Lunedì, 04 Marzo 2024
Daniele Pallante

Daniele Pallante

CONVOCAZIONI - Gli Azzurrini, dopo aver affrontato la Slovenia a gennaio e la Polonia a febbraio, torneranno in campo contro i pari categoria spagnoli martedì 5 (ore 15, diretta streaming sul sito FIGC) e giovedì 7 marzo (ore 11) presso il CTF. Chiamati Edoardo Rocchetti, Thomas Corigliano e Destiny Onoguekhan Elimoghale della Juventus


La Nazionale Under 15, dopo aver affrontato la Slovenia a gennaio (un pareggio 4-4 e una vittoria 4-0) e la Polonia a febbraio (due pareggi: 1-1 e 2-2), tornerà in campo per una doppia amichevole contro i pari categoria della Spagna in programma martedì 5 (ore 15, diretta streaming sul sito FIGC) e giovedì 7 marzo (ore 11) presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano.

Sono 22 i convocati dal tecnico Enrico Battisti, tutti classe 2009, che si raduneranno domenica 3 marzo (ore 19) presso il CTF.

L'elenco dei convocati

Portieri: Tommaso Mazzi (Fiorentina), Mattia Sonzogni (Atalanta);
Difensori: Jacopo Del Fabro (Udinese), Djibril Diallo (Parma), Karim Diop (Sampdoria), Edoardo Evangelista (Inter), Matteo Iovane (Lazio), Gabriele Mandirola (Genoa), Edoardo Rocchetti (Juventus), Mohamed Force Toure (Bologna);
Centrocampisti: Mattia Angelicchio (Milan), Nana Jeffrey Baffoh (Sassuolo), Edoardo Biondini (Empoli), Cossio Mattia Brizzolari (Genoa), Gioele Giammattei (Roma), Samuele Pisati (Milan), Pietro Stocco (Atalanta);
Attaccanti: Thomas Corigliano (Juventus), Destiny Onoguekhan Elimoghale (Juventus), Marcello Fugazzola (Atalanta), Kevin Fustini (Bologna), Jacopo Landi (Empoli).

Staff - Coordinatore Nazionali giovanili: Maurizio Viscidi; Supervisore: Antonio Rocca; Allenatore: Enrico Battisti; Assistenti allenatori: Christian Maggio e Bruno Redolfi; Responsabile area portieri: Gaetano Petrelli; Preparatore dei portieri: Francesco Antonioli; Preparatore atletico: Luca Coppari; Match analyst: Luca Dalmasso; Medici: Leonardo Previ e Lorenzo Sapegno; Fisioterapista: Luca De Marchi; Segretario: Francesco Lupi.

Fonte: www.figc.it

SOCIETA’ - L’esperto dirigente spiega: “Qui ho trovato un ambiente dove invece si può fare calcio, c'è un presidente che ha voglia di portare la società a livelli importanti. So che c’è parecchio da fare, ma a me le sfide piacciono”


Fabrizio Ghirardi è il nuovo responsabile del settore giovanile del Beppe Viola: dopo aver lasciato da un paio di settimane il Bacigalupo, di cui era diventato il direttore generale, l’esperto dirigente ricomincia dalla società del presidente Mimmo Arcella, dove tornerà ad occuparsi delle giovanili.

“Ho deciso di lasciare il Bacigalupo - spiega Ghirardi - perché non c’erano più le condizioni per lavorare in modo positivo per una società dal passato glorioso, non voglio andare oltre. Mi dispiace per allenatori e dirigenti che ho lasciato, purtroppo è finita così. Preferisco parlare del presente e del futuro, ho scelto il Beppe Viola perché qui ho trovato un ambiente dove invece si può fare calcio, c'è un presidente che ha voglia di portare la società a livelli importanti. So che c’è parecchio da fare, ma a me le sfide piacciono, sono sicuro che si farà un bel lavoro”.

