Sabato, 22 Giugno 2024
 Luca Mereu

Luca Mereu

LA FINALE - Un bellissimo primo tempo tra due grandi squadre, poi assolo della Sisport, più pimpante e battagliera in una ripresa a senso unico. Finisce così un lunghissimo campionato e la squadra di mister Gallo si merita ogni encomio.
 


LASCARIS-SISPORT 0-1
RETE: st 33' Cocciolo
LASCARIS (3-4-1-2): Cordero, Petrozzi (st 21' Abrate), Piovano, Dimasi (st 34' Panariello), Molino, Schiavone (st 9' Hrincu), Magopat, Gemisto (st 34' Levizzari), Nastasi, Freguglia, Paolillo (st 1' Spada). A disp. Benevento, Allegri, Spatolisano, Caputo. All. Malagrinò
SISPORT (4-3-3): Falca (st 1' Russo), Caramassi (st 21' Vietri), Manes, Lauriola (st 34' Spagnolo), Cappuccio, D'Attoli, Castrignano, Albanese (st 1' Leone), Petralito (st 11' Milan), Cocciolo, Del Bosco. A disp. Baltera, Onofrio, Guzun, Rinaudo. All. Gallo

Parte alle 16.02 la finalissima che vede contrapposte Lascaris e Sisport. I ragazzi di Pianezza, oggi in completo nero, confermano in toto l'undici iniziale che si è imposto in semifinale contro il Volpiano Pianese, con Petrozzi, Dimasi e Schiavone a formare il trio difensivo, mentre Freguglia agisce dietro le punte. Due i cambi in casa Sisport, con Cappuccio e Petralito in vece di Guzun e Baltera. Lauriola agisce come perno davanti alla difesa, mentre Castrignano e Del Bosco supportano sulle fasce la punta centrale Petralito.
Inizio di gara pimpante, con tante occasioni da una parte e dall'altra. Il primo tiro è di Manes al 3', botta dalla distanza che Cordero manda in angolo. Risponde il Lascaris dopo soli due minuti e l'occasione è clamorosa: Nastasi trova lo spazio per il cross, palla perfetta per Paolillo che salta tutto solo in area, ma colpisce male da ottima posizione e manda la sfera abbondantemente a lato. Neanche il tempo di disperarsi per il gol mancato che i ragazzi di Malagrinò devono ringraziare il proprio portierone, che salva da campione su Castrignano. Il 7 della Sisport è uno dei migliori in campo e con Lauriola disputa un primo parziale di altissimo livello, ma tutta la Sisport in generale brilla, pur mancando diverse chance. Da parte sua il Lascaris appena ha spazio si dimostra pericolosissimo, provando a sfruttare anche i calci da fermo come al 10', quando su angolo di Molino la zuccata di Nastasi chiama Falca all'intervento.Ed è ancora l'estremo difensore della squadra di Gallo che si prende i riflettori al 14' con un doppio intervento salva risultato. Bellissima l'azione dei lascarini, con Gemisto che affonda per vie centrali, appoggi per Nastasi che di sponda di prima manda Piovano alla conclusione, che Falca neutralizza facendosi trovare pronto anche sulla ribattuta con ancora il 3 al tiro in equilibrio precario. Sul capovolgimento di fronte è la Sisport ad andare ad un passo dall'1-0, ma il Lascaris si salva in maniera clamorosa. Prima ci pensa Cordero due volte sul saettante Del Bosco, sempre pronto all'affondo sulla corsia di sinistra. L'11 bianconero però tiene ancora la sfera e il terzo tentativo fila verso la porta, ma Dimasi salva incredibilmente sulla linea.
La rete mancata non scoraggia i torinesi, che spingono ora con maggior convinzione, ma l'ennesimo duello tra Del Bosco e Cordero è vinto ancora dal portierone di Pianezza. Poco dopo Petralito chiede un rigore per trattenuta di Dimasi, ma l'arbitro correttamente segnala che non c'è nulla. Castrignano è una furia e si mette in proprio, ma il suo diagonale termina sul fondo e al 27' bellissima azione dei ragazzi di Gallo, costruita da Caramassi che scende a destra, appoggia per Petralito che fa sponda per Cocciolo, il cui destro di prima intenzione da fuori area termina però abbondantemente alto. Le due formazioni danno tutto e gioco forza si allungano, ma lo spettacolo non ne risente, anzi. Il finale è di marca Lascaris: Nastasi si scatena affondando sulla destra, serve Freguglia a centro area, ma il mancino del 10 è sorprendentemente debole e centrale e non impensierisce il sempre attento Falca. Poi all'ultimo respiro altra discesa del 9 lascarino, superato D'Attoli, palla al centro per Paolillo che sciupa ancora una ghiottissima occasione, spedendo la sfera a centimetri dal palo e con questa azione termina una prima, divertentissima frazione.

La ripresa si apre con tre cambi, ma è soprattutto l'inerzia dell'incontro a subire un deciso cambio di direzione, pendendo totalmente dalla parte della Sisport. Scatenati i ragazzi di Gallo, che mettono totalmente alle corde un Lascaris che non riesce più a giocare, spesso intestardendosi a partire giocando palla a terra dalla difesa, ma scontrandosi sul muro bianconero. Al 5' primo squillo dei torinesi con un'azione molto bella, costruita da Cocciolo, proseguita da Del Bosco che va di sponda per l'accorrente Castrignano che finta in area, ma calcia poi alto. Le occasioni non fioccano come nel primo tempo, ma il dominio Sisport è indiscusso e Castrignano e Del Bosco sfiorano ancora il gol. Capuccio e D'Attoli giganteggiano e si gioca in una sola metà campo, ma la stanchezza si fa sentire e sembra tutto apparecchiato per i supplementari. All 33' però ecco il lampo decisivo: l'instancabile Castrignano affonda per l'ennesima volta sulla destra, sgroppata al centro con palla perfetta per Cocciolo, con il 10 che non sbaglia e dopo tante occasioni finisce per perforare l'incolpevole Cordero. Malagrinò tenta il tutto per tutto con cambi iper offensivi, ma non succede più nulla e al triplice fischio può partire la meritatissima festa per il primo titolo della giovanissima società bianconera.

