IL PUNTO SULLA 15ª GIORNATA - Il 2026 inizia con tante sconfitte al vertice: merito di suno, Juve Domo, Vanchiglia e Lucento. Oltre ai rossoneri, confermano la loro leadership anche Volpiano Pianese e Chisola, mentre il Lascaris conquista la vetta del girone C. Alpignano, Csf Carmagnola e Vinovo Sport Events festeggiano importanti successi in chiave salvezza
GIRONE A
Il 2026 inizia con una sorpresa: per la seconda volta in stagione, perde il Baveno Stresa, che comunque rimane capolista di una classifica ora molto corta. Prima di tutto, complimenti al Suno, che si impone con un clamoroso 0-3 fiori casa (reti di Morganti, Preci e Baldin) e si allontana dalla zona playout: oltre ai punti, questa è una grande iniezione di fiducia per i lupi di Moreno Ruggieri. Discorso simile per la Novaromentin, che fallisce clamorosamente l’occasione del sorpasso al vertice perdendo in casa con la Juve Domo (1-2, con le firme di Benfante e Palamara). Per i granata del tecnico Alex Aromando l’impresa ha un sapore ancora più dolce perché coincide con la conquista del settimo posto - che equivale alla salvezza diretta nei regionali - al posto dell’Accademia Borgomanero, fermata sullo 0-0 dai Diavoletti Vercelli. Insomma, là davanti vincono la Biellese, che raggiunge la Novaromentin a -1 dal Baveno Stresa, e il Verbania, quarto grazie al combattuto 3-2 sulla Fulgor Chiavazzese. A ridosso del vertice si conferma il Bulé Bellinzago, mentre il Città di Cossato agguanta all’ottavo posto l’Accademia Borgomanero: anche la lotta per la salvezza sarà appassionante fino all’ultima giornata.
GIRONE B
La copertina di giornata spetta senza dubbio al Vanchiglia, che ha espugnato il campo della Pro Eureka con le prestigiose firme di Bove e Giarratana (qui la galleria fotografica) e conquistato così il terzo posto in classifica, posizione ambita ma ancora molto contesa: ci torneremo. La seconda sconfitta stagionale non mette in discussione il secondo posto della Pro, che ha ancora 9 punti di margine sui granata, ma manda in fuga la capolista Volpiano Pianese, che scappa a +6 con la roboante vittoria per 0-6 sulla Rivarolese. Le statistiche della squadra di Andrea Mandes parlano chiaro: 43 punti non li ha fatti nessuno, è l’unica imbattuta della categoria, con 65 gol fatti (solo il Centallo ha fatto meglio) e 8 subiti.
Torniamo al terzo posto, utile per la qualificazione alle fasi finali e al girone élite della prossima stagione: la situazione vede il Vanchiglia a 26 punti, inseguito da Ivrea (per gli orange, tranquillo 2-0 sull’Aygreville) e proprio Rivarolese (a sottolineare il valore della vittoria delle foxes) a 24 punti, e ancora da River Plaine e Atletico Cbl a 22 punti. Queste ultime due squadre festeggiano vittorie importanti - rispettivamente 6-0 al Borgaro Nobis e 4-1 allo Charvensod - ma devono prima di tutto guardarsi alle spalle, perché la zona playout dista solo 3 lunghezze, ovvero i 19 punti dove convivono proprio il Borgaro e il Barcanova, che non è andato oltre l’1-1 con la Bosconerese. A chiudere la giornata, la cinquina del Settimo, comunque terz’ultimo ma in ottimo stato di forma, sul fanalino di coda Banchette Colleretto.
GIRONE C
In una giornata piena di “sconfitte al vertice”, anche la Sisport sbaglia la prima uscita del 2026 e si arrende al Lucento, trascinato nella ripresa dalla doppietta di Alvarado e ora a soli 3 punti dal secondo posto dei bianconeri. Eh sì, perché il ko casalingo costa alla Sisport il comando della classifica, ora in mano agli altri bianconeri, quelli del Lascaris, che sono passati senza strafare sul campo del Pozzomaina, con un gol per tempo di Borelli e Barberio. Non molla la presa il Carrara, che rimane quarto grazie al 3-1 sul Rosta (qui la galleria fotografica), e anzi allunga la distanza rispetto alle tre squadre di metà classifica. Parliamo di Cenisia, che ha pareggiato 2-2 sul campo del Bsr Grugliasco, Rosta e Alpignano, che imponendosi 0-1 nel derby con il Caselette grazie al rigore trasformato da Lodo, si allontana dalla zona playout, dove è ancora invischiata la Pro Collegno, reduce dal bel poker nel derby con il Paradiso, ancora fermo a zero punti. Chi ha perso l’occasione di uscire dal buio è lo Spazio Talent Soccer, sconfitto 2-0 dal Cit Turin.
GIRONE D
Sembra strano, viste le fibrillazioni degli altri raggruppamenti, ma nel girone D non si registra nessuno scossone al vertice. Anzi, vincono senza problemi il Chisola capolista (poker corsaro alla Saviglianese), il Centallo primo inseguitore (6-0 al Busca) e anche il Morevilla terzo (2-0 alla Cheraschese). Rallenta, ma senza mettere a rischio il suo quarto posto, il Pinerolo, fermato a sorpresa dal Monregale sull’1-1. Un successo molto pesante, in chiave salvezza, è quello del Carmagnola, che batte 2-1 il Cuneo Omo in rimonta, con il rigore di Quaranta e il sigillo finale di Barbero, e lo raggiunge al sesto posto, a quota 22 punti. A sole due lunghezze c’è la zona playout, dove fa un bel passo in avanti il Saluzzo - vittoria e sorpasso sull’Area Calcio Alba Roero - e vince anche il Fossano contro il Sant’Albano, sempre penultimo.
GIRONE E
C’è il marchio indelebile di Nicolò Brienza inciso sullo scontro diretto tra le prime due della classe: Cbs-Asti 3-0 con tripletta del numero 10 rossonero, ora la distanza sale a 8 punti, un divario difficilmente colmabile. Come se non bastasse, i galletti sono stati raggiunti al secondo posto dall’Accademia Casale, che ha faticato ma vinto 1-2 sul PSG, mentre dista una sola lunghezza la “mina vagante” Capriatese, reduce dal successo per 2-3 sul San Domenico Savio Asti. La classifica è spezzata in due, perché la lotta per la salvezza diretta inizia addirittura dal quinto posto occupato dal Garino, che ha perso con un netto 4-1 contro il Derthona terz’ultimo, a dimostrazione di quanto sia equilibrato il girone. Un deciso passo in avanti lo ha fatto il Vinovo Sport Events, che ha strappato il sesto posto allo Sca Asti battendolo 0-1, grazie al gol di Tambone. Il Chieri ha fatto il suo dovere, imponendosi 6-3 sul San Giorgio Torino fanalino di coda, mentre il pareggio per 1-1 tra Acqui e Alessandria, di fatto, non serve molto a nessuno.