LE FINALI - L'Atalanta batte la Juventus nella finalissima del 5° Memorial Silvano Maffeis con due gol nel recupero dopo una partita in cui la porta sembrava stregata; medaglia di bronzo per la Pro Vercelli che dà vita, insieme alla Sampdoria, ad una entusiasmante partita fatta di rimonte e controrimonte con i piemontesi che trovano il gol del pari all'ultimo secondo prima di festeggiare dopo un'interminabile serie di rigori risolta dalla parata di La Sorte su Smecca. Sono stati poi premiati Edoardo Bellini della Juventus, come miglior portiere del torneo, e il fantasista della Sampdoria Kevin Sinameta come miglior calciatore della competizione.
FINALE 3°/4° POSTO / PRO VERCELLI-SAMPDORIA 3-3 e 15-14 d.c.r.
RETI: pt 1' e st 8' Sinameta (S), 14' Cuomo (P), st 3' Frasson (P), 16' Smecca (S), 21' Zaccaria (P)
PRO VERCELLI: La Sorte, Cuomo, Dulio, Pilan, Zaccaria, Simonetti, Fanello, Saullo, Modou, Mastantuono, Bergo, Gjoka, Sherifi, Bellani, Aresi, Niutta, Rossi, Frasson. All Alessandria
SAMPDORIA: Romin, Sassi, Bakouri, Frasca, Leotta, Oliva, Bonaldi, Sparaccio, Nyawaro, Sinameta, Cantone, Della Casa, Carlevaro, Iorio, Albezzano, Cosentino, Smecca. All Laudisi
Neanche il tempo di girare lo sguardo che la Sampdoria passa subito in vantaggio con la progressione personale di Sinameta che dribbla tutti gli avversari e imbuca nell'angolino basso, la Pro Vercelli ha l'opportunità di rispondere al colpo poco più tardi con Mastantuono che da destra si accentra sul mancino e calcia a giro alto da posizione molto pericolosa, ma non si abbattono i piemontesi che non sono fortunati neanche sulla conclusione di Saullo che termina fuori ma vicinissima all'incrocio dei pali. I blucerchiati quando riescono ad uscire dalla pressione avversaria sono pericolosi e lo dimostrano con Cantone che passa in mezzo a due difensori vincendo un contrasto, ma poi sbatte su La Sorte che gli chiude la porta; proprio nel maggior momento di paura trova il pari la Pro Vercelli con una prodezza di Cuomo che scarica un destro violentissimo sotto il sette e fa 1-1. I tiri dalla distanza si dimostrano l'arma in più dei crociati: anche Mastantuono ci prova e sfiora la magia alla fine del primo tempo. Nella ripresa non cambia l'inerzia della partita e Frasson porta in vantaggio la Pro Vercelli dopo pochi minuti con un rasoterra ingannatore per il portiere avversario. Non ci sta la Samp che si aggrappa ancora al suo numero 10, Sinameta, che parte in progressione, quando arriva al limite dell'area calcia con il destro e trova una traiettoria dolcissima che lascia fermo il portiere e fa 2-2, non passa tanto tempo e i liguri completano la controrimonta con una bella azione che parte dal rilancio del portiere su Sparaccio che addomestica e mette in mezzo per Smecca impeccabile nel girarsi e infilare in buca d'angolo. È una partita che non finisce mai perchè all'ultimo secondo, nell'assalto finale della Pro Vercelli, Zaccaria spinge in porta una palla vagante per l'area blucerchiata e rimette tutto in parità. Si va così ai calci di rigore ad oltranza perchè non sbaglia nessuno e alla fine è Smecca a commettere l'errore che vale la medaglia di bronzo per la Pro Vercelli.
FINALE 1°/2° POSTO / JUVENTUS-ATALANTA 0-2
RETI: st 23' Piazza, 25' Acca
JUVENTUS: Bergero, Occelli, Conde, Karram, Aghedo, Ruccella, Ligato, Marco, Resta, Cermele, Kontchap, Bellini, Cavallaro. All Sapino
ATALANTA: Acca, Antonelli, Capocchiano, Coderoni, Di Maro, Ferrari C., Ferrari N., Galdoporpora, Laurenti, Marchesini, Maroni, N'gbesso, Piazza, Rossi, Sala, Verdelli. All Salvetti
Un match di Serie A per la finale del Trofeo Maffeis 2026, le aspettative sono alte e vengono rispettate, la prima occasione della partita è dell'Atalanta all'8' con Coderoni che elude la marcatura avversaria da calcio d'angolo e di testa non inquadra la porta di pochissimo, poco dopo Piazza ha un'altra chance grandissima per portare in vantaggio i suoi ma Bellini è fenomenale a parare una conclusione a botta sicura da distanza molto ravvicinata. È l'Atalanta che fa la partita e arriva più facilmente in zona offensiva, a destra sfonda spesso Coderoni ma non è preciso nella conclusione con il mancino. Dopo il cooling break si gioca praticamente ad una sola metà campo e si deve superare ancora Bellini sul grande destro dai 25 metri di Di Maro diretto all'incrocio. Il sedondo tempo inizia esattamente com'era finito il primo: con i bergamaschi in attacco, sempre in anticipo sulle seconde palle e abili a sfruttare ogni calcio piazzato, infatti da un calcio d'angolo va vicino al vantaggio con la capocciata di Di Maro che è però preda del portierone bianconero. La prima vera occasione Juve arriva al 5' con Cavallaro che raccoglie sulla destra dopo una svista difensiva nerazzurra, si accentra e calcia con il sinistro alto, sempre lui poi poco dopo si vede bloccare una punizione dal limite dal portiere atalantino, un giro di orologio più tardi è clamorosa la palla gol sui piedi di Ruccella che spedisce incredibilmente alto. Passato lo spavento torna all'attacco la squadra di Salvetti con Di Maro che da bomber vero aggancia e tira in rotazione un pallone scomodo, ma è preda del solito Bellini. Nel finale è sempre Di Maro l'uomo più pericoloso che porta a spasso la difesa juventina e apre spazio per i compagni e proprio in una situazione del genere Antonelli chiude troppo il destro e calcia fuori, rimessa battuta velocemente dalla Juve che in pochi secondi si trova dall'altra parte e Occelli si mangia le mani perchè sciupa un'occasione d'oro. Poi nel recupero si sblocca il match: prima il capitano bergamasco Verdelli sbatte ancora contro Bellini, ma sull'azione successiva Piazza fa scattare la gioia dell'Atalanta con un destro che risolve la partita dopo una mischia in area juventina, c'è poi spazio per il sigillo definito di Acca che consegna meritatamente il trofeo del Memorial Silvano Maffeis all'Atalanta.