Lunedì, 24 Giugno 2024
Daniele Pallante

Daniele Pallante

SOCIETA’ - Dopo tre anni, torna a casa il responsabile del settore giovanile che aveva portato ben tre Scudetti a Novarello: prende il posto di Andrea Fabbrini


“Novara Football Club comunica di aver sottoscritto un accordo con Mauro Borghetti, quale nuovo responsabile del settore giovanile. Borghetti ricoprirà il ruolo a partire dalla stagione sportiva 2024/25 e per quella successiva, 2025/26. Per lui è un ritorno a Novara, dopo quasi dieci anni da dirigente azzurro e tre titoli nazionali vinti con le giovanili. Il club augura a Mauro un grosso in bocca al lupo e un buon lavoro”.

Con questo comunicato stampa, il Novara ha ufficializzato il ritorno, dopo tre stagioni e l’esperienza come direttore sportivo della Folgore Caratese, di Mauro Borghetti, che prende il posto di Andrea Fabbrini, responsabile delle giovanili dal 2022.

A Novarello Borghetti ha lavorato per 10 anni, costruendo una cantera di grande livello (poi mandata in frantumi dal crack societario) capace di lanciare grandi talenti e vincere tre scudetti, con la Berretti di Jack Gattuso e con l’Under 16 di Simone Banchieri nel 2019. Ieri Borghetti e Banchieri erano insieme a Volpiano, a guardare la partita dell'Under 14 impegnata del Memorial Maffeis. 

Insieme ad Andrea Fabbrini, lascerà Novara anche Franco Semioli, capace di arrivare fino alla semifinale playoff con la Primavera 4. In una sorta di scambio tra ex grandi giocatori, il suo successore dovrebbe essere Beppe Mascara, talentuoso numero 10 del Catania di Pietro Lo Monaco (oggi direttore generale del Novara) che a fine carriera ha anche vestito la maglia azzurra.

REGOLAMENTO - Basta avere due squadre, uno nell’attività agonistica e una nell’attività di base, per avere diritto a giocare nei campionati regionali. Sono a posto Academy Vanchiglia, RWC Lucento Stars, Mirafiori FC, Vinovo Sport Events. Invece sono precluse Atletico Alpignano e NH10042


L’Academy Lascaris, appena annunciata, è l’ultima nata tra le cosiddette “società satellite”, un fenomeno diventato di moda dalla scorsa stagione soprattutto tra le società del torinese (ma non solo, vedi l’Academy Sca di Asti): in ordine sparso Academy Vanchiglia, RWC Lucento Stars, Mirafiori FC, Atletico Alpignano, Vinovo Sport Events, NH10042.

Tante di queste squadre hanno vinto i gironi provinciali (emblematico il caso dell’Under 14 di Torino) o sono in lizza nei gironi di qualificazione ai prossimi regionali. Da qui la domanda che in tanti si stanno facendo: ma queste squadre possono fare i regionali o no? La risposta è sì, a condizione che abbiamo la filiera.

Facciamo chiarezza. Il primo punto da specificare riguarda l’errata definizione di “società satellite”: in tutti questi casi si tratta di società del tutto nuove e indipendenti, con una loro matricola e un loro presidente. A livello di regolamento federale, non hanno nessun rapporto con le società “madri”. Quindi, se ne conquistano la qualificazione sul campo, vincendo un campionato provinciale o attraverso i playoff, hanno pieno diritto di giocare nei regionali.

Qui subentra il discorso della filiera. A livello nazionale, il regolamento dice che tra le “preclusioni” per l’accesso ai regionali c’è la mancanza di almeno una squadra per biennio (Allievi, Giovanissimi, Esordienti e Pulcini). Ma in Piemonte c’è una deroga, già applicata nella scorsa stagione, che verrà rinnovata anche per la prossima, ovvero che per avere una filiera completa, basta avere una squadra di attività agonistica (U17, U16, U15 e U14) e una dell’attività di base (Esordienti o Pulcini). Questo per dare coerenza alla riforma, in vigore dalla scorsa stagione, grazie alla quale ogni annata - non categoria - è artefice del proprio destino: se io, classe 2010, vinco il campionato provinciale Under 14, io giocherò nell’Under 15 regionale.

