Sabato, 13 Luglio 2024

INTERVISTA - L’ex istruttore del Vanchiglia spiega il suo addio alla panchina: “Io sono un amatore del calcio, non un professionista, allenavo per divertimento e passione, ma il mio lavoro è un altro. Nessuna polemica con il Vanchiglia, è un’evoluzione del calcio dilettantistico che non mi piace”. Poi uno sguardo al futuro: “Sogno una società che segua le sacre regole del dilettantismo e metta il divertimento al primo posto”


“Io con il calcio dilettantistico ho chiuso, non allenerò mai più”. Così scriveva in un post su Facebook del 2 ottobre Marco Capra, fresco di divorzio con il Vanchiglia, dove allenava da 12 anni, sempre nella Scuola calcio. Passato qualche giorno, la posizione è più sfumata e si apre a prospettive cariche di futuro. Magari non più su una panchina, ma dietro una scrivania. Ne abbiamo parlato con il diretto interessato.

Marco, partiamo da quel post su Facebook. Uno sfogo a caldo, ma significativo.

“Premetto che non ce l’ho con il Vanchiglia, anzi li ringrazio per tutti gli anni passati insieme, per me il Vanchiglia rimane il bar dove vado a fare l’aperitivo con gli amici. Ma nel calcio dilettantistico sono troppe le cose che non mi piacciono più. Resto riconoscente al calcio perché mi ha insegnato tante cose, ma è un mondo in cui essere troppo buono è un difetto. Sta diventando sempre più professionistico, nel senso che scimmiotta il professionismo. Io faccio calcio per divertimento, per stare con i ragazzi e coltivare una passione. Se deve diventare un secondo lavoro, a me non va più bene”.

Questa evoluzione non riguarda solo il Vanchiglia.

“No, è un discorso generale. Il calcio dilettantistico ormai è sempre più un business e sempre meno un gioco. Io mi trovavo in difficoltà, con troppe partite e troppi tornei da affrontare. Quando ero ragazzo io, facevi una partita alla domenica e andava bene così. Adesso questi bambini si allenano poco e giocano sempre. Una parte importante del mio essere allenatore era quella di dare una forte carica emotiva alla squadra, alla sudamericana, il mio modello è il Cholo Simeone. Ma non puoi fare la guerra, ovviamente guerra sportiva, tutti i giorni…”

Ma le società si evolvono verso una gestione sempre più professionistica per necessità. Prima di tutto, lo chiedono i genitori. Secondo, le società che oggi funzionano sono quelle gestite in modo imprenditoriale.

“Sono d’accordo, ma se una società deve essere un’impresa, deve esserlo dalla A alla Z: deve seguire quelle regole, in primis deve avere dipendenti - allenatori e non solo - preparati e pagati, che seguano un regolamento preciso e vengano licenziati nel momento in cui non lo seguono. Ma così non è più un divertimento, una passione. Diventa un lavoro”.

Il calcio è un lavoro per i professionisti.

“Appunto. Ma attenzione, non facciamo confusione tra professionalità e professionismo. La professionalità è dovuta, per rispetto dei ragazzi e dei loro genitori, che pagano e devono avere un servizio. Io mi ritengo un amatore del calcio, non un professionista: tra i dilettanti, sinceramente, quanti possono dirsi professionisti? Io cerco di essere un professionista nel mio lavoro, ma non metterò mai il calcio davanti al mio lavoro, quello che mi permette di mantenere la mia famiglia. Secondo me, l’istruttore di una società dilettantistica deve essere una persona sana, equilibrata, professionale ma non professionista. E tu società non puoi pretendere troppo da una persona che fa calcio per divertimento. O l’uno, o l’altro”.

Tutto questo, insomma, ti ha portato a smettere di allenare dopo 12 anni.

“È una delle componenti. In realtà non sentivo più quella passione, quel sacro fuoco che deve ardere per fare le cose al meglio. Vedi, sono stato 54 giorni chiuso in casa con il Coronavirus, un’esperienza molto difficile a livello personale. E l’interruzione della stagione con i 2007, che aveva tutti i presupposti per essere fantastica, mi ha tolto gli stimoli da un lato, e mi ha fatto molto riflettere dall’altra”.

È un addio al calcio?

“No, perché il mio sogno nel calcio è sempre stato un altro: vorrei fondare o rilevare una società. Ho un gruppo di amici che fanno calcio da tanti anni, mi piacerebbe coinvolgerli in una società che rispecchi quanto ho raccontato finora e che insegni prima di tutto il divertimento. Il calcio è sport come tutti gli altri, non il mondo degli asini e degli ignoranti come purtroppo spesso appare. Sogno una società che abbassi i toni, che non abbia pretese di professionismo, anzi che segua le sacre regole del dilettantismo: professionalità sì, ma prima di tutto divertimento. Ora mi prendo un periodo di pausa, ma presto mi metterò al lavoro per coronare questo mio sogno e creare una società che faccia non calcio, ma lo sport del calcio”.

