Mercoledì, 07 Dicembre 2022
Venerdì, 18 Novembre 2022 17:29

Under 17 Regionali - Dura risposta del Beppe Viola all'indomani della delibera del GS. Pronto il ricorso, con tanto di immagini a scagionare, ma il danno resta

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Il Beppe Viola Il Beppe Viola

I FATTI - La gara con il Moderna Mirafiori, terminata 1-1, è stata ribaltata in un 3-0 per i padroni di casa dopo la lettura da parte del GS del referto dell'arbitro, che richiamava un grave comportamento antisportivo di tre giocatori del Beppe Viola. I fatti però, corroborati da materiale fotografico messo online dallo stesso Moderna Mirafiori, smentiscono il direttore di gara e la società bianco azzurra risponde in maniera dura alla sentenza.
 


Il responso del Giudice Sportivo uscito giovedì recita:
"...riferisce il direttore di gara di aver ammonito al minuto 30 del secondo tempo il sig. Gotro Emanuele della società BEPPE VIOLA CALCIO, in distinta e in campo con la divisa n.9, per comportamento antisportivo. Al minuto 37 del secondo tempo il sig. Gotro commetteva un fallo punibile con il secondo cartellino giallo e la conseguente espulsione; tuttavia nelle medesime circostanze di tempo e luogo, si scatenava un alterco tra altri due giocatori (n.15 del BEPPE VIOLA e n.3 del MODERNA MIRAFIORI) che richiedeva il pronto intervento del direttore di gara. Approfittando di tale distrazione, il signor Gotro si allontanava e scambiava i pantaloncini della propria divisa con quelli della divisa n.19 vestita dal sig. Puglisi Giorgio, in quel momento ancora in panchina. Sedata la discussione tra gli altri due calciatori, l'arbitro richiamava a sé per l'ammonizione il sig. Gotro, che però gli mostrava il n. 19 sul pantaloncino. Sul referto dell'arbitro infatti compaiono al minuto 30 del secondo tempo l'ammonizione del n.9 ed al minuto 37 del secondo tempo l'ammonizione al n. 19, che tuttavia sarebbe entrato in campo solo due minuti più tardi, in sostituzione del n.11 sig. Guido Loris. Al minuto 40 del secondo tempo il direttore di gara si avvedeva dell'anomalia nella divisa del sig. Gotro, che giocava con la casacca n.9 e i pantaloncini n.19, controllava il proprio libretto e notava di aver ammonito il sig. Puglisi, casacca n. 19, prima ancora del suo ingresso in campo, proprio perché tratto in inganno dai suddetti giocatori. Inoltre il sig. Puglisi (n.19) si era a sua volta fatto dare i pantaloncini da un altro compagno, il n.6 Palumbo Davide già sostituito al minuto 9 della ripresa. La condotta gravemente irrispettosa dei tre predetti giocatori è stata di fatto avallata dall'allenatore e da tutta la panchina della Società BEPPE VIOLA 43 CALCIO, dato che onde evitare ulteriori provvedimenti dell'arbitro il n.9 sig. Gotro veniva sostituito proprio al minuto 40 del secondo tempo di gioco;
- ritenuto che i fatti evidenziati dall'arbitro nel referto e sopra descritti integrino una grave e volontaria alterazione del regolare svolgimento della gara ad opera dei tesserati della società ASD BEPPE VIOLA CALCIO, dato che la squadra avrebbe dovuto giocare in 10 dal minuto 37 del secondo tempo di gioco;
- visto l'art. 10, comma 1, C.G.S.
DELIBERA
- di sanzionare la ASD BEPPE VIOLA CALCIO con la perdita della gara, omologando il seguente risultato: MODERNA MIRAFIORI - BEPPE VIOLA CALCIO 3 - 0;
- di comminare l'ammenda di euro 100 per il generale comportamento antisportivo dei propri tesserati e dirigenti, che hanno concorso nel trarre in inganno l'arbitro, avallando la condotta sopra descritta
".

Squalifica inoltre per due giornate ciascuno Emanuele Gotro, Davide Palumbo e Giorgio Puglisi per "...condotta gravemente antisportiva e irrispettosa, finalizzata ad alterare il regolare svolgimento della partita".

Il Beppe Viola è furioso per questa sentenza e critica l'operato dell'arbitro, che avrebbe coperto un suo errore (aver ammonito due volte lo stesso giocatore senza espellerlo, salvo accorgersene troppo tardi) inventandosi lo scambio dei pantaloncini. Ricorso quindi scontato e la versione della società è supportata da una serie di immagini, pubblicate dal Moderna Mirafiori sui suoi canali social, che raccontano fotogramma per fotogramma l'andamento della gara. Da suddette immagini si può evincere, come sottolineato dal Beppe Viola, che il giocatore Emanuele Gotro, maglia 9, aveva indosso i pantaloncini con il 19, cosa comunicata subito al direttore di gara, per mancanza dei pantaloncini con il 9. Inoltre da altre foto si può vedere sempre Gotro in campo con i compagni Andrea Guido e Giorgio De Paoli, foto dove si vede chiaramente il 19 sul pantaloncino, in un momento della gara dove lo scambio del suddetto ancora non era avvenuto, secondo referto arbitrale.
L'addetto stampa Luigi Colangelo chiarisce il punto di vista della società: "E' una situazione incresciosa, siamo furiosi per quanto successo. Questa situazione ci ha danneggiato in molteplici parti. Anzitutto va a colpire i ragazzi, che a livello psicologico ne risentono, trattati come truffatori. In più, anche se il ricorso viene accettato, domenica dovranno comunque scontare una giornata di squalifica. La società stessa poi è stata trattata come se insegnassimo certi atteggiamenti antisportivi ai nostri giocatori, un danno di immagine notevole. Per non parlare dell'aspetto pecuniario e di quanto mancheranno nel prossimo incontro tre elementi importanti. Sul campo si perde, ma fare queste figure qua, passare per disonesti e vedere i nostri ragazzi marchiati così, non lo accettiamo. Ora è anche secondario quel che succederà in campo, perché quanto avvenuto è specchio della situazione del calcio dilettantistico in Italia, spero che questa cosa possa smuovere le acque. La prima vittima poi è l'arbitro stesso, dispiace vedere situazioni simili, ma probabilmente lui stesso non era preparato e allora la colpa è di chi li manda allo sbaraglio. Il problema è che non ce ne sono e quindi si vedono spesso elementi simili che vanno subito in confusione, bisogna trovare una soluzione per ovviare a questi problemi".

Vista la prova fotografica, è molto probabile quindi che il ricorso venga accettato e il problema sollevato dal Beppe Viola non è affatto secondario. L'episodio per altro richiama alla mente quanto successo lo scorso anno al tecnico Marco Ermanni del Venaria, squalificato per un anno a seguito di un referto privo di fondamento del direttore di gara, salvo poi essere giustamente riabilitato grazie ad un video chiarificatore, realizzato fortunatamente da uno spettatore sugli spalti.

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