UNDER 17 - Ufficiali le partecipanti e il calendario, in campo anche SK Austria Klagenfurt, Rappresentativa nazionale Lega Pro, Rappresentative regionale Piemonte e Valle d’Aosta, Chisola e Borgaro Nobis. Lunedì 18 marzo la presentazione, tra i premiati Claudio Marchisio, Davide Lanzafame e Sara Gama


Tutto pronto per il 43° torneo Maggioni-Righi, il “mitico” torneo per la categoria Under 17 organizzato dalla società del Borgaro Nobis, che si giocherà da venerdì 29 marzo a lunedì 1° aprile, giornata in cui si disputeranno semifinali e finali. Sono ufficiali (si trovano sul sito www.figc.it) le squadre partecipanti e il calendario delle partite: il Genoa campione in carica dovrà difendere il titolo dall’assalto di Juventus ed Hellas Verona, le altre rappresentanti della nostra serie A; del SK Austria Klagenfurt, che milita nella massina serie austriaca; delle due rappresentative in gara, quella nazionale di Lega Pro finalista nella scorsa edizione, e quella regionale Piemonte e Valle d’Aosta; dell’outsider Chisola e dei padroni di casa del Borgaro Nobis, le due dilettanti pronte a sovvertire i pronostici. Quella bianconera, cinque volte campione, rimane la società più titolata insieme all’Atalanta e al Torino, che dopo la clamorosa rinuncia della scorsa stagione difficilmente tornerà ad essere invitata.

In contemporanea, si giocherà la terza edizione del Memorial Vincenzo Barrea, in memoria del compianto sindaco di Borgaro, dedicato all’Under 17 femminile. Confermata la formula del quadrangolare, in campo solo professioniste: Juventus, Milan, Inter e Roma.

La presentazione è fissata lunedì 18 marzo alle ore 20.45 al B&B Hotel di via Lanzo 163 a Borgaro, nell’occasione verranno premiati Claudio Marchisio (premio Marcellino Borsello); Alessandro Spugna, allenatore della Roma Women (premio Paolo Tomatis); Davide Lanzafame, attuale allenatore del Borgaro Nobis (premio Pietro Patuzzi); Nicolò Savona, calciatore della Juventus Next Gen (premio Gaetano Scirea); Sara Gama, calciatrice della Juventus Women (premio Ermelindo Bacchetta).

43° TORNEO MARIO MAGGIONI-WALTER RIGHI / UNDER 17

FASE ELIMINATORIA
Girone A: Borgaro Nobis, Juventus, Hellas Verona, Rappresentativa regionale Piemonte VdA
Girone B: SK Austria Klagenfurt, Chisola, Genoa, Rappresentativa nazionale Lega Pro

Venerdì 29 marzo
13.45 Juventus-Borgaro Nobis
14.55 Genoa-Chisola
16.05 Hellas Verona-Rappresentativa Piemonte VdA
17.15 Austria Klagenfurt-Rappresentativa Lega Pro

Sabato 30 marzo
13.45 Hellas Verona-Borgaro Nobis
14.55 Rappresentativa Piemonte VdA-Juventus
16.05 Genoa-Rappresentativa Lega Pro
17.15 Austria Klagenfurt-Chisola

Domenica 31 marzo
13.45 Borgaro Nobis-Rappresentativa Piemonte VdA
14.55 Juventus-Hellas Verona
16.05 Austria Klagenfurt-Genoa
17.15 Rappresentativa Lega Pro-Chisola

Lunedì 1° aprile / SEMIFINALI
9.30 1ª classificata girone A-2ª classificata girone B
10.45 1ª classificata girone B-2ª classificata girone A

FINALI
16.00 Finale 3°/4° posto
17.30 Finale 1°/2° posto
 

LUTTO - La tragica notizia è arrivata sulla pagina Facebook della società. La redazione di 11giovani e giocaacalcio si unisce al dolore della famiglia Vincenzi, cui porge le più sentite condoglianze


Una terribile lutto sconvolge il mondo del calcio torinese: Andrea Vincenzi, giovane di Castiglione Torinese e portiere del Gassino San Raffaele, è morto a soli 12 anni. La terribile notizia è arrivata stamattina, con un post su Facebook pubblicato della società dove Andrea giocava nella categoria Esordienti.