PANCHINE - Nessuna sorpresa in casa Rosta, tutte scelte affidabili che conoscono l'ambiente. Manca solo il tecnico per l'annata dell'Academy Rosta, che la società punta a portare avanti e fare crescere senza pressioni.
 


Agli ordini del nuovo responsabile del settore giovanile Luigi Munno, in carica ormai dai gennaio, sono stati definiti gli allenatori per la stagione che verrà e si prosegue nel solco tracciato da Luigi Tammaro, con nomi assolutamente legati al sodalizio bianco rosso. A cominciare dalla Juniores, che dopo la bella stagione appena conclusa potrà beneficiare anche il prossimo anno della guida del duo composto da Nicolò Avataneo e Luca Longhi. Proprio Munno concluderà il biennio con i 2008 guidandoli anche nell'Under 17, mentre scende in Under 16 Stefano Campisi. Il tecnico trova un gruppo 2009 in salute, che ha raggiunto la salvezza in un raggruppamento bello tosto con al timone Andrea Bonfante, che proverà a riconquistare la categoria con i 2010 (salvo ripescaggi, aspetto che coinvolge anche la Juniores). Infine Fabio Ceresa sale con i suoi ragazzi del 2011 in Under 14, proverà a centrare subito la qualificazione negli spareggi di inizio anno.

Come detto Luigi Munno proseguirà nel solco tracciato da Luigi Tammaro, cercando di migliorare sempre più tutti gli aspetti qualitativi e umani all'interno del mondo Rosta e grazie al lavoro del precedente responsabile le basi su cui poggiare sono solide. Ci tiene a sottolinearlo lo stesso presidente Alberto Zappalà: "Ci tengo a fare i miei migliori auguri a Luigi Tammaro per la nuova esperienza che lo vede coinvolto a Gassino. Per noi è più di un amico, sarà sempre di casa qui al Rosta per l'impegno profuso e i risultati che ha ottenuto, è stato artefice di un vero miracolo sportivo. Ora ci ritroveremo da avversari, mai da nemici, gli auguro il meglio".

Un'ultima importante notizia riguarda la scuola calcio del Rosta, che accoglie il nuovo responsabile Maurizio Cavallari, nelle ultime stagioni istruttore al Pinerolo, ma con una decennale esperienza nell'attività di base della Juventus, con cui collabora ancora come istruttore nei camp internazionali.

PANCHINE - Come confermato dal nuovo responsabile del settore Alessandro Iaccarino nella nostra intervista di fine maggio (clicca qui) scelte fatte nell'ottica di rafforzare l'immagine del Pinerolo come punto di riferimento della zona, puntando su allenatori assolutamente preparati e radicati profondamente nella realtà pinerolese, oltre che dall'alto valore umano.


Si è chiusa una eccellente annata in casa Pinerolo, con tutte e quattro le squadre del settore giovanile qualificate alle fasi finali e il fiore all'occhiello Under 14 che per questione di dettagli non è riuscita a raggiungere la finalissima. Niente scossoni quindi, ma un progetto basato sulla continuità come già mostrato dalla scelta di Alessandro Iaccarino come successore di Enzo Scalia nel ruolo di responsabile di settore.

Anche per le panchine è stato così, con i quattro allenatori scelti che vanno a rafforzare l'idea promossa in questi anni dalla società bianco blu. Due i nomi che proseguiranno il lavoro nelle giovanili, ovvero Domenico Primerano e Ciro Annicchiarico. Il primo passa in Under 17 ereditando il gruppo del collega, che a sua volta proseguirà in Under 16 alla guida dei 2009, due formazioni toste che con i giusti rinforzi e senza stravolgere nulla, come da obiettivi societari, potranno ritagliarsi un ruolo da protagoniste anche il prossimo anno. Arrivano dalla scuola calcio invece gli allenatori di Under 15 e Under 14, due figure importantissime nella crescita delle varie squadre dei più piccoli. Per l'Under 15 ecco Stefano Cozzula, che conosce molto bene il gruppo avendo collaborato a stretto contatto con Iaccarino; per i 2011 Marco Dichiaro, che altresì potrà beneficiare del supporto dello stesso Iaccarino per traghettare al meglio i suoi ragazzi nella nuova realtà.

PANCHINE - Tutti confermati gli allenatori del Paradiso Collegno, proseguiranno ciascuno con la propria annata.
 


Davide Manuguerra ancora al timone con i suoi 2008, dopo la tranquilla salvezza ottenuta in questa stagione proseguirà nel percorso di crescita dei ragazzi guidandoli la prossima stagione nell'annata regina. Anche Tommaso Anello e Gabriele Amore come detto terranno le annate, rispettivamente 2009 e 2010. Il primo cercherà di riconquistare immediatamente i regionali, persi quest'anno dopo una stagione durissima; il secondo proverà un nuovo affondo per prendersi la categoria, dopo aver chiuso questa annata a pochi punti dal podio. 
Infine la società saluta la conferma di Marcello Aloi, che porta i suoi 2011 all'esordio con l'Under 14, scelta di continuità importante dovendo i ragazzi affrontare il passaggio dalla Scuola Calcio al Settore Giovanile, in una stagione che per altro, come quella appena conclusa, sarà lunga ed estenuante per l'annata dei più piccoli.