MERCATO - Il centrocampista del 2004 già lanciato in Eccellenza, dove nelle prime due giornate hanno segnato tanti prodotti del vivaio: Giambertone (2001), Granata (2002), Garcetti (2002) e Geraci (2003)


Inter, Empoli e Monza sono sulle tracce di Lorenzo Viano, talentuoso centrocampista classe 2004 che due anni fa il Chisola ha preso dal Torino: sono tanti gli osservatori che si affacciano sulle tribune di Vinovo, con la speranza di ripetere il “colpo” fatto dalla Fiorentina con Alessandro Bianco, mediano del 2002 titolare fisso nella Primavera viola e anche convocato per lo stage (poi saltato per precauzione) della nazionale Under 19.

Viano (che ha giocato da titolare in Eccellenza alla prima di campionato e domenica scorsa è tornano nella “sua” Under 17, andando in gol nel big match contro il Pinerolo) è l’ennesimo prodotto della cantera del Chisola, che negli ultimi anni conta a decine i giocatori mandati nel professionismo (clicca qui per leggere un punto della situazione dello scorso gennaio, dove il conteggio arrivava a 19).

A proposito di Eccellenza, la nuova strategia per valorizzare i giovani applicata dalla società del presidente Luca Atzori è quella di farli giocare in Prima squadra. Lampante l’esempio della prima partita di campionato, vinta 5-1 sul Rivoli con tutte le reti segnate da giocatori “fatti in casa”: Garcetti (2002), Giambertone (2001) che ha realizzato una doppietta, Granata (2002) che è andato a segno anche nel 2-2 con l’Atletico Torino di domenica scorsa, e Geraci (2003).

MERCATO - Il centrocampista ex Alpignano rinforza l’Under 17, l’esterno mancino in arrivo dal Torino è il colpaccio per l’Under 16


Non si ferma il mercato del Lascaris, che piazza altri due colpi di assoluto livello. Per la già fortissima squadra Under 17 arriva dai cugini dell’Alpignano Mattia Castelmaro, centrocampista di qualità che - non per caso - ha appena vinto il premio come miglior giocatore al Superoscar. Sulle sue tracce c’era anche il Sud Tirol, ma alla fine l’hanno spuntata i bianconeri, che regalano l’ennesimo rinforzo ad Emiliano Ferrari.

Ma c’è un colpo davvero importante anche nell’Under 15 di Luca Meschieri, che potrà contare sulle prestazioni di Fabio Italiano, in arrivo direttamente dal Torino. Esterno basso sinistro, grande corsa e mancino educato, Italiano può fare la differenza in ambito dilettantistico, con l’obiettivo di riconquistare in fretta un posto nel professionismo.

1° GIORNATA / IN AGGIORNAMENTO - Nel girone A goleada del Città di Cossato, che cala il settebello all’RG Ticino con tripletta di Ragno. Parte bene anche l'Accademia Borgomanero di Paolo Gallo. Girone B: Cirié autoritario con la Pro Eureka, 2-0 firmato Pandre e D'Antonio. Tris personale anche per il Cervotto Brunazzo


GIRONE A

Il gol di Colangelo basta all’Academy Novara per iniziare la stagione con la prestigiosa vittoria contro il Gozzano. Senza storia invece la partita tra RG Ticino e Città di Cossato, chiusa con il risultato di 0-7: Ragno protagonista con una tripletta personale. Parte bene anche l'Accademia Borgomanero di Paolo Gallo, che regola la Sanmartinese con il risultato di 6-2, in cui spicca la doppietta di Lupano.

ACADEMY NOVARA-GOZZANO 1-0
RETE: pt 19’ Colangelo

ACCADEMIA BORGOMANERO-SANMARTINESE 6-2
RETI: 2 Lupano, Savastano, Guidotti, Camporelli, Ripamonti (A), Abbane, Naldi (S)

RG TICINO-CITTA’ DI COSSATO 0-7
RETI: pt 11’ Ferraro Fogno, 13’ e 31’ Ragno, st 2’ Prina Mello, 5’ Cordera, 31’ Chigioni, 34’ Ragno

BORGOVERCELLI-LA BIELLESE ND

SPARTA NOVARA CITTA’ DI BAVENO ND

JUVENTUS DOMO-BORGOSESIA ND

VALLE ELVO OCCHIEPPESE-ACCADEMIA VERBANIA ND

GIRONE B

Prestazione maiuscola dell’Aygreville, che batte 5-1 il Borgaro, il cui mister Fabio Isaia analizza: “Loro giocano bene e davanti sono bravi, noi paghiamo dal punto di vista fisico e dobbiamo migliorare anche dal punto di vista mentale”. Grande vittoria per il Venaria, che esce dal campo della Crescentinese con ben 9 gol nel paniere (tripletta personale di Brunazzo). Ottimo inizio anche per il Cirié, che regola un avversario di livello come la Pro Eureka con un secco 2-0. Nell'ultima partita della domenica, Vespa "punge" il Quincitava e regala tre punti alla Rivarolese.

