Giovedì, 30 Aprile 2026
Giovedì, 30 Aprile 2026 17:17

Aggressione a una giovane arbitra e alla sua famiglia, la durissima risposta del Venaria: "Tolleranza zero, Daspo ai responsabili” In evidenza

Scritto da redazione

COMUNICATO UFFICIALE - Un calcio di rigore assegnato durante la partita Torino-Venaria di Under 17 femminile scatena la reazione di una decina di tifosi, che hanno aggredito fisicamente i familiari dell’arbitra sedicenne. La società del presidente Giovanni Pasquale: “Daspo societario e interdizione ai responsabili, sostegno legale alle vittime”


Le società del Torino Femminile e del Venaria sono state multate, come si legge sul Comunicato ufficiale, “per il comportamento dei propri sostenitori che, a fine partita, intonavano cori offensivi nei confronti dell'arbitra, cercando anche di scavalcare la rete di recinzione. Non paghi, gli stessi sostenitori (uno sparuto gruppo composto da meno di dieci persone) individuavano i genitori e il fratellino dell'arbitra, aggredendoli fisicamente (il padre è stato colpito con un pugno, provocando il sanguinamento).

Nonostante l'arbitra chiedesse ai dirigenti del Venaria l'intervento delle Forze dell'Ordine, questi non provvedevano e la loro presenza in loco è stata poi la conseguenza della chiamata da parte dei parenti dell'ufficiale di gara. L'accaduto ha inevitabilmente determinato uno stato di paura, tensione e frustrazione per la direttrice di gara che all'interno dell'impianto sportivo del Venaria ha vissuto momenti di panico per la propria incolumità e per quella dei suoi familiari.

La sanzione viene contenuta per il tentativo delle giocatrici della squadra del Venaria di contenere i tifosi che, come sovente accade, sono anche i genitori delle stesse (emblematica la frase udita dall'arbitra, "papà smettila che mi stai facendo vergognare", pronunciata da una calciatrice)”.

La descrizione del Giudice sportivo non lascia spazio a interpretazioni sulla gravità del gesto, che sarebbe nato per un calcio di rigore assegnato alla squadra granata, che poi ha vinto 4-3, da parte della giovane arbitra, di soli 16 anni.

A questa triste notizia fa da contraltare la risposta del Venaria, pubblicata sui canali social della società, che riportiamo qui di seguito.

“Tolleranza zero - Provvedimenti e sostegno legale a seguito dei fatti occorsi durante Venaria-Torino (Under 17 Femminile).

Il Venaria Reale Calcio, preso atto dell'inaudita gravità degli episodi accaduti domenica scorsa, intende comunicare la propria posizione con la massima durezza. Non c'è spazio per le sfumature: quanto avvenuto è un'offesa violenta alla nostra maglia, alla nostra storia e ai valori dello sport. Non accettiamo che il nome del A.S.D. Venaria Reale venga accostato a soggetti che nulla hanno a che fare con la civiltà. L'aggressione alla famiglia del direttore di gara - che ha visto coinvolti una madre, un padre e un bambino di dodici anni - è un atto di una viltà intollerabile che condanniamo senza appello.

In risposta a questa barbarie, la società delibera con effetto immediato:

  • Sostegno legale totale: il Venaria si schiera apertamente e formalmente al fianco dei genitori dell'arbitra. Metteremo a disposizione i nostri legali e ogni risorsa necessaria per sostenere la famiglia in qualsiasi sede, civile o penale, affinché i responsabili rispondano personalmente e duramente delle loro azioni.
  • Daspo societario e interdizione: i responsabili identificati sono dichiarati da questo momento persone non gradite. Sarà loro vietato l'accesso a qualsiasi struttura, allenamento o manifestazione legata al Venaria Calcio.
  • Espulsione: qualora i responsabili risultino legati a tesserati della nostra società, verranno presi i provvedimenti più drastici previsti dallo statuto, senza alcuna deroga.

La nostra società non si limita a dissociarsi: il Venaria Reale Calcio agirà attivamente perché sia fatta giustizia. Chi colpisce l’arbitro e la sua famiglia, colpisce il Venaria. 

Chiediamo scusa al direttore di gara e ai suoi cari. Non permetteremo che il comportamento di pochi violenti distrugga il lavoro educativo che portiamo avanti con migliaia di ragazzi. La nostra battaglia per la legalità e il rispetto delle regole inizia oggi con ancora più determinazione.

Il Presidente e il Consiglio Direttivo”

 

Ultima modifica il Giovedì, 30 Aprile 2026 18:15

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