“Il Gassino San Raffaele, nella figura di tutto il consiglio direttivo, si stringe con forza intorno ai genitori di Andrea Vincenzi, nostro giovanissimo atleta classe 2011 che è prematuramente ed improvvisamente scomparso questa notte.
La tragedia ci ha colpiti profondamente lasciando in tutti noi un profondo dolore e sgomento.
Da tutto il Gassino San Raffaele, alla nostra Valeria ed al papà Roberto, le più sentite condoglianze e la vicinanza in questo momento immensamente doloroso per la grave perdita”.

Ancora incerta la causa della morte. Così scrive La Stampa: “Originario di Castiglione Torinese, il 12enne aveva iniziato a non sentirsi bene, aveva una sospetta polmonite, e lo scorso mercoledì era andato al pronto soccorso dell'ospedale di Chivasso per farsi visitare, ma i medici l’hanno rimandato a casa. Nella tarda serata dello stesso giorno ha iniziato ad avere dei sintomi sempre più gravi e le sue condizioni sono improvvisamente peggiorate. È morto appena giunto al Regina Margherita di Torino. Ora, sulla sua morte, è stata avviata un’indagine”.

Sempre Facebook il commosso ricordo di Gianluigi De Martino.

“E poi tutto quanto assume un senso che non avevamo previsto: le marachelle della Juve, il campo infangato, il rinvio della partita, la sconfitta del sabato, il ritardo alla riunione. Tutte, all'apparenza, grandi cose da affrontare e superare, ma poi...
Ma poi nel cuore della notte squilla il telefono e senti la voce rotta dal pianto del tuo DG che ti sussurra: è morto...
Il brivido parte, sì, ma raggiunge il cuore spaccandolo quando il nome è quello di un bambino. Un bambino che giocava fino a qualche "attimo" prima a difesa di un porta che amava tanto quanto quel pallone che ci legava nella passione condivisa: lui con il sogno di diventare calciatore, io con la speranza di riuscire a fargli realizzare, un giorno, quel sogno. Andrea.
Il pensiero corre forte a quel sorriso timido, ma sempre acceso sul suo viso. E corre alla mamma Valeria Bertana e al papà Roberto ed al dolore tanto immenso che in questo momento devono provare, tanto grande e rumoroso da rendere silenzioso tutto il resto del mondo.
A 12 anni Andrea doveva ancora correre sul prato del suo Gassino San Raffaele insieme ai suoi compagni di squadra che stringerò uno ad uno perché so cosa voglia dire perdere un compagno di gioco e, soprattutto, un amico.
Ma ora è il momento delle lacrime.
Ora è il momento del dolore.
Andrea, continuerai a giocare con noi, tutti i giorni. È una promessa”
.

INTERVISTA - L’allenatore delle bianche casacche Under 14 a ruota libera: “Massimo Gardano ha le competenze giuste per fare il responsabile delle giovanili, poche parole ma giuste. Il mio gruppo sta crescendo bene, giocare contro squadre forti ti fa migliorare”. I 2010 più promettenti? “Ce ne sono tanti, dico Gobbato del Chisola, Tucci dell’Alpignano, Cordero del Lascaris, Cappuccio della Sisport e Lombisani dell’Atletico Cbl”


Atletico Gabetto, Orbassano, Collegno Paradiso, Lucento, J Stars, Atletico Gabetto, Chieri, J Stars, Chisola, Pinerolo, Vanchiglia, Lascaris e Chieri. Sono le tappe della carriera di Massimo Ricardo, arricchita da ben tre titoli regionali, prima dello sbarco - più che meritato - nel mondo del professionismo, sulla panchina della Pro Vercelli Under 14. A metà stagione, è tempo di fare un primo bilancio.