AYGREVILLE-BORGARO NOBIS 5-1
RETI: pt 13' Cannatà, 26' Money, st 4' Di Benedetto (B), 5' Zoppo, 24' Rassat, 32ì Cannatà

CIRIE’-PRO EUREKA 2-0
RETI: Pandre, D'Antonio

CRESCENTINESE-VENARIA 0-9
RETI: Marchetto, 3 Brunazzo, Tomiato rig., Zucolella rig., Militello, Ferraris, De Liddo

RIVAROLESE-QUINCINETTO TAVAGNASCO 1-0
RETE: Vespa

VOLPIANO-IVREA 3-0
RETI: 3 Gambetti

GASSINO SANRAFFAELE-V.D.A. CHARVENSOD 0-4
RETI: Ranieri, Riboni, Poletti, Broglia

SETTIMO-PDHAE ND

1° GIORNATA - Nel girone C, impresa l’Accademia Beppe Viola Real Torino, che batte 3-1 il Vanchiglia. Dimatteo e Nisticò trascinano il Lascaris sul campo del Pozzomaina. Il Rivoli ha ritirato la squadra. Nel girone D Chisola-Roretese finisce con un eloquente 17-0. Scoppiettante pareggio tra Novese e Canelli nel girone E, dove Bennardo e Boja segnano quattro gol a testa nel 10-0 del Casale sul Kl Pertusa


GIRONE C

Parte con una sorpresa la domenica del girone C: nell’unica gara del mattino, l’Accademia Beppe Viola Real Torino batte 3-1 il Vanchiglia, con la doppietta di Canuti e gol di Matromatteo. Nelle gare del pomeriggio, facili vittorie del Lucento sul Pianezza (5-0 con tripletta di Conte) e del Lascaris sul Pozzomaina (3-0 con doppio Dimatteo e Nisticò). Il Rivoli ha ritirato la squadra, turno di riposo per il Bsr Grugliasco.

ACCADEMIA BEPPE VIOLA REAL TORINO-VANCHIGLIA 3-1
RETI: 2 Canuti, Mastromatteo (A), Nardelli (V)

LUCENTO-PIANEZZA 5-0
RETI: 3 Conte, Guerra, Marinuzzo

POZZOMAINA-LASCARIS 0-3
RETI: 2 Dimatteo, Nisticò

BARCANOVA-ALPIGNANO 0-4
RETI: Salvatore, 2 Schieda, Caci (A)

CIT TURIN-ROSTA 3-4
RETI: 2 Liparitti, Capobianco, La Malfa (R), Pelissero, Romeo, Campisi (C)

COLLEGNO PARADISO-CENISIA 1-3
RETI: Grec (Co), 2 Beggi, Dalipi (Ce)

Riposa: BSR GRUGLIASCO

GIRONE D

Giocata sabato la maggior parte delle partite, per Cheraschese-Area Calcio bisogna aspettare lunedì alle 18. Insomma, nella giornata di domenica si è dispitata solo Chisola-Roretese, finita con un eloquente 17-0 "che non serve a nessuno" commenta Salvatore Caccialupi.

CHISOLA-RORETESE 17-0
RETI: Correndo, Fiore 3, Audisio, Ferrazza 3, Ambrosino, Atzori Langiu, Gai, Naranjo 3, Oliveira Santos, Pezzo, Strippoli

CARAGLIO-BRUINESE 3-0
RETI: 2 Adamonis, Caramia

FOSSANO-GIOVANILE CENTALLO 2-3
RETI: 2 Faccia, Chiaramello (C), 2 Gosso (F)

OLMO-BRA 0-3
RETI: 2 Valeriani, Gandino

PEDONA-MONREGALE 1-1
RETI: Barberia (M), Tecco (P)

PINEROLO-SALICE 7-0
RETI: 4 Busico, Lagana, Salvai, Valinotto

CHERASCHESE-AREA CALCIO ALBA ROERO lunedì 5/10 ore 18

GIRONE E

Nel derby tra Bacigalupo e Atletico Torino, vince nettamente il Baci di Filippo Bissecco, 4-1 in cui spicca la doppietta di Pastore. Goleade del Chieri (8 gol all’Acqui con le doppiette di Matta e Borello), del Nichelino Hesperia, autoritario contro la Moncalieri Academy, e del Casale, 10 reti al Kl Pertusa con poker personali di Bennardo e Boja. Scoppiettante la partita tra Novese e Canelli, finita 3-3 con un verdetto “sostanzialmente giusto” secondo l’allenatore di casa Daniele Pellegrino.

