CAMPIONATO VINTO - 23 match giocati, 22 vittorie ed un singolo pareggio arrivato alla sesta giornata nella sfida contro la Virtus Cenisia. Oltre 100 gol segnati e solo 5 subiti. Un ruolino di marcia da dominatrice assoluta del girone C del campionato provinciale u14. Era palese a tutti che questa squadra sarebbe stata solo di passaggio al secondo piano del calcio piemontese, ma dominasse in questo modo nessuno poteva aspettarselo. Il San Giorgio Torino è campione è la prima squadra a festeggiare la vittoria del titolo di categoria e lo fa con ben 3 turni d'anticipo.
Già dopo le primissime giornate si era capito che il San Giorgio Torino aveva ben poco a che vedere con il campionato provinciale. Subito 5 vittorie consecutive, dimostrando a tutto il girone C la proprio forza offensiva, 22 gol segnati, ma soprattutto un fortino difensivo invidiabile, che ha portato i ragazzi di Testera a subire il primissimo gol solo alla 7ª giornata, nello scontro diretto vinto per 3-1 contro il Mirafiori. "La parola fondamentale è 'voglia'. È essenziale che l’attaccante abbia voglia di difendere per recuperare il possesso del pallone e del gioco senza subire gol, così come è fondamentale che il portiere abbia voglia di partecipare all’azione offensiva per contribuire a segnare la rete. In questi nove mesi ho lavorato tantissimo sullo spirito di squadra e sulla compattezza in entrambe le fasi di gioco. La volontà nel voler fare le cose e la compattezza nel farle, nel calcio come in qualsiasi altro ambiente, a mio modo di vedere sono aspetti determinanti e prioritari", dice l'istruttore.
Il campionato provinciale ha regalato una gioia immensa e svoltato completamente una stagione che era cominciata con un po' di delusione per la qualificazione ai regionali mancata. "Più che delusione, c’è stata consapevolezza nel capire di non essere ancora pronti per affrontare 25 partite ad alta intensità e ad alto livello. Un po’ di rammarico resta ripensando a quella brutta giornata con il Trofarello, che alla fine ci è costata la qualificazione, ma probabilmente proprio quella partita ci ha permesso di lavorare in maniera più tranquilla e serena per costruire un gruppo che il prossimo anno arriverà ai regionali con buone fondamenta e con la consapevolezza di potersela giocare per 70 minuti con chiunque", racconta Testera.
Il giovane allenatore, anche se prima ci sarà una coppa da alzare al cielo, ha già la mente rivolta ai prossimi obbiettivi: "L'obiettivo resta quello di continuare ad avere voglia di migliorare divertendosi e dando il giusto valore sia al risultato che alla prestazione. Tra meno di un mese avremo le fasi finali per il titolo, chissà se i ragazzi riusciranno a regalarci altre emozioni. Di sicuro ci divertiremo".
Infine Testera ci tiene a ringraziare tutta la famiglia San Giorgio: "Come dice un grande allenatore italiano 'sono i giocatori che ti fanno vincere le partite, l’istruttore da fuori deve cercare di fare meno danni possibili e mettere tutti nelle migliori condizioni'. Tra 15 giorni alzeremo la coppa, quindi vuol dire che le cose sono andate discretamente bene. I complimenti vanno quindi prima di tutto a loro e alla disponibilità che hanno dimostrato da agosto negli oltre 100 allenamenti svolti assieme. Mi sento inoltre di ringraziare la Famiglia Mazzucato per la fiducia, il Direttore Frallicciardi per il costante sostegno e supporto e tutti i mister del settore giovanile per i preziosi consigli durante tutta la stagione. Non ha vinto solo la categoria 2012, ha vinto tutta la società San Giorgio Torino".