Mercoledì, 07 Dicembre 2022
Venerdì, 29 Aprile 2022 12:33

Under 15 Provinciali / Asti - Edoardo Cazzolla: “La forza è nel gruppo, ognuno di noi ha fatto la sua parte”. L'Olimpia Solero Quattordio vola ai Regionali

Scritto da Alfonso Elia

INTERVISTA - Edoardo Cazzolla, allenatore dell’Olimpia Solero Quattordio, arrivata prima nel campionato provinciale Under 15 di Asti, conquistando il passaggio ai regionali nella prossima stagione calcistica, ci racconta il percorso fatto e l'entusiasmante cavalcata che ha visto protagonisti i suoi ragazzi.
 


La squadra è composta da Becchi Federico, Bisoglio Samuele, Casalone Mattia, Colombo Edoardo, Coppero Matteo, Diop Fallou, Di Cesare Federico, Di Stefano Jacopo, Ferraris Alessandro, Guerrieri Alessandro, Ka El-Hadji, Lazzarone Luca, Petralia Manuel, Pongan Francesco, Re Federico, Sberna Nicolò, Zanellato Leonardo, Zoia Cristian, Zoia Davide, Zoia Luca,

Noi di 11 Giovani siamo andati a carpire i segreti del suo successo.

Pensava di raggiungere questo risultato a inizio stagione?
"
Guarda, ti dico subito che a inizio stagione io e i ragazzi abbiamo fatto una scelta: affrontare il campionato domenica dopo domenica. Per costruire qualcosa di importante bisogna fare un passetto alla volta con le dovute precauzioni e compiendo i giusti sacrifici per poter arrivare a degli obiettivi. Siamo rimasti concentrati non guardando mai la classifica e questo ci ha permesso di arrivare ad un risultato importante a fine della stagione".

Hai risposto anche alla mia seconda domanda, ti avrei chiesto come hai lavorato con i ragazzi per raggiungere questo risultato, ma vedo che hai fatto in modo da fargli dare il meglio partita dopo partita.

"Be’, il plauso che io faccio a loro, questo sembra scontato ma non lo è, è che comunque si sono allenati sempre tutti e questo è importante; anche nel periodo di maggior diffusione del Covid. Fortunatamente non abbiamo avuto grossi contagi, quindi di conseguenza questo ci ha permesso di poter lavorare regolarmente, settimana dopo settimana, tre volte alla settimana e ci ha permesso di farci trovare pronti a tutte le sfide".

Il passaggio di categoria in effetti è una grande conquista, vi state già preparando alla prossima stagione?

"Innanzitutto, come dico sempre, bisogna fare un passo alla volta, e il nostro prossimo passo è finire al meglio la stagione. Abbiamo ancora diversi tornei importanti, partite anche fuori regione e avere un buon risultato è la cosa su cui stiamo puntando io e i ragazzi. Fatto trenta si cerca di fare trentuno. Cercheremo di impegnarci al meglio confrontandoci con realtà diverse. Tra l’altro siamo soliti fare delle amichevoli, nella pausa fra l’andata e il ritorno e anche pre campionato, con delle squadre diverse rispetto al circondario perché ci piace confrontarci anche con avversari che non sono i soliti. Di conseguenza il nostro obiettivo momentaneo è chiudere al meglio la stagione. Fatto questo ci prepareremo con tutta la società ad affrontare questa nuova sfida. Anche se è un peccato che non ci sia più la Coppa Piemonte come quando io giocavo perché ci si trovava ad affrontare i vincenti delle altre categorie. Però abbiamo modo di crescere e andare avanti in questo percorso fino al termine della stagione, poi valuteremo il da farsi".

Quindi non avete cambiamenti in previsione per la squadra, nessuna new entry?

"Come ti dicevo, dato che ci stiamo concentrando per obiettivi a breve termine, non ti so dire come sarà la squadra fino a inizio della prossima stagione, al momento la rosa è questa ed è un’ottima rosa che ha dato ottimi risultati che mi permette di cambiare in corsa senza sentire differenze rilevanti sostituendo uno dei primi undici. Al momento vediamo come si arriva alla fine della stagione e poi con calma ci prepareremo. Ci tengo a dire che la rosa è competitiva ed è stata migliorata negli anni, anno dopo anno, alzando progressivamente il livello della squadra".

C’è qualche ragazzo che si è distinto particolarmente durante questa stagione?
"La forza è nel gruppo. Le partite non le vince il singolo giocatore ma il gioco di squadra. Tutti hanno fatto la loro parte e l’hanno fatta bene. Ognuno di loro si è sempre allenato e avere alle spalle dei compagni così affidabili ha permesso a chi giocava la domenica di giocare in un certo modo".

Quindi sono questi i segreti del successo che hai ottenuto: allenamento costante e obiettivi a breve termine?

"In parte. Tanto per cominciare, come ti ho detto all’inizio, deve esserci la volontà dei ragazzi ad allenarsi, in secondo luogo la squadra e l’impegno che ci mette è solo una parte dell’insieme, senza il sostegno di tutta la società non sarei andato da nessuna parte. Se mi permetti vorrei avere la possibilità di ringraziare il gruppo dei genitori, dal primo all’ultimo, che ci sostiene da anni nel voler migliorare questi ragazzi e farli crescere, io non posso ritenermi che contento e soddisfatto perché tutti i ragazzi sono sostenuti dalle famiglie; poi c’è tutta l’organizzazione che fa il lavoro sporco, se così si può dire. Sono fortunato perché tutte queste persone condividono la mia stessa idea di calcio, a partire da Filippo Negri, il mio vice, che si è imbattuto nel ruolo di allenatore quest’anno e che sta crescendo insieme a me in questo percorso; poi c’è Nicolò Negri, preparatore dei portieri della squadra; il preparatore atletico Cristiano Collo che è stato un tassello fondamentale da quando siamo nel calcio agonistico e ci ha permesso di dare uno slancio in più alla squadra. E per finire voglio ringraziare i dirigenti della squadra, Federica Venezia e Marco Zoia, che si occupano di tutto l’aspetto burocratico e sono una spalla molto importante per il gruppo".

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