Tutte le cosiddette “società satellite” in questione, evidentemente, hanno una squadra nell’attività agonistica, per esempio quell’Under 14 che punta a giocare nell’Under 15 regionale della prossima stagione. Ma quante hanno anche una squadra nell’attività di base, in modo da avere la filiera? Tutte, tranne due: Atletico Alpignano e NH10042, che in ogni caso non potranno giocare nei prossimi campionati regionali. Tutte le altre - Academy Vanchiglia, RWC Lucento Stars, Mirafiori FC, Vinovo Sport Events - ne hanno pienamente diritto.

SOCIETA’ E PANCHINE - Verranno iscritte le quattro squadre di giovanili più gli Esordienti. In via di definizione gli allenatori: sicuri Daniele Di Bisceglie in U16 e Luca Barbaro in U13, vicini gli ex lascarini Vito Ciringione e Jacopo Gilli


Neanche il tempo di completare le panchine del settore giovanile con gli arrivi, ormai ufficiali, di Alessandro Bovolenta e Davide Domizi (qui l’articolo), che al Lascaris presentano un’altra importante novità per quanto riguarda il settore giovanile della prossima stagione sportiva, ovvero la nascita della società satellite Academy Lascaris.

Alla presenza dei vertici lascarini (il presidente Vincenzo Gaeta, il vicepresidente Mauro Melluso, i direttori Cristian Balice, Christian Bellanova e Tony Seminerio), ieri sera c’è stata la presentazione ufficiale alle famiglie che potrebbero farne parte. Le maglie saranno sempre bianconere, ma la società - per chiarezza - è tutta nuova: nuova matricola e nuovo presidente, l’imprenditore Gian Carlo Prette. Da subito verranno iscritte le quattro categorie del settore giovanile, dall’Under 17 all’Under 14, più una squadra dell’attività di base, ovvero l’Under 13, come richiesto dalle norme federali per avere la cosiddetta “filiera” e poter iscrivere ai regionali, nella stagione 2025/2026, le squadre che se lo meriteranno sul campo.

Il responsabile tecnico è Mimmo Dilonardo, in arrivo da Alpignano insieme a Bellanova e Seminerio, lo stesso percorso compiuto dal responsabile organizzativo, Daniele Rolino. In via di definizione anche lo staff degli allenatori. Due, per ora, le certezze: Daniele Di Bisceglie (dall’Atletico Alpignano) per l’Under 16 e Luca Barbaro (profilo molto promettente, dal Venaus) per l’Under 13. In lizza per le due panchine dei giovanissimi ci sono Vito Ciringione, che vanta un passato nel Lascaris e tante altre esperienze, e Jacopo Gilli, anche lui ex bianconero, quest’anno al Pianezza U15.

SOCIETA’ E PANCHINE - Con la nuova stagione, verrà ufficializzata l’affiliazione alle Academy Juventus e inizieranno i lavori di restyling dell’impianto sportivo. Capitolo allenatori: novità alla guida di Under 19, Under 17 e Under 16, confermati Giovanni Venere, che sale in Under 15 e Giovanni Carbone, che riparte dall’Under 14


Quante novità alla Cbs che, con l'inizio della nuova stagione sportiva, saluterà l’affiliazione con il Milan (ma non i colori rossonero, ormai identitari) ed entrerà nella galassia della Academy Juventus. La notizia, che verrà annunciata ufficialmente il 1 luglio, sarà accompagnata da altrettanto importanti interventi di restyling nell'impiantistica sportiva: anche questo progetto, in attesa degli ultimi passaggi burocratici, sarà reso pubblico nei prossimi giorni.

Nel frattempo, la Cbs ha definito lo staff tecnico del settore giovanile, che sarà gestito dal nuovo responsabile dell’area tecnica e sportiva, Pasquale Blandi, e dal confermatissimo responsabile delle giovanili, Michele Caposeo. Anche qui le novità non mancano, dovute alla promozione sulla panchina della Prima squadra di Miles Renzi (in questa stagione all’Under 17) e alla conclusione dei rapporti con Mirko Martello e Marco Masera, allenatori rispettivamente di Under 19 e Under 16.

Di conseguenza, sono tre i nuovi ingressi nella società rossonera: Daniele Leone, in arrivo dal Candiolo, per l’Under 19; Matteo Curcio, tecnico in grande ascesa nelle ultime stagioni al Cenisia, per la panchina principe dell’Under 17, con il gruppo 2008; e Andrea Piolatto, che ha fatto benissimo a Moncalieri, per l’Under 16, con l’annata 2009. Confermata, invece, la coppia dei Giovanissimi: Giovanni Venere tiene i 2010 e sale quindi in Under 15, mente Giovanni Carbone riparte dall’Under 14 con i 2011, al loro primo anno di attività agonistica.

PANCHINE - Professionista con la maglia del Perugia, nella scorsa stagione al Calvairate, Quadrelli è il nuovo allenatore dell’Under 17. Confermati Cristian Tolu in U19, Moreno Bottasso in U16 e Matteo Odasso in U14


La squadra degli allenatori del Cuneo Olmo è già pronta ai nastri di partenza della stagione sportiva 2024/2025. In mezzo a tante conferme, c’è un solo volto nuovo: si tratta di Serafino Quadrelli, nella scorsa stagione responsabile tecnico del Calvairate, in Lombardia, nonché allenatore degli Esordienti 2011 e, in corsa, anche dell’Under 16. Laureato in scienze motorie e allenatore UEFA B, vanta nel suo curriculum sportivo quattro anni nei professionisti, con la maglia del Perugia. Quadrelli riparte dai biancorossi, sulla panchina più prestigiosa del settore giovanile, quella dell’Under 17, dove sarà affiancato dal vice Davide Parola.

Come dicevamo, tutti gli altri allenatori sono confermati. Rimane in Under 19 Cristian Tolu, con il suo vice Elton Anamali, così come Moreno Bottasso continua con l’Under 16, coadiuvato da Piero Parola. Alla guida dell’Under 15 sale Renado (con la d, anche se tutti lo chiamano Renato) Bora, con l’aiutante Francesco Leotta. Infine, rimane saldo sulla panchina dell’Under 14 Matteo Odasso, con il vice Emiliano Polliotti.

PANCHINE - Con gli allenatori di Under 19 e Under 14, lo staff tecnico è al completo. Erano già stati confermati infatti Maurizio Cocino in Under 17, Luca Meschieri in Under 16 e Alessandro Malagrinò in Under 15


Con la fine degli impegni agonistici delle squadre Under 17 e Under 15 dell’Alpignano, arrivano due ufficialità in casa Lascaris, che completa lo staff tecnico del settore giovanile con i due allenatori top come Andrea Bovolenta e Davide Domizi (qui la nostra anticipazione in esclusiva).

Bovolenta, che ha portato i 2007 a un titolo regionale che sa di impresa, allenerà l’Under 19 bianconera al posto di Carlo Barberis. Domizi, che ha perso la finalissima proprio contro il Lascaris, ripartirà dall’Under 14, scambiandosi di fatto la panchina con Alessandro Grungo, che si è accasato proprio ad Alpignano (con l'Under 15) L’organigramma tecnico - orchestrato con la solita maestria dal direttore sportivo Cristian Balice - vede anche le conferme di Maurizio Cocino in Under 17, Luca Meschieri in Under 16 e Alessandro Malagrinò in Under 15, tutti e tre con le stesse categorie di questa stagione, ma alla guida di gruppi differenti.

PANCHINE - Rimangono gli allenatori della scorsa stagione, con qualche scambio di annata. Marco Miele: “Sono bravi, preparati e attaccati alla maglia, perché cambiarli? Il nuovo impianto sportivo, invece, ci obbliga ad alzare ulteriormente l’asticella”


Fabio Isaia, Gabriele Davin, Antonio Coduti e Daniele Pilone. Passano le stagioni, si susseguono le annate, ma non cambiano gli allenatori della Pro Eureka. E, a dire il vero, non cambia neanche la qualità delle squadre assemblate dal direttore sportivo Marco Miele, che commenta: “Il cambiamento, di per sé, non è un valore: se io scegliessi un allenatore scarso invece di uno bravo che ho già in casa, cambierei sì, ma peggiorerei la situazione. I nostri allenatori sono preparati dal punto di vista tecnico e comportamentale, gestiscono bene i gruppi che la società mette loro a disposizione, ottengono sul campo i risultati che chiediamo, tant’è che anche in questa stagione abbiamo disputato degli ottimi campionati. E, aspetto per noi fondamentale, sono attaccati alla maglia. È naturale, quindi, confermarli in blocco”.

Nel dettaglio delle panchine, Fabio Isaia completa il biennio Allievi con i 2008 nella categoria Under 17, così come Antonio Coduti sale in Under 15 con i 2010. Scalano invece Gabriele Davin, che ricomincia dall’Under 16 con i 2009, e Daniele Pilone, che accoglie i 2011 nell’attività agonistica, nella categoria Under 14 che dovrà conquistare un posto nei regionali attraversi i gironi di qualificazione che apriranno la prossima stagione.

Un cambiamento importante, però, alla Pro Eureka c’è stato: il nuovo impianto sportivo, un gioiello unico in ambito dilettantistico (qui l’articolo e le foto dell’inaugurazione). “Non possiamo nasconderci - conclude Marco Miele - il nuovo impianto ci obbliga ad alzare ulteriormente l’asticella. Lo faremo con i nostri allenatori e con i nostri giocatori, anche se probabilmente sarà un po’ più facile inserire i giusti rinforzi”.

SOCIETA’ - Rinforzata la struttura societaria che ruota intorno alla figura di Fabrizio Capodici, direttore tecnico e della metodologia. Rinnovati l’accordo con l’Academy Milan e la collaborazione con la società di organizzazione eventi BeKings


Tra conferme e novità, è stata definita la struttura dirigenziale del Caselle in vista della stagione 2024/2025. A tenere le redini della società dal punto di vista sportivo è sempre Fabrizio Capodici, arrivato in rossonero l’anno scorso forte della sua lunga esperienza dentro il campo (cresciuto nella Juventus, ha giocato in serie B con il Piacenza) e fuori dal campo (attualmente è nello staff dei preparatori dei portieri delle nazionali giovanili). Capodici, infatti, mantiene la carica di direttore tecnico e della metodologia, da lui passano tutte le principali scelte societarie. Confermato anche Roberto Virardi, che gestirà la prima squadra e la Juniores, mentre finora si era occupato anche del settore giovanile.

La prima novità è proprio nella “cantera” rossonera, affidata a Ignazio Capodici (cugino di Fabrizio), che arriva da un’importante esperienza all’Olympic Collegno. Il nuovo responsabile della scuola calcio invece è Pietro Cartolano, reduce dall’esperienza come allenatore del Crocetta in Terza categoria.

“Abbiamo costruito uno staff importante - commenta Fabrizio Capodici - che avrà il compito di migliorare ulteriormente le nostre giovanili, nei numeri e anche nella qualità. Vogliamo farci trovare pronti per una stagione importante, in cui vogliamo portare il Caselle tra le realtà calcistiche di vertice nella nostra regione. In questo ci aiuterà la conferma della collaborazione con l’Academy Milan da una parte, e con BeKings dall’altra. Già a settembre ci aspetterà un evento internazionale come la Invincibili Kup, organizzata da BeKing in collaborazione con il Torino, che porterà a Caselle squadre in arrivo da tutta Europa delle annate 2014 e 2015: vogliamo fare bella figura anche in campo”.

GALLERIA FOTOGRAFICA - Senza storia, almeno a livello di risultato, la finale della Coppa Piemonte U19: il Cuneo Olmo trionfa con il risultato di 5-0 contro un Alpignano cui gira tutto storto, compreso un gol “fantasma” di Critelli nel primo tempo. Prestazione perfetta invece per i biancorossi: dopo soli 3 minuti Bodino firma il vantaggio su rigore, Chesta raddoppia in chiusura della prima frazione, nella ripresa dilagano Botasso, ancora Bodino e Giachino nel finale, ancora dal dischetto. La galleria fotografica della finale è firmata da Thomas Parisi


