APPROFONDIMENTO - Annata dura e non ancora conclusa quella del FC Volpiano, che con l'Under 14 si giocherà i regionali nell'ultimo turno. Sul campo prestazioni di tutto rispetto per le squadre impegnate, ma il responsabile Gabriele Falzone è già proiettato al futuro, con alcuni nodi ancora da sciogliere.
Il progetto FC Volpiano compirà la prossima stagione quattro anni, con l'Academy delle Foxes che si è ben comportata con tutte le tre annate del settore giovanile. E' arrivata sì una retrocessione con l'Under 16, mentre l'Under 15 ha mancato di pochissimo i playoff promozione, ma il morale è parecchio alto e le idee per il futuro non mancano. Gabriele Falzone analizza questa fase del percorso.
"L'idea FC Volpiano è nata tre anni fa con il cambiamento dei regolamenti della federazione. So che molti non vedono di buon occhio le Academy, ma questa nuova realtà ci ha permesso di proseguire il lavoro con i tanti ragazzi della zona cresciuti nella scuola calcio. L'investimento nel territorio è uno degli aspetti che ci rende più orgogliosi, vedere i nostri giocatori proseguire con questi colori, vederli migliorare come uomini e come calciatori, è alla base del nostro lavoro. Posso dire che numeri e interesse suscitato ci danno ragione. Questa stagione avevamo 120 tesserati tra agonistica e attività di base, e molti di essi hanno ricevuto attenzioni da fuori. Tante le chiamate che ci sono arrivate per i nostri ragazzi e per proporci elementi da fuori che vorrebbero far parte dei nostri gruppi, specialmente nelle annate 2011 e 2012. Chiamate arrivate anche da diverse realtà che disputano i regionali, segno del buon lavoro che si è svolto. Anche la casa madre ha potuto beneficiare della crescita di diversi elementi, con ben cinque giocatori del 2010 e tre del 2011 che hanno potuto mettersi alla prova con i gruppi del GSD Volpiano Pianese. C'è grande entusiasmo da parte nostra e l'obiettivo è crescere con costanza, puntando un giorno ad avere la prima squadra. Il primo passo sarà però ovviamente quello di riuscire a completare la filiera giovanile. A questo proposito è ancora in divenire la situazione relativa all'Under 17. I 2010 hanno fatto un campionato di tutto rispetto, chiudendo ottavi e venendo eliminati nella prima fase di qualificazione. Questi spareggi forse potevano essere organizzati meglio, però ai ragazzi non si può rimproverare nulla e come detto diversi hanno attirato delle attenzioni. Ora stiamo cercando di capire se riusciremo a formare il gruppo per l'Under 17, aspettiamo alcune risposte e contiamo a breve di poter ufficializzare il tutto. Sottolineo come non vogliamo formare una squadra tanto per fare, ai nostri ragazzi vogliamo offrire standard qualitativi sempre più alti e metterli nelle condizioni di competere su buoni livelli. Sono il nostro tesoro e dobbiamo preservarli al meglio.
Ovviamente per questa annata la questione allenatore è ancora in standby. Così come per i 2016, di cui ancora non posso fare il nome, ma siamo ai dettagli e sarà un tecnico di qualità che alzerà ulteriormente il livello. Per il resto le panchine sono già confermate, a partire da quella dei 2014 affidata alla coppia di fiducia Colapietro-Margiani. Puntiamo forte sulla fidelizzazione e su persone che sposino appieno il progetto, come Alessandro Rauli e Matteo Guglielminotti, confermatissimi al timone dei 2012, qualsiasi esito ci regalerà l'ultima partita delle qualificazioni. Questo sarà il quarto anno con noi e ne siamo felicissimi, viste anche le attenzioni che hanno ricevuto da parte di diverse squadre. Sono due ragazzi preparatissimi e due persone stupende che credono fortemente in questa realtà. Resterà in Under 16, questa volta alla guida dei 2011, Renzo Dovigo, che dopo l'esperienza al San Mauro questa stagione mi ha accompagnato in panchina e ora proverà a conquistare i regionali con un gruppo davvero competitivo. Per guidare i 2013 nella nuova realtà dell'agonistica invece abbiamo puntato su un nome di sicuro affidamento e di grande esperienza come Federico Naretto, che in precedenza ha svolto diversi incarichi in prima squadra.
Per quanto riguarda me, quest'anno che verrà ricoprirò solo il ruolo di responsabile del settore giovanile. Come ultimo appunto vorrei sottolineare l'impegno incessante sui campi del Volpiano Pianese. Sia le attività della casa madre che quelle della nostra Academy si svolgono tutte nella struttura di via Trento, senza intoppi. Segno del grande livello organizzativo di cui è capace la società".
PANCHINE - Crescita senza pressioni e con alla guida persone fidate che conoscono l'ambiente. E' questo il progetto portato avanti dal Salice, un ideale che comprende anche la prima squadra, che continua a usufruire dei tanti giovani cresciuti in casa. Staff totalmente riconfermato con il mister Roberto De Simone ben saldo al timone, accompagnato dal vice Fabrizio Macario, dal preparatore dei portieri Giorgio Bersano e dai dirigenti D'Agostaro, Graglia e Bergese.
Tutto come la scorsa stagione al Salice, che chiude l'annata con la bella soddisfazione delle annate 2010 e 2012 che sono state capaci di mantenere il diritto a disputare i regionali, e un buon gruppo 2011 che è caduto nei playoff qualificazione, ma ci riproverà forte di questa esperienza. Con il direttore tecnico Roberto Aimo in sella, il parco allenatori è stato confermato in toto, a partire da Alessandro Cerutti alla guida della Juniores.
Under 17 quindi sempre allenata da Filippo Guida, che con Mirco Bracco e il dirigente Pierpaolo Boglione ha formato un team vincente capace di guidare i ragazzi verso la salvezza, al termine dei due gironi degli spareggi dominati con autorità. Gironi non fortunati per i 2011, che dopo il terzo posto nel girone A di Cuneo si sono arresi ai playoff qualificazione, ma continueranno l'ottimo lavoro svolto, sotto la guida di Piergiacomo Mondino e Giacomo Cagliero, con Samuele Boglione e Adriano Riberi a completare lo staff. Si scambiano le annate Paolo Rivero e Alberto Cannarozzo. Il primo proseguirà con i 2012 nell'Under 15 regionale, con al fianco Alessandro Paschetta, Roberto Bonino e Alessandro Balocco; il secondo porterà i 2013 nell'agonistica cercando la qualificazione a settembre, con lui Tommaso Sordo e il dirigente Cristiano Tedde.
PANCHINE - Nessun bisogno di stravolgere, anzi la Novese punta forte sulla fidelizzazione. E' questo il primo passo verso la prossima stagione che compie il nuovo presidente Francesco Gambinio, che ha rilevato la società e affiancato da Luca Davini porterà avanti il progetto bianco-celeste. Diverse le novità per la prima squadra, con l'arrivo del nuovo Direttore Tecnico Marco Aceto e del mister Andrea Camussi, che già da giocatore aveva vestito questi colori.
Sguardo proiettato al futuro, ma con i piedi ben piantati per terra e potendo contare su chi è legato alla maglia, è questo ciò che traspare dalla presentazione dell'organigramma del settore giovanile della nuova Novese targata Francesco Gambino.
Attaccamento ai colori come dimostra la scelta di Luca Lolaico nel ruolo di Direttore Tecnico del settore giovanile. Conosce e tiene alla piazza, nella scorsa stagione responsabile dell'attività di base e prima ancora avendo ricoperto il ruolo di tecnico della prima squadra e della Juniores. E proprio la Juniores è l'unica categoria che vede un volto nuovo al timone, arriva infatti dalla Pozzolese Piero Bocca, un passato all'Arquatese e accompagnato dal fido collaboratore tecnico Andrea Quagliata.
Per il resto nessun cambiamento, con il confermatissimo responsabile dell'agonistica Angelo Liberati che completerà il biennio Allievi con i 2010. Discorso identico per Andi Meta, che con l'aiuto allenatore Alfred Madani resta alla guida dei 2011, al pari di Andrea Coppa con i 2012. Saranno invece mister Pozzi e Bisignano ad accompagnare i 2013 nel passaggio dalla Scuola Calcio al settore giovanile.
L'ultimo tassello che completa il tutto risponde al nome di Claudio Carrega, anche lui confermatissimo e cuore pulsante dell'agonistica nel ricoprire il ruolo di responsabile organizzativo.
FINALE - Tracollo della Juventus nella finalissima contro l'Empoli, che rende pan per focaccia dopo la sconfitta dello scorso anno nella finalissima di Under 16. Niente doppietta per i 2009 della Vecchia Signora, niente doppietta dopo il successo dei 2010, partita mai veramente in discussione e titolo che va meritatamente in Toscana.
Finalissima ricca di talento quella che vede confrontarsi Juventus ed Empoli, con ben cinque giocatori che hanno fatto parte della recente spedizione europea che ha visto l'Under 17 Azzurra conquistare l'alloro. Giaretta e Corigliano per i bianconeri, Landi, Perillo e il capitano Biondini per l'Empoli, che hanno per altro potuto applaudire il tecnico della Nazionale Daniele Franceschini, premiato prima dell'inizio della gara.
I toscani vogliono vendicare la sconfitta nella finale dello scorso anno e iniziano con il piede sull'acceleratore, con Orlandi che dopo appena due giri di lancette manda segnali di pericolo in area bianconera. La Juve non sta a guardare e risponde con l'insidioso colpo di testa di Paonessa, che però si spegne sull'esterno della rete. E sarà sostanzialmente un fuoco di paglia quello della squadra di Grauso, perché tolto un tiro di Santa Maria terminato fuori di poco dopo la mezzora, l'inerzia è tutta a favore degli empolesi. Che al 9' passano avanti grazie a Landi, che controlla la sfera servitagli da Orlandi, finta sul difensore, si sistema la palla sul mancino e scarica in rete. Al 18' Rocchetti salva tutto su Perillo, con l'attaccante che era pronto a siglare il 2-0 su assist dell'onnipresente Orlandi, l'Empoli controlla e pressa e nel finale raddoppia. Ci prova prima Covelli di testa su angolo di Orlandi, poi è il trequartista a mettersi in proprio e regalarsi la meritatissima rete con una bellissima conclusione da fuori area di sinistro.
Il tecnico Grauso prova a dare la scossa con ben quattro cambi all'intervallo, la Juventus sembra maggiormente propositiva e ancora con Paonessa va vicino alla rete che avrebbe riaperto i giochi. Ma l'Empoli non trema e al primo vero affondo della ripresa cala il tris: Orlandi lancia lungo per Perillo, tacco dell'attaccante per Landi che solo davanti a Giaretta non manca l'occasione per la doppietta personale. Non è finita qui però, la Vecchia Signora non c'è più e al 70' anche Perillo trova la via del gol con un'inzuccata da azione d'angolo che vale il 4-0. Da qui alla fine è pura accademia, con i toscani che tentano qualche altra sortita, ma i ritmi piano piano si spengono. C'è tempo nel recupero per il mancato gol della bandiera di Urbano, poi l'arbitro sancisce la fine.
JUVENTUS-EMPOLI 0-4
RETI: pt 9' e st 8' Landi, pt 45' Orlandi, st 25' Perillo
JUVENTUS (4-3-1-2): Giaretta, Rigo, Osakue, Rocchetti (st 1' Demichelis), Del Fabro (st 1' Aresini), Brancato (st 29' Erdozain), Banchio (st 1' Giambavicchio, 36' Yeboah), Marchisio (st 1' Carfora), Corigliano, Santa Maria (st 7' Urbano), Paonessa (st 29' Przytarski). A disp. Jakab. All. Grauso
EMPOLI (4-2-3-1): Vettore, Lupoli, De Vita (st 32' Battaglini), Olivieri, Covelli (st 32' Silvestri), Conflitto (st 14' Poggi), Landi (st 19' Pucci), Biondini (st 19' Bruno), Perillo (st 32' Murolo), Orlandi, Isidori (st 14' Ciampelli). A disp. Piccini, Page. All. Tonelli
AMMONITI: pt 36' Conflitto (E), st 6' Isidori (E), 11' Covelli (E)
SEMIFINALE - Nel pomeriggio impresa dell'Empoli, che sotto 2-0 con il Genoa a fine primo tempo sfodera una ripresa clamorosa travolgendo il Grifone con 5 reti. Sarà quindi un rematch della finale Under 16 dello scorso anno quella che vedrà opposti i toscani, questa stagione allenati da Lorenzo Tonelli, ai bianconeri di Claudio Grauso. La Juventus a caccia della doppietta dopo aver regolato l'Inter, in un incontro che ha visto salire in cattedra nei supplementari il solito Thomas Corigliano. Appuntamento al 25 giugno alle 20 per l'assegnazione dello scudetto.
