BATTI E RIBATTI - Duro comunicato della società SSD Verbania che chiude i campi di Renco e Possaccio, con momentanea sospensione dell'attività giovanile. Il comune risponde con diffide e una conferenza stampa dove contesta le accuse del club.
Alta tensione a Verbania tra il club biancocerchiato e l'amministrazione comunale. In un comunicato emesso la società lamenta divergenze con l'amministrazione sulla gestione delle caldaie e la manutenzione degli impianti sportivi.
Secondo il club: "L’Amministrazione contesta, infatti, la mancata effettuazione degli obbligatori interventi di verifica sugli impianti per l’anno 2025, rifiutandosi per questo di erogare i rimborsi previsti dal contratto di gara in essere. Se è vero che gli interventi di verifica sono di pertinenza del Gestore delle strutture, è altrettanto vero che la possibilità di effettuarli è subordinata al fatto che gli impianti siano dotati della documentazione conforme alle normative di riferimento. La messa a norma e/o l’eventuale sostituzione degli impianti ricade nella fattispecie della manutenzione straordinaria, ed è dunque in capo all’Amministrazione Comunale. Essendo le strutture di Renco e di Possaccio fuori norma e prive di tale documentazione (fatto, questo, puntualmente segnalato al Comune già nel settembre 2024) non è stato possibile provvedere agli interventi di verifica previsti. Le verifiche si sono invece potute regolarmente effettuare presso lo Stadio Pedroli, i cui impianti erano e sono tutt’ora dotati della documentazione richiesta.
L’SSD Verbania Calcio è inoltre al momento creditore nei confronti del Comune di una cifra consistente, costituita dalle bollette anticipate per le utenze degli impianti di Renco, Possaccio e dello Stadio Pedroli (fatto questo, insindacabile e non inerente alle attività di manutenzione)".
"La proprietà ha tentato, sino a questo momento, di mantenere aperte a spese proprie le strutture e di instaurare al tempo stesso un dialogo costruttivo con l’Amministrazione Comunale. La situazione economicamente ormai insostenibile, unita al rifiuto di assumersi responsabilità non di propria pertinenza riguardo la sicurezza degli atleti, ha però portato alla sofferta decisione di chiudere gli impianti di Renco e Possaccio fino al momento in cui la situazione non si sarà risolta".
La società si augura che il dialogo tra le parti possa ripartire, mettendo al primo posto la salvaguardia e il benessere dei ragazzi. E lo stesso dichiara il comune, non prima però di aver risposto duramente a questa iniziativa.
L'amministrazione comunale ha prima risposto con una doppia diffida - all'uso della palestra e alla regolarizzazione dei canoni - con lo scopo "...di garantire il rispetto delle condizioni in essere con l unico obiettivo: tutelare il servizio sportivo ed educativo rivolto ai ragazzi e alle famiglie del territorio".
Il sindaco Giandomenico Albertella alla presenza dell'assessore Manzini, della funzionaria Comola e degli assessori Zucco, Giulisano e Capra, tiene poi una conferenza stampa dove contesta le accuse della società, rimarcando la mancanza di spirito collaborativo da parte della società e di alcun preavviso per la chiusura degli impianti. Secondo il primo cittadino la società Verbania era a conoscenza della situazione delle strutture, nonché della clausola che prevede l'utilizzo di tali strutture come preciso impegno inderogabile per il settore giovanile. Nell'impianto di Possaccio - continua - tre caldaie su quattro sono in regola e secondo gli accordi il rifacimento delle stesse è compito del sodalizio biancocerchiato. Secondo il Comune non si registra da parte sua nessuna inadempienza contrattuale, avendo versato al club quanto dovuto. Inoltre la chiusura della palestra annessa allo Stadio comunale non può essere chiusa, venendo utilizzata anche dalla Società Nenryu.