività di base, corre di pari passo alla crescita del nostro settore giovanile, l’obbiettivo da sempre dichiarato per abbattere i costi e valorizzare il territorio, è di costruirci i giovani in casa per farli arrivare in prima squadra, lo stesso si deve dire con i nostri allenatori, sono tutti molto bravi e preparati, e le risorse che investiamo nella loro formazione ogni anno permette loro di migliorarsi e di crescere sempre più, Vernetti e Mordenti, sono quelli che hanno cominciato qui da quando è partito il progetto settore giovanile più di dieci anni fa, hanno acquisito l’esperienza necessaria per fare questo passo importante”.

“Sono felice e onorato - dichiara Marco Vernetti - di aver accettato la proposta del Quincitava che ringrazio per la fiducia riposta, non nascondo un po’ di emozione, sono in una piazza molto stimolante e che conosco molto bene avendo contribuito fino a ieri come giocatore e ancora come responsabile del settore giovanile, come sempre cercherò di dare il massimo, non vedo l’ora di cominciare”.

Ci sarà anche un altro volto nuovo nell’organigramma societario, è Gianluca Vallomy, oltre a continuare a essere il mister nell’attività agonistica rivestirà anche il ruolo di direttore sportivo al fianco del decano Greg, che commenta: “L’ho fortemente voluto al mio fianco, in quanto persona molto competente, mi darà una mano in vista di un rinnovamento generazionale in un prossimo futuro”.

Dell’attività di base, sempre sotto la supervisione di Vernetti, si occuperanno Roberto Natale, confermato come responsabile organizzativo, e Alberto Bizzotto, che è invece un nuovo ingresso e farà da direttore tecnico.

Quanto agli allenatori delle giovanili, la situazione è ancora in piena evoluzione, “anche perché vorrei capire al più presto se ci sarà la categoria Under 18, altrimenti è impossibile programmare”, spiega ancora Vernetti. Comunque avrà una panchina Roberto Mordenti, così come vanno verso la conferma in società anche Sergio Yon e Luca Conteiero, con una categoria - come detto - ancora da definire.

NORMATIVA - Da oggi è consentito ricominciare con l’attività e gli allenamenti di gruppo (senza usare gli spogliatoi), ma il vero nodo per la ripresa del calcio giovanile e di base sta tutto nella possibilità di riaprire le tribune: senza biglietti, le società sono in grado di organizzare tornei?


Da oggi è consentito ricominciare con l’attività e gli allenamenti di gruppo, partitella compresa, anche negli sport di contatto come il calcio: è uno dei punti più importanti del Decreto Riaperture, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 22 aprile e operativo dal 26 aprile.

Ma l’attenzione deve rimanere altissima, perché il Covid-19 è ancora drammaticamente presente, infatti sono tante e stringenti regole da osservare: rimangono operativi i protocolli di prevenzione che comprendono misurazione della temperatura, ingressi differenziati e autocertificazioni; resta vietate l’uso di spogliatoi e docce; soprattutto rimangono bandite al pubblico le tribune.

Proprio le “porte chiuse” alle partite mettono in serio dubbio quella che poteva essere la vera e propria ripartenza del calcio giovanile e di base, ovvero i tornei organizzati dalle società. Dal primo giugno ci sarà una riapertura, seppur parziale, per gli “eventi di interesse nazionale”, in cui rientra - per esempio - l’Eccellenza, ma che di fatto esclude i tornei. A meno che non seguano ulteriori modifiche, le società ci penseranno per bene prima di organizzare una manifestazione che, in mancanza di biglietti d’ingresso, rappresenterebbe un costo più che un sollievo.

Riportiamo alcuni punti del Decreto Riaperture (qui il testo completo). All’articolo 6 comma 3 si legge: “A decorrere dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. È comunque interdetto l’uso di spogliatoi se non diversamente stabilito dalle linee guida di cui al primo periodo”.

Articolo 5 comma 2, 3 e 4: “A decorrere dal 1° giugno 2021, in zona gialla, per gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) riguardanti gli sport individuali e di squadra (…) la capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso. (…) In zona gialla, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica e alle caratteristiche dei siti e degli eventi all’aperto, può essere stabilito un diverso numero massimo di spettatori, nel rispetto dei principi fissati dal Comitato tecnico-scientifico, con linee guida idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio. (…) Le linee guida possono prevedere, con riferimento a particolari eventi, che l’accesso sia riservato soltanto ai soggetti in possesso delle certificazioni verdi Covid-19 di cui all’articolo 9”, ovvero un documento che attesti l’avvenuta vaccinazione o la guarigione dal coronavirus, oppure l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo.

NORMATIVA - Da oggi è consentito ricominciare con l’attività e gli allenamenti di gruppo (senza usare gli spogliatoi), ma il vero nodo per la ripresa del calcio giovanile e di base sta tutto nella possibilità di riaprire le tribune: senza biglietti, le società sono in grado di organizzare tornei?


Da oggi è consentito ricominciare con l’attività e gli allenamenti di gruppo, partitella compresa, anche negli sport di contatto come il calcio: è uno dei punti più importanti del Decreto Riaperture, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 22 aprile e operativo dal 26 aprile.

Ma l’attenzione deve rimanere altissima, perché il Covid-19 è ancora drammaticamente presente, infatti sono tante e stringenti regole da osservare: rimangono operativi i protocolli di prevenzione che comprendono misurazione della temperatura, ingressi differenziati e autocertificazioni; resta vietate l’uso di spogliatoi e docce; soprattutto rimangono bandite al pubblico le tribune.

Proprio le “porte chiuse” alle partite mettono in serio dubbio quella che poteva essere la vera e propria ripartenza del calcio giovanile e di base, ovvero i tornei organizzati dalle società. Dal primo giugno ci sarà una riapertura, seppur parziale, per gli “eventi di interesse nazionale”, in cui rientra - per esempio - l’Eccellenza, ma che di fatto esclude i tornei. A meno che non seguano ulteriori modifiche, le società ci penseranno per bene prima di organizzare una manifestazione che, in mancanza di biglietti d’ingresso, rappresenterebbe un costo più che un sollievo.

Riportiamo alcuni punti del Decreto Riaperture (qui il testo completo). All’articolo 6 comma 3 si legge: “A decorrere dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. È comunque interdetto l’uso di spogliatoi se non diversamente stabilito dalle linee guida di cui al primo periodo”.

Articolo 5 comma 2, 3 e 4: “A decorrere dal 1° giugno 2021, in zona gialla, per gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) riguardanti gli sport individuali e di squadra (…) la capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso. (…) In zona gialla, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica e alle caratteristiche dei siti e degli eventi all’aperto, può essere stabilito un diverso numero massimo di spettatori, nel rispetto dei principi fissati dal Comitato tecnico-scientifico, con linee guida idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio. (…) Le linee guida possono prevedere, con riferimento a particolari eventi, che l’accesso sia riservato soltanto ai soggetti in possesso delle certificazioni verdi Covid-19 di cui all’articolo 9”, ovvero un documento che attesti l’avvenuta vaccinazione o la guarigione dal coronavirus, oppure l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo.