Sabato, 10 Dicembre 2022
Venerdì, 22 Marzo 2019 16:56

Il paradosso di Federico Lauritano e Riccardo Mulatero: l’esordio in Prima squadra costa un mese di squalifica

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UNDER 17 TORINO - I due giocatori del Caselle puniti per aver giocato due partite nello stesso giorno. Raffaele Balluardo: "Sono arrabbiato con il Valdruento, che facendo ricorso ha solo fatto un danno ai ragazzi. Sapete quanti ne succedono di casi del genere?"


Un mese di squalifica per aver esordito in Prima squadra dopo aver giocato della loro categoria di appartenenza, l’Under 17. È il paradosso capitano a Federico Lauritano e Riccardo Mulatero, 2002 del Caselle, che domenica 10 marzo hanno giocato in Prima categoria nella partita contro il Valdruento, vinta 6-0, dopo aver partecipato al mattino a Virtus Mercadante-Caselle del campionato provinciale Under 17 di Torino.

Il risultato della partita, nonostante il reclamo presentato dalla società valsusina che puntava al 3-0 a tavolino, è stato confermato, ma il Giudice sportivo ha squalificato il dirigente Roberto Bussi fino al 17 maggio e i due giocatori fino al 19 aprile, in quanto “tali giocatori hanno partecipato a due gare ufficiali nello stesso giorno così contravvenendo al divieto imposto dall'art. 34 c. 2 NOIF”.

Premesso che il Giudice sportivo non ha potuto far altro se non applicare alla lettera il regolamento, poniamo una domanda nel merito del regolamento stesso: che senso ha squalificare i ragazzi, tenerli per più di un mese lontano dai campi di gioco? Dovevano forse rifiutare la convocazione in Prima squadra o rispondere no al mister che li ha mandati in campo?

Risponde Raffaele Balluardo, direttore sportivo del Caselle: “Sono arrabbiatissimo. Non con la Federazione, che non poteva far altro che applicare il regolamento: faremo ricorso ma solo per ridurre le giornate di squalifica dei giocatori, che hanno giocato 4 e 6 minuti in Prima squadra come premio per il loro impegno e si ritrovano a squalificati anche nella loro categoria, dove stanno lottando per vincere il campionato. Sono furioso - continua Balluardo - con il Valdruento, perché sapevano perfettamente che non avrebbero mai avuto la vittoria a tavolino, ma avrebbero solo arrecato un danno ai ragazzi. E se non lo sapevano, vuol dire che non sono neanche capaci di leggere il regolamento, che è chiarissimo in tal proposito. Di casi del genere ne succedono decine ogni domenica, quanti ragazzi giocano, per esempio, sottoleva in Under 15 al mattino e in Under 14 nel pomeriggio? Ma le società evitano di fare ricorso perché sanno che farebbero solo danni ai ragazzi e perché siamo un po’ tutti sulla stessa barca”.

LA REPLICA DEL VALDRUENTO: "NOI ABBIAMO RISPETTATO LE REGOLE"

A stretto giro arriva la replica del Valdruento, affidata al direttore sportivo Roberto Pinard: “Noi conosciamo perfettamente il regolamento e lo applichiamo. A quella partita siamo andati con un solo portiere perché come secondo potevamo portare solo un 2002, che però aveva giocato al mattino. Non lo abbiamo portato, il portiere titolare si è fatto male dopo 10 minuti e abbiamo dovuto mettere in porta un giocatore di movimento. Detto questo, abbiamo fatto ricorso sperando di vincere la partita e non certo per penalizzare i ragazzi. Noi abbiamo rispettato il regolamento, ripeto, e non ci stiamo a passare per carnefici, quando al massimo siamo vittime. Il Caselle deve prendersela solo con se stesso, perché se malauguratamente uno di quei ragazzi si fosse fatto male, non sarebbe stato coperto da assicurazione”.
 

Letto 5317 volte Ultima modifica il Venerdì, 22 Marzo 2019 19:51

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