Mercoledì, 30 Novembre 2022
Venerdì, 15 Aprile 2022 14:40

Moderna Mirafiori - Ezio Razetto racconta la sua Juniores: “Crescita esponenziale, giocarci il campionato è già un successo”

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La squadra Under 19 del Moderna Mirafiori La squadra Under 19 del Moderna Mirafiori

INTERVISTA - L’allenatore dell’Under 19 tra presente, passato e futuro: "Ho sposato il progetto del Moderna Mirafiori perché qui si lavora bene, con tranquillità ma grandi prospettive, insieme a personaggi che abbinano umanità e competenza come De Maglianis, Blandi e Buzzacchino. Quest'anno siamo partiti in sordina ma ora siamo a 4 punti dalla prima, con tanti giocatori valorizzati nell'ottica della Prima squadra. Rimarrò qui anche nella prossima stagione"


Secondo posto in classifica a soli 4 lunghezze dal primo posto, con lo scontro diretto ancora da giocare. 45 punti in 20 partite, con 14 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, 74 gol fatti (quasi 4 a partita, niente male) e solo 20 subiti. È la stagione fin qui disputata dal Moderna Mirafiori, nel girone C di Juniores provinciale di Torino: un andamento ottimo per chiunque, addirittura eccezionale visto che parliamo di una società di fatto nuova, al suo primo anno di vera e propria attività. Ne abbiamo parlato con il condottiero della squadra, Ezio Razetto.

Mister, iniziamo dalla tua carriera. Raccontaci il tuo percorso come allenatore.

“Ho preso il patentino mentre ancora giocavo, a 33 anni, e ancora per 5/6 stagioni ho fatto il giocatore-allenatore al Rangers Matteotti, per poi continuare solo in panchina quando ho appeso le scarpette al chiodo. Da lì sono andato a Pecetto per altre 4/5 stagioni, sia nella Prima squadra che nel Settore giovanile. Quindi due anni al Bacigalupo con la Juniores, una al Borgaretto e poi sono tornato al Real Bacigalupo, che poi è diventato il Moderna Mirafiori in seguito all’accordo di collaborazione con l’Atletico Mirafiori”.

Hai quindi deciso di seguire il presidente Riccardo De Maglianis in questa nuova avventura.

“Conosco da anni Riccardo e nutro grande stima per lui. Ho sposato il progetto del Moderna Mirafiori perché qui c’è la possibilità di lavorare bene, in un ambiente sano e pulito, con l’ambizione di crescere ma con tranquillità, senza pressione, senza l’ansia del risultato immediato. Vogliamo arrivare in alto, ma passo dopo passo: così si lavora meglio a livello tecnico e anche psicologico. C’è la possibilità di sbagliare, perché solo sbagliando si impara. Infatti si dice che l’allenatore più bravo è quello che sbaglia di meno, che fa meno danni”.

E della tua squadra cosa ci dici?

“Ho questo gruppo da due anni, ma l’anno scorso avevamo giocato solo due partite all’inizio e un torneo a fine stagione. L’ossatura della squadra è quella, abbiamo fatto solo qualche innesto ed è venuta fuori una squadra molto competitiva. Siamo partiti in sordina, ora lottiamo per vincere il campionato, con una stagione in crescendo, basti pensare che nel girone di ritorno abbiamo fatto solo vittorie e un pareggio, migliorando le statistiche in difesa e in attacco. Ora siamo a 4 punti dall’Accademia Pertusa, abbiamo ancora lo scontro diretto in casa loro, vedremo come va a finire, non dipende solo da noi ma giocarcela è già tanta roba. Purtroppo in questa categoria solo la prima è promossa nei regionali e non ci sono playoff. La vittoria del girone sarebbe la ciliegina sulla torta, ma rimane comunque la crescita della squadra e dei singoli giocatori, confermata anche dalle prestazioni e dai numeri”.

Oltre ai risultati, la Juniores è il bacino della Prima squadra.

“Esatto, dobbiamo preparare i ragazzi al difficile passaggio dal settore giovanile ai dilettanti, complicato anche dall’inattività delle ultime due stagioni. Anche da questo punto di vista abbiamo riscontri importanti, un gruppo di miei ragazzi viene sempre convocato in prima squadra, anche loro si stanno giocando la vittoria del girone in Seconda categoria. In cinque fanno stabilmente parte della rosa della prima squadra: i centrocampisti Riccardo Cappelletto e Matteo Iavarone, i difensori Simone Affinito e Luca Veglia, e anche il portiere Cosimo Marzio, più qualche altro che sale ogni tanto”.

Magari è un discorso prematuro, ma avete già pensato alla prossima stagione?

“Abbiamo iniziato a parlarne, di sicuro resterò al Moderna Mirafiori, mi trovo bene e sono felice che mi abbiamo chiesto di andare avanti insieme. Sinceramente non so ancora in quale categoria, non nego che mi piacerebbe continuare con la Juniores, anche se la rosa della squadra sarà completamente da rifondare, ma sono aperto anche ad altre avventure. L’importante, ripeto, è continuare con il Moderna Mirafiori, con personaggi capaci di unire umanità e competenza come il presidente Riccardo De Maglianis, il direttore generale Pasquale Blandi e il direttore tecnico Claudio Buzzacchino”.

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