Sabato, 15 Giugno 2024

Il nuovo Ciriè riparte da Tony Le Pera, Michele Putignano e Alessandro Garosi: “Vogliamo tornare grandi”

INTERVISTE - L’ex bomber, oggi direttore sportivo e responsabile delle giovanili: “Divertimento, educazione al lavoro, spirito di sacrificio, aggregazione: questi sono i concetti che vogliamo trasmettere”. Putignano: “Intensità e tecnica negli allenamenti per far crescere i ragazzi”. Garosi: “Spazi e bacino di prim’ordine, curiamo tutta l’organizzazione fino ai dettagli”


Il nuovo Cirié riparte dalle fondamenta, ovvero dalla scuola calcio e dal settore giovanile. “È stata insieme - spiega il presidente Luciano Franco - una necessità e una scelta. Una necessità perché purtroppo siamo stati esclusi dai regionali e, di conseguenza, abbiamo rinunciato alle due annate degli Allievi, che avremmo dovuto ricostruire praticamente da zero. Una scelta perché il nostro è un progetto a lungo termine, basato sulla passione e sull’attaccamento alla maglia, che solo nel tempo si può costruire. Preferiamo ripartire dai nostri ragazzi, formarli nel miglior modo possibile e risalire tutti insieme”.

La base di questo progetto, oltre che nell’impianto sportivo, sta nella qualità dei dirigenti e degli istruttori. A gestire il settore giovanile sarà Tony Le Pera, già direttore sportivo dei dilettanti, mentre il nuovo responsabile della scuola calcio è Michele Putignano, coadiuvato da Alessandro Garosi per la parte organizzativa.

TONY LE PERA

Più di 400 gol in una lunghissima carriera, durata fino a 44 anni, con le maglie di Mathi Lanzese, Pool Cirievauda, Lucento, Ardor San Francesco, Settimo, Rivarolese e Cirié. Tony Le Pera non ha certo bisogno di presentazioni, almeno come bomber. Come direttore sportivo, invece, è alla sua prima esperienza: “È un ruolo nuovo, fino alla scorsa stagione ero in campo, ora mi ritrovo dietro la scrivania. Siamo una grande società, con potenzialità enormi, ma oggi siamo e dobbiamo ragionare come una piccola società, e crescere passo dopo passo”.

Tony Le Pera è anche il nuovo responsabile delle giovanili del Cirié: “Io mi occupo delle squadre fino agli Esordienti 2011, ultimo anno della scuola calcio, in modo da avere già un punto di partenza migliore per l’Under 14. In questa stagione abbiamo solo due categorie, l’Under 15 di Enrico Barra e l’Under 14 di Piero Carnabuci, per cui non è difficilissimo gestirle... Battute a parte, stiamo lavorando bene con entrambe, anche se nei 2009 abbiamo organico ancora ridotto, mentre nei 2010 abbiamo un gruppo forte e corposo. Al primo impatto e nelle prime riunioni ho visto un po’ di diffidenza, adesso le reazioni sono più partecipi e ottimistiche, anche grazie alla collaborazione di Michele Putignano, una persona d’oro, che ha i concetti giusti e l’esperienza, è capace di dare fiducia ai genitori. Non abbiamo fretta, non ci interessano i risultati immediati, vogliamo creare una base solida con gruppi affiatati e far crescere i nostri giovani, senza mai perdere di vista il fatto che per i ragazzi questo è il loro tempo libero, devono utilizzarlo nel modo migliore. Divertimento, crescita, educazione al lavoro, spirito di sacrificio, aggregazione: questi sono i concetti che vogliamo trasmettere”.

I risultati contano di più quando si parla di prima squadra e Under 19: “Puntiamo in alto sia in Seconda categoria che con la Juniores provinciale. Per adesso Marco Pizzorno allena entrambe le squadre, intanto Gabriel Feer fa il corso e prenderà, appena possibile, la guida dell'Under 19. Le due squadre devono camminare di pari passo, vogliamo crescere i nostri giocatori, con passione e attaccamento alla maglia, già 6/7 ragazzi della Juniores sono inseriti nel contesto prima squadra, questa è la strada da seguire”.

MICHELE PUTIGNANO

Da giocatore è arrivato fino al Monza in serie B, ma senza esordire in categoria, per poi giocare quasi sempre tra serie C e serie D; da allenatore è stato nelle società Pro Eureka, Ivest, Barcanova, Centrocampo, Settimo, soprattutto nel settore giovanile; da quest’anno ha iniziato la carriera dirigenziale, proprio a Cirié. Michele Putignano ha una lunga esperienza alle spalle: “Mi sono fatto coinvolgere in un progetto interessante, basato sulla crescita, senza la pressione di ottenere subito i risultati, e ne sono entusiasta. Gestisco le annate della scuola calcio, abbiamo tutte le squadre ma i numeri possono e devono crescere ancora, vista la struttura che abbiamo, con 5 campi da allenamento, mentre in altre società hanno un solo campo che dividono tra 5/6 squadre per volta. Gli spazi ci sono, l’organizzazione è ottima, insomma siamo nelle condizioni per lavorare bene. Con me c’è un gruppo di istruttori giovani, con voglia di fare, io sto sempre in campo con loro e insieme dobbiamo riportare entusiasmo e alzare l’intensità degli allenamenti e il livello tecnico, senza mai dimenticare che il divertimento viene prima di tutto. Faremo bene, ne sono sicuro”.

Ecco i nomi degli istruttori della scuola calcio: Graziano Salzillo ai 2011, Matteo Artusio e Luca Mattana ai 2012, Riccardo Sellitri (arrivato dalla Pro Eureka) e Daniele Di Marino ai 2013, Fernando De Acetis ai 2014, Mirko Fiorio ai 2015, Gianluca Mazza 2016, Nicolò Casale 2017/2018.

ALESSANDRO GAROSI

L’anima organizzativa del nuovo Cirié è Alessandro Garosi, anche lui alla prima esperienza con questo nuovo ruolo: “Dal punto di vista calcistico è una novità per me, ma dato che lavoro in proprio da 20 anni, con competenze aziendali e di marketing, penso di potermela cavare. Sono un appassionato di calcio, genitore di un 2013, mi sono messo a disposizione della società perché conosco lo staff e ho la massima fiducia in loro e nel nuovo direttivo”.

Ad oggi (siamo ancora in fase di iscrizione) i tesserati sono quasi 150, “numeri che devono ancora crescere - continua Garosi - perché Cirié è una società importante, che compre un buon bacino di utenza e offre una struttura di primo livello, con 3 campi in erba a 11 e due campi a 9, di cui uno in sintetico”. Il lavoro da fare è tanto, soprattutto a inizio stagione: “Stiamo organizzando l’inizio delle attività, tornei e partite, campi, spogliatoi e allenamenti, open day, le cose da fare sono tante. Poi parlo con i genitori, cerchiamo di risolvere i piccoli problemi quotidiani prima che diventino importanti, con tanta attenzione alla cura dei dettagli, che alla lunga fanno la differenza. Siamo una squadra che si completa bene, Michele Putignano e Tony Le Pera in campo, io dietro la scrivania, sono sicuro che faremo un buon lavoro”.

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