Lunedì, 22 Luglio 2024
Daniele Pallante

Daniele Pallante

PANCHINE - Con gli allenatori di Under 19 e Under 14, lo staff tecnico è al completo. Erano già stati confermati infatti Maurizio Cocino in Under 17, Luca Meschieri in Under 16 e Alessandro Malagrinò in Under 15


Con la fine degli impegni agonistici delle squadre Under 17 e Under 15 dell’Alpignano, arrivano due ufficialità in casa Lascaris, che completa lo staff tecnico del settore giovanile con i due allenatori top come Andrea Bovolenta e Davide Domizi (qui la nostra anticipazione in esclusiva).

Bovolenta, che ha portato i 2007 a un titolo regionale che sa di impresa, allenerà l’Under 19 bianconera al posto di Carlo Barberis. Domizi, che ha perso la finalissima proprio contro il Lascaris, ripartirà dall’Under 14, scambiandosi di fatto la panchina con Alessandro Grungo, che si è accasato proprio ad Alpignano (con l'Under 15) L’organigramma tecnico - orchestrato con la solita maestria dal direttore sportivo Cristian Balice - vede anche le conferme di Maurizio Cocino in Under 17, Luca Meschieri in Under 16 e Alessandro Malagrinò in Under 15, tutti e tre con le stesse categorie di questa stagione, ma alla guida di gruppi differenti.

PANCHINE - Rimangono gli allenatori della scorsa stagione, con qualche scambio di annata. Marco Miele: “Sono bravi, preparati e attaccati alla maglia, perché cambiarli? Il nuovo impianto sportivo, invece, ci obbliga ad alzare ulteriormente l’asticella”


Fabio Isaia, Gabriele Davin, Antonio Coduti e Daniele Pilone. Passano le stagioni, si susseguono le annate, ma non cambiano gli allenatori della Pro Eureka. E, a dire il vero, non cambia neanche la qualità delle squadre assemblate dal direttore sportivo Marco Miele, che commenta: “Il cambiamento, di per sé, non è un valore: se io scegliessi un allenatore scarso invece di uno bravo che ho già in casa, cambierei sì, ma peggiorerei la situazione. I nostri allenatori sono preparati dal punto di vista tecnico e comportamentale, gestiscono bene i gruppi che la società mette loro a disposizione, ottengono sul campo i risultati che chiediamo, tant’è che anche in questa stagione abbiamo disputato degli ottimi campionati. E, aspetto per noi fondamentale, sono attaccati alla maglia. È naturale, quindi, confermarli in blocco”.

Nel dettaglio delle panchine, Fabio Isaia completa il biennio Allievi con i 2008 nella categoria Under 17, così come Antonio Coduti sale in Under 15 con i 2010. Scalano invece Gabriele Davin, che ricomincia dall’Under 16 con i 2009, e Daniele Pilone, che accoglie i 2011 nell’attività agonistica, nella categoria Under 14 che dovrà conquistare un posto nei regionali attraversi i gironi di qualificazione che apriranno la prossima stagione.

Un cambiamento importante, però, alla Pro Eureka c’è stato: il nuovo impianto sportivo, un gioiello unico in ambito dilettantistico (qui l’articolo e le foto dell’inaugurazione). “Non possiamo nasconderci - conclude Marco Miele - il nuovo impianto ci obbliga ad alzare ulteriormente l’asticella. Lo faremo con i nostri allenatori e con i nostri giocatori, anche se probabilmente sarà un po’ più facile inserire i giusti rinforzi”.

SOCIETA’ - Rinforzata la struttura societaria che ruota intorno alla figura di Fabrizio Capodici, direttore tecnico e della metodologia. Rinnovati l’accordo con l’Academy Milan e la collaborazione con la società di organizzazione eventi BeKings


Tra conferme e novità, è stata definita la struttura dirigenziale del Caselle in vista della stagione 2024/2025. A tenere le redini della società dal punto di vista sportivo è sempre Fabrizio Capodici, arrivato in rossonero l’anno scorso forte della sua lunga esperienza dentro il campo (cresciuto nella Juventus, ha giocato in serie B con il Piacenza) e fuori dal campo (attualmente è nello staff dei preparatori dei portieri delle nazionali giovanili). Capodici, infatti, mantiene la carica di direttore tecnico e della metodologia, da lui passano tutte le principali scelte societarie. Confermato anche Roberto Virardi, che gestirà la prima squadra e la Juniores, mentre finora si era occupato anche del settore giovanile.

La prima novità è proprio nella “cantera” rossonera, affidata a Ignazio Capodici (cugino di Fabrizio), che arriva da un’importante esperienza all’Olympic Collegno. Il nuovo responsabile della scuola calcio invece è Pietro Cartolano, reduce dall’esperienza come allenatore del Crocetta in Terza categoria.

“Abbiamo costruito uno staff importante - commenta Fabrizio Capodici - che avrà il compito di migliorare ulteriormente le nostre giovanili, nei numeri e anche nella qualità. Vogliamo farci trovare pronti per una stagione importante, in cui vogliamo portare il Caselle tra le realtà calcistiche di vertice nella nostra regione. In questo ci aiuterà la conferma della collaborazione con l’Academy Milan da una parte, e con BeKings dall’altra. Già a settembre ci aspetterà un evento internazionale come la Invincibili Kup, organizzata da BeKing in collaborazione con il Torino, che porterà a Caselle squadre in arrivo da tutta Europa delle annate 2014 e 2015: vogliamo fare bella figura anche in campo”.

GALLERIA FOTOGRAFICA - Senza storia, almeno a livello di risultato, la finale della Coppa Piemonte U19: il Cuneo Olmo trionfa con il risultato di 5-0 contro un Alpignano cui gira tutto storto, compreso un gol “fantasma” di Critelli nel primo tempo. Prestazione perfetta invece per i biancorossi: dopo soli 3 minuti Bodino firma il vantaggio su rigore, Chesta raddoppia in chiusura della prima frazione, nella ripresa dilagano Botasso, ancora Bodino e Giachino nel finale, ancora dal dischetto. La galleria fotografica della finale è firmata da Thomas Parisi


ALPIGNANO-CUNEO OLMO 0-5
RETI: 3' rig. Bodino (C), 42' Chesta (C), 12' st Botasso (C), 18' st Bodino (C), 39' st rig. Giachino (C).
ALPIGNANO: Martino, Baschirotto (19' st Mannarino A.), Chiribau (1' st Sciarrotta), Hattaki, Milan, Ciliberti, Nisci, Gerlin (1' st D'Abramo), Giancola (13' st Lungu), Centinaro, Critelli. A disp. Giannella, Sturiale, Cordola. All. Carnio.
CUNEO OLMO: Cerati, Chesta (43' st Boi), Maccario, Belliardo, Dembele, Conte, Bozza (25' st Ghibaudo), Kouyate, Botasso (32' st Giordano), Giachino (39' st Novaro), Bodino (43' st Caraglio). A disp. Vizzini, Pepino, Gallo, Maccario I. All. Tolu.
NOTE: espulso 38' st Ciliberti (A); ammoniti Nisci, Critelli, Hattaki (A), Kouyate, Dembele (C).

SEMIFINALE - I ragazzi di Favo, grazie alla rete messa a segno dal centrocampista della Roma, superano i pari categoria danesi e conquistano la finale dell'Europeo (l'ultima volta era stata nel 2019), dove mercoledì 5 giugno (ore 19.30 italiane) al Limassol Stadium affronteranno il Portogallo


Magnifica prestazione della Nazionale Under 17 che, davanti agli 840 spettatori accorsi all'Antōnīs Papadopoulos Stadium di Larnaca, supera 1-0 i pari categoria della Danimarca nella semifinale dell'Europeo conquistando, nel giorno della festa della Repubblica, la quarta finale della sua storia nella competizione, dopo quelle perse nel 2013, 2018 e 2019. A decidere l'incontro in favore degli Azzurrini è stato il gol messo a segno al 30' da Federico Coletta, al secondo centro nel torneo dopo quello realizzato al debutto con la Polonia. L'Italia, che non ha mai trionfato nella manifestazione, tornerà in campo mercoledì 5 giugno (ore 19.30 italiane) al Limassol Stadium con il Portogallo che, nell'altra semifinale, ha battuto 3-2 in rimonta la Serbia all'AEK Arena.

"Che emozione questa Italia - il commento del Presidente Gabriele Gravina -, complimenti a mister Favo e a tutti i ragazzi! Gli Azzurrini hanno dimostrato di essere una squadra di carattere con tanta qualità tecnica, caratteristiche fondamentali per continuare a sognare in grande". Alle parole del Presidente, seguono quelle del tecnico Massimiliano Favo: "Abbiamo fatto una grande partita - specifica - dominando il gioco e, forse, avremmo potuto realizzare qualche rete in più. Sono contentissimo perché i ragazzi hanno fatto un grandissimo lavoro e si sono meritati di andarsi a giocare questa finale con il Portogallo: mi auguro che ci sia una bella cornice di pubblico, come stasera".

