RITORNO SEMIFINALE - La Juventus completa l'opera e con il successo per 6-3 sul Pescara si guadagna il pass per la finalissima Scudetto. I bianconeri, dopo il 7-3 dell'andata, partono male andando sotto di 2 reti, recuperate già nel primo tempo con le firme di Pipitò e Salvai. Nella ripresa i ragazzi di Gridel dilagano con Fornero, Tufaro, Pamè e Deniz e possono così festeggiare.
LA CRONACA
La Juventus Under 16 di mister Gridel conquista la finale scudetto al termine di una gara da cuore in gola, ribaltando un pesante 0-2 iniziale e travolgendo il Pescara per 6-3 al campo "Ale & Ricky" di Vinovo. Aggregato complessivo: 13-6 per i bianconeri sulle due gare, un verdetto che non lascia spazio a dubbi sulla superiorità della Vecchia Signora.
L'avvio è però da dimenticare per i ragazzi di Gridel. All'8' una deviazione sfortunata di Ghiotto, nel tentativo di respingere un tiro avversario, finisce nella propria porta: Brostic è battuto e il Pescara passa in vantaggio. Gli abruzzesi prendono coraggio e quattro minuti dopo raddoppiano con una punizione insidiosa e precisa di Spinosi, il numero 4 biancazzurro, che sorprende un Brostic non irreprensibile tra i pali. Il punteggio di 0-2 fa tremare i polsi ai tifosi bianconeri presenti sugli spalti, ma la Juventus non si scompone e reagisce con carattere.
Al 23' è Pipitò a riaccendere la speranza: l'attaccante palermitano raccoglie una ribattuta dopo che Salvai aveva colpito il palo, e scarica una bordata dalla distanza che, pur non troppo angolata, beffa Russo per traiettoria. Un minuto dopo, al 24', arriva il pareggio: sull'asse collaudato con Pipitò, Salvai riceve, sposta sul mancino con eleganza e insacca sul palo opposto, riportando il match in parità con un gol di pregevole fattura. Il primo tempo si chiude in equilibrio sul 2-2, con la Juventus che nel finale sfiora il vantaggio con Rolando e Mazzotta che semina il panico sulla fascia destra.
Nella ripresa Gridel opera una serie di cambi che si rivelano decisivi. Al 43' è il neo-entrato Fornero, in campo da appena tre minuti, a sbloccare la situazione: Pioli pennella un calcio d'angolo dalla sinistra, il centrocampista si coordina alla perfezione e gira di testa in rete con un gol di rara bellezza. La Juventus ora ci crede e prima dell'intervallo cala il poker: al 45' Tufaro si trova con tanto spazio davanti a sé, parte in progressione dal limite dell'area e scarica un mancino preciso in buca d'angolo che non lascia scampo a Russo. Quattro a due all'intervallo, la rimonta è completata.
Nella seconda parte la Juventus dilaga. Al 52' Pioli batte nuovamente un angolo sul secondo palo, Pamé sovrasta tutti in elevazione e spinge in rete di testa, portando il vantaggio sul 5-2. Il Pescara prova a reagire e al 65' accorcia con Piersimone: Amenta disegna calcio sulla trequarti, serve Spinosi che trova il compagno libero, e Brostic stavolta nulla può nonostante l'uscita coraggiosa. Ma è solo un lampo: un minuto dopo, al 66', Cotrone ubriaca di finte il proprio avversario, rientra sul mancino e vede al centro Deniz completamente solo davanti a una porta sguarnita. Il turco non deve fare altro che spingere in rete per il definitivo 6-3. L'arbitro non concede recupero e al 80' fischia la fine: è festa bianconera. Migliore in campo: Fornero.
JUVENTUS-PESCARA 6-3
RETI: 8′ aut. Ghiotto, 12′ Spinosi, 23′ Pipitò, 24′ Salvai, 43′ Fornero, 45′ Tufaro, 52′ Pamé, 65′ Piersimone, 66′ Deniz
JUVENTUS: Brostic; Mazzotta, Balbo(41’Berthe), Ghiotto(55’Gatti), Samà(55’Cotrone); Rastello(41’Fornero), Mosso(41’Pioli), Tufaro(48’Vidzivashets), Salvai(48’Deniz), Rolando(41’Pamé), Pipitò All. Gridel A disp. Repaci.
PESCARA: Russo(41’Colaiacovo), Cipollone, Ortega, Spinosi, Trisi, Dell’Orso, Maio, Ianniello, Di Giosaffatte, Amenta, Cinelli All. Giansante A disp. Oman, Piersimone, Di Pillo, Hoxha. Esposito, Sulpizi, Barbiero, Sagazio