Martedì, 23 Giugno 2026

Volpiano Pianese / 5° Memorial Silvano Maffeis U13 - Le voci finali: "Un appuntamento che continua a crescere anno dopo anno"

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Oscar Salvetti, allenatore dell'Atalanta Oscar Salvetti, allenatore dell'Atalanta

LE VOCI DEI PROTAGONISTI - La soddisfazione dei vincitori, l'orgoglio degli organizzatori e le emozioni di chi ha chiuso un percorso raccontano il successo della quinta edizione del Memorial dedicato a Silvano Maffeis: "Questo memorial è ormai diventato una tradizione di fine stagione, nessuno se lo sarebbe aspettato, l'anno prossimo l'obiettivo è avere ancora più squadre professioniste, ma le dilettanti sono il motore"


L'Atalanta chiude la propria stagione nel migliore dei modi conquistando il Memorial Silvano Maffeis Under 13. Nella cornice di Volpiano, al termine di un torneo durato settimane caratterizzate da sfide combattute e da un livello tecnico particolarmente elevato, culminato con la fase nazionale dell'ultimo weekend, i nerazzurri hanno superato in finale la Juventus, aggiudicandosi così uno dei tornei giovanili più prestigiosi del territorio che di fatto è diventato l'appuntamento che per molte squadre chiude la stagione sportiva. Anche quest'anno il Memorial ha richiamato alcune delle realtà più importanti del panorama calcistico giovanile italiano, confermandosi un torneo capace di coniugare competitività, crescita sportiva e spirito di condivisione. Al termine della manifestazione abbiamo raccolto le impressioni dei protagonisti di questa quinta edizione.

Tra i tecnici più soddisfatti c'è sicuramente Oscar Salvetti, allenatore dell'Atalanta, che oltre alla vittoria finale ha sottolineato il significato particolare che il torneo riveste per il club bergamasco: "L'organizzazione del torneo è fantastica, personalmente è il secondo anno che partecipo e siamo sempre stati accolti molto bene, anche il livello della squadre in campo è molto buono, ci siamo confrontati ieri con squadre dilettantistiche del posto e devo dire che si vedeva che erano molto preparate e organizzate, le più forti del territorio, e quindi sono stati ottimi test per noi. Noi poi come Atalanta ci teniamo moltissimo a partecipare a questo torneo perché la famiglia Maffeis è bergamasca, sappiamo i valori di Bergamo e quanto tengano all'Atalanta, quindi veniamo qui in Piemonte con molto piacere e continueremo a farlo. La finale è stata una partita in cui volevamo coronare il percorso fatto durante tutta la stagione perché è stato il nostro ultimo torneo e poi vincere diciamo che ci fa andare via con una soddisfazione diversa; contro la Juve sono sempre delle bellissime partite e sono soddisfatto perché abbiamo giocato veramente bene tutta la partita creando tantissime occasioni da gol, infatti voglio complimentarmi con il loro portiere perché ne ha salvate veramente tante oggi, fortunatamente alla fine è andata bene e siamo contenti."

Dall'altra parte resta un pizzico di rammarico per la Juventus, arrivata a un passo dal successo finale dopo aver superato avversari di valore lungo il proprio cammino, il mister Federico Sapino guarda però soprattutto alla crescita mostrata dal gruppo nel corso dell'intera manifestazione e alla prospettiva ormai imminente del passaggio di consegne: "È un torneo di buon livello, ieri nella fase di qualificazione abbiamo affrontato squadre dilettanti che si sono dimostrate sorprendenti, anche perché hanno giocato tanto per arrivare fin qui. Purtroppo siamo mancati un po' in finale, ci è rimasto un po' l'amaro in bocca anche se la squadra ha dato tutto quello che aveva, abbiamo trovato di fronte l'Atalanta che è un bel gruppo forte e organizzato con un allenatore molto bravo, li conosciamo bene e sapevamo il loro valore, e lo stesso si può dire della Sampdoria con cui abbiamo vinto in semifinale. Sono contento perché ho visto comunque i ragazzi crescere durante il torneo e poi quando ci si gioca un trofeo sono si vuole sempre vincere, ho visto grande attaccamento alla maglia e mi è piaciuto. L'anno prossimo questi ragazzi faranno il salto nel calcio a 11 e spero e spero che chi li allenerà li valorizzi perché sono molto forti, io ricomincerò dagli Under 11".

A chiudere il podio è stata la Pro Vercelli, che ha saputo tenere testa ad avversari di categoria superiore e che ha pagato soprattutto la sfida contro la corazzata nerazzurra, per Domenico Alessandria il Memorial è stato però molto più di un semplice torneo, è stato l'ultimo appuntamento alla guida di un gruppo allenato per due stagioni: "Complessivamente sono soddisfatto del torneo che abbiamo fatto, abbiamo pagato la partita contro l'Atalanta che è una squadra veramente fortissima a cui vanno fatti i complimenti, noi siamo una squadra di Serie C e abbiamo cercato di difenderci al meglio delle nostre possibilità, poi sicuramente potevamo fare meglio soprattutto quando si trattava di sfruttare le poche occasioni a nostra disposizione. È stato l'ultimo torneo della stagione, ci siamo trovati benissimo e quindi ringraziamo l'organizzazione ed il Volpiano per averci voluto, io personalmente mi sono goduto ogni momento anche perché l'anno prossimo non allenerò più questo gruppo dopo due anni di lavoro insieme e quindi è stato ancora più speciale. È stata anche una sorpresa piacevole vederli tirare così tanti rigori senza sbagliare, non li proviamo mai e non mi aspettavo fossero così bravi".

A rendere possibile la riuscita dell'evento è stato ancora una volta il lavoro organizzativo della società Volpiano Pianese, che ha ospitato società professionistiche e dilettantistiche in un clima di grande partecipazione e correttezza sportiva. A fare gli onori di casa è stato Enzo Caccuri, Presidente del settore giovanile delle Foxes: "Silvano Maffeis era un grande uomo di calcio ed un mio amico prima di tutto, questo memorial è arrivato alla quinta edizione e nessuno se lo sarebbe aspettato all'inizio, e per questo va ringraziata la sua famiglia: la moglie Angela e la figlia Martina che con grande dedizione e determinazione portano avanti questa che ormai è una tradizione. Ovviamente speriamo che nel corso dei prossimi anni possa diventare un evento sempre più grande cercando di coinvolgere sempre più squadre professionistiche, l'unica certezza è la presenza dell'Atalanta, una società amica anche perché Silvano era un bergamasco fino al midollo. Una componente fondamentale per questi tornei sono anche tutte le società dilettantistiche, ovviamente i ragazzi che scendono in campo in qualsiasi condizione meterologica e nonostante la temperatura torrida, e poi i genitori, senza di loro non avremmo le risorse materiali per portare avanti eventi di queste dimensioni". 

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