I PERCORSI DELL'ALPIGNANO - I biancoazzurri Under 10, 11 e 12 hanno incantato nel torneo casalingo con prestazioni arcigne, sfiorando podi prestigiosi contro giganti del calcio giovanile italiano. Grinta, tecnica e supporto dagli spalti li hanno portati vicini al vertice, con sconfitte onorevoli solo contro le grandi professioniste
È stato un torneo memorabile per i padroni di casa dell'Alpignano, non solamente per le tante squadre prestigiose coinvolte e la grande presenza di pubblico sugli spalti nonostante il maltempo, ma anche per i puri meriti sportivi dei biancoazzurri. Tutte e tre le formazioni più grandi infatti si sono distinte per voglia di fare bene, grinta e qualità tecnica che gli ha permesso di fare degli ottimi percorsi in ogni categoria.
Il gruppo Under 10 ha chiuso la Group Phase al settimo posto ed una sola sconfitta, lasciandosi alle spalle squadre come Juventus, Spezia, Como e Genoa, per poi classificarsi al secondo posto nel girone Gold dietro proprio ai soli bianconeri a punteggio pieno. I 2015 si sono piazzati addirittura quarti nella prima fase, dietro tre professioniste, guadagnando quindi l'accesso al girone Platinum e la possibilità di giocare partite dall'elevatissimo tasso tecnico e di prestigio.
Anche i più grandi dell'Under 12 non hanno di certo sfigurato e dopo una prima fase conclusa a metà classifica, hanno tirato fuori gli artigli nel pomeriggio di domenica durante l'eliminazione diretta, battendo di misura la Pro Vercelli, ai rigori la Biellese per poi fermarsi in semifinale contro l'inarrestabile Torino, poi vincitore del torneo. Nella finale per il terzo posto era stato Paliotti, in forma smagliante nel corso di tutta la competizione, a sbloccare il match, prima di venire poi rimontati nel finale dal Renate, uscendo però dal campo sotto gli applausi scroscianti della tribuna.


FASE FINALE - Finale ad alta intensità, un derby torinese che vede i granata trionfare di misura, con la rete di Ferrero, e la Juve disperarsi per aver creato azioni pericolose troppo tardi. Il Torino conquista così la coppa di categoria concludendo un torneo a punteggio pieno, percorso netto: 10 vittorie su 10 partite. Medaglia di bronzo per il Renate che rimonta nel finale i padroni di casa, il cui torneo resta comunque encomiabile.
3°e 4° posto
ALPIGNANO-RENATE 1-2
RETI: 14' Paliotti (A), 16' Frigerio (R), 20' Lojacono (R)
I padroni di casa arrivano a giocarsi la medaglia dopo un bel torneo all'insegna dell'ordine in campo, il Renate ha vinto e convinto per tutto il secondo giorno ed ha messo in grande difficoltà la Juventus, che è riuscita a vincere soltanto ai rigori. Il Renate parte con lo spirito giusto e Santambrogio impegna Iftimi, bravo a respingere, l'Alpignano è sempre in agguato però e pronto a ripartire veloce come una molla. I padroni di casa passano in vantaggio a metà del matth con un situazione che hanno sfruttato molto e bene per tutto il match, le palle inattive e Paliotti insacca per l-0. Neanche il tempo di esultare che i lombardi trovano il pari con Frigerio e la parità è ristabilita, proprio all'ultimo minuto poi effettuano il sorpasso che vale la medaglia di bronzo con la rete di Lojacono.
La finale
JUVENTUS-TORINO 0-1
RETI: 18' Ferrero
Il Torino arriva alla finalissima dopo uno strabiliante percorso netto, in semifinale è stata la zuccata di Bravetti a decidere il risultato. Anche la Juventus si presenta da imbattuta al match decisivo dopo due turni consecutivi superati ai calci di rigore contro le ottime Ivrea e Renate. La prima occasione del derby la hanno i granata con Moriondo che cavalca sulla fascia e scarica un mancino ribatutto dal portiere bianconero. Lo stesso portierone Scaringella salva tutto qualche minuto più tardi con un bel riflesso su un tiro da dentro l'area di rigore; ma il Toro non si perde d'animo e carica a testa bassa fino a trovare il gol del vantaggio nel finale con Ferrero dopo una mischia da palla inattiva, all'ultimo secondo poi succede di tutto, con la Juve che si rammarica a causa del cronometro, ha una punzione dal limite a disposizione, l'arbitro è chiaro e dichiara di fischiare appena dopo il tiro, la palla viene parata e l'arbitro fischia nonostante proprio il portiere bianconero mvp aveva insaccato. La coppa per la categoria Esordienti Under 12 è dei granata che si sono dimostrati degli schiacciasassi.