Partiamo da qui, Max, dal passaggio dalle società dilettantistiche a una società professionistica come la Pro Vercelli.
“Non ho avuto particolari difficoltà in questo passaggio, sapevo dove andavo a parare e che tipo di cammino avremmo impostato insieme al responsabile del Settore giovanile, Massimo Gardano, con cui condivido un rapporto di amicizia da anni. E ho avuto la fortuna di trovare persone di Vercelli con cui si è da subito instaurata una sinergia forte, positiva: l’altro allenatore Michelangelo Campanella e i collaboratori Franco Iaria e Andrea Baseotto. Alleniamo insieme 40 ragazzi nel modo migliore possibile, due squadre diverse che fanno un cammino comune. Si è visto anche al torneo 11giovani, nella pausa natalizia, dove siamo arrivati in finale pur dando spazio a chi, solitamente, ne ha un po’ meno: eravamo presenti tutti e quattro senza che ci fosse una direttiva della società in tal senso, è stata una nostra scelta. È il mio primo anno in una piazza storica come Vercelli, grazie a loro mi sono inserito subito bene”.

Riparto dalle tue parole, che tipo di cammino avete impostato?
“Il nostro è un percorso principalmente tecnico, basato non sul risultato immediato ma sulla crescita tecnica dei singoli giocatori e del gruppo nel suo complesso”.

Beh, immagino che questo sia anche legato alla categoria, l’Under 14 in ambito professionistico è una categoria particolare.
“Sì, è vero. La base del nostro lavoro è il percorso tecnico, ma è innegabile che, se nel girone di ritorno farò meno punti rispetto all’andata, non avrò fatto un buon percorso. Il risultato fa parte del gioco, il miglioramento si valuta anche da quello. Se fai meno errori individuali e di squadra, arrivano più punti. Una cosa è la conseguenza dell’altra: formiamo giocatori e prepariamo il gruppo perché sia sul pezzo per affrontare il campionato Under 15, che è molto impegnativo, ma il miglioramento tecnico si misura anche dai risultati del campo, non nascondiamoci dietro a un dito…”

Ecco che viene fuori il Ricardo grintoso che siamo abituati a conoscere…
“Il calcio è un gioco, ma a perdere non ci sta nessuno. O almeno io non voglio perdere: ho la fortuna di averlo fatto poco in carriera, non ho nessuna intenzione di iniziare adesso. Ribadisco, all’andata abbiamo fatto bene, ma nel ritorno possiamo e dobbiamo migliorare”.

Domanda secca: il tuo con la Pro Vercelli è un progetto biennale?
“Non so, davvero”.

Torniamo al “direttore” allora: com’è Massimo Gardano nel suo nuovo ruolo di responsabile del settore giovanile?
“Lo conoscevo come allenatore e come amico, per tutte le chiacchierate che ci siamo fatti: le nostre idee di calcio collimano, se no non sarei neanche venuto qui a Vercelli. Si è calato bene nel suo nuovo ruolo, ha pedigree e competenze per farlo. Ci mette la giusta presenza e le giuste parole, non tante ma giuste, incisive sulle questioni tecniche e gestionali. Trovo che sia l’atteggiamento ideale per rapportarsi con persone recettive ma non alle prime armi. Senza scendere nei dettagli, una volta mi ha fatto ragionare su una cosa, ci ho pensato qualche giorno e aveva ragione. Lui ti fa ragionare, sta a noi cogliere le sue indicazioni”.

Un tuo giudizio sulla Pro Vercelli come società?
“Sicuramente è una buona società, che sta lavorando bene, anche se aspetti da migliorare ce ne sono, come dappertutto. Lo spirito è positivo, le squadre sono tutte buone, ci sono i presupposti per fare bene”.

E sul calcio professionistico piemontese?
“Della Juventus non conosco le situazioni nel dettaglio, sicuramente ha squadre forti. Il Torino ha intrapreso un percorso nuovo e positivo con scuola calcio e settore giovanile, con la disponibilità del Robaldo possono crescere e dire la loro”.

Alessandria e Novara?
“Società cui auguro ogni bene, ma diciamo che, nonostante i campionati di Lega Pro siano superiori ai regionali, ci sono realtà come Chisola e Lascaris dove i giocatori possono emergere più facilmente anche nell’ottica del professionismo. Io penso che bisognerebbe alzare il livello, l’unico modo per farlo è fare i gironi regionali èlite”.