L'atteso derby d'Italia nella seconda semifinale di giornata promette scintille, ma nei fatti i primi 45 minuti offrono ben poche emozioni da una parte e dall'altra. Entrambe le squadre provano qualche accelerazione, qualche bella iniziativa per trovare lo spiraglio giusto con il pallone messo in mezzo all'area, ma in una sola occasione uno dei due estremi difensori si sporca i guantoni. Avviene al 13', quando Banchio incorna di testa sul perfetto assist di Corigliano, trovando però sulla sua strada la grandissima risposta in allungo di Galliera. Le due compagini per il resto peccano di precisione al momento dell'ultimo passaggio e allora cercano di mettersi in proprio Santa Maria da una parte e Rocca dall'altra, con due conclusioni dalla distanza che in entrambi i casi terminano di poco oltre la traversa. Sembra tutto apparecchiato per lo 0-0, ma nell'ultima azione di marca bianconera ecco che arriva il fallo di Donato su Paonessa, ben imbeccato da Marchisio. La punta italo-brasiliana si incarica della battuta e non trema, mandando la Vecchia Signora avanti di un gol all'intervallo.
Ci si aspetta una reazione dei ragazzi di Handanovic e l'aggressività dei neroazzurri per un attimo non paga dopo soli 2 minuti dal rientro in campo, con Gjeci che approfitta di un'uscita errata di Brancato per minacciare la porta, ma la difesa rimedia. L'incontro nei secondi 45 minuti è decisamente più vivace, con la Juventus che si fa preferire inizialmente in fase offensiva. Rigo in area chiama Galliera all'intervento, poi è Paonessa a sfiorare l'eurogol coordinandosi perfettamente su un lancio dalle retrovie, colpisce la palla al volo, ma la sfera manca lo specchio. L'Inter non sta a guardare e risponde con Piva in acrobazia, anche in questo caso senza precisione, con l'ala che poco dopo si ripete andando vicinissimo al palo sul servizio di Rocca. E' un batti e ribatti continuo, anche se la Juve cerca di rallentare i ritmi. La squadra di Grauso non si fa comunque scappare le opportunità per pungere e ancora con Paonessa va vicino al raddoppio. Il tocco morbido dell'attaccante però supera Galliera, ma finisce sul fondo. Scampato pericolo i lombardi trovano la rete del pari con Matarrese, entrato da pochissimi minuti e abile a farsi trovare sul secondo palo sulla palla messa in mezzo da Limido, con la difesa bianconera che perde i riferimenti e lascia libero di insaccare l'avversario. A questo punto salgono in cattedra i portieri: Galliera si supera su Aresini liberato da Paonessa, poi è Giaretta che in bello stile neutralizza il pericoloso colpo di testa di Donato. Ancora Matarrese si rende pericoloso, poi la potenziale svolta, con capitan Donato che lascia i suoi in 10 per un intervento su Aresini che gli vale il doppio giallo. Nei minuti finali la Juve non riesce a sfondare nonostante un brivido creato da Corigliano e si va così ai supplementari.
Con l'uomo in più ci si aspetta una Juventus all'arrembaggio nell'extra time e così è, con i neroazzurri messi subito alle strette e capaci di reggere un tempo, finché sull'asse Osakue-Rigo non viene costruito l'assist per Corigliano, con il fantasista che si inventa un bellissimo gol con il mancino che va a togliere le ragnatele dall'incrocio. Sarà ancora il talentino bianconero a mettere definitivamente la parola fine all'incontro a inizio secondo tempo, sempre di sinistro questa volta sul servizio di Aresini. Da qui alla fine è ordinaria amministrazione, Demichelis sfiora il poker e senza recupero l'arbitro fischia la fine della partita.
JUVENTUS-INTER 3-1
RETI: pt 45' rig. Paonessa (J), st 26' Matarrese (I), pts 14' e sts 2' Corigliano (J)
JUVENTUS (4-3-1-2): Giaretta, Rigo, Osakue, Rocchetti (st 42' Demichelis), Carfora (sts 1' Del Fabro), Brancato (sts 4' Yeboah), Banchio (st 14' Giambavicchio), Marchisio (st 42' Przytarski), Corigliano (sts 4' Erdozain), Santa Maria (st 14' Aresini), Paonessa (sts 1' Urbano). A disp. Jakab. All. Grauso
INTER (4-3-3): Galliera, Evangelista (pts 4' Slatina), Rocca (pts 4' Pirola), Nese, Donato, Puricelli (sts 1' Benatti), Limido (pts 4' Oddgeirsson), Bettelli (st 23' Morosi), Gjeci (pts 10' Salviato), Piva (sts 1' Cattaneo), Dade (st 23' Matarrese). A disp. Lleshi. All. Handanovic
AMMONITI: pt 9' Banchio (J), 44' e st 40' Donato (I), st 31' Corigliano (J), 44' Rigo (J), 48' Giambavicchio (J), pts 13' Paonessa (J)
ESPULSO: st 40' Donato (I)
PANCHINE - Il responsabile del settore giovanile e dell'attività di base Patrick Reolfi punta forte sulla fidelizzazione e su un gruppo di allenatori che conosce il progetto e sente la maglia. Conferme in blocco quasi totali dopo una stagione assolutamente soddisfacente, con tutte le squadre che hanno disputato (e mantenuto) i regionali.
Il primo volto nuovo di rilievo nel club eporediese riguarda la prima squadra, che nella prossima stagione sarà guidata da Roberto Cretaz, con Gianni Cuc nel ruolo di vice.
Confermatissimo Luca Borgese alla Juniores, mentre fa un balzo avanti Luca Scala, che dopo l'esperienza con l'Under 14 (portata ai regionali con salvezza annessa) passa al timone dell'Under 17. Con lui Andrea Zublena, passato all'agonistica dopo l'ultima esperienza con i Pulcini. Continuità e innovazione per quanti riguarda l'annata 2011: Franco Lago, che conosce benissimo i ragazzi avendoli seguiti tutto l'anno, supporterà il nuovo corso di Stefano Cosentino (ex Quincinetto Tavagnasco e Rivarolese) in Under 16. Patrick Fierro prosegue il percorso con i 2012 con al fianco Daniele Bassino, lo stesso farà Andrea Simonetti coadiuvato da Andrea Porta, con il tecnico che guiderà i suoi 2013 nel difficile passaggio all'agonistica.
Tutto pronto anche nell'attività di base, con il parco tecnici al completo.
LA FINALE - Bis bianconero nella categoria Under 16. Dopo la Vecchia Signora del tecnico Grauso (che domani 23 giugno sarà impegnato con l'U17 nella semifinale sempre contro l'Inter) anche la squadra di Alessandro Gridel conquista lo scudetto, al termine di un derby d'Italia mai veramente in discussione.
Trionfo senza appello della Juventus nelal finale scudetto contro la storica rivale. L'Inter di mister Dellafiore non ha potuto fare nulla al cospetto dei bianconeri, che coronano nel migliore dei modi una stagione trionfale.
L'Inter tenta un approccio aggressivo, conquistando un angolo dopo appena tre giri d'orologio, ma sarà un breve lampo prima che il pallino del gioco passi sui piedi dei bianconeri. Tuttavia nei primi 20 minuti Costante non è particolarmente sollecitato e anzi un alleggerimento dei neroazzurri costringe Repaci a una provvidenziale uscita su Serantoni, con l'attaccante servito ottimamente da un pallone che ha lasciato sguarnita la difesa juventina. Nella seconda parte del primo tempo però arriva il micidiale uno-due che indirizza la partita: Lucarelli commette fallo, riceve il giallo e permette a Salvai di prendersi la scena con una perfetta conclusione dalla distanza. Costante vince il secondo round poco dopo con una parata magistrale, ma al 35' è completamente tagliato fuori dalla deviazione di Ferri, che intercetta goffamente il tiro di Pipitò permettendo ai bianconeri di raddoppiare.
Nel secondo tempo il tecnico Dellafiore cerca di ravvivare i suoi con due cambi, ma nel complesso la ripresa parte con emozioni da una parte e dall'altra. Prima è Salvai che sfiora il tris in contropiede ben indirizzato da Pipitò, poi Pietro Omini non trova lo specchio non sfruttando la chance per riaprire la partita. Le emozioni da qui calano repentinamente però, con l'Inter che cerca la riscossa e la Juve che amministra senza grossi patemi. Girandola di cambi, con gli innesti in casa bianconera che saranno decisivi per arrotondare nel finale. Nel recupero infatti prima è Scarnato ad andare a un passo dal gol, gioia negatagli solo dal palo, poi la gloria se la prende Vidzivashets, che sfrutta al meglio l'assist dell'ottimo Mazzotta per mettere la ciliegina sulla torta al trionfo della Vecchia Signora.
JUVENTUS-INTER 3-0
RETI: pt 29' Salvai, 35' Pipitò, st 44' Vidzivashets
JUVENTUS (4-3-3): Repaci, Mazzotta, Balbo, Ghiotti, Samà (st 37' Vidzivashets), Rastello, Pioli, Tufaro (st 15' Fornero), Salvai (st 25' Rolando), Pipitò (st 37' Scarnato), Pamè. A disp. Brostic, Gatti, Pal, Mosso, Deniz. All. Gridel
INTER (4-3-3): Costante, Foroni, Barcella (st 18' Bagnara), Ferri, Forlani (st 36' Puglisi), Lