Sabato, 28 Gennaio 2023
Martedì, 19 Gennaio 2016 18:54

Lucento - Antonio Triveri si è dimesso: “Non ho fatto il mio lavoro come avrei voluto”

Scritto da

SOCIETA’ – Tanti motivi alla base del passo indietro: “La figuraccia della Prima squadra, di cui mi assumo le responsabilità, e anche non aver svolto al massimo il mio ruolo di direttore tecnico: piuttosto ho fatto il collaboratore tecnico. Ora deciderà la società”.

Antonio Triveri ha rassegnato le dimissioni dal Lucento, dove occupava il ruolo di direttore tecnico: è l’ennesimo scossone in una stagione travagliata come non mai, per la società di corso Lombardia.
Il fattore scatenante è legato alla Prima squadra, che domenica ha perso male con la Cbs, pur rimanendo in ottima posizione nel campionato di Promozione: “Non mi va la figuraccia – spiega Triveri - che ha fatto domenica la Prima squadra, con un gruppo costruito anche grazie al mio contributo. Nella sosta ho dato l’input di rilassarsi un attimo, ma per ripresentarci carichi alla ripresa, consapevoli degli sforzi fatti dalla società per mettere la squadra nelle migliori condizioni per vincere. Perdere ci sta, ma bisogna farlo con professionalità, direi con dignità. Per me è stata una delusione enorme, per cui mi sono preso le mie responsabilità e mi sono dimesso”.
Ma ci sono anche altre ragioni, alla base delle dimissioni di Triveri, legate al Settore giovanile: “Io sono venuto qui – continua - per fare il direttore tecnico, per dare un’impronta a tutta la società: non l’ho fatto a modo mio e chiedo scusa per questo. Ho fatto il tappabuchi, anche come allenatore, ho dato una mano dove c’era bisogno, ma non ho dato la mia impronta: io sono venuto qui per lavorare a livello tecnico su tutte le squadre, e anche sulla mentalità nelle giovanili. Insomma, ho fatto il collaboratore tecnico, più che il direttore tecnico. Ma sia chiaro, questa è colpa mia, dovevo prendere in mano la situazione prima. L’impegno non è mancato, sette giorni su sette, sempre a disposizione, e neanche la buona fede, ma non ho svolto il mio lavoro come volevo”.
E adesso? “A questo punto - conclude Triveri - deciderà la società. Io tutte queste cose le ho dette a Paolo Pesce, qualunque sarà la sua decisione, la accetterò, ringraziandolo per l’opportunità che mi ha concesso, e scusandomi per non aver fatto al meglio il mio lavoro”.

Registrati o fai l'accesso e commenta