ACQUI-CHIERI 0-8
RETI: 2 Matta, 2 Borello, Piccinni, Gasparini, Ninni, Troia

BACIGALUPO-ATLETICO TORINO 4-1
RETI: 2 Pastore, Scerbo, Donatiello (B)

NOVESE-CANELLI SDS 3-3
RETI: 2 Ricciu, Bagnasco (N), Marmo, Cammarata, Franchini (C)

CASALE-KL PERTUSA 10-0
RETI: pt 20' e 24', st 9' e 18' Bennardo, pt 22' e 35', st 24' e 34' Boja, st 14' e 16' Farotto, 

NICHELINO HESPERIA-MONCALIERI ACADEMY 5-0
RETI: pt 10’ Osahon, 15’ Rubino, 20’ Castelli, st 5’ Asembe, 15’ Pislor

MIRAFIORI-ASTI 4-2
RETI: 3 Parisi, Chiarello (M), Ricordo, Isoldi (A)

S.G. DERTHONA-CBS ND

SOCIETA’ - Esperto di calcio africano e promotore dell’associazione GACS, Gruppo Africano Cultura e Sport, collaborerà nella ricerca di giovani talenti


Colpo internazionale per il Valdruento, che rinforza la sua struttura societaria con John Amantchi, nuovo responsabile dello scouting. Grande esperto di calcio africano, molto attivo a livello sociale e nei percorsi di integrazione dei giovani stranieri, Amantchi è - tra l’altro - promotore dell’associazione GACS, Gruppo Africano Cultura e Sport.

Nel Valdruento, Amantchi - oltre a gestire lo scouting - seguirà il Settore giovanile e metterà a disposizione della società la sua esperienza in campo internazionale; a Druento ritrova Rosario Ligato, allenatore della Prima squadra, con cui aveva già collaborato ai tempi del Rivoli.

DAL COMUNICATO - Le prime classificate si giocano il titolo regionale, finali in programma 24 aprile (Under 19), 22 maggio (Under 16 e Under 14) e 23 maggio (Under 17 e Under 15). Gli organici dei regionali torneranno dalle attuali 70 squadre a 56, con 30 retrocesse e 16 promosse dai provinciali per ogni categoria. Le ultime tre di ogni girone regionale retrocedono direttamente, altre tre (su quattro partecipanti) tramite play-out. Dai provinciali vengono promosse le prime, le seconde vanno ai play-off


UNDER 19

FINALI REGIONALI - Al termine del campionato regionale Under 19 2020-2021, le prime classificate di ciascun girone e le tre migliori seconde classificate accederanno alle “Top Tournament Finals” per l’assegnazione del titolo regionale. Le gare dei quarti di finale si disputeranno sabato 10 aprile in gara secca; le semifinali, con gare di andata e ritorno, sabato 17 aprile e mercoledì 21 aprile; la finale sabato 24 aprile in campo neutro.

Le due società peggiori classificate in 2^ posizione, nonché i sodalizi classificati dalla 3^ alla 7^ posizione in ciascun girone potranno partecipare, se interessate, al “1° Best Practice Tournament”.

SALVEZZA, PLAY-OUT E RETROCESSIONI - Mantengono in diritto di partecipazione ai campionati regionali le squadre classificate dalla 1^ alla 7^ posizione in ciascun girone (oltre a quelle che si salveranno ai play-out). Retrocedono nei provinciali le ultime tre classificate.

La 11^, 10^, 9^ e 8^ classificata di ogni girone accedono alle fasi di play-out (a meno che non ci siano 8 punti di distacco), in due turni. Sanato 17 aprile, questi abbinamenti: 8^ classificata – 11^ classificata e 9^ classificata – 10^ classificata. Le vincitrici si incontreranno sabato 24 aprile, la vincente rimane nei regionali.

PROMOZIONI DAI PROVINCIALI - La squadra 1^ classificata in ciascuno dei 12 gironi provinciali acquisirà il diritto di partecipazione al campionato regionale Under 19 2021-2022.

La squadra 2^ classificata in ciascun girone accederà alle fasi di play-off. Le 12 squadre partecipanti andranno a comporre quattro triangolari, articolati con gare di sola andata in programma sabato 15, sabato 22 e sabato 29 maggio. Triangolare A: Vco, Novara, Biella. Triangolare B: Ivrea, Torino A, Torino B. Triangolare C: Torino C, Pinerolo, Cuneo A. Triangolare D: Cuneo B, Asti, Alessandria. Le vincenti dei triangolari saranno promosse nei provinciali.

UNDER 17 / UNDER 16 / UNDER 15 / UNDER 14

FINALI REGIONALI - Al termine dei campionati e tornei giovanili regionali Under 17, Under 16, Under 15, Under 14 2020-2021, in tutte e quattro le categorie le prime classificate di ciascun girone e le tre migliori seconde classificate accederanno alle “Top Tournament Finals” per l’assegnazione del titolo regionale. Le gare dei quarti di finale si disputeranno domenica 9 maggio (sabato 8 per l’Under 16) in gara secca; le semifinali, con gare di andata e ritorno, domenica 16 maggio (sabato 15 per l’Under 16) e mercoledì 19 maggio; le finali regionali sabato 22 maggio (Under 16 e Under 14) e domenica 23 maggio (Under 17 e Under 15).

In tutte e quattro le categorie, le due società peggiori classificate in 2^ posizione, nonché i sodalizi classificati dalla 3^ alla 7^ posizione in ciascun girone potranno partecipare, se interessate, al “1° Best Practice Tournament”.

SALVEZZA, PLAY-OUT E RETROCESSIONI - In tutte e quattro le categorie, le squadre classificate dalla 1^ alla 7^ posizione in ciascun girone rimangono nei regionali, insieme a quelle che si salveranno tramite play-out. Le ultime tre classificate (14^, 13^ e 12^ posizione) di ciascun girone retrocedono nei provinciali.

La 11^, 10^, 9^ e 8^ classificata di ogni girone accedono ai play-out, sempre considerando la regola degli 8 punti di distanza. Primo turno in gara unica domenica 16 maggio (sabato 15 per l’Under 16), secondo turno tra le vincenti domenica 23 maggio (sabato 22 per l’Under 16): la vincente resta nei regionali.

PROMOZIONI DAI PROVINCIALI - In Under 17, vengono promosse le prime classificate dei 10 gironi; le seconde accedono ai play-off, organizzati in due triangolari con gare di sola andata (16, 23 e 30 maggio) e due abbinamenti con andata e ritorno (16 e 23 maggio). Abbinamento A: Novara, Vercelli. Triangolare B: Ivrea, Torino A, Torino B. Triangolare C: Pinerolo, Cuneo A, Cuneo B. Abbinamento D: Alessandria, Torino C. Salgono nei regionali le prime due classificate dei triangolari e le vincenti degli abbinamenti.

In Under 16, salgono nei regionali le prime classificate degli 11 gironi. Le seconde classificate accedono ai play-off, organizzati in due quadrangolari e un triangolare con gare di sola andata ((15, 22 e 29 maggio). Quadrangolare A: Novara, Biella, Vco. Quadrangolare B: Cuneo A, Cuneo B, Pinerolo. Triangolare C: Torino A, Torino B, Torino C. Salgono ai regionali le prime due classificate dei quadrangolari e la vincente del triangolare.

Per quanto riguarda l’Under 15, viene promossa la prima classificata dei 12 gironi provinciali. Le seconde vanno ai play-off, organizzati in quattro triangolari con gare di sola andata (16, 23 e 30 maggio). Triangolare A: Ivrea, Biella, Novara. Triangolare B: Torino A, Torino B, Torino C. Triangolare C: Cuneo A, Cuneo B, Pinerolo. Triangolare D: Asti, Alessandria, Torino D. Ai regionali solo le vincenti dei triangolari.

Chiudiamo con l’Under 14: anche qui passano ai regionali le prime classificate degli 11 gironi, le seconde accedono ai play-off, organizzati con due quadrangolari e un triangolare (16, 23 e 30 maggio). Triangolare A: Novara, Vercelli, Aosta. Quadrangolare B: Pinerolo, Torino A, Torino B, Torino C. Quadrangolare C: Cuneo A, Cuneo B, Asti, Alessandria. Ai regionali le prime due classificate dei quadrangolari e la vincente del triangolare.

PROFESSIONALITA' - Fabrizio Capodici, allenatore dei portieri delle nazionali italiane Under 18 e Under 16, ha creato uno staff di primo piano anche per i giocatori di movimento: in campo Michele Vegliato, Yobie Bassoulè, Davide Borin e tanti altri, con il supporto del "maestro di tecnica" Ivan Zauli. A Venaria e Torino (senza legami con nessuna società), corsi individuali, corsi collettivi, avviamento allo sport e perfezionamento tecnico. "Non proponiamo allenamenti prestabiliti, ma lavori costruiti "su misura" per ogni calciatore o portiere, per il suo livello di preparazione e per gli obiettivi che intende raggiungere", spiega Capodici


“La scuola di perfezionamento tecnico calcistico KPSS ha come mission di allenare giovani calciatori e calciatrici, preparandoli a livello tecnico, atletico, coordinativo e motorio, nonché a livello mentale, per poter affrontare con competenza, determinazione e sicurezza gli impegni sportivi.  L'obiettivo principale è quello di accogliere e preparare i giovani portieri e giovani giocatori, perfezionando la loro preparazione per aiutarli a inserirsi tra i top club dilettantistici e ambire alle squadre professionistiche”.

