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Venerdì, 12 Giugno 2015 10:57

Libarna - Nessuno come Fabio Marletta: quarto anno con i '99

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MERCATO PANCHINE - L'allenatore e responsabile Settore giovanile della squadra alessandrina, il prossimo anno continuerà a seguire il suo gruppo nella categoria Allievi. L'obiettivo è qualificarsi per la quarta volta consecutiva ai regionali

 

Fabio Marletta cala il poker e anche il prossimo anno siederà sulla panchina del Libarna. E per lui sarà la quarta stagione sulla panchina dei ’99, nessuno come lui in questa annata a livello regionale. Tre anni conditi da tre qualificazioni ai regionali con l’obiettivo di centrare l’en plein nella categoria Allievi. Una decisione che va controcorrente rispetto all’idea generale che un gruppo di Giovanili vada tenuto massimo per un biennio. Ma Marletta, anche responsabile del Settore giovanile del Libarna, ci spiega le ragioni di questa scelta di proseguire per così tanto tempo con gli stessi ragazzi: “Sì è una scelta insolita, noi non siamo della politica che si cambia ogni due anni. Siamo una realtà meno cittadina, abbiamo ritenuto non fosse necessario cambiare perché i ragazzi seguono l’allenatore e perché i risultati parlano chiaro. Abbiamo disputato 3 regionali in 3 anni, cosa che nessuno è riuscito a fare nella nostra zona alessandrina”.

NESSUN RISCHIO DI MONOTONIA
“Prima di intraprendere la carriera/hobby di allenatore ho seguito tanti tecnici di Prime squadre e quindi ho raccolto diversi punti di vista. Bisogna cercare di non essere mai monotoni, devi avere l’attenzione del gruppo. Per questo motivo vario metodi di allenamento e moduli di gioco: nel giro di tre anni sono partito con il 4-5-1 passando per il 4-4-2 per poi finire l’ultima stagione con il 4-3-3. Sugli allenamenti invece si deve cambiare perché altrimenti diventa monotono, io sarei il primo ad annoiarmi”. 

BILANCIO DELLE TRE STAGIONI
“Abbiamo sempre fatto di più rispetto a quello che potevamo. La prima stagione eravamo meno attrezzati, poi a gennaio arrivarono Ecker e De Vita e grazie anche all’entusiasmo del primo anno ai regionali siamo arrivati terzi a pari merito con il Barracuda. Il secondo anno è stato invece il più deludente: potevamo davvero arrivare all’obiettivo delle fasi finali ma abbiamo peccato di presunzione perdendo tanti punti nel girone di ritorno. In questa stagione è successo il contrario, siamo stati troppo umili. Abbiamo guardato le squadre davanti come Cuneo, Chisola e Chieri e ci siamo demoralizzati. Contro di loro non potevamo combattere ma di certo si poteva fare di più. Con il Chisola ad esempio siamo entrati in campo strabattuti e abbiamo perso 8-1, mentre al ritorno siamo andati complessivamente bene e di nuovo contro il Chisola abbiamo fatto 0-0. Questa stagione è andata peggio dal punto di vista delle squalifiche: tanti cartellini rossi e somme di gialli dovuti di sicuro al livello alto del girone ma anche a frustrazione e qualche nervosismo di troppo”.

OBIETTIVO 4 SU 4
“Quest’anno si punta al quarto anno consecutivo di regionali, nessuno come noi nei ’99. E’ un qualcosa di anomalo nella provincia di Alessandria e se si pensa che fino a nove anni fa non c’era neanche il Settore giovanile si capisce la grandezza di quello che stiamo facendo. Poi una volta ai regionali dipende in che girone vieni inserito. Innanzitutto bisogna cominciare a mantenere i giocatori, ci sono tanti attacchi e disturbi amichevoli da parte di squadre vicine a noi. L’obiettivo è migliorare la rosa cercando di ampliarla: io ho 13-14 giocatori che se sono a posto con la testa non ce n’è per nessuno qui in zona. Quando però andavo a cercare dei cambi dalla panchina andavo in difficoltà quindi dovremo migliorare e crescere a livello numerico, soprattutto in difesa perché lì siamo contati”.

 

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