ALPIGNANO-CUNEO OLMO 0-5
RETI: 3' rig. Bodino (C), 42' Chesta (C), 12' st Botasso (C), 18' st Bodino (C), 39' st rig. Giachino (C).
ALPIGNANO: Martino, Baschirotto (19' st Mannarino A.), Chiribau (1' st Sciarrotta), Hattaki, Milan, Ciliberti, Nisci, Gerlin (1' st D'Abramo), Giancola (13' st Lungu), Centinaro, Critelli. A disp. Giannella, Sturiale, Cordola. All. Carnio.
CUNEO OLMO: Cerati, Chesta (43' st Boi), Maccario, Belliardo, Dembele, Conte, Bozza (25' st Ghibaudo), Kouyate, Botasso (32' st Giordano), Giachino (39' st Novaro), Bodino (43' st Caraglio). A disp. Vizzini, Pepino, Gallo, Maccario I. All. Tolu.
NOTE: espulso 38' st Ciliberti (A); ammoniti Nisci, Critelli, Hattaki (A), Kouyate, Dembele (C).

SEMIFINALE - I ragazzi di Favo, grazie alla rete messa a segno dal centrocampista della Roma, superano i pari categoria danesi e conquistano la finale dell'Europeo (l'ultima volta era stata nel 2019), dove mercoledì 5 giugno (ore 19.30 italiane) al Limassol Stadium affronteranno il Portogallo


Magnifica prestazione della Nazionale Under 17 che, davanti agli 840 spettatori accorsi all'Antōnīs Papadopoulos Stadium di Larnaca, supera 1-0 i pari categoria della Danimarca nella semifinale dell'Europeo conquistando, nel giorno della festa della Repubblica, la quarta finale della sua storia nella competizione, dopo quelle perse nel 2013, 2018 e 2019. A decidere l'incontro in favore degli Azzurrini è stato il gol messo a segno al 30' da Federico Coletta, al secondo centro nel torneo dopo quello realizzato al debutto con la Polonia. L'Italia, che non ha mai trionfato nella manifestazione, tornerà in campo mercoledì 5 giugno (ore 19.30 italiane) al Limassol Stadium con il Portogallo che, nell'altra semifinale, ha battuto 3-2 in rimonta la Serbia all'AEK Arena.

"Che emozione questa Italia - il commento del Presidente Gabriele Gravina -, complimenti a mister Favo e a tutti i ragazzi! Gli Azzurrini hanno dimostrato di essere una squadra di carattere con tanta qualità tecnica, caratteristiche fondamentali per continuare a sognare in grande". Alle parole del Presidente, seguono quelle del tecnico Massimiliano Favo: "Abbiamo fatto una grande partita - specifica - dominando il gioco e, forse, avremmo potuto realizzare qualche rete in più. Sono contentissimo perché i ragazzi hanno fatto un grandissimo lavoro e si sono meritati di andarsi a giocare questa finale con il Portogallo: mi auguro che ci sia una bella cornice di pubblico, come stasera".

PARTITA. Gli Azzurrini cambiano due undicesimi della formazione titolare che, tre giorni fa all'AEK Arena, ha battuto l'Inghilterra ai quarti: Pessina prende il posto dell'indisponibile Longoni, che è stato rimpiazzato in mattinata da Nunziante nella lista ufficiale, e Verde, che sostituisce Garofalo al centro della difesa al fianco di Natali. I ragazzi di Favo partono forte e, in avvio, mettono i brividi a Breum-Harild prima con uno splendido assolo lungo l'out di destra di Emanuel, il cui mancino termina sull'esterno della rete, poi con un colpo di testa in area di Camarda, su cross dalla destra di Coletta, che lambisce la parte alta della traversa. L'Italia continua a spingere e, al 10', va vicina al gol del vantaggio: Coletta rifinisce per Mosconi che, dai pressi del vertice destro dell'area piccola avversaria, controlla e, con il mancino, calcia a rete costringendo l'estremo difensore danese all'intervento sul primo palo. Passano altri dieci minuti prima che il duello tra il capitano azzurro e Breum-Harild si ripeta: Liberali inventa per Mosconi, il cui velenoso sinistro a giro è miracolosamente deviato in calcio d'angolo dal numero 1 danese, distesosi felinamente sulla sua destra. In gol azzurro è nell'aria e, alla mezz'ora, arriva puntualmente: Camarda innesca Cama lungo la fascia sinistra, il quale, dal fondo, pennella un cross basso per Coletta che, inseritosi sul secondo palo, realizza il tap in vincente di destro in scivolata. La Danimarca accusa il colpo e, tre minuti più tardi, ci vuole un grandissimo Breum-Harild, prima sul destro di Coletta e poi sul doppio tentativo con il mancino di Camarda, per impedire ai ragazzi di Favo di raddoppiare. Intorno allo scadere della prima frazione di gioco, torna a farsi vedere il numero 9 azzurro che, dopo una bella iniziativa personale in area, calcia di poco alto a lato alla destra.

