Mercoledì, 12 Giugno 2024

Gassino San Raffaele, unica società sostenibile in ambito economico, sociale, ambientale e sportivo: "Un impegno e un orgoglio"

CONFERENZA STAMPA - Rinnovata, per la terza stagione consecutiva, la Certificazione ISO 20121 per l’organizzazione di eventi calcistici sostenibili. I nuovi progetti sono dedicati alla scuola calcio: un corso di formazione (simile a quello per allenatori) per i genitori, un albero per ogni squadra da piantare e curare negli anni


Il Gassino San Raffaele è l'unica società dilettantistica italiana a vantare, per la terza stagione consecutiva, la Certificazione ISO 20121 per l’organizzazione di eventi calcistici sostenibili. Questa mattina l’impianto sportivo “Valentino Bertolini” ha ospitato la cerimonia di consegna dell'attestato. In pratica, un ente terzo (Tuv Thuringen Italia) certifica che le stagioni sportive delle singole squadre del Gassino San Raffaele rispettano i requisiti di sostenibilità (dettati da una norma internazionale introdotta in occasione delle Olimpiadi di Londra 2012) dal punto di vista economico, sociale, educativo, ambientale e, per di più, anche tecnico e sportivo. Ne hanno parlato, introdotti dal direttore generale Pier Cesare Uras, il presidente del Gassino San Raffaele Simone Pivetta, il direttore tecnico Gianluigi De Martino, Silvano Franci, amministratore delegato di Sic Service, e Lorenzo Milano, lead auditor di Tuv.

"Gassino è una piccola città, la nostra società sportiva è un puntino nel panorama calcistico nazionale. Eppure - spiega il direttore generale Pier Cesare Uras - ci siamo posti l'obiettivo di diventare un modello di sostenibilità nell'organizzazione di eventi calcistici, che è quello che facciamo. Abbiamo scelto un modello di riferimento, la normativa ISO 20121, deciso che l'evento non è il match day ma l'intera stagione sportiva delle nostre squadre, e chiamato un ente terzo a certificare la sostenibilità su tre punti fondamentali: economico-finanziaria, etico-sociale e ambientale, cui aggiungiamo la sostenibilità tecnica e sportiva, che ovviamente non si limita al conseguimento del risultato, perché noi dobbiamo formare prima uomini, poi atleti e sono dopo calciatori. Sono orgoglioso di poter dire che, per la terza stagione consecutiva, organizziamo eventi calcistici secondo questi dettami".

Dopo aver reso sostenibili le stagioni della Prima squadra, della Juniores e delle quattro categorie del settore giovanile, il progetto della stagione 2023/2024 coinvolge l’ultimo settore della società, ovvero la scuola calcio. I progetti dei primi due anni, confermati anche nelle stagioni successive, hanno portato obiettivi che ormai sono parte fondamentale dell’identità del Gassino San Raffaele: da un lato, una prima squadra giovane e formata da giocatori cresciuti in casa; dall’altra, per i ragazzi del settore giovanile, l’istituzione delle borse di studio sportive, il progetto dell’arbitraggio e quello della gestione dei rifiuti. 

"In continuità con quanto fatto negli anni precedenti - spiega Uras - i nuovi progetti sono tre: uno ambientale, uno etico-sociale e uno economico-finanziario. Quello ambientale si chiama "Un albero con noi" e prevede che ogni squadra pianti un albero all'interno dell'impianto sportivo, e se ne curi negli anni, finché i ragazzi non arriveranno in prima squadra. Il progetto etico-sociale è "Alleniamoci a capire" ed è rivolto ai genitori, che vogliamo formare seguendo la traccia dei corsi da allenatore: carte federali, comunicazione efficace, tecnica, tattica individuale, metodologia e preparazione atletica. Pensavamo di averne una decina, invece sono 54 a partecipare al corso: alla fine faranno un esame scritto e una parte pratica, ovvero la preparazione di un allenamento, e saranno promossi o bocciati... Quanto al progetto finanziario, abbiamo destinato una quota del budget della scuola calcio, circa 6mila euro, alla riduzione delle quote dei Primi calci, due annate in cui tutti gli atleti hanno pagato solo 50 euro per l'intera stagione".

Questo metodo di lavoro e questa organizzazione hanno consentito al Gassino San Raffaele di essere dapprima premiato come miglior club dilettantistico a livello nazionale all’interno dei Grassroots Awards nel giugno 2023 e poi di ricevere il premio speciale dal CONI Regionale nel settembre 2023 per i progetti di sostenibilità.

"Vincere è importante, non è l'unica cosa che conta" è lo slogan del Gassino San Raffaele, una parafrasi della frase di Boniperti scritta sulle maglie della Juventus: "Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta". "Una frase giustissima in ambito professionistico - conclude Uras - ma noi siamo dilettanti. Per noi vincere è importante, è ovvio, ma ci sono tanti altri aspetti almeno altrettanto importanti, perché noi dobbiamo formare degli atleti e delle persone utili per la nostra società, questa è la nostra mission. Poi, se ci troviamo in casa un campioncino, siamo felicissimi di mandarlo al Torino, con cui collaboriamo, o in qualsiasi altra società che possa valorizzarlo".

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