PARTITA. Gli Azzurrini cambiano due undicesimi della formazione titolare che, tre giorni fa all'AEK Arena, ha battuto l'Inghilterra ai quarti: Pessina prende il posto dell'indisponibile Longoni, che è stato rimpiazzato in mattinata da Nunziante nella lista ufficiale, e Verde, che sostituisce Garofalo al centro della difesa al fianco di Natali. I ragazzi di Favo partono forte e, in avvio, mettono i brividi a Breum-Harild prima con uno splendido assolo lungo l'out di destra di Emanuel, il cui mancino termina sull'esterno della rete, poi con un colpo di testa in area di Camarda, su cross dalla destra di Coletta, che lambisce la parte alta della traversa. L'Italia continua a spingere e, al 10', va vicina al gol del vantaggio: Coletta rifinisce per Mosconi che, dai pressi del vertice destro dell'area piccola avversaria, controlla e, con il mancino, calcia a rete costringendo l'estremo difensore danese all'intervento sul primo palo. Passano altri dieci minuti prima che il duello tra il capitano azzurro e Breum-Harild si ripeta: Liberali inventa per Mosconi, il cui velenoso sinistro a giro è miracolosamente deviato in calcio d'angolo dal numero 1 danese, distesosi felinamente sulla sua destra. In gol azzurro è nell'aria e, alla mezz'ora, arriva puntualmente: Camarda innesca Cama lungo la fascia sinistra, il quale, dal fondo, pennella un cross basso per Coletta che, inseritosi sul secondo palo, realizza il tap in vincente di destro in scivolata. La Danimarca accusa il colpo e, tre minuti più tardi, ci vuole un grandissimo Breum-Harild, prima sul destro di Coletta e poi sul doppio tentativo con il mancino di Camarda, per impedire ai ragazzi di Favo di raddoppiare. Intorno allo scadere della prima frazione di gioco, torna a farsi vedere il numero 9 azzurro che, dopo una bella iniziativa personale in area, calcia di poco alto a lato alla destra.

Nella ripresa, dopo una decina di minuti piuttosto equilibrati, l'Italia costruisce la prima azione da gol: Camarda, posizionato nei pressi del lato corto sinistro dell'area di rigore avversaria, inventa con il tacco per Di Nunzio che, dal fondo, serve un preciso rasoterra all'indietro per l'accorrente Liberali, il quale, dal limite, calcia d'un soffio alto sopra la traversa con il mancino. Gli Azzurrini continuano a provarci e, poco dopo, impensieriscono il numero 1 danese con un destro ravvicinato di Coletta, che termina sull'esterno della rete. I ragazzi di Favo non mollano un centimetro e, al 73', sfiorano ancora una volta il raddoppio: percussione palla al piede da parte del solito Camarda che, dal limite, calcia violentemente a rete con il destro vedendosi deviare la sua conclusione sopra la traversa da un attentissimo Breum-Harild. Nei minuti finali, dopo un pericoloso cross basso di Johannesen che non trova alcuna deviazione sotto porta, Coletta ha l'occasione di firmare la doppietta, ma il suo pallonetto, a tu per tu con il numero 1 danese, termina d'un soffio a lato alla destra prima che inizino i festeggiamenti azzurri.

DANIMARCA-ITALIA 0-1
RETE: 30' Coletta.
DANIMARCA: Breum-Harild; Gustafsen, Markmann (62' Ankamafio), Lassen (62' Moalem), Højer, Obi, Abildgaard, Risnæs (46' Jørgensen), Søndergaard, Andersen (88' Tornvig), Hyseni (46' Johannesen). A disp. De Paoli, Düring, Heyde, Lützhøft. All. Jesper Mikkelsen.
ITALIAsina; Emanuel, Cama, Verde, Coletta, Di Nunzio (86' Mantini), Camarda, Liberali (71' Orlandi), Mosconi, Sala, Natali. A disp. Nunziante, Garofalo, Ballo, Nardin, Lontani, Lauricella, Campaniello. All. Massimiliano Favo.

