Sabato, 25 Giugno 2022
Mercoledì, 15 Giugno 2022 10:13

San Giacomo Chieri e Santena stipulano un accordo di collaborazione

Scritto da redazione

SOCIETA’ - Non si tratta (per ora) di una fusione, ma di una sinergia nata dalla “la necessità di fare rete e di mettere a disposizione, reciprocamente tra i firmatari, risorse umane e intellettuali, capacità, bacini di conoscenza”, come si legge nel comunicato stampa che riportiamo qui di seguito


Con il “patto del 13 giugno” il San Giacomo Chieri e il Santena segnano un primo, piccolo passo verso una direzione che, necessariamente, accomunerà molte società rappresentative di piccoli centri e con bacini di utenza limitati rispetto alla metropoli.

Non si tratta di fusione a caldo o a freddo, la volontà è quella di creare un rapporto di collaborazione su basi chiare, con contenuti e programmi condivisi. L'evoluzione del calcio dilettantistico, nella dimensione post pandemica, ha reso plastica la necessità di fare rete e di mettere a disposizione, reciprocamente tra i firmatari, risorse umane e intellettuali, capacità, bacini di conoscenza.

“Con gli amici del Santena 2014 - commenta Antonio Tedesco, presidente del San Giacomo Chieri - proveremo a fare sistema a livello organizzativo, strutturale e tecnico-calcistico. Rete e condivisione sono i due cardini di questo progetto embrionale che punta all'aspetto esperienziale condiviso per migliorare le offerte nostre e dei santenesi”.

Le due società continueranno ad avere la loro individualità chiara e la specificità legata al territorio. La collaborazione riguarderà in sintesi lo scambio di informazioni ed esperienze, di conoscenze e magari di giocatori, che potrebbero così sempre restare in un’orbita comune. “La progettazione di un accordo di questo tipo - ribadisce Paolo Di Dio, presidente dei santenesi - si basa ovviamente sulla sincerità del rapporto, esso deve affondare le sue basi nella stima reciproca e nella volontà di aprirsi a nuove esperienze, per provare a pensare in modo diverso, fuori dagli schemi. La razionalizzazione dei processi mi intriga, così come mi piace pensare che avremo una società amica con cui avere un rapporto preferenziale. Questi processi, poi, si perfezionano per successive approssimazioni, partiamo con pochi punti definiti sulla carta, con la consapevolezza di essere aperti a tutto quanto verrà”.

I registi di questo accordo sono stati Enrico Mogliotti, Maurizio La Verde e Daniele Parrino, tutti con ruoli apicali nelle strutture dei rispettivi settori giovanili.

“Al di là di quelli che sono i rapporti istituzionali tra le società - concludono i tre dirigenti - noi saremo gli attuatori e gli sperimentatori. Ci confronteremo sui giocatori, pensiamo di fondere anche le esperienze personali e conoscitive. Stiamo creando un laboratorio di idee condito da reciproche buone e fattive intenzioni”.

 
Ultima modifica il Mercoledì, 15 Giugno 2022 10:14

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