PANCHINE - Tutti confermatissimi i tecnici in casa Borgaro, con giusto due cambi di annata. Ma non poteva essere altrimenti dopo una stagione decisamente positiva.
 


Il Borgaro Nobis è già pronto per la nuova stagione e lo fa nel segno della continuità. A cominciare dall'Under 18, che disputerà i Nazionali guidata da Raffaele Lapiccirella. Maurizio Tonus invece prosegue il lavoro con i 2008, che guiderà anche nel campionato Allievi. Sabato per loro ultima gara delle qualificazioni regionali, basta un pareggio per evitare sorprese e mantenere la categoria. Confermatissimo anche Giuseppe Squillace con i suoi 2009, dopo lo splendido campionato di quest'anno proverà a ripetersi in Under 16. A guidare l'Under 15 le esperte mani di Mario Gentile, per lui un ottimo gruppo arrivato ad un passo dalle fasi finali, mirabilmente condotto questa stagione da Marco Barile, che tiene quindi la categoria Under 14 seguendo i 2011 nell'approdo al settore giovanile.

LE FINALI - Punteggi tennistici al termine di una bellissima manifestazione, che ha visto trionfare meritatamente una superba Pro Vercelli. 
 


3°/4° posto

VOLPIANO PIANESE-LR VICENZA 0-6
RETI: pt 5' Dissegna, 8' Bosello, 26' Zurma, 30' Morittu, st 13' Gamberini, 15' Tartaglia
VOLPIANO PIANESE (4-3-3): Toporascu, Busato, Grosu (st 15' Vitale), Serra, Manara, Andreano, Cavallo, Shquti, Cadau, Lomazzo (st 6' Mattioda), Scirè (st 6' De Leidi). All. Falzone
LR VICENZA (4-3-3): Cattani (st 1' Perun), Bosello, Baggio (st 1' Retis), Bonetto (st 6' Loretti), Tartaglia, Professione (st 6' Gamberini), Miron, Zurma (st 1' Tecchio), Doria, Tirapelle (st 6' Piovini), Dissegna (pt Morittu). A disp. Pellizzari, Martini. All.Stefani
NOTE: st 17' Toporascu (VO) para rigore a Bosello (VI)

Le semifinali del mattino premiano Juventus e Pro Vercelli, così tocca ai padroni di casa del Volpiano Pianese e al Vicenza il compito di aprire il pomeriggio, sfidandosi per il gradino basso del podio. Finalina a senso unico, con i veneti troppo forti per le volenterose foxes, che lottano al meglio delle loro possibilità, ma capitolano contro i più quotati avversari. Due belle conclusioni dalla distanza aprono le danze, poi Zurma e Morittu chiudono i giochi prima dell'intervallo. Toporascu è chiamato agli straordinari anche nel secondo tempo e nega più volte la gioia del gol a Doria, togliendosi anche la soddisfazione di neutralizzare il rigore di Bosello. Dietro il Lanerossi no sbaglia nulla, ma i ragazzi di Falzone meritano un encomio per come tentino sempre di giocare la palla senza mai buttarla a casaccio. Resta per loro l'ottimo torneo disputato e tanta esperienza accumulata al cospetto di avversari di tale livello. Per il Volpiano Pianese anche la soddisfazione di vedere Edoardo Cavallo premiato come miglior centrocampista della manifestazione, mentre al vicentino Tommaso Tartaglia va quello di miglior giocatore.

1°/2° posto

JUVENTUS-PRO VERCELLI 2-6
RETI: pt 7' a.g. Briganti (J), 13' Alfano (P), 20' Friddini (P), 23' e st 1' Panizza (P), 28' Enrietti (P), st 8' Ndiaye (J), 24' Bah (P)
JUVENTUS (4-2-3-1): Garello, Parente (st 1' Iuorio), Abebaneira, Ferrò, Pal, Fornero, Garofoli (st 1' Scelfo), Mele (st 1' Zanirato), Madeddu, Mele, Bannani, Ejokpaezi (st 1' Ndiaye). All. Di Benedetto
PRO VERCELLI (4-2-4): Pieralisi (st 1' Acquadro), Padovan (st 3' Cenatiempo), Briganti, Albertini (st 4' Lusian), Mina, Enrietti, Dall'Olio (st 22' Bordonaro), Alfano, Friddini (st 15' Bah), Panizza (st 9' Gennarino), Ghidoni (st 19' Zanini). All. Ricardo
AMMONITI: st 17' Mina (P), 18' Abebaneira (J), 21' Gennarino (P), 24' Bah (P)