E perché non li fanno, secondo te?
“Il voto di una piccola società vale come quello di una grande società, è una questione politica. Ma non mi riguarda, io parlo da tecnico e mi sembra chiaro che, se metti in un unico girone le squadre più forti, ne escono partite belle e giocatori forti. In Piemonte giocatori bravi ce ne sono, come in Lombardia, infatti nelle fasi nazionali ormai non prendiamo più schiaffi come un tempo, ma ce la giochiamo. I giocatori bravi, ripeto, ci sono, ma bisogna allenarli bene e farli giocare nei contesti giusti. In un campionato regionale, il mio gruppo sarebbe peggiorato. E invece misurandoci con squadre forti e attrezzate, anche noi miglioriamo: ci abbiamo messo due mesi di assestamento, abbiamo capito tutti insieme cosa migliorare e come, e lo stiamo facendo, con la programmazione che una società seria deve avere”.

Tu sei un allenatore che studia e conosce molto bene i giocatori, quali sono i 2010 che giocano nei dilettanti ma possono emergere anche in ambito professionistico? Facci un po’ di nomi.
“Ce ne sono tanti, davvero. Dico Alex Gobbato del Chisola, centrocampista tecnico, con il piede caldo. L’attaccante esterno Simone Tucci dell’Alpignano ha un grande passo. Il portiere Samuele Cordero del Lascaris. Patrik Cappuccio, difensore centrale della Sisport. Un nome nuovo è Gabriele Lombisani, centrocampista dell’Atletico Cbl, ci sono delle perle anche nelle società di provincia. Potrei fare una ventina di nomi…”

Il selezionatore della rappresentativa sperimentale Under 14, Andrea Bider, li ha scelti giusti?
“Sì, contando che ha chiamato 60 giocatori, poi li deve scegliere…”

E mentre stiamo facendo dei nomi, i migliori allenatori giovani?
“Andrea Mirasola e Gianluca Baseggio, sempre loro. E il mio amico Alessandro Grungo”.

INTERVISTE - Parola agli addetti ai lavori. Matteo Zonta dell’Hellas Verona: “Bene l'organizzazione, domenica è stata una giornata perfetta”. Lorenzo Stefano dell’Alpignano: “I ragazzi si sono divertiti, questo è l’importante”. Alessandro Leonardi dell’Empoli: “Qui ci sentiamo a casa, ci vediamo l’anno prossimo”.


Un sabato complicato a causa della pioggia, che ha reso difficile le condizioni dei campi e dell’intero impianto sportivo. Una domenica perfetta, con il sole che ha accompagnato partite avvincenti e spettacolari. Nelle parole degli addetti ai lavori, emerge chiaramente come le condizioni atmosferiche abbiano inciso sull’andamento dell’Alpignano in maschera, anche se è unanime il plauso all’organizzazione, sempre presente anche nella gestione delle difficoltà.

Gianluca Urgnani, allenatore dell’Inter Under 9: “Il livello di questo torneo è davvero importante, ma se dalle professioniste mi aspetto questo tipo di qualità, trovo molto bello il confronto con le dilettanti, che non mollano di un centimetro. È una cosa meravigliosa, il vero valore del calcio, noi adulti possiamo solo imparare dai bambini. Voglio fare un applauso ai bimbi del Serra Ricca, unica società dilettante a giocare nel girone finale con le professioniste: si portano a casa una storia da raccontare”.

Matteo Zonta, allenatore dell’Hellas Verona Under 9: “Siamo contentissimi di come si è comportata la squadra. Siamo abituati a giocare sotto leva a 7, ma ci siamo adattati bene a giocare a 5 su un campo piccolo, dove diventano fondamentali i duelli individuali e il tiro da fuori. Bene l'organizzazione, domenica è stata una giornata perfetta”.

Giorgio Guerrini, allenatore del Parma Under 10 (che giocava sotto leva con l’Under 11): “Nonostante le condizioni atmosferiche avverse, i ragazzi hanno dato il massimo e sono venute fuori anche risposte inaspettate, hanno dato tutto senza pensare all’ambiente e provato a giocare a calcio palla a terra anche sotto la pioggia. Questo mi è piaciuto molto, anche perché il livello delle squadre è molto alto, con i valori tecnici che sono emersi soprattutto alla domenica”.