C’è tutta la filosofia della Keeplay Professional Soccer School, in queste poche righe che introducono la scuola di perfezionamento calcistico fondata e diretta da Fabrizio Capodici, che - è vero - è stato un portiere professionista e oggi è l’allenatore dei portieri delle nazionali italiane Under 18 e Under 16, ma con il suo staff di professionisti ha deciso di occuparsi anche dei giocatori di movimento. Per farlo, ha scelto i migliori: in campo ci sono - tra gli altri - ex professionisti come Michele Vegliato, Yobie Bassoulè e Davide Borin, con i consigli del “maestro di tecnica” Ivan Zauli

"Portiamo la nostra esperienza e adattiamo la nostra metodologia - spiega Capodici - alle specifiche esigenze del singolo atleta, alle qualità che deve migliorare. Non proponiamo allenamenti prestabiliti, ma lavori costruiti "su misura" per ogni calciatore o portiere, per il suo livello di preparazione e per gli obiettivi che intende raggiungere. È un allenamento mirato aggiuntivo al lavoro che fa con la sua società di appartenenza, in questo senso è un supporto alle società dilettantistiche".

Oltre alla professionalità degli istruttori e agli allenamenti personalizzati, altra caratteristica della Keeplay Professional Soccer School è l'indipendenza, nel senso che la KPSS non è legata direttamente a nessuna società sportiva. Il “campo base” è in via Giuseppe Vittorio 18 a Venaria, ma il sabato mattina lo staff si sposta a Torino, in via dei Gladioli, e altre sedi sono in provincia di Bergamo e Milano.  

Molto varia anche l’offerta:

  • corsi collettivi (max 4) lunedì pomeriggio (17/19) a Venaria, sabato mattina (9.30/12.30) a Torino
  • corsi individuali, da lunedì a sabato su prenotazione
  • avviamento allo sport per Piccoli Amici e Primi Calci
  • perfezionamento tecnico per Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi, Under 19 e altre categorie

Per la stagione, sarà possibile partecipare a singole lezioni oppure acquistare dei pacchetti di 10 lezioni da massimo 4 giocatori di movimento o 3 portieri, divisi per età e per livello di preparazione. Saranno disponibili anche pacchetti annuali. Per i più piccoli, la KPSS ha pensato a lezioni di avviamenti allo sport (con pacchetti da 5 lezioni da 45 minuti), in modo che i ragazzi abbiamo la possibilità di capire quale disciplina li appassiona di più.

STAFF TECNICO

Le società sono fatte di persone: la qualità di una scuola di perfezionamento calcistico dipende, di conseguenza, dai suoi istruttori. Se parliamo di staff, la Keeplay Professional Soccer School non ha rivali: la squadra formata da Fabrizio Capodici annovera istruttori qualificati che uniscono l’esperienza di campo (tanti sono ex professionisti) con la preparazione sulle metodologie di allenamento, la psicologia sportiva e la comunicazione interpersonale.

  • Fabrizio Capodici: fondatore della scuola di perfezionamento calcistico Keeplay Professional Soccer School, ex portiere professionista di serie B, istruttore dei portieri nel Settore giovanile della Juventus e nello staff della Federazione cinese. Oggi è allenatore dei portieri della Nazionale Italiana Under 18.
  • Davide Micillo: portiere professionista (Ancona, Genoa, Cesena, Atalanta, Reggina, Parma e tante altre società tra serie A, B e C1), preparatore dei portieri di Pro Vercelli e Juventus, oggi osservatore internazionale per la società bianconera. Qualifica Uefa B Master per allenatore portieri conseguito a Coverciano.
  • Lorenzo Frison: cresciuto nelle giovanili del Torino, ha disputato 118 incontri in serie B difendendo i pali di Palermo e Pescara. E' stato praparatore dei giovani portieri della Juventus, società per cui oggi fa l'osservatore.
  • Enrico Sgarro: allenatore dei portieri nelle società J Stars, Cuneo, Sisport e nel centro federale della nazionale cinese. Qualifica Uefa C, da 5 anni nella KPSS.
  • Giovanni Abate: una presenza con la maglia blucerchiata della Sampdoria, nell’86, prima di una carriera vissuta in serie C. Attualmente è direttore tecnico della Virtus Calcio.
  • Michele Vegliato: ex calciatore professionista in Italia (Foggia), Malta e Svizzera, responsabile tecnico della Sisport Juventus e allenatore della squadra Under 14, allenatore Training Experience Juventus. Qualifica Uefa C, anche lui da 5 anni nella KPSS.
  • Yobie Bassoulè: ex calciatore professionista in Belgio e Svizzera, nazionale del Burkina Faso. Qualifica Uefa B, da 4 anni nella KPSS. Anche lui allena alla Sisport, in Under 13
  • Dario Campagna: anche lui ex calciatore professionista (serie B con il Verona, serie C con Cremonese, Venezia e Piacenza), da 2 anni nella KPSS.
  • Davide Borin: in serie C con Melfi e Pro Belvedere, oggi allena nella Sisport Under 13.
  • E tanti altri allenatori, tra cui Roberto De Filippo, Beppe D'Alesio e Marco D'Alesio per i giocatori di movimento; Salvatore Esposito, Giovanni Bellaera, Antonio Laruffa e Fiore Mirabella per i portieri.