La finalissima tra Juventus e Pro Vercelli non delude le attese e sin da subito assistiamo ad un incontro senza esclusione di colpi, con le due formazioni che ci tengono a vincere e far bella figura. Nella Juve parta molto bene Madeddu, che da vita ad una bella sfida con Mina e crea i presupposti per i primi pericoli di marca bianconera. Al 4' da una sua punizione ecco il colpo di testa di Abebaneira che termina di poco sul fondo; subito dopo grande spunto sulla destra, ingresso in area e sul traversone sfortunata deviazione di Briganti che non lascia scampo a Pieralisi. La rete subita non scompensa affatto le Bianche Casacche, che sfiorano il pari già al 10' sull'inserimento in area di Friddini, ma Garello è bravissimo a sventare con un bel tuffo. A questo punto la Pro Vercelli prende campo, giocando a ritmi forsennati e non lasciando mai un attimo di respiro agli avversari, che soffrono la verve atletica dei vercellesi. La squadra di Ricardo è votata all'attacco e gioca praticamente con un 4-2-4, con Alfano e Panizza che sulle fasce fanno il bello e cattivo tempo, mentre per vie centrali imperversano Friddini e Ghidoni. Proprio dalle fasce arriva il pari, con Panizza che a sinistra si libera bene, pennellata perfetta sul palo opposto per l'accorrente Alfano ed è 1-1. La Juventus non fa pregare e risponde immediatamente con il colpo di testa di Ejokpeazi da angolo di Pal, ma con un colpo di reni Pieralisi nega al bomber bianconero il nuovo vantaggio. E' l'ultimo sussulto del primo parziale per la squadra di Di Benedetto, da questo momento è un assolo dei bianchi che al 20' mettono l testa avanti grazie alla sventola dalla distanza di Friddini, con Garello che valuta male la traiettoria e concede la rete. Tre minuti dopo la scatenata Pro Vercelli insacca ancora, questa volta con Panizza, bravissimo a centro area a calibrare un perfetto destro al volo imparabile. Nel finale poi gioia anche per capitan Enrietti, anima di questa squadra che di destro dal limite si regala un altro bellissimo gol. 
4-1 all'intervallo e la ripresa non vede cambi di spartito, con il pokerissimo costruito dopo appena 47 secondi dal via, ancora con l'immenso Panizza. La Pro Vercelli è su una nuvola e il neo entrato Cenatiempo sfiora immediatamente il 6-1, ma il suo mancino si stampa sul palo. La Juve reagisce d'orgoglio e accorcia con Ndiaye, tap in facile facile a capitalizzare la progressione sulla destra di Iuorio. I ritmi si abbassano leggermente e inizia anche a piovere, ma le emozioni non sono ancora finite. Bannani cerca l'eurogol dalla distanza con una bordata che termina di poco alta, poi Garello sventa su Bah. Al 20' miracoloso intervento di Ferrò ancora su Bah, che aspettava solo di depositare in rete il perfetto cross di Cenatiempo. Festa per lui solo rinviata, visto che sullo stesso asse alla fine si concretizza la sesta rete. Nell'occasione sfortunato il 14 juventino Ababeneira, che si infortunia e lascia i suoi in 10 negli ultimi minuti. L'ultimo squillo lo regala Zanirato che manca la terza rete, poi dopo cinque di recupero ecco il triplice fischio che premia meritatamente la truppa di Massimo Ricardo. Una formazione fortissima, che conta si su un attacco stellare, ma i cui giocatori possono dormire sonni tranquilli sapendo che alle spalle hanno dei compagni difficilissimi da superare e a riprova di ciò arrivano i premi a Tommaso Pieralisi come miglior portiere e a Giulian Ordiando Landazury Mina come miglior difensore. Per la Juventus invece premiato Efemena Ejokpaezi come miglior attaccante.

Semifinali
Juventus-Volpiano Pianese 4-2
Reti:
Pro Vercelli-LR Vicenza 2-1
Reti: Ghidoni (P), Mina (P), Bosello (V)

Finali
3°/4° posto LR Vicenza-Volpiano Pianese 6-0
1°/2° posto Juventus-Pro Vercelli 2-6

LE PARTITE - Pronostici rispettati per le favoritissime, che al loro cospetto hanno però trovato due formazioni battagliere che non hanno concesso un centimetro, uscendo a testa altissima dalla competizione. Un ottimo viatico per la prossima stagione, Lascaris e Borgaro Nobis faranno vedere grandi cose.
 


SEMIFINALE 1 

JUVENTUS-LASCARIS 5-1
RETI: pt 11' Ndiaye, 27' e st 25' Zanirato, st 7' Mele, 17' Caputo (L) 28' Ejokpaezi
JUVENTUS (4-3-3): Assom, Iuorio (st 1' Parente), Pal, Ferrò (st 1' Garofoli), Abebaneria (st 1' Madeddu), Fornero, Scelfo, Zanirato, Ndiaye (st 1' Ejokpaezi), Bannani, Mele. A disp. Garello, Mondino. All. Di Benedetto
LASCARIS (4-3-1-2): Mana (st 1' Lazzaro), Barbarossa (st 10' Fantino), Geraci, Abrate (st 14' Di Matteo), Villano (st 10' Filisteo), Spada, Pisani (st 6' Campanale), Spatolisano, Piovano, Caputo, Levizzari. All. Malagrinò

Juventus e Lascaris aprono il pomeriggio di incontri per stabilire le magnifiche quattro che accederanno alle semifinali di domenica mattina. A fare la partita sono come da pronostico i ragazzi di Di Benedetto, ma davanti si trovano un Lascaris che gioca un incontro da leone e seppur sconfitto merita tutti gli encomi del caso. I ragazzi guidati in questo turno dal tecnico Malagrinò sono, eccetto quattro, tutti del 2011 e impressionano per quanto di buono fatto vedere in campo, al cospetto di un avversario che non ha bisogno di presentazioni e che dal punto di vista fisico fa sentire non poco il divario. Ndiaye è un carrarmato là davanti e chiama subito la difesa agli straordinari, ma appena ha campo aperto è inarrestabile, come al 10', quando in progressione da centrocampo parte palla al piede e infilandosi in area trova la prima rete dell'incontro. Anche la difesa juventina ha però il suo spauracchio, con Levizzari che disputa una gara strepitosa facendo a sportellate con tutti e innescando da subito un bellissimo duello con Ferrò. I ragazzi di Pianezza hanno il loro bel da fare per controllare le sortite della Vecchia Signora, ma non rinunciano mai a giocare il pallone come al 22', quando un fraseggio nello stretto tra Spatolisano e Abrate permette al 13 lascarino di innescare la velocità di Levizzari, che trova lo spazio per la conclusione sul primo palo dove l'attento Assom però monta la guardia. Due minuti dopo clamorosa palla gol per il Lascaris ancora propiziata dall'affondo di Levizzari, la cui palla in mezzo non è controllata da Assom, che però si supera respingendo l'immediata conclusione di Spatolisano. La gara è divertente e i ragazzi di Malagrinò meriterebbero la rete, ma devono fare i conti con la classe degli avversari che trovano il 2-0 con la pregevole conclusione dalla distanza di Zanirato, parabola imprendibile per il buon Mana, che nel finale poi è strepitoso in uscita nel negare il 3-0 a Ndiaye.
La ripresa si apre con ben cinque cambi per la Juve, che da fuori area trova presto il terzo gol grazie a Mele. La rete però non scoraggia i bianconeri di Pianezza, che non smettono di lottare su ogni palla e trovano sulla loro strada ancora Assom, bravissimo al 12' nella doppia occasione capitata sui piedi ancora di Spatolisano prima e Levizzari dopo. Al 17' ecco il meritato gol del Lascaris: Campanale, entrato benissimo in partita, fraseggia al limite dell'area con Filisteo, il 15 scappa via e trova il corridoio giusto per Caputo che anticipa l'estremo difensore in uscita e va in gol. Galvanizzati dalla marcatura i ragazzi di Malagrinò sfiorano il raddoppio sempre sull'asse, neanche a dirlo, Levizzari-Caputo, ma ancora una volta tra i pali giganteggia Assom sventando il pericolo. Sul repentino ribaltamento di fronte Lazzaro si fa trovare pronto sull'incornata di Madeddu. Nel finale uno stanchissimo Lascaris non riesce ad opporsi alle folate juventine, con Zanirato che si prende i riflettori prima siglando la doppietta personale in tap-in, poi servendo a Ejokpaezi un cioccolatino che l'attaccante deve solo scartare per il definitivo 5-1. E il 16 manca la tripletta all'ultimo minuto solo grazie al bravissimo Lazzaro, che alza la saracinesca nell'affondo finale. Juventus in semifinale quindi contro il padroni di casa del Volpiano Pianese, Lascaris che esce tra gli applausi, il neo tecnico Domizi ha per le mani un vero tesoretto, che la prossima stagione farà divertire tutti.

SEMIFINALE 3

PRO VERCELLI-BORGARO NOBIS 5-0
RETI: st 1' e 10' Gennarino, 3' Friddini, 7' Bah, 14' Cenatiempo
PRO VERCELLI (4-2-3-1): Pieralisi, Padovan, Lusian, Briganti, Chinea (st 1' Dall'Olio), Zanini, Enrietti (st 10' Bordonaro), Gennarino, Panizza (st 1' Friddini), Cenatiempo, Bah. A disp. Acquadro, Mina. All. Ricardo
BORGARO NOBIS (4-1-4-1): Maggiolino, Latella T. (st 7' Teodoro), Latella C., Devincentis, Sacchetti, Scinica, Riassetto, Bencivenga, Cannavò (st 7' Modica), Amendola, Serra. A disp. Merlo. All. Gentile