UEFA European Under 17 Championship

Fase a gironi

Gruppo A: Cipro, Ucraina, Serbia e Repubblica Ceca.
Gruppo B: Danimarca, Austria, Croazia e Galles.
Gruppo C: ITALIA, Svezia, Slovacchia e Polonia.
Gruppo D: Francia, Portogallo, Spagna e Inghilterra.

Il calendario del gruppo C

1ª giornata 
Slovacchia-Svezia 0-0
ITALIA-Polonia 2-0

2ª giornata 
ITALIA-Slovacchia 2-0
Svezia-Polonia 2-2

3ª giornata 
Svezia-ITALIA 1-2
Polonia-Slovacchia 4-0

Classifica: ITALIA 9 punti, Polonia 4, Svezia 2, Slovacchia 1.

Fase a eliminazione diretta

Quarti di finale
Q1) Repubblica Ceca-Danimarca 1-1 (4-6 dtr)
Q2) Austria-Serbia 2-3
Q3) ITALIA-Inghilterra 1-1 (6-5 dtr)
Q4) Portogallo-Polonia 2-1

Semifinali 
S1) Danimarca-ITALIA 0-1
S2) Serbia-Portogallo 2-3

Finale (mercoledì 5 giugno)
Ore 20.30 locali (ore 19.30 italiane): ITALIA-Portogallo, Limassol Stadium di Limassol

Fonte: www.figc.it

PANCHINE - Il capitano della prima squadra continua con l’Under 16, ufficiali anche gli allenatori di Under 17 e Under 14. Novità in vista alla guida dell’Under 15


“Il PSG Calcio è lieto di annunciare di aver affidato a Gian Luca Rubin la guida dei ragazzi dell'Under 16 per la nuova stagione 2024-2025. Capitano e pilastro della prima squadra verdeblù, il classe 1993 come giocatore è cresciuto nel settore giovanile della Juventus arrivando fino alla Primavera con cui ha vinto il Torneo di Viareggio. Il difensore ha alle spalle anche importanti esperienze tra i professionisti con le maglie di Sud Tirol, Mantova e Bra e in serie D con Derthona e Pro Settimo. Anche nella prossima annata Gian Luca Rubin metterà così tutta la sua esperienza a disposizione dei giovani del PSG”.

Con questo comunicato stampa, la società di Pino Torinese ha annunciato la conferma di Gian Luca Rubin alla guida dell’Under 16, con la squadra classe 2009. Confermato anche Jassine Jellam (vice di Rubin in questa stagione) che continuerà il gruppo 2008, con cui ha conquistato un posto nel campionato regionale Under 17. Simone Raviolo, dopo la grande salvezza con i 2010 di questa stagione, rimane nella categoria Under 14, passando quindi alla guida dei 2011. Per la panchina dell’Under 15 arriverà invece un nuovo allenatore, giovane ma già di grande esperienza, che verrà presentato quando terminerà il rapporto con l’attuale società.

PANCHINE - Ancora nessuna ufficialità, ma le soluzioni più probabili portano a tecnici di grande spessore, in uscita da Lucento e Lascaris. Per Alessandro Campasso si profila un ruolo da direttore tecnico


Alpignano nuovo di zecca: l’era del responsabile del settore giovanile Lorenzo Verduci (che avrà il non facile compito di sostituire il tridente formato da Christian Bellanova, Tony Seminerio e, molto probabilmente, anche Mimmo Dilonardo) incomincia con un completo restyling del parco allenatori. Una scelta difficile, perché tutte le squadre biancoazzurre sono arrivate fino in fondo alla stagione, e anzi l’Under 14 è pienamente in corsa nella fase finale e l’Under 17 campione regionale si sta addirittura giocando il sogno nazionale. Ma una scelta inevitabile, visti gli addii imminenti di Davide Domizi e Andrea Bovolenta, promessi sposi del Lascaris, e la scintilla non scoccata con Angelo Martorana. L’unico in procinto di rimanere in via Migliarone è Alessandro Campasso, tecnico dei 2010, per cui potrebbe arrivare un ruolo dirigenziale, probabilmente come direttore tecnico.

Intanto, tra i tanti, tantissimi nomi che in questi giorni vengono accostati alle panchine biancoazzurre, ne emergono quattro che, a conti fatti, potrebbero essere quelli giusti. Bisogna guardare al Lucento per individuare i due allenatori del biennio Allievi. Manca solo l’annuncio per ufficializzare l’approdo di Alessio Rapisarda, che ha lasciato i 2008 rossoblù a metà stagione, in Under 17. Per l’Under 16, invece, il nome forte è quello di Walter Barberello, che si sta giocando la fase finale con l’Under 14, ma non è stato confermato per la prossima stagione (qui il futuro staff tecnico del Lucento: dei 2010 si occuperà Alessandro Pierro).

Per il biennio Giovanissimi, invece, i nuovi allenatori potrebbero arrivare dal Lascaris, in una sorta di “scambio” che, realisticamente, non finirà qui. I nomi sono quasi scontati: Alessandro Grungo ha deciso di lasciare la società bianconera dopo 6 stagioni, non contento della proposta che gli è stata fatta (qui l’approfondimento); la proposta giusta, ovvero continuare con i 2010 nella categoria Under 15, è arrivata da Alpignano: la fumata bianca è vicinissima. Per l’Under 14 è in rapido avvicinamento Edoardo Ricci, fedelissimo di Verduci, che lo aveva portato a Pianezza dalla Bruinese, sempre con il gruppo 2011: quasi scontato che il sodalizio continuerà anche in via Migliarone.

SOCIETA’ - Il dirigente del Genoa potrebbe affiancare Massimo Scaglia, che rimarrà alla guida del settore giovanile, e Gigi Milani, responsabile dell'attività di base e artefice del progetto Academy


La nuova Juventus targata Cristiano Giuntoli prende forma, anche per quanto riguarda il settore giovanile e la scuola calcio. Per le ufficialità bisognerà aspettare il 1° luglio, quando partirà la stagione sportiva 2024/2025, ma ormai è sempre più vicino l’arrivo a Torino di Michele Sbravati, figura cardine del Genoa, dove gestisce entrambi i settori della cantera rossoblù. Giuntoli e Sbravati sono legati da uno storico rapporto di amicizia, nato sui campi di calcio, quando i due erano la coppia di difesa nell’Imperia, in serie C. Dopo tanti abboccamenti, questa potrebbe essere la volta buona per riaprire la collaborazione in ambito dirigenziale, in quel di Vinovo.

L’arrivo di Michele Sbravati, come già scritto su queste colonne, non presuppone l’addio di Massimo Scaglia, che rimarrà alla guida del settore giovanile, dopo una stagione positiva che ha visto la vittoria del proprio girone per le squadre Under 17 e Under 16 e il terzo posto, che è valso comunque l’accesso alle fasi finali, per l’Under 15. E potrebbe rimanere al suo posto anche Gigi Milani, responsabile dell'attività di base e artefice del progetto Academy, che ha rinforzato le radici bianconere nel territorio piemontese.

L'idea potrebbe essere quella di aggiungere una figura di riferimento legata direttamente a Giuntoli, ovvero Sbravati, come tramite ai due "direttori" già operativi, che conoscono perfettamente la realtà torinese e regionale. Una Juventus che vuole migliorare ulteriormente il suo vivaio, che preferisce costruirsi in casa i nuovi Yildiz piuttosto che spendere decine di miliardi in campioni già pronti, deve infatti investire sul territorio e sulle professionalità.

QUARTI DI FINALE - Gli Azzurrini, dopo aver incassato l'1-0 avversario firmato da Nwaneri, pareggiano i conti con una magia di Liberali prima di imporsi ai calci di rigore grazie alla realizzazione decisiva dell'attaccante del Milan


Grandissima impresa della Nazionale Under 17 che, davanti ai 1619 spettatori presenti all'AEK Arena di Larnaca, supera 6-5 dopo i tiri di rigore l'Inghilterra nei quarti di finale dell'Europeo qualificandosi alle semifinali (l'ultima volta era stata nel 2019), dove domenica 2 giugno (ore 19.30 italiane) all'Antōnīs Papadopoulos Stadium di Larnaca affronterà la Danimarca. Gli Azzurrini, dopo aver incassato l'1-0 avversario firmato da Nwaneri al 16', pareggiano i conti intorno alla mezz'ora (29') grazie ad una magia di Liberali prima di imporsi dal dischetto grazie ad uno strepitosto Longoni, che ipnotizza dagli undici metri Harrison, e Camarda, glaciale nel realizzare il rigore decisivo.