Lorenzo Stefani, allenatore dell’Alpignano Under 11: “Un ottimo torneo, abbiamo giocato contro squadre di livello e sono orgoglioso dei miei ragazzi. Abbiamo anche vinto con Fiorentina ed Empoli, cosa chiedere di più? L’unico rimpianto è non essercela giocata fino in fondo, se non avessimo subito il pareggio dalla Pro Vercelli potevamo farcela… ma va bene così, i ragazzi si sono divertiti, questo è l’importante”.

Alessandro Leonardi, allenatore dell’Empoli Under 11 (che giocava sotto leva con l’Under 12): “Sono contento, è venuto fuori davvero un bel torneo. Noi ormai siamo fidelizzati, veniamo tutti gli anni e ci sentiamo a casa. Volevamo vincere, ma devo fare i complimenti alla Juve che ha vinto meritatamente. E faccio i complimenti anche ai nostri 2014 che hanno vinto il loro torneo sotto leva. Ci vediamo alla prossima edizione!”

Tony Marchio, direttore sportivo della Sisport: “Un bel torneo, organizzato bene come sempre. Vedere tanto movimento e tante partite belle e combattute fa bene al calcio. Peccato per la pioggia che ha condizionato la prima giornata, ma quando vedi i sorrisi suoi volti dei ragazzi, vuol dire che si sono divertiti ed è andato tutto bene”.

TORNEO - In Under 12 tre dilettanti tra le semifinaliste: Cbs, Biellese e Saluzzo. In Under 11 secondo posto per il Como, terza piazza per la Juventus davanti al Brescia. Nonostante il sabato condizionato dalla pioggia, la manifestazione organizzata da BeKings è stata un successo


UNDER 13 - BORGARO NOBIS A TESTA ALTA

La Pro Vercelli trionfa nella categoria Under 13, vincendo ai calci di rigore la finalissima tutta piemontese con la Juventus, dopo l’1-1 dei tempi regolamentari con il botta e risposta tra il bianconero Reitano e Vaccarella. Lo Spezia (battuto 1-0 dalla Juve in semifinale) conquista la medaglia di bronzo grazie alla convincente vittoria per 5-0 contro il Pisa nella finale per il terzo posto. Le quattro società professionistiche erano arrivate all’ultimo atto della manifestazione vincendo i gironi eliminatori, in cui è da segnalare l’ottima prestazione del Borgaro Nobis, che ha pareggiato con le bianche casacche e non è passato solo per la peggior differenza reti.

Qui il racconto delle finali.

UNDER 12 - ELIMINATE AI GIRONI JUVE, CREMONESE E PRO VERCELLI

Trionfa il Brescia, unica società professionistica capace di arrivare tra le prime quattro, mentre Juventus, Cremonese e Pro Vercelli non sono riuscite a superare i gironi eliminatori: i bianconeri si sono arresi alla Biellese, che si è imposta 1-0 nella gara decisiva; i grigiorossi si sono arresi alla Cbs, che ha passato il turno per la miglior differenza reti, visto lo 0-0 dello scontro diretto; le bianche casacche sono uscite per mano del Saluzzo, anche se per i granata la vittoria decisiva è stata quella con i Diavoletti Vercelli. Le rondinelle hanno battuto la Biellese in semifinale (3-1) e l’ottima Cbs in finale per 4-1, lo stesso risultato con cui la Biellese ha avuto la meglio sul Saluzzo nella finale per il terzo posto.

UNDER 11 - RIGORI AMARI PER IL BRESCIA

Nell’annata 2013, invece, le professioniste hanno fatto la voce grossa, come dimostra la classifica finale: Spezia al primo posto, medaglia d’argento per il Como, terza la Juventus davanti al Brescia. I bianconeri, dopo le goleade del girone eliminatorio, si sono arresi in semifinale allo Spezia, passato nel girone più combattuto insieme al Brescia come miglior seconda; nell’altra semifinale il Como ha superato proprio le Rondinelle ai calci di rigore. Molto combattute anche le finali: in quella per il primo posto i liguri si sono imposti con il risultato di 1-0 sul Como, in quella per il terzo posto i bianconeri hanno vinto ai calci di rigore.