Serve l'impresa al Borgaro Nobis per accedere alle semifinali, vincere con almeno 3 gol di scarto al cospetto dei ragazzi della Pro Vercelli. E la squadra di mister Gentile approccia davvero bene l'incontro, mostrandosi subito aggressiva ed impedendo ai più quotati avversari di ragionare, chiudendo altresì tutti gli spazi e rischiando davvero poco nella prima fase di gara. Tanto agonismo in campo, anche se i due portieri inizialmente non vengono chiamati in causa, ben protetti dalle rispettive difese. Il primo squillo lo regalano i gialli con Amendola, ma la sua conclusione termina alta. Risponde Panizza al 14', ma con identico risultato. Zanini e Gennarino provano a ragionare guizzando a centrocampo, ma inizialmente sono sopraffatti dal pressing asfissiante di Bencivenga e compagni, che ai punti si fanno preferire nella prima metà di parziale, pur non riuscendo a creare grattacapi a Pieralisi. Al 15' però fanno venire i brividi agli avversari, quando Serra ara la fascia sulla sinistra e trova lo spazio per il cross rasoterra su cui si avventa Cannavò. Il 9 del Borgaro però e ben contrastato dai difensori e manca l'appuntamento con la sfera in area piccola. Scampato pericolo la Pro Vercelli tenta l'immediata risposta e la sgroppata di Cenatiempo manda il 9 tutto solo in area, ma forse per troppa fretta il suo destro da ottima posizione viene spedito sul fondo. Con il passare dei minuti i ragazzi di Ricardo prendono campo e cominciano a tessere la loro tela, che però solo nella ripresa verrà definitivamente svelata. Nel primo tempo sono due calci da fermo a generare i maggiori pericoli per Maggiolino, soprattutto il colpo di testa di Briganti sull'angolo di Gennarino, con il tocco a cercare il palo lontano che si spegne di poco oltre. Poi Enrietti calcia fuori la punizione che chiude il parziale, buona l'idea da ottima posizione, meno la realizzazione.
Sono però le avvisaglie che i vercellesi stanno iniziando a carburare e l'inizio di secondo tempo mostra chiaramente come l'inerzia della partita sia decisamente passata nelle loro mani. Pronti via e dopo neanche 30 secondi Gennarino trova l'1-0, sorprendendo la difesa che non riesce a liberare sul traversone di Bah. Due minuti e Cenatiempo calcia alto, ma la sua rete è solo rimandata. Friddini, entrato ad inizio parziale, realizza il 2-0 con un bellissimo destro al volo ad incrociare dal limite dell'area, botta fulminante che piega le ginocchia ai volenterosi ragazzi del Borgaro. Il 10 delle Bianche Casacche spacca letteralmente in due la partita con i suoi affondi, trovandosi a meraviglia con Cenatiempo e favorendo le incursioni di Bah sulla fascia opposta, con l'11 di Ricardo che con la sua velocità chiama agli straordinari la difesa borgarese. Bencivenga prova a tenere alto lo spirito dei suoi lottando su ogni palla e al 4' cerca l'eurogol dalla distanza, ma il suo potente destro è disinnescato dal bel tuffo di Pieralisi. A questo punto inizia lo show di Bah che prima si divora il 3-0, poi trova sulla sua strada Maggiolino e infine insacca di testa su perfetto servizio di Friddini. Il Borgaro non alza bandiera bianca e con il neo entrato Teodoro, innescato dal perfetto filtrante di Devincentis, chiama l'estremo difensore avversario all'uscita salvifica, decisiva perché permette alla difesa di far ripartire l'azione, che ancora il guizzante Gennarino capitalizza nel 4-0. Il primo, frenetico, quarto d'ora della ripresa si chiude con Pieralisi che nega il gol a Serra, Cenatiempo che si prende i meritati applausi regalandosi il sigillo personale e Maggiolino che eroico salva ancora su Friddini. L'incontro sostanzialmente termina qui, il Borgaro Nobis non si arrende ma non trova il meritato gol della bandiera, ancora per merito di Pieralisi, la Pro Vercelli controlla e alla fine il triplice fischio sancisce la fine di un incontro davvero divertente.

5^ GIORNATA - Spettacolo tra Omegna e Varzese nel girone 1. Ospiti ormai fuori, ma che non regalano nulla e i padroni di casa acciuffano il pari della speranza all'ultimo respiro. Per andare ai regionali un solo risultato con il Gozzano, la vittoria. Nel 2 era già tutto deciso, il Borgomanero si prende il primo posto mentre il Cureggio si toglie la soddisfazione di vincere a domicilio. Basta un gol all'Ivrea Banchette per poter festeggiare l'approdo ai regionali, rendendo vano il successo del Vallorco, che quindi retrocede. Nel 4 festeggia anche il Caselle, a risolvere una gran bella sfida ci pensa il classe 2009 Furgione. Minime speranze per l'Atletico Cbl, ma a un dilagante Borgaro Nobis basterà non perdere l'ultima per centrare l'obiettivo. Finale mozzafiato nei gironi 5 e 6. Nel primo mette la testa avanti il Villarbasse, che ora ha due risultati su tre a disposizione, ma occhio ad un arrivo a tre a quota 12. Girone 6 pazzesco, tutte e quattro ancora in corsa per un'ultima tornata da brividi, in assoluto il raggruppamento più equilibrato e difficile del lotto. Nel 7 Maiolo spegne i sogni di gloria del Carmagnola, il ciclone Fassi si abbatte sullo Spartak e all'ultimo turno si prospetta un Orange Cervere-Carmagnola tutta da vivere. Nell'8 fa festa senza giocare il Valle Po: il Chisone espugna il campo del San Secondo estromettendolo dalla corsa e ora sarà spettatore interessato dell'ultima tornata, per andare ai regionali senza troppi calcoli deve sperare che una tra Omegna e Boves non vinca l'ultima sfida. Boves che si gioca tutto contro una Giovanile Centallo a cui ora basta un pari per non avere sorprese, fuori il Sant'Albano. Infine ultimo turno decisivo anche per il trio Asca-Ovadese-Tiger Novi, con Asca-Tiger Novi che ruberà la scena
 


Girone 1

Omegna-Varzese 3-3
Reti: pt 16' Bini (O), 25' Felici (V), 30' e st 40' Giacomini (O), st 15' Falcioni (V), 38' Binaggia (V)

Classifica: GOZZANO 9 (3), Omegna 4 (3), Varzese 1 (4)

Girone 2

Union Novara-Accademia Borgomanero 1-2
Reti: pt 25' Celenza (A), 30' Bogogna (A), st 28' Pecoraro (U)

Veveri-Cureggio 1-3
Reti: pt 15' e st 17' El Makoudi, pt 26' Vicari, 31' Guatteo (V)

Classifica: ACCADEMIA BORGOMANERO 12 (5), UNION NOVARA 12 (5), Cureggio 3 (5), Veveri 3 (5)

Girone 3

Ponderano-Ivrea Banchette 0-1
Rete: pt 4' Basiricò

Vallorco-Grand Paradis 3-2
Reti: pt 4' Quagliotti A. (V), st 3' e 18' Ballerini (G), 25' Chiarella (V), 34' Emiren (V)

Classifica: GRAND PARADIS 10 (5), IVREA BANCHETTE 10 (5), Vallorco 5 (5), Ponderano 2 (5)

Girone 4

Borgaro Nobis-Crescentinese 6-0
Reti: pt 6' e st 2' Fruianu, pt 35' e 39' Albero, st 11' Molinari, 35' Coletta

Caselle-Atletico Cbl 2-1
Reti: pt 25' Vivenza R. (A), st 6' Volpato (C), 35' Furgione (C)

Classifica: CASELLE 11 (5), Borgaro Nobis 10 (5), Atletico Cbl 7 (5), Crescentinese 0 (5)

Girone 5

Rwc Lucento Stars-Almese 3-2
Reti: pt 2' Chijioke (L), 15' Giandolfi (L), st 15' Goffredo (A), 20' Rocci (A), 40' Ofure (L)

Villarbasse-Venaria 2-1
Reti: pt 10' Presley (VE), 21' Torraco (VI), st 27' Rago (VI)

Classifica: Villarbasse 12 (5), Venaria 9 (5), Rwc Lucento 9 (5), Almese 0 (5)

Girone 6

Mirafiori-San Giacomo Chieri 3-0
Reti: pt 7' Spadaro, st 37' Yadnom, 40' Di Leo

Pozzomaina-Kl Pertusa 2-0
Reti: pt 25' Domizio, 33' Bancale

Classifica: Mirafiori 8 (5), Pozzomaina 7 (5), Kl Pertusa 6 (5), San Giacomo Chieri 6 (5)

Girone 7

Cheraschese-Carmagnola 1-1
Reti: pt 44' Gerbino (CA), 35' Maiolo (CH)

Spartak San Damiano-Orange Cervere 3-4
Reti: pt 10' e 40' Cusenza (S), 12', 41', st 3' e 22' Fassi (O), st 12' Iaria (S)

Classifica: CHERASCHESE 11 (5), Orange Cervere 7 (5), Carmagnola 7 (5), Spartak San Damiano 3 (5)

Girone 8

San Secondo-Chisone 1-3
Reti: pt 15' Paschetto (S), st 7' Belli, 21' Collino, 30' Quatrale

Classifica: Valle Po 7 (3), Chisone 6 (4), San Secondo 1 (3)

Girone 9

Giovanile Centallo-Sant'Albano 3-1
Reti: pt 20' Galfrè, st 10' e 43' Olivero, 18' rig. Borra (S)

Classifica: Giovanile Centallo 6 (3), Boves Mdg 4 (3), Sant'Albano 4 (4)

Girone 10

Asca-Libarna 11-2
Reti: pt 5' e 20' Tartara, 8' Boveri, 15' Rossi, 17' Bendato (L), st 10' Mangione (L), 12' Bocchiotti, 17' Lopez, 20' Maiolo, 22' Lupano, 25' Ferrari, 28' e 32' Prunas
Espulsi: pt 20' Bendato (L), st 15' Lagomarsino (L)

Tiger Novis-Ovadese 1-2
Reti: pt 12' Forno (O), st 13' Vaccarello (O), 39' El Etr (T)

Classifica: Asca 10 (5), Ovadese 10 (5), Tiger Novi 9 (5), Libarna 0 (5)

 

REGOLAMENTO - Al termine dei gironi di qualificazione le dieci vincenti, le sette seconde classificate dei quadrangolari e le due migliori seconde classificate nei triangolari acquisiranno il diritto di partecipazione al campionato regionale Under 17 2024-2025 (19 qualificate).

ANDATA - Ancora una grandissima prova della Pro Vercelli, che in casa deve inchinarsi al fortissimo Cesena ma ha mostrato tutte le sue qualità, che le permettono di restare in piena corsa e giocarsi tutto al ritorno. Gli ospiti provano subito a far valere i galloni e al 5' sono già avanti con Zamagni e dopo neanche un quarto d'ora raddoppiano con Galvagno. Un 2-0 che avrebbe tagliato le gambe a molti, ma non ai ragazzi di Rossini, a cui bastano due minuti per accorciare grazie a bomber Pregnolato. Sulle ali dell'entusiasmo poi arriverà anche il pareggio prima dell'intervallo grazie a Foti servito da Caporale. Ad inizio ripresa avvio ancora più shock per i padroni di casa, visto che Berti va subito in gol, ma ancora reazione di gran carattere delle Bianche Casacche che trovano un calcio di rigore grazie a Pregnolato, alla battuta Caporale che non sbaglia, risultando una volta in più decisivo per questi colori. Purtroppo sale in cattedra anche Galvagno per i romagnoli e la sua rete al 9' non viene più ripresa, nonostante le diverse emozioni vissute da qui alla fine. Appuntamento al 9 giugno per il ritorno, tutto ancora da decidere.
 


PRO VERCELLI-CESENA 3-4
RETI: pt 5' Zamagni (C), 19' e st 9' Galvagno (C), pt 21' Pregnolato (P), 41' Foti (P), st 1' Berti (C), 3' rig. Caporale (P)
PRO VERCELLI (3-5-2): Ghisleri, Iuliano, Bassi, Demo, Grillini, Baù (st 13' Megna E.), Savoini (st 39' Pigato), Pregnolato, Caporale, Foti, Megna C. (st 35' Bledea). A disp. Lopes, Gamba, Ritacco, Prella, Stacchino, Valentino. All. Rossini
CESENA (4-4-2): Fontana, Brisku, Teleku (st 33' Gori), Zamagni, Ridolfi (st 33' Baietta), Greco, Comandini (st 13' Antonacci), Amadori, Galvagno, Berti (st 25' Bertaccini), Sanaj (st 13' Lantignotti). A disp. Bagli, Omokaro, Liverano, Okolo. All. Tamburini

LA FINALE - Una finale dall'andamento ondivago premia la squadra di Mezzano, che ha più vite di un gatto. Nel momento in cui il Lascaris sembrava in assoluto controllo ecco il pari che scuote in negativo i bianconeri. Oltre all'onnipresente Giambertone prestazione monstre del terzino Picca e di Chessa, due assist e due gol per l'uno e l'altro. Doppio Rizza non basta ai bianconeri, ma la sconfitta non toglie nulla alla grande stagione dei ragazzi di Meschieri.
 