"È stata una partita durissima - sottolinea il tecnico Massimiliano Favo -. Loro, a livello fisico, erano più forti di noi ma, secondo me, abbiamo fatto un grandissimo primo tempo giocandocela alla pari. Nel secondo tempo, verso la fine, eravamo un po' stanchi e siamo stati salvati dalla grande prestazione del nostro portiere (Longoni, ndr). Alla fine, però, ha prevalso il tatticismo portando la partita dalla nostra: siamo meritatamente in semifinale".

PARTITA. L'Italia, che recupera Garofalo al centro della difesa dopo la squalifica, inizia piuttosto bene concedendo pochissimi spazi agli inglesi che, dopo averci timidamente provato in avvio con un destro a giro di Moore, riescono sorprendentemente a portarsi in vantaggio: il numero 11 intercetta un passaggio di Cama a centrocampo prima di involarsi e servire Nwaneri, il cui mancino a giro trafigge sotto il sette alla sinistra l'incolpevole Longoni al 16'. Gli Azzurrini non ci stanno e, intorno alla mezz'ora (29'), trovano la rete dell'1-1: Liberali, dopo essersi accentrato dalla destra, ipnotizza un grappolo di avversari in area e, di sinistro, trafigge Whatmuff nell'angolino alla destra. I ragazzi di Favo, galvanizzati dal gol, continuano a spingere e, dopo un velenoso mancino di Mosconi terminato di poco alto, colpiscono un clamoroso palo con Emanuel a due minuti dallo scadere.

Nella ripresa, dopo una bellissima parata di Longoni sul sinistro dal limite di Mheuka, gli Azzurrini ci provano, senza particolare convinzione, con un colpo di testa di Coletta sugli sviluppi di un cross proveniente dalla fascia sinistra. L'Inghilterra prende un po' di campo e, al 65', conquista un calcio di punizione dal limite che, nonostante l'impeccabile esecuzione con il mancino di Nwaneri, si stampa sul palo alla sinistra (lo stesso colpito sul finire di primo tempo da Emanuel). L'Italia, dopo un paio di tentativi inglesi neutralizzati in uscita bassa dal numero 12 azzurro, vanno vicini alla rete del 2-1 con Cama che, servito nei pressi del vertice sinistro dell'area piccola da Mosconi, calcia d'un soffio a lato alla destra con il mancino. Nel finale, dopo un paio di miracoli di Longoni (uno, di piede, sul destro di Rigg da due passi e uno, in tuffo, sulla violenta conclusione dalla destra di Moore), ci pensa ancora il palo - sempre lo stesso - a dire no al tentativo ravvicinato del solito numero 11 inglese, il quale, in pieno recupero, si vede negare nuovamente il gol, stavolta da uno strepitoso Ballo, posizionato sulla linea di porta. Per decretare un vincitore occorrono i rigori, dove gli Azzurrini si dimostrano impeccabili contrariamente all'inglese Harrison, che si fa ipnotizzare da Longoni prima che inizi la festa azzurra.

ITALIA-INGHILTERRA 1-1, 6-5 dtr (1-1 pt)
RETI: 16' Nwaneri (In), 29' Liberali (It).
ITALIA: Longoni; Emanuel (74' Ballo), Cama (83' Lauricella), Garofalo, Coletta, Di Nunzio (66' Mantini), Camarda, Liberali, Mosconi © (74' Orlandi), Sala (74' Lontani), Natali. A disp.: Pessina (P), Verde, Nardin, Campaniello. All.: Massimiliano Favo.
INGHILTERRA: Whatmuff; Shahar, McFarlane, Mfuni, Fletcher J. (46' Harrison), Rigg © (83' Amass), Mheuka (59' Dipepa), Nwaneri, Moore, Amissah, Mukasa (59' Olusesi). A disp.: Brits (P), Noble, Dixon, Fletcher L., Dunbar-McDonald. All.: Greg Lincoln.
CALCI DI RIGORE: Moore (In) gol, Lauricella (It) gol, Harrison (In) parato, Natali (I) gol, Amass (In) gol, Orlandi (It) gol, Nwaneri (In) gol, Liberali (It) gol, Dipepa (In) gol, Camarda (It) gol.


UEFA EUROPEAN UNDER 17 CHAMPIONSHIP

Fase a gironi

Gruppo A: Cipro, Ucraina, Serbia e Repubblica Ceca.
Gruppo B: Danimarca, Austria, Croazia e Galles.
Gruppo C: ITALIA, Svezia, Slovacchia e Polonia.
Gruppo D: Francia, Portogallo, Spagna e Inghilterra.

Il calendario del gruppo C

1ª giornata 
Slovacchia-Svezia 0-0
ITALIA-Polonia 2-0

2ª giornata 
ITALIA-Slovacchia 2-0
Svezia-Polonia 2-2

3ª giornata 
Svezia-ITALIA 1-2
Polonia-Slovacchia 4-0

Classifica: ITALIA 9 punti, Polonia 4, Svezia 2, Slovacchia 1.

Quarti di finale

Repubblica Ceca-Danimarca 1-1 (3-5 dtr)
Austria-Serbia 2-3
ITALIA-Inghilterra 1-1 (6-5 dtr)
Portogallo-Polonia 2-1

Semifinali (domenica 2 giugno)

S1) Ore 20.30 locali (ore 19.30 italiane): Danimarca-ITALIA, Antōnīs Papadopoulos Stadium di Larnaca
S2) Ore 18 locali (ore 17 italiane): Serbia-Portogallo, AEK Arena di Larnaca

Finale (mercoledì 5 giugno)

Ore 20.30 locali (ore 19.30 italiane): vincente S1-vincente S2, Limassol Stadium di Limassol

Fonte: www.figc.it

SOCIETA’ - Il nuovo direttore generale Alan Audo Gianotti: “Vogliamo costruire le squadre delle giovanili con i giocatori cresciuti in casa e farne, nel tempo, l’ossatura della prima squadra”. Al fianco di Fabrizio Gallo, responsabile delle giovanili, probabile l’arrivo di Enrico Scanavino come direttore tecnico. Scuola calcio affidata a Santino Sapone e Renato Beltrami


Aria nuova alla Rivarolese: il rinnovamento delle strutture sportive, portato avanti con un investimento di un milione e mezzo di euro da parte del comune, rilancia anche le ambizioni societarie: “Vogliamo diventare il punto di riferimento dell’alto canavese e dell’eporediese, dal punto di vista tecnico e organizzativo” spiega Alan Audo Gianotti, fresco di promozione come direttore generale.

Partiamo dall’impiantistica. Il campo principale dello “stadio” di via Trieste è stato rifatto con un manto sintetico di ultima generazione, anche il secondo campo a 11 è stato rinnovato con un sistema di drenaggio che offre la stessa praticabilità di un sintetico. Sistemata anche la pista di atletica, in un impianto sportivo che ora è un vero gioiello. Risale a un anno fa il rifacimento del campo a 9 dell’impianto di via Merlo, dove a breve verranno sistemati i due campetti a 5. E ancora, la Rivarolese continuerà ad utilizzare il campo di San Giorgio, fondamentale in questa stagione di lavori in corso: “Torniamo a casa, a Rivarolo - continua Gianotti - ma rimarremo anche a San Giorgio, dove nascerà una seconda matricola, una società satellite”.

La rinnovata struttura ospiterà una società in pieno fermento, che sta ridisegnando la struttura gestionale per poi rilanciare le ambizioni sportive. Fabrizio Gallo, storica colonna della società, rimarrà come responsabile del settore giovanile, ma al suo fianco è in arrivo anche un nuovo direttore tecnico: nessuna ufficialità, in questo caso, ma gli indizi portano a Enrico Scanavino, in uscita dal Volpiano Pianese dopo una lunga carriera da allenatore culminata con il ruolo di vice in Eccellenza. Quanto alla scuola calcio, il responsabile sarà Santino Sapone, in società da anni, mentre Renato Beltrami (ex Ardor San Francesco, Gassino San Raffaele e Borgaro) passerà dalla panchina dei 2011 al ruolo di direttore tecnico. In continuità anche la figura di Alan Audo Gianotti, che gestiva proprio la scuola calcio, ma ora si occuperà degli aspetti logistici e organizzativi anche delle giovanili. “Tra i miei compiti - prosegue - ci sarà la gestione dei rapporti con le altre società, con la Federazione e anche con la Juventus, con cui abbiamo impostato una collaborazione amichevole, che ci piacerebbe approfondire”.

L’obiettivo a lungo termine è costruire una filiera che parta dalla scuola calcio e arrivi fino ai dilettanti: “Fin dalla prossima stagione - conclude Gianotti - faremo dei gruppi selezionati già dai Pulcini, in modo da costruire le squadre delle giovanili con i giocatori cresciuti in casa e farne, nel tempo, l’ossatura della prima squadra”.