SOCIETA’ - Una partita di Primi calci dello scorso ottobre è finita nel tritacarne mediatico perché nasce da una denuncia arrivata nella piattaforma federale per la tutela dei minori. Ma nella sentenza degli “atti di derisione” denunciati non si trova traccia, si parla solo di un fumogeno. I presidenti, inibiti per due mesi per questioni burocratiche, mettono la parola fine a questa vicenda unendosi nei “valori del rispetto, dell’educazione, dell’inclusione”
Tanto rumore per nulla. Il titolo della commedia di William Shakespeare calza a pennello per la vicenda che ha coinvolto le squadre dei Primi calci di Ciriè e Atletico CBL, in merito a una partita del 26 ottobre 2025. Il rumore mediatico è arrivato perché, nella sentenza della Procura Federale, si leggono parole come “tutela dei minori, prevenzione di abusi, violenze e discriminazioni” su cui tutti quanti dobbiamo mantenere la massima attenzione. Ma che non c’entrano niente, ma proprio niente, con la vicenda in questione.
Tutto nasce da una denuncia arrivata sulla “Piattaforma segnalazioni safeguarding F.I.G.C. in data 29 ottobre 2025 avente ad oggetto condotte inappropriate poste in essere nei confronti di minori” in occasione della gara in questione: in particolare si parla di fumogeni e “atti di derisione sia durante la gara, sia al termine tramite social network”. Nelle sentenze il fumogeno rimane (come se ne vedono su tanti campi, fanno parte del tifo sano), gli atti di derisione spariscono. Di abusi e bullismo, neanche l’ombra, se non in qualche titolo di giornale più interessato ai click che alla verità.
Le multe e le inibizioni, comminate ai presidenti Luciano Franco del Cirié (due mesi) ed Enrico Capucchio dell’Atletico CBL (due mesi e 20 giorni), riguardano infatti il mancato tesseramento degli istruttori di quella partita e, nel caso dell’Atletico CBL, la mancata nomina del responsabile della tutela dei minori. Due mesi di squalifica anche per Roberto Napione, istruttore non patentato del Cirié, e al dirigente Eraldo Culaj, per aver acceso il famoso fumogeno. Multe e inibizioni giuste, come ammettono anche i diretti interessati, ma che non possono e non devono essere confusi e mescolati con le derisioni né tantomeno con gli abusi e il bullismo. Anche perché, se fosse quello l’argomento, due mesi di stop sarebbero uno scandalo.
Insomma, 8 mesi di indagini e interrogatori per arrivare a questa sentenza, che da un lato ha messo in forte difficoltà due società che si sono sempre orientate - come si legge nel comunicato stampa congiunto, pubblicato questa sera, che riportiamo qui di seguito - “alla trasmissione dei valori del rispetto, dell’educazione, dell’inclusione”. E, dall’altra, rischia di buttare in caciara argomenti come la tutela dei minori, che richiedono di essere affrontati con attenzione e serietà, e di screditare gli strumenti che la Federazione ha messo a punto per evitare il ripetersi di episodi deplorevoli che purtroppo ci sono stati e ci sono, anche in Piemonte.
COMUNICATO STAMPA
Le società ASD Cirié Calcio 1946 e Atletico CBL, unite da una comune visione educativa e sportiva, desiderano ribadire con fermezza che qualsiasi forma di bullismo, discriminazione o comportamento lesivo della dignità delle persone non è mai stata né sarà mai tollerata all’interno delle rispettive associazioni.
L’attività svolta quotidianamente da dirigenti, allenatori e collaboratori è orientata innanzitutto alla trasmissione dei valori del rispetto, dell’educazione, dell’inclusione e della crescita personale dei giovani atleti, principi che consideriamo prioritari rispetto a qualsiasi risultato sportivo, sia esso una vittoria o una sconfitta.
La tutela dell’integrità morale e del benessere dei nostri tesserati rappresenta un impegno costante e imprescindibile. Per questo motivo, le nostre società operano ogni giorno con serietà, responsabilità e attenzione, promuovendo un ambiente sano, sicuro e formativo.
Con la consapevolezza del ruolo che ricopriamo sul territorio, continueremo a perseguire i nostri obiettivi nel rispetto dei valori che da sempre contraddistinguono le nostre società, mantenendo al centro il benessere, la formazione e la tutela di ogni atleta.
ASD Cirié Calcio 1946
Atletico CBL