LASCARIS-CHISOLA 2-3
RETI: pt 17' Giambertone (C), 30' e 34' Rizza (L), st 19' e 23' Chessa (C)
LASCARIS: Castaldi, Sesia, Bruno (st 36' Caglioti), Cottafava (st 47' Foddis), Cantarella, Cattalano, Raviola, Camino (st 21' Halip), Masi, Rizza (st 23' Delle Cave), De Stefano (st 27' Quattrocchi). A disp. Schierano, Vaccaro, Erchini, Rocchietti. All. Meschieri
CHISOLA: Bahadi, Picca (st 39' Franzè), Cammarata, Paneghini (st 12' Scarangella), Siclari, Mazzone, Nanni (st 37' Coco), Marini, Manuele, Giambertone, Chessa (st 31' Lampitelli). A disp. Maiocchi, Brusa, D'Acierno, Scarangella, Calizia, Sottile. All. Mezzano
AMMONITI: st 37' Marini (C), st 18' Cottafava (L), 23' Chessa (C), 34' Lampitelli (C)

LA PARTITA

La finale più attesa scatta alle 16 tra Lascaris e Chisola, ma nonostante le attese la prima parte di gara offre davvero poco spettacolo. Senza Manduca squalificato il Chisola schiera Giambertone in avanti supportato dal trio Nanni-Manuele-Chessa, mentre i bianconeri si presentano per 10/11 con la formazione che ha piegato l'Alpignano in semifinale, ad eccezione di Camino in vece di Halip.
Come detto poco o nulla si vede nel primo quarto d'ora, salvoi due bei spunti di Chessa sulla sinistra, poi dal nulla ecco il lampo che sblocca la gara. Traversone dalla destra, il Lascaris non libera, la palla torna in fascia dove Picca centra un cross al bacio per la testa del capitano che insacca. Apoteosi vinovese, ma la rete sveglia il can che dorme e i ragazzi di Meschieri cominciano pian piano a macinare gioco, prendendo il controllo del centrocampo grazie a Cottafava e Camino. Sesia risponde al gol dopo appena 30 secondi, ma il suo destro termina al lato, poi Bahadi tira un sospiro di solliev, quando Raviola viene pescato in fuorigioco vanificando così la rete del pari. Il Chisola prova a ripartire in velocità, ma non riesce più a presentarsi con convinzione dalle parti di Castaldi, mentre il trio offensivo lascarino carbura in maniera sempre più convincente. Siclari e Mazzone chiudono bene per vie centrali, ma la pressione bianconera aumenta sempre più finché alla mezzora ecco il meritato pari. Parte ancora tutto da un terzino, con Sesia che imbuca perfettamente per Masi tutto solo in area, ma il 9 sbaglia sull'uscita di Bahadi e coglie il palo. Sulla ribattuta però c'è Rizza, che realizza il più facile dei gol. Il 10 di Meschieri non si ferma qui e dopo appena 4 minuti raddoppia servito da De Stefano, con il Lascaris che costruisce bene l'azione prendendo d'infilata gli avversari sulla fascia sinistra. Il tecnico Mezzano mette suoi a tre dietro, ma non succede più nulla nei restanti 6 minuti più recupero e le due squadre vanno negli spogliatoi.

Entrambe tornano in campo senza cambi, ma il piglio con cui i vinovesi approcciano la ripresa è quello giusto di chi deve andare alla caccia del gol e già al 3' ci vanno davvero vicini, con Giambertone che di testa manda di pochissimo a lato il servizio di Chessa. Nel capovolgimento di fronte Rizza trova la conclusione, ma il suo destro potente è troppo centrale per impensierire Bahadi. Ci pensa poi Nanni a regalare un brivido, entrando in area e scaricando di sinistro sul primo palo, ma è solo esterno della rete. Il Lascaris risponde in velocità e dopo l'affondo di Raviola guadagna un angolo su cui lo stesso 7 trova ancora l'attento estremo difensore del Chisola che blocca sicuro. I bianconeri sembrano ora aver ripreso il controllo dei giochi e si concedono anche degli eleganti disimpegni in difesa con un bel fraseggio nello stretto, ma dal nulla ecco per loro la beffa. Punizione dalla trequarti di Chessa, nessuno tocca, la traiettoria inganna Castaldi ed è 2-2. Questa volta il gol dona nuove energie proprio al Chisola, che sospinto dal proprio pubblico trova immediatamente il 3-2. E' ancora Chessa a trovare la via del gol con un potente colpo di testa, ma il merito è tutto dell'inesauribile Picca, che sulla destra risulta ancora un fattore con il suo spunto in dribbling e la pennellata perfetta.
Da qui alla fine i brividi latitano, con il Chisola a controllare e il Lascaris che in maniera sempre più frenetica cerca la via del gol. Delle Cave trova il tocco in area su assist di Sesia, ma contrastato dalla difesa non riesce a dare potenza e Bahadi para facile, poi tanta frenesia da una parte e dall'altra, con Franzè che sciupa in ripartenza una ghiottissima occasione calciando debole invece di servire gli accorrenti compagni e ancora Delle Cave che all'ultimo respiro trova la conclusione da fuori, ma senza fortuna. Finisce qui, apoteosi Chisola, per il Lascaris tanto amaro in bocca.