PERCORSO - Due vittorie e una sconfitta nel girone sono valse il passaggio ai quarti di finale, dove la Pro Vercelli ha fatto valere la sua qualità, ma il Lascaris u16 di Meschieri ha giocato un torneo da grandissima squadra. Rimane il rammarico perché con la Pro si poteva fare meglio in fase difensiva e sfruttare meglio qualche occasione davanti. Ripercorriamo il Trofeo Lascaris dei padroni di casa: dalle vittorie di prestigioso, ai grandi ritorni, fino all'uscita a testa altissima per mano delle bianche casacce vercellesi.
Non c'è torneo dilettantistico più importante e prestigioso del Trofeo Lascaris e giocarlo da padroni di casa, con tutti gli occhi di società, scout e avversari, anche forse di nome più blasonati, non deve essere facile. Non bisogna farsi trascinare dalle emozioni. C'è solo bisogno di giocare il solito calcio, magari solo più spensierato perché "è solo un torneo" e perché, dopo il campionato dominato e vinto, tra poco inizierà il difficile. I ragazzi di Meschieri hanno preso alla lettera. Si sono divertiti ed hanno fatto divertire.
Il tabellone della manifestazione regala al Lascaris un girone subito molto impegnativo con le prof Torino e Catanzaro ed il Pinerolo, che ha staccato il pass battendo il Chisola nella fase regionale.
L'esordio avviene contro i calabresi e subito i bianconeri dimostrano di essere una super squadra. Vantaggio degli ospiti, pareggio pianezzese e poi al tramonto di un primo tempo, sofferto, ma ben giocato, i giallorossi tornano avanti. Un gol che stenderebbe il miglior pugile al mondo, non il Lascaris, che nell'intervallo aggiusta qualche scalata, qualche posizione sul terreno di gioco e poi rientra e vince l'incontro. Una prova di forza importante, un ritmo ed una qualità di gioco che hanno sorpreso i calabresi, tanto che qualche ragazzo uscendo dal campo si chiedeva come facesse questa ad essere una squadra dilettante.
La seconda giornata mette di fronte il Torino in una sfida piena di ex da ambo i lati. Freguglia, esterno granata, è il più atteso, ma l'emozione di tornare là dove il suo talento è definitivamente sbocciare lo frena un po'. Non vengono frenati, però, i suoi compagni che approcciano subito aggressivi e passano in vantaggio. I padroni di casa sono in partita e dopo 5' pareggiano con la testata di Ordisci. È un match incredibile, con un ritmo forsennato, che induce spesso all'errore tecnico. I bianconeri non demordono, tengono il campo, ma non possono permettersi di staccare la spina un secondo che il Toro li beffa, come accade a 10' dall'intevallo quando gli ospiti tornano avanti con Chiocchiarelli. Serve un'altra reazione, l'ennesima, in questo primo scorcio di torneo. E il Lascaris ce l'ha, di nuovo: corner Sfregola, incornata di Nastasi e 2-2. Sembra l'inizio di una grande impresa, ma il Torino scala marcia, sgasa e i lascarini non riescono più a tenerli. Il Toro segnerà altre 3 volte, chiudendo con una manita ingiusta per quanto visto in campo.
Nell'ultima gara del girone c'è il Pinerolo reduce dalla clamorosa vittoria nel recupero contro il Catanzaro che ha portato i ragazzi di Primerano a quota 3 punti, a pari punti con il Lascaris. Un pareggio qualificherebbe entrabbe le realtà torinesi, ma non è quello che vogliono. Il Pinerolo è ancora caldissimo dal match con i calabresi e parte meglio, sfiorando subito il vantaggio con Chiericato. Poi però è un monologo lascarino. Dopo 7', il 10 bianconero Sfregola ha un fastidio e chiede il cambio, ma prima di uscire gonfia il sacco, sbloccando la gara. Gli ospiti sono stanchi, difendono con un blocco basso e si aggrappano alla manone di Virano che nel 1° tempo tiene vivo il match con due interventi da fuoriclasse su Nastasi e Latella. Nella ripresa Iken prima e Bruno completano il tris che chiude i giochi e che spedisce il Lascaris alla fase ad eliminazione diretta, dove ad attenderlo c'è la Pro Vercelli, seconda del girone B, dietro ad un fortissimo Genoa.
Nel giorno di Pasqua si gioca il quarto di finale tra la Pro Vercelli ed il Lascaris. La tensione è tanta ma i ragazzi di Meschieri approcciano al meglio la gara e in avvio ha il totale controllo del gioco e del ritmo. La Pro è costretta ad abbassare il proprio baricentro e subire. Però la prima occasione dell'incontro è per le bianche casacche: lancio lunga sul quale Detiberis esce e rilancia corto. La sfera viene recuperata da Tucci che serve Caffoni che controlla e sgancia un destro potente su cui il numero 1 lascarino risponde con i piedi. I padroni di casa al 10' devono ringraziare il palo, su cui sbatte la testata di Scrimaglia. La Pro pare abbia preso in mano la partita, ma tra la fine del 1° tempo e l'inizio del 2° i pianezzesi hanno l'opportunità di passare avanti. Prima ci prova Peuto con una girata e poi su punizione Ordisci, ma in entrambi i casi il portierone vercellese Rampin si fa trovare pronto. Passano quindi i minuti, il risultato non si sblocca e la partita si accende: qualche fallo di troppo, vola anche qualche parolina. Tutto lascia pensare ai rigori, ma nel finale la Pro Vercelli trova l'1-0. La difesa bianconera spazza centralmente un pallone su cui si avventa bomber Caffoni che di prima al volo fa un gol bellissimo.
Finisce così, termine ai quarti di finale il Trofeo Lascaris dei padroni di casa. Termina a testa altissima per aver giocato un torneo da grandissima squadra. Giocando a viso aperto contro squadre professioniste come Catanzaro, Pro Vercelli e Torino. Da qui si riparte per continuare il sogno regionale, perché questi ragazzi dopo il titolo del proprio girone non vogliono smettere di sognare.