Sabato, 28 Gennaio 2023
Domenica, 29 Maggio 2022 14:55

Under 18 Regionali / Finale - Monologo Acqui, l'Arona non può nulla al cospetto dei campioni

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FINALE - Ennesima prova di forza di un gruppo imbattibile, che nelle fasi finali ha mostrato ulteriormente di che pasta è fatto trionfando con pieno merito
 


ACQUI-ARONA 4-0
RETI: pt 31' e st 14' Mazzarello, 40' Gallo, 46' Crescentini
ACQUI: Ivaldi, Arecco (st 44' Crescentini), Sciutto, Martino F., Contrafatto, Morganti, Massucco (st 17' Piccardo), Martino T. (st 44' De Alexandris), Mazzarello (st 43' Garello), Cadario (st 36' Gallo), Costa (st 8' Ruci). A disp. Vecchiattini, Parisio, Portoletto. All. Moscardino
ARONA: Martini, Carraro (pt 41' Trapella), Salzillo (pt 15' Gioria), Ferrario, Faso, Fera (st 28' Leone), Cavazza (st 38' Fulle), Peschechera (st 18' Garlatti), Negri, Lancellotti (st 44' Caccia), Latorraca (st 45' Pasin). A disp. D'Agostino, Dummer. All. Bertoli
AMMONITI: st 14' Fera (AR)

LA PARTITA

21 vittore, un pari e nessuna sconfitta nel girone, 95 gol fatti e 15 subiti, 16 reti a referto nella fase finale, questi gli impressionanti numeri dell'Acqui prima della gara con l'Arona. Che fosse durissima per i ragazzi di Bertoli si sapeva e alla fine il campo ha confermato quelle che non sono solo fredde statistiche, ma la certificazione di un gruppo stellare che sin da subito ha voluto mettere le cose in chiaro nella finale odierna. I ragazzi in maglia azzurra partono più centrati, aggressivi e mostrano immediatamente un palleggio superiore a quello degli avversari. Che dal canto loro provano a rispondere colpo su colpo, ma si vedono ben presto mettere alle corde. Il primo squillo è al 8', quando Taddeo Martino centra il palo da fuori dopo fraseggio con Costa dalla sinistra. La fascia mancina diventa terreno di caccia ben presto, evidenziando le difficoltà avversarie nel coprire le avanzate di Mazzarello e soci, ma dopo il legno non si segnalano grossi pericoli, se non una conclusione di Morganti che Martini blocca sicuro. Arona anche sfortunata, visto che perde Salzillo già al quarto d'ora e prova a risistemarsi. Latorraca scala a sinistra e il neo entrato Gioria prova a farsi sentire a centrocampo lottando in maniera encomiabile, ma finisce per essere soffocato dalla maggiore carica agonistica degli alessandrini.
Al 29' le avvisaglie del gol, con Mazzarello che scatta alle spalle dei difensori e viene fermato solo dall'uscita tempestiva di Martini. Due minuti dopo però stesso copione e stavolta lo scatenato 9 riesce a controllare, portarsi in area ed incrociare imparabilmente con il mancino. La squadra di Moscardino tiene alta la pressione, Negri è troppo isolato in avanti per i suoi ed anche il mobile Cavazza fatica a trovare spazi e così al 39' è Lancellotti che deve salvare sulla linea dopo la sforbiciata di Massucco. Anche il secondo terzino viene sostituito nell'Arona, ma le cose non cambiano e Taddeo Martino va nuovamente vicino al gol. 
Nel calcio però se non si chiudono le partite si rischia la beffa ed al 45' un cross di Cavazza a tagliare l'area mette in ambasce i centrali dell'Acqui, che se la cavano mettendo in angolo. Ma il parziale termina qui.

La ripresa vede la squadra in vantaggio decisa a mettere al sicuro il risultato e la pressione esercitata sul comparto difensivo avversario genera una sequela di azioni da brividi.
Al 4' Morganti e Costa fraseggiano a destra, rasoterra a tagliare l'area per l'accorrente Taddeo Martino, ma la traversa gli nega il gol. Al 6', 8' e 10' si scatena Morganti: prima chiama Martini al miracolo su un gran sinistro rasoterra ad incrociare, poi calcia da fuori dopo una punizione non allontanata dalla retroguardia aronese ed infine concludendo alto dopo ennesima imbeccata di Cadario. Il gol è nell'aria, ma arriva su un'azione contestata al 14': Mazzarello è instancabile in pressing, ruba palla al limite, si inserisce e non sbaglia. Fera è furioso ritenendo di aver subito fallo e si becca un giallo e la gara sembra definitivamente indirizzata. 
L'Acqui però tira il fiato, l'Arona cerca di dar fondo a tutte le sue risorse ed al 26' arriva il lampo che potrebbe riaprire l'incontro, con l'unica vera disattenzione della retroguardia acquese che provoca un rigore. Qui sale in cattedra Ivaldi, che ipnotizza Ferrario spedendo la conclusione dagli 11 metri sul palo e mantenendo la porta inviolata.
Girandola di cambi per entrambe e si va verso la conclusione, ma i subentrati dei neo campioni hanno voglia di mettersi in mostra e trovano la rete prima con Gallo su assist dell'ubiquo Mazzarello, poi con Crescentini in azione personale. E' l'ultima emozione e l'Acqui può festeggiare meritatamente davanti al suo presidente.

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