UNDER 11 / I MIGLIORI - Spazio ai dilettanti: in mezzo al campo fiducia a Maximilian Rizzuto del Canegrate, centravanti Samuel Ferri del Pozzomaina. In porta Samuel Karaluthara della Juventus, anche se a vincere il premio del miglior numero 1 è il ducale Vilardi
La formazione ideale della 1ª Turin League? Noi ci proviamo, con tutti i limiti del caso, visto che è stato un torneo di altissimo livello tecnico, con tantissimi giovani talenti di grande qualità. Schema classico: due difensori, un centrocampista centrale, due esterni a tutta fascia e un centravanti. Un giocatore titolare per squadra, non di più.
In porta scegliamo Samuel Karaluthara della Juventus, fisico statuario e grande sicurezza nelle prese. Non ce ne voglia Lorenzo Vilardi del Parma, che ha vinto il premio per il miglior numero 1.
Oltre al portiere, nei ducali sono tantissimi a meritare una citazione. Noi scegliamo il difensore mancino David Balzanelli, attento dietro ma con attitudine da fluidificante, un calcio sempre pulito ed efficace, vedi il gol decisivo nella finalissima. Al suo fianco, il numero 5 della Pro Vercelli Vincenzo Candia, la copia in miniatura di Carles Puyol: stessa chioma, stesso tempismo, stessa cattiveria agonistica. Tra le possibili alternative, citiamo il bianconero Fabio Zanellato, Tobia Frattini del Canegrate ed Edoardo Tuschi del Sassuolo.
In mezzo al campo, tra le tante possibilità, fiducia al numero 10 del Canegrate Maximilian Rizzuto, regista magari non di grande passo, ma idee chiare, attitudine da leader e destro molto educato. Anche se è dura lasciare fuori altri numeri 10, vedi Simone Barone del Parma e Matteo Musto della Juventus, ma anche il capitano della Sisport, il numero 8 Stefano Candido.
A sinistra, posto di diritto per il miglior giocatore del torneo, il numero 8 del Torino Edoardo Cirillo, piccolo ma rapidissimo, efficace sia in fase difensiva con grinta e tempismo, sia quando attacca palla al piede. Sull’altra corsia, il numero 9 dello SC United Daniel Abate, un dribblomane che piace tanto al Monza. Pronto a subentrare, Elia Sullo del Sassuolo, ciuffo biondo e numeri nei piedi.
Attaccanti forti ne abbiamo visti tanti, vedi Riccardo Ciesco e Nadjim Souza del Torino, oppure Genchev e il super-fisicato Kone del Parma, altri talenti meriterebbero un posto in questa formazione. A sorpresa, scegliamo un altro dilettante in odore di professionismo, Samuel Ferri del Pozzomaina: fisico, tecnica, capacità di far salire la squadra, senso del gol, un centravanti completo e moderno.