Nella ripresa, dopo una decina di minuti piuttosto equilibrati, l'Italia costruisce la prima azione da gol: Camarda, posizionato nei pressi del lato corto sinistro dell'area di rigore avversaria, inventa con il tacco per Di Nunzio che, dal fondo, serve un preciso rasoterra all'indietro per l'accorrente Liberali, il quale, dal limite, calcia d'un soffio alto sopra la traversa con il mancino. Gli Azzurrini continuano a provarci e, poco dopo, impensieriscono il numero 1 danese con un destro ravvicinato di Coletta, che termina sull'esterno della rete. I ragazzi di Favo non mollano un centimetro e, al 73', sfiorano ancora una volta il raddoppio: percussione palla al piede da parte del solito Camarda che, dal limite, calcia violentemente a rete con il destro vedendosi deviare la sua conclusione sopra la traversa da un attentissimo Breum-Harild. Nei minuti finali, dopo un pericoloso cross basso di Johannesen che non trova alcuna deviazione sotto porta, Coletta ha l'occasione di firmare la doppietta, ma il suo pallonetto, a tu per tu con il numero 1 danese, termina d'un soffio a lato alla destra prima che inizino i festeggiamenti azzurri.

DANIMARCA-ITALIA 0-1
RETE: 30' Coletta.
DANIMARCA: Breum-Harild; Gustafsen, Markmann (62' Ankamafio), Lassen (62' Moalem), Højer, Obi, Abildgaard, Risnæs (46' Jørgensen), Søndergaard, Andersen (88' Tornvig), Hyseni (46' Johannesen). A disp. De Paoli, Düring, Heyde, Lützhøft. All. Jesper Mikkelsen.
ITALIAsina; Emanuel, Cama, Verde, Coletta, Di Nunzio (86' Mantini), Camarda, Liberali (71' Orlandi), Mosconi, Sala, Natali. A disp. Nunziante, Garofalo, Ballo, Nardin, Lontani, Lauricella, Campaniello. All. Massimiliano Favo.

UEFA European Under 17 Championship

Fase a gironi

Gruppo A: Cipro, Ucraina, Serbia e Repubblica Ceca.
Gruppo B: Danimarca, Austria, Croazia e Galles.
Gruppo C: ITALIA, Svezia, Slovacchia e Polonia.
Gruppo D: Francia, Portogallo, Spagna e Inghilterra.

Il calendario del gruppo C

1ª giornata 
Slovacchia-Svezia 0-0
ITALIA-Polonia 2-0

2ª giornata 
ITALIA-Slovacchia 2-0
Svezia-Polonia 2-2

3ª giornata 
Svezia-ITALIA 1-2
Polonia-Slovacchia 4-0

Classifica: ITALIA 9 punti, Polonia 4, Svezia 2, Slovacchia 1.

Fase a eliminazione diretta

Quarti di finale
Q1) Repubblica Ceca-Danimarca 1-1 (4-6 dtr)
Q2) Austria-Serbia 2-3
Q3) ITALIA-Inghilterra 1-1 (6-5 dtr)
Q4) Portogallo-Polonia 2-1

Semifinali 
S1) Danimarca-ITALIA 0-1
S2) Serbia-Portogallo 2-3

Finale (mercoledì 5 giugno)
Ore 20.30 locali (ore 19.30 italiane): ITALIA-Portogallo, Limassol Stadium di Limassol

Fonte: www.figc.it