FOCUS - La Torinese riparte da Claudio Bruno come nuovo direttore sportivo in vista della nuova stagione, l'obiettivo dichiarato dallo stesso ds ex Olympic è quello di riportare più categorie possibili nei campionati regionali, per farlo si dovrà passare da un percorso fatto di cambiamenti, sia per quanto riguarda il settore giovanile che per la scuola calcio, valori e regole che valorizzino il patrimonio calcistico.
La Torinese sta programmando la prossima stagione calcistica con un’idea ben chiara: tornare ai livelli che le competevano con tutte le categorie possibili, e la prima mossa in questa direzione è rappresentata dalla scelta del nuovo direttore sportivo ricaduta su Claudio Bruno, che racconta di come è nata questo rapporto: “Dopo la collaborazione con l’Olympic Collegno parecchie società mi hanno cercato, soprattutto dopo aver visto il lavoro svolto con il gruppo dei 2011, primi per buona parte della stagione, insieme al mister Ossati ed ai suoi collaboratori. Per un momento sono stato molto vicino al Dorina, visto anche l’ottimo rapporto che ho con il Presidente, ma la scelta alla fine è ricaduta sulla Torinese che mi ha voluto con grande insistenza e mi sembra che ci sia il clima adatto per lavorare al meglio.”
Bruno ha poi fatto il punto della situazione su cosa bisognerà aspettarsi da qui ai prossimi mesi in vista della preparazione per la prossima stagione: “L’obiettivo nel medio periodo è quello di far tornare la società dove merita di stare, quindi cercando di portare più categorie possibili ai regionali e facendo crescere il numero di iscrizioni annuali, le strutture che abbiamo a disposizione sono ottime in questo senso. Per quanto riguarda i nomi a cui verrà affidato il lato tecnico è ancora presto per svelarli, anche perché non sono stati ancora definiti completamente, ma posso dire che ci saranno novità sia per quanto riguarda il settore giovanile e sia per la scuola calcio, a partire ovviamente dai responsabili di settore fino ad arrivare agli allenatori. I presupposti per fare un buon lavoro quindi ci sono tutti, ovviamente a livello di risultati non posso promettere nulla, ma posso farlo per l'impegno e la passione che ci metterò, mi impegnerò a dare le regole necessarie per un ambiente sano, sereno e sportivamente competitivo.”
LA FINALE - Incredibile beffa per la Juventus che si era portata in vantaggio con Rizzo nel primo tempo, nella ripresa ha fallito almeno tre occasioni clamorose per raddoppiare, complice anche un Durmisi non in grande giornata e subisce il pareggio con il colpo di testa di Isoa all'ultimo minuto di recupero. Ai rigori decisive le parate dell'Mvp Anelli su Verde e Lopez che consegnano la Coppa Italia Primavera all'Atalanta
ATALANTA-JUVENTUS 1-1 e 5-2 d.c.r.
RETI: pt 27' Rizzo (J), st 49' Isoa (A)
SEQUENZA RIGORI: Mouisse: gol (A), Verde: parata (J), Gasparello: gol (A), Lopez: parata (J), Baldo: gol (A), Elimoghale: gol (J), Ruiz: gol (A)
ATALANTA: Anelli, Ramaj, Artesami (st 22' Gasparello), Baldo, Parmiggiani, Collins, Arrigoni (st 1' Ruiz), Leandri (st 1' Mouisse), Camara, Pedretti, Idele (st 35' Bono). A disp. Zanchi, Galafassi, Cakolli, Cojocariu, Rinaldi, Aliprandi, Percassi. All Zanchi
JUVENTUS: Radu, Verde, Montero, Rizzo, Leone (st 18' Bamballi), Milia, Makiobo (st 18' Elimoghale), Grelaud, Merola (st 18' Keugten), Tiozzo (st 43' Bellino), Durmisi (st 45' Lopez). A disp. Huli, Ceppi, Borasio, Bracco, Gielen, Corigliano. All Padoin
La partita
L'avvio sorride alla Juventus che parte con uno spirito intraprendente fin da subito e al secondo giro di orologio inizia a scaldare i motori con Makiobo che va alla conclusione dal limite dell'area, ma il suo mancino non inquadra lo specchio della porta difesa da Anelli. Il centro di gravità delle azioni offensive dei bianconeri sembra essere Merola, trequartista catalizzatore di ogni pallone, ed è proprio lui che al quarto d'ora parte in dribbling per poi scaricare un destro da lontano che termina fuori. Il canovaccio della gara è chiaro, la Juve fa la partita con l'Atalanta però sempre pronta a ripartire come una molla con la velocità di Idele e Camara, ma al 27' arriva l'episodio che sblocca la gara: Arrigoni respinge goffamente un cross dalla destra, la palla finisce sui piedi di Rizzo che si è spinto inusualmente in attacco e di sinistro trova una traiettoria imparabile per l'1-0 bianconero. Il gol sembra aver stappato la partita e qualche minuto più tardi è ancora Merola ad avviare l'azione pericolosa crossando per la testa di Durmisi, ma Anelli sfodera una parata incredibile con la palla che non varca la linea di porta; rispondono immediatamente i neroazzurri con un altro colpo di testa, quello in tuffo a colpo sicuro di Camara su assist di Idele, ma è bravissimo Radu a respingere.