 CONTATTI

Tutti i dettagli sul sito https://www.keeplayprofessionalsoccerschool.it/ e sulla pagina Facebook “Keeplay Lezioni Calcio Individuali”.

Per informazioni, c’è la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure il numero di cellulare 327/5303956, cui risponde direttamente Fabrizio Capodici.

PROFESSIONALITA' - Fabrizio Capodici, allenatore dei portieri delle nazionali italiane Under 18 e Under 16, ha creato uno staff di primo piano anche per i giocatori di movimento: in campo Michele Vegliato, Yobie Bassoulè, Davide Borin e tanti altri, con il supporto del "maestro di tecnica" Ivan Zauli. A Venaria e Torino (senza legami con nessuna società), corsi individuali, corsi collettivi, avviamento allo sport e perfezionamento tecnico. "Non proponiamo allenamenti prestabiliti, ma lavori costruiti "su misura" per ogni calciatore o portiere, per il suo livello di preparazione e per gli obiettivi che intende raggiungere", spiega Capodici


“La scuola di perfezionamento tecnico calcistico KPSS ha come mission di allenare giovani calciatori e calciatrici, preparandoli a livello tecnico, atletico, coordinativo e motorio, nonché a livello mentale, per poter affrontare con competenza, determinazione e sicurezza gli impegni sportivi.  L'obiettivo principale è quello di accogliere e preparare i giovani portieri e giovani giocatori, perfezionando la loro preparazione per aiutarli a inserirsi tra i top club dilettantistici e ambire alle squadre professionistiche”.

C’è tutta la filosofia della Keeplay Professional Soccer School, in queste poche righe che introducono la scuola di perfezionamento calcistico fondata e diretta da Fabrizio Capodici, che - è vero - è stato un portiere professionista e oggi è l’allenatore dei portieri delle nazionali italiane Under 18 e Under 16, ma con il suo staff di professionisti ha deciso di occuparsi anche dei giocatori di movimento. Per farlo, ha scelto i migliori: in campo ci sono - tra gli altri - ex professionisti come Michele Vegliato, Yobie Bassoulè e Davide Borin, con i consigli del “maestro di tecnica” Ivan Zauli

"Portiamo la nostra esperienza e adattiamo la nostra metodologia - spiega Capodici - alle specifiche esigenze del singolo atleta, alle qualità che deve migliorare. Non proponiamo allenamenti prestabiliti, ma lavori costruiti "su misura" per ogni calciatore o portiere, per il suo livello di preparazione e per gli obiettivi che intende raggiungere. È un allenamento mirato aggiuntivo al lavoro che fa con la sua società di appartenenza, in questo senso è un supporto alle società dilettantistiche".

Oltre alla professionalità degli istruttori e agli allenamenti personalizzati, altra caratteristica della Keeplay Professional Soccer School è l'indipendenza, nel senso che la KPSS non è legata direttamente a nessuna società sportiva. Il “campo base” è in via Giuseppe Vittorio 18 a Venaria, ma il sabato mattina lo staff si sposta a Torino, in via dei Gladioli, e altre sedi sono in provincia di Bergamo e Milano.  

Molto varia anche l’offerta:

  • corsi collettivi (max 4) lunedì pomeriggio (17/19) a Venaria, sabato mattina (9.30/12.30) a Torino
  • corsi individuali, da lunedì a sabato su prenotazione
  • avviamento allo sport per Piccoli Amici e Primi Calci
  • perfezionamento tecnico per Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi, Under 19 e altre categorie

Per la stagione, sarà possibile partecipare a singole lezioni oppure acquistare dei pacchetti di 10 lezioni da massimo 4 giocatori di movimento o 3 portieri, divisi per età e per livello di preparazione. Saranno disponibili anche pacchetti annuali. Per i più piccoli, la KPSS ha pensato a lezioni di avviamenti allo sport (con pacchetti da 5 lezioni da 45 minuti), in modo che i ragazzi abbiamo la possibilità di capire quale disciplina li appassiona di più.

STAFF TECNICO

Le società sono fatte di persone: la qualità di una scuola di perfezionamento calcistico dipende, di conseguenza, dai suoi istruttori. Se parliamo di staff, la Keeplay Professional Soccer School non ha rivali: la squadra formata da Fabrizio Capodici annovera istruttori qualificati che uniscono l’esperienza di campo (tanti sono ex professionisti) con la preparazione sulle metodologie di allenamento, la psicologia sportiva e la comunicazione interpersonale.

  • Fabrizio Capodici: fondatore della scuola di perfezionamento calcistico Keeplay Professional Soccer School, ex portiere professionista di serie B, istruttore dei portieri nel Settore giovanile della Juventus e nello staff della Federazione cinese. Oggi è allenatore dei portieri della Nazionale Italiana Under 18.
  • Davide Micillo: portiere professionista (Ancona, Genoa, Cesena, Atalanta, Reggina, Parma e tante altre società tra serie A, B e C1), preparatore dei portieri di Pro Vercelli e Juventus, oggi osservatore internazionale per la società bianconera. Qualifica Uefa B Master per allenatore portieri conseguito a Coverciano.
  • Lorenzo Frison: cresciuto nelle giovanili del Torino, ha disputato 118 incontri in serie B difendendo i pali di Palermo e Pescara. E' stato praparatore dei giovani portieri della Juventus, società per cui oggi fa l'osservatore.
  • Enrico Sgarro: allenatore dei portieri nelle società J Stars, Cuneo, Sisport e nel centro federale della nazionale cinese. Qualifica Uefa C, da 5 anni nella KPSS.
  • Giovanni Abate: una presenza con la maglia blucerchiata della Sampdoria, nell’86, prima di una carriera vissuta in serie C. Attualmente è direttore tecnico della Virtus Calcio.
  • Michele Vegliato: ex calciatore professionista in Italia (Foggia), Malta e Svizzera, responsabile tecnico della Sisport Juventus e allenatore della squadra Under 14, allenatore Training Experience Juventus. Qualifica Uefa C, anche lui da 5 anni nella KPSS.
  • Yobie Bassoulè: ex calciatore professionista in Belgio e Svizzera, nazionale del Burkina Faso. Qualifica Uefa B, da 4 anni nella KPSS. Anche lui allena alla Sisport, in Under 13
  • Dario Campagna: anche lui ex calciatore professionista (serie B con il Verona, serie C con Cremonese, Venezia e Piacenza), da 2 anni nella KPSS.
  • Davide Borin: in serie C con Melfi e Pro Belvedere, oggi allena nella Sisport Under 13.
  • E tanti altri allenatori, tra cui Roberto De Filippo, Beppe D'Alesio e Marco D'Alesio per i giocatori di movimento; Salvatore Esposito, Giovanni Bellaera, Antonio Laruffa e Fiore Mirabella per i portieri.

 CONTATTI

Tutti i dettagli sul sito https://www.keeplayprofessionalsoccerschool.it/ e sulla pagina Facebook “Keeplay Lezioni Calcio Individuali”.

Per informazioni, c’è la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure il numero di cellulare 327/5303956, cui risponde direttamente Fabrizio Capodici.

INTERVISTA - Il presidente del Lascaris: “Successo mio e di tutta la società, frutto del lavoro di tutti. Siamo felici di essere davanti a Chisola, Chieri e Alpignano, ora dobbiamo confermarci”


È il Lascaris, come era facile prevedere dopo le finali del Settore giovanile, a vincere l’edizione 2020 del Superoscar. Un vero e proprio trionfo, con un largo margine su Chisola (che aveva vinto le ultime due edizioni e che si consola con il titolo della Scuola calcio), Alpignano (che si porta a casa la Coppa Fair Play) e Chieri.

“Sono emozionato, davvero emozionato” commenta a caldo il presidente del Lascaris Vincenzo Gaeta, con una voce ‘rotta’ che testimonia le sensazioni forti che sta vivendo. “Sono presidente dall’aprile di quattro anni fa, a settembre abbiamo vinto il Superoscar ma il mio contributo era stato marginale. Questo è diverso, questo è mio al cento per cento. Anzi, è della mia società, di Marina che ha creduto insieme a me alla rinascita del Lascaris, di tutti gli allenatori e dei dirigenti, dei ragazzi che hanno sudato sul campo, dei genitori che non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto... sento mia questa vittoria perché questa è la società che è nata con le scelte mie e dei miei collaboratori”.

Una vittoria nata sui successi delle giovanili, ma Gaeta guarda allarga lo sguardo a 360 gradi: “Le squadre della Scuola calcio ci hanno dato i punti decisivi per la vittoria finale, non dimentichiamolo. Ma non solo, abbiamo vinto con i 2007 appena usciti dalla Scuola calcio, con i 2006 che sono un gruppo che sta insieme da tanti anni, anche con i 2003 che hanno tanto ragazzi che sono al Lascaris da una vita. Questi successi nascono da lontano, non si improvvisano”.

Uno sguardo al passato e uno al futuro: “Questa vittoria ci riempie di orgoglio e di responsabilità. Di orgoglio perché siamo davanti a società come il Chisola, che rimane il punto di riferimento per quanto riguarda le giovanili, il Chieri e anche i nostri cugini dell’Alpignano, che sono cresciuti tantissimo anche loro. E anche di responsabilità, perché ora non ci possiamo più nascondere... Ora dobbiamo dimostrare durante l’anno che questo risultato venga confermato anche in altre competizioni”.