GIRONE ORO - Torneo equilibratissimo, i brianzoli trionfano per il maggior numero di gol segnati. Inter seconda, miglior giocatore il numero 8 Tommaso Veronelli. Medaglia di bronzo per l'Hellas Verona


Quello dei 2015 è stato il torneo più combattuto della fase finale del torneo “Alpignano in maschera”. È servita infatti la calcolatrice per decretare la vittoria tra tre squadre che hanno chiuso a pari punti: alla fine a spuntarla è stato il Monza, per la miglior differenza reti nei confronti dell’Inter e dell’Hellas Verona.

Decisiva, a conti fatti, la goleada dei brianzoli contro il Serra Ricco, unica società dilettantistica ad arrivare fino al girone oro insieme alle professioniste e per questo meritevole di un grande applauso; gli altri successi sono arrivati contro gli scaligeri e il Pisa, mentre con l’Inter è arrivata una sconfitta per 4-2. I nerazzurri, a loro volta, hanno conosciuto l’amaro sapore della sconfitta solo contro l’Hellas Verona, che ha chiuso al terzo posto. Premiato come miglior giocatore il numero 8 dell’Inter, Tommaso Veronelli.

Nel girone B si impone l’Ausonia, di una sola lunghezza sul Chisola (che però ha vinto 1-0 lo scontro diretto). Terzo l’Alcione, quarto posto per la Sisport.

Qui tutti i risultati del torneo.

LE FORMAZIONI

Hellas Verona: Kosmala, Fiorini, Marotta, Provolo, Pugliese, Rigon, Tanaglia, Zerlotto. All. Matteo Zonta.

Inter: Buompastore, Manzo, Manera, Luisato, Veronelli, Fiorotto, Belotti, Cabriolu, Gerghetta, Creanza. All. Gianluca Urgnani.

Monza: Testa, Serratore, Papetti, Izzia, Puglisi, Caputo, Lala, Biscaro, Marasco. All. Roberto Fumagalli.

Pisa: Menichetti, Bendinelli, Menicagli, Sela, Lorenzini, Politi, Evangelisti, Giovannoni. All. Giulio Bonfanti.

Serra Ricco: Chiccoli, Pisano, Doci, Carboni, Lastrego, Suzzi, Massa. All. Alessandro Suzzi.

GIRONE ORO - I toscani vincono 2-1 la sfida decisiva con le bianche casacche, ottimo terzo posto per l’Alcione. Nel girone B la Fiorentina si impone sulla Juventus, il Chisola trionfa nel girone C. Premiato come migliorgiocatore Loghan Kri Bi Koffi, numero 9 dell'Empoli


Il sogno dell’Alpignano si infrange nella partita con la Pro Vercelli, nel pareggio segnato dal centravanti delle bianche casacche Urasco dopo il vantaggio biancoazzurro segnato da Paladino su rigore: vincendo quella partita, i ragazzi di Lorenzo Stefani avrebbero potuto anche vincere il girone oro. E invece alla fine a trionfare è stato l’Empoli che, dopo aver perso 4-2 proprio contro i padroni di casa, hanno vinto le altre tre partite del girone tra le migliori, meritando di alzare la coppa più pesante. 2-0 all’Alcione, 2-1 sul Cimiano e ancora 2-1 sulla Pro Vercelli, che ha chiuso al secondo posto, nella partita decisiva. Medaglia di bronzo per l’Alcione, davanti di una lunghezza sull’Alpigano grazie al successo per 1-0 nello scontro diretto.

Nel girone B prima piazza per la Fiorentina, seconda la Juventus (battuta 3-0 dalla viola) e terza l’Accademia Bustese, unica squadra ad infiggere un ko alla vincente. A testa alta la Sisport, che ha pareggiato due gare e si è tolta la soddisfazione di chiudere in bellezza con il 6-1 alla Bustese. Giocato nel pomeriggio anche il girone C, vinto dal Chisola davanti a Varesina e Bellinzago.

Qui tutti i risultati del torneo.

LE FORMAZIONI

Alcione: Castini, Cafaro, Panerini, D’Angelo, Corsico, Grasso, Curci, Palumbo, Mazza, Longhi, Varacalli, Di Lorenzo, Bianchini, Giovanelli, Molluso. All. Luca Bonavolontà.

Alpignano: Stramaglia, Shaben, Miozzo, Zannini, Paladino, Aprile, Pascariello, Bellanova, Leone, Alaimo, Quesada Martinez. All. Massimo Ponte.

Cimiano: Ciarpallini, Rocca, Chillemi, Bertini, Cavallaro, Frare, Caputi, Rizzo, Prestipino, Trevisan, Calò. All. Alessandro Ligato.

Empoli: Modica, Vanni, Bulleri, Travali, Mema, Parigi, Ieluzzi, Bargagli, Kri Bi Koffi, Gassani. All. Carlo Lami.

Pro Vercelli: Gjoka, Saullo, Marcioni, Pilan, Cuomo, Frasson, Pagetti, Peruzzu, Urasco, Martorana, Zaccaria, Fanello, Arondello. All. Fabio Lombardi.

GIRONE ORO - Il numero 10 bianconero Lorenzo Piumatti premiato come miglior giocatore. Nel girone B Ausonia primo davanti ad Alcione e Chisola


Non ci sono avversari per la Juventus di Davide La Pira: trascinata dalle giocate di Lorenzo Piumatti, che danza anche nel fango e si merita il premio come miglior giocatore del torneo, i bianconeri vincono a punteggio pieno il girone oro, tra le squadre prime classificate nei gironi eliminatori giocati sabato. Una vittoria di misura sugli svizzeri del Wholen per inaugurare la giornata, un secco 3-0 alla Sestrese per continuare, il decisivo 2-1 sull’Empoli (con le firme del centravanti Ba e del possente difensore Conde) per prendere in mano le sorti del girone e, per concludere in bellezza, un altro 2-0 al Cimiano, firmato da Ortoncelli e ancora da Conde. I milanesi del Cimiano sono rimasti in corsa fino all’ultimo, ma il secondo posto è andato all’Empoli, squadra molto competitiva e ben organizzata dal tecnico Alessandro Leonardi. La Sestrese si è tolta la soddisfazione di battere il Wholen e chiudere con un ottimo quarto posto.

Combattutissimo il girone B, deciso solo all’ultima partita, con le prime tre della classe concentrate in soli tre punti: il pareggio a reti bianche dell’ultima partita del pomeriggio ha regalato la vittoria all’Ausonia, con il Chisola che si è dovuto accontentare del terzo posto, superato anche dall’Alcione.

Qui tutti i risultati del torneo.

LE FORMAZIONI

Cimiano: Volpe, Terenghi, Obino, Pino, Edoardo, Bevilacqua, Rimbu, Di Gravina, Crisci, Perez, Pignata, Losi. All. Alessio Gaiani.

Empoli: Musmeci, Rossi, Fialdini, Ponzi, Caporicci, Bernardo, Cassano, Caciagli, Martini, Lemmi, Di Nuzzo, Fedele, Perna. All. Alessandro Leonardi.

Juventus: Viassone, Aghedo, Conde, Ortoncelli, Esposito, Cermele, Barna, Ba, Piumatti, Baba Hay, Bergero. All. Davide La Pira.

Sestrese: Camiciotti, Masala, Sedda, Pagliaro, Voaggi, Trinchero, Dall’Orso, Pompeo, Roversi, Arata, Bello, Frascatani, Mukaj, Faggiani. All. Matteo Pizzaferri.

Wholen: Suter, Arsic, Griffo, Lampe, Marani, Scaperrotta, Ticevic, Calikusu, Hinnersm Krasniqi, Hasammetaj, Konrad, Del Sole, Gashi, Montallo.