Come prevedibile nel secondo tempo l'Atalanta rientra in campo con un piglio molto più offensivo e piazza le tende nella metà campo juventina, il neoentrato Ruiz impegna subito un sicuro Radu che blocca il tiro dal limite, la squadra di Padoin però non si limita a difendere e quando ne ha l'opportunità prova a rendersi pericolosa in contropiede e al 5' ancora Merola disegna una traiettoria ideale per l'incornata di Montero, prima Anelli e poi la traversa gli negano la gioia del gol. Le occasioni più ghiotte arrivano spesso con dei colpi di testa e accade poco dopo sponda Atalanta con Baldo che impatta un cross di Ramaj, ma colpisce anche lui la traversa; poi la Juve ha tre opportunità incredibili per raddoppiare, due con Durmisi che prima clacia alto un pallone comunque complicato in corsa e poi sciupa incredibilmente una bella imbucata di Elimoghale dimenticandosi il pallone dopo aver anche saltato Anelli, la terza con Grelaud che con un tocco dolcissimo scavalca il portiere bergamasco dopo uno scambio con Keugte, ma il tentativo si spegne sul fondo. Nel finale attacco arrembante dell'Atalanta, Gasparello calcia da posizione molto favorevole, ma trova davanti un portiere mascherato in forma straordinaria che manda in angolo; poi succede di tutto: prima Elimoghale ha l'occasione per chiuderla lanciato in velocità, ma calcia addosso ad Anelli, poi arriva il clamoroso pari dell'Atalanta nell'ultimo minuto di recupero con Camara che crossa per la testa di Isoa, Radu non può nulla ed è 1-1. L'arbitro non fa neanche riprendere il gioco e la Coppa Italia Primavera si deciderà quindi ai tiri di rigore dove l'eroe è Anelli che para i primi due rigori di Verde e Lopez e consegna all'Atalanta il trofeo.
QUARTI DI FINALE - Neanche il Vanchiglia è riuscito ad arrestare la marcia di un Nichelino Hesperia che non smette di sognare. Come in campionato in casa dei granata incontro ricco di gol, ma a esultare sono i biancorossi, troppo tardi la rete di Bonino per riaprire i discorsi. Sulla strada dei nichelinesi ancora il Chisola, che con una rete per tempo supera la Sisport e punta ancora alla finalissima. Come i vinovesi anche la più accreditata concorrente per la finale non sbaglia. Il Lascaris infatti mette fine al sogno del Baveno Stresa, ma solo al termine dei supplementari, con i bianconeri che grazie a Canova e Locuratolo interrompono la scalata di un avversario che ha tanto ben impressionato, uscendo tra gli applausi per altro in 10. Sulla strada dei ragazzi di Pianezza ci sarà il Derthona, che ai calci di rigore ha la meglio della Pro Eureka e va così a migliorare il risultato dello scorso anno, quando si fermò ai quarti. Chapeau.
LASCARIS-BAVENO STRESA 4-2
RETI: pt 14' Ficara (B), 44' Greco, st 21' e pts 12' Canova, st 22' Barberis (B), sts 6' Locuratolo
ESPULSO: st 41' Barberis (B)
PRO EUREKA-DERTHONA 0-0 (4-5 d.c.r.)
VANCHIGLIA-NICHELINO HESPERIA 2-3
RETI: pt 9' e st 12' Tomatis (N), pt 36' Aamer (V), st 18' Cochior (N), 46' Bonino (V)
CHISOLA-SISPORT 2-0
RETI: pt 21' Maiolo, st 6' Aversano
Semifinali / domenica 03 maggio
Lascaris-Derthona
Nichelino Hesperia-Chisola
LA STAGIONE - Nonostante la stagione complicata della Cbs Under 17, conclusasi con il decimo posto nel girone D, l'attaccante classe 2009 Samuele Schito si è messo in mostra a suon di gol e buone prestazioni, conquistandosi un posto ormai stabile nel gruppo Under 19. Domenica scorsa è arrivato anche l'esordio in Eccellenza con la prima squadra. Su di lui le attenzioni di Novara e Sampdoria
La stagione della Cbs Under 17 non è state tra le più memorabili per la società rossonera. Da subito i risultati hanno stentato ad arrivare e questo ha portato a cercare - invano - di invertire la rotta con dei cambi di allenatore. Il decimo posto finale è ben lontano dall'obiettivo minimo di inizio campionato, ovvero piazzarsi nei primi sei posti che valevano l'accesso ai gironi di qualificazione all'Under 19 regionale.
Ma nonostante queste premesse il gruppo è sempre rimasto compatto e l'attaccante classe 2009 Samuele Schito è riuscito a mettersi in mostra con numeri importanti. L'anno scorso, nella prima stagione con i rossoneri, il bomber aveva segnato 23 reti in 25 partite; in questa complicata stagione ha continuato a timbrare il cartellino con continuità, siglando 18 gol pur senza calciare rigori, continuando a perorare la causa in un momento di difficoltà, senza abbandonare la nave nonostante le tante offerte arrivate in inverno da altre squadre.
Questo, unito alle ottime prestazioni, lo hanno portato ad essere spesso aggregato all'Under 19, che anche grazie ai suoi gol ha ottenuto la qualificazione alla Coppa Piemonte, e a essere convocato per la prima volta, proprio questa settimana, con la prima squadra in Promozione. Non solo la convocazione, domenica è arrivato anche l'esordio, un'occasione importante per misurarsi con chi ha esperienza da vendere e insegnamenti da dispensare.
Anche alcune squadre professionistiche si sono fatte avanti per provare l'ex San Giacomo Chieri in questa seconda metà di stagione, su tutte il Novara e la Sampdoria, con cui ha svolto anche una settimana di allenamenti. Adesso il focus resta sulla Coppa Piemonte con la Juniores della Cbs, poi per il prolifico attaccante sarà tempo di valutazioni sul proprio futuro in un'annata particolarmente delicata in cui si abbandona definitivamente il settore giovanile.
26^ GIORNATA - Il Torino si qualifica ai playoff con un finale di partita thriller, ad un minuto dalla fine infatti passa in vantaggio il Modena con il neoentrato Gjumsi, ma nel recupero Martini manda fa esultare i granata trovando il gol che vale il pari ed il quarto posto. Per la Juventus sconfitta totalmente indolore a Genova con la Sampdoria per 5-2, la prima in un campionato dominato dai bianconeri
SAMPDORIA-JUVENTUS 5-2
RETI: pt 4' e 34' Angotti, 15' Przytarski (J), 29' Michelis, 30' Pistone, st 7' Costantino, 15' Carfora (J)
SAMPDORIA: Borgia, Fortuna (st 40' Hamdi), Michelis (st 16' Conticini), Fiorucci, Bozino, De Sario (st 40' Gaiezza), Bazzurro (st 27' Lucca), Angotti (st 40' Diop), Gallea (st 27' Talle), Pistone (st 40' Nastac), Costantino (st 16' Sangerardi). A disp. Ballarino. All Tufano
JUVENTUS: Rostagno (st 1' Brostic), Rigo (st 1' Yeboah), Carfora (st 16' Del Fabro), Basile, Rocchetti (st 1' Demichelis), Rogoz (pt 35' Osakue), Baba Hay (st 10' Banchio), Erdozain (st 10' Giambavicchio), Przytarski, Marchisio, Santa Maria (st 27' Brancato). A disp. Donati. All Grauso.
NOTE: st 44' espulso Giambavicchio (J)
TORINO-MODENA 1-1
RETI: st 44' Gjumsi (M), 49' Martini (T)
TORINO: Salaroglio, Antonelli (st 42' Houser), Piano, Mukerjee, Gaffurini, Pierro (pt 43' Cai), Ndime Soye (st 42' Di Rienzo), Boulifi (st 24' Scibilia), Martini, Moraglio (st 35' Marangon), Pagliano. A disp. Goralczyk, Befani, Cigaina, Furtado Nejad. All Rebuffi.
MODENA: Di Cesare, Leprai (st 38' Rinaldi), Morselli (st 38' Neri), Fontana, Zanetti, Motta, Obasuyi (st 28' Nekhli), Lazzarotti (st 38' Gjumsi), Paiola (st 28' Coratella), Andolina (st 28' Landulfo), Bellofiore. A disp. Ugwu, Muratori, Torquati. All Fontanesi
3^ GIORNATA - Vincono e passano da prime a punteggio pieno Lascaris, Pro Eureka e Chisola, sconfitte indolore che valgono comunque la qualificazione alle finals per Baveno, Derthona e Vanchiglia, i granata restano primi in un girone in cui finiscono in tre a 6 punti: la Sisport la spunta come seconda, vince ma non basta il Carmagnola con il Lucento. Il pari contro il Pinerolo basta al Nichelino per passare il turno, la Fulgor Chiavazzese chiude le sue fasi finali in bellezza con una vittoria sul Barcanova
GIRONE 1
GOZZANO-VOLPIANO PIANESE 5-2
RETI: pt 18' Vicario, 20' Galvan, 22' e 31' Mastroianni, 24' Mauri, 41' Pomero (V), 43' Laurenti (V)
DERTHONA-LASCARIS 0-2
RETI: pt 34' Giuranna, st 14' Spina
Classifica: Lascaris 9, Derthona 4, Gozzano 3, Volpiano Pianese 1
GIRONE 2
PRO EUREKA-BAVENO STRESA 2-0
RETI: st 8' De Angelis, 35' Marengo
BARCANOVA-FULGOR CHIAVAZZESE 1-3
RETI: pt 28' Tosalli, 35' El Meskin (B), st 30' Gambaro, st 39' Mouatamid
Classifica: Pro Eureka 9, Baveno Stresa 6, Fulgor Chiavazzese 3, Barcanova 0
GIRONE 3
LUCENTO-CARMAGNOLA 1-4
RETI: pt 21' e st 10' Elia, st 4' Capella, 11' Perardi (L), 44' Nappi
VANCHIGLIA-SISPORT 1-2
RETI: pt 23' Gout (S), st 10' Lorusso (V), 51' De Luca (S)
Classifica: Vanchiglia 6, Sisport 6, Carmagnola 6, Lucento 0
GIRONE 4
CHISOLA-SALUZZO 4-1
RETI: pt 1' Cozzula, st 8' Chiumino (S), 24' Calizia, 30' Galasso, 32' Aversano
NICHELINO HESPERIA-PINEROLO 2-2
RETI: pt 28' Valè (P), 40' e st 45' Tomatis (N), 48' Buraci (P)
Classifica: Chisola 9, Nichelino Hesperia 4, Saluzzo 3, Pinerolo 1
QUARTI DI FINALE / mercoledì 29/04
Lascaris-Baveno Stresa
Pro Eureka-Derthona
Vanchiglia-Nichelino Hesperia
Chisola-Sisport
2^ GIORNATA - Tutto già definito nel girone 2 con Baveno e Pro Eureka che vincono ancora rispettivamente con Barcanova, grande tripletta di Savoia, e Chiavazzese e staccano il pass per i quarti di finale, domenica si sfideranno per il primato del girone; nel girone 4 torna in corsa il Nichelino battendo il Saluzzo 4-2, vince sempre invece il Chisola, stavolta all'ultimo minuto a Pinerolo con la rete decisiva di Cavallo ed ha già un piede al prossimo turno, basterà un pareggio per il primo posto.
GIRONE 2
BARCANOVA-BAVENO STRESA 1-4
RETI: pt 15', st 7' e st 20' rig. Savoia, st 28' Ficara, Mereu (B)
FULGOR CHIAVAZZESE-PRO EUREKA 0-1
RETE: st 15' Prykhodko
Classifica: Baveno Stresa 6, Pro Eureka 6, Barcanova 0, Fulgor Chiavazzese 0
3^ GIORNATA / domenica 26/04
Pro Eureka-Baveno Stresa
Barcanova-Fulgor Chiavazzese
GIRONE 4
NICHELINO HESPERIA-SALUZZO 4-2
RETI: pt 23' Scorzoni, st 7' Mainiero, 24' Serra A., 26' Chiumino (S), 44' Poliotto (S), 49' Blanco
PINEROLO-CHISOLA 1-2
RETI: pt 8' Mana (P), 9' Galasso (C), st 45' Cavallo (C)
Classifica: Chisola 6, Nichelino Hesperia 3, Saluzzo 3, Pinerolo 0
3^ GIORNATA / domenica 26/04
Chisola-Saluzzo
Nichelino Hesperia-Pinerolo
LA PARTITA - Il Vanchiglia vince una partita complicata contro un Carmagnola propositivo, i granata devono ringraziare il loro portiere Gaiotto che dopo 1-0 siglato da Lupo ha sfoderato una serie di parate strepitose per mantenere il vantaggio, poi chiudono il match il contropiede realizzato da Saviotti e il colpo di testa di Olivero nel finale. I granata hanno un piede già ai quarti di finale, il Carmagnola dovrà battere il Lucento già eliminato e osservare cosa succede sull'altro campo
VANCHIGLIA-CARMAGNOLA 3-0
RETI: pt 31' Lupo, st 18' Saviotti, 41' Olivero
VANCHIGLIA: Gaiotto, D'Agostino, Mastrototaro (st 28' Savini), Catanzaro (st 42' Paggi), Olivero, Borsello, Saviotti (st 34' Hrincu), De Gregorio (st 13' Lorusso), Lupo, Trezza (st 28' Coletta), La Piana (st 13' Aamer). A disp. Ianniello, Coppola. All Campagna.
CARMAGNOLA: Ghiotti, Cambareri, Merlo, Donadio, Momi, Candellero, Piazza (st Raschellà), Bono, Elia, Capella, Passione (st 1' Nappi). A disp. Audero, Caruso, Chiavassa, Lazzari, Marasco, Badagliacca. All Rosano.
AMMONITI: pt 33' Piazza (C), 37' Saviotti (V), 44' Mastrototaro (V), st 30' Lorusso (V)
La partita
Comincia meglio il Carmagnola che è molto propositivo e aggressivo fin dal calcio d'inizio ed infatti ha la prima occasione dopo pochissimi minuti con Passione che approfitta di un'indecisione generale della difesa avversaria e calcia rasoterra dal limite dell'area con la palla che sibila di fianco al palo, qualche minuto più tardi ci prova Piazza con una bella punizione dal limite che finisce alta, stesso destino per un tentativo di Elia poco dopo. Alla metà del primo tempo inizia ad affacciarsi in avanti anche il Vanchiglia con La Piana che ubriaca di finte un difendente prima di vedersi deviare in angolo il tiro, proprio da calcio d'angolo provano a creare i pericoli i padroni di casa che con il passare dei minuti conquistano campo fino al vantaggio che arriva al 31' quando Trezza calcia, Ghiotti respinge corto dove arriva Lupo a ribadire in porta come un rapace siglando l'1-0. Da qui sale il livello di nervosismo in campo, ma l'arbitro riporta tutti alla calma con qualche cartellino e con autorità, nel finale di tempo Donadio tenta una prodezza con un tiro al volo da trenta metri che costringe Gaiotto ad un tuffo scenico ma efficace, sul ribaltamento di fronte il Vanchiglia spreca un clamoroso contropiede in due contro uno e quindi si va a riposo con una sola rete di differenza tra le due squadre.
Nel secondo tempo il Carmagnola entra in campo con un piglio differente, riversandosi in avanti alla ricerca del pareggio e trova una certa pericolosità soprattutto con i calci piazzati, ma Gaiotto prima toglie con un riflesso dalla porta una palla uscita da una mischia, poi è attento sulla conclusione da fuori area di Bono, ma il vero miracolo arriva al quarto d'ora quando Elia viene lanciato tutto solo verso la porta ma il numero 1 granata dice di no con la faccia. Parata che risulterà incredibilmente decisiva perché qualche giro d'orologio più tardi Saviotti viene imbucato sulla destra ed è freddissimo a trovare il raddoppio del Vanchiglia. A questo punto alla squadra di Rosano non resta che cercare disperatamente la rete, ma sbatte ancora una volta su Gaiotto, autore di una prestazione fantastica, che vola a togliere una punizione di Donadio dall'incrocio dei pali, nel finale da un calcio d'angolo i padroni di casa calano quindi il tris con l'inzuccata di Olivero che sbuca sul secondo palo, finisce quindi 3-0 per la squadra allenata da Campagna, che adesso affronterà la Sisport con due risultati su tre a disposizione per avere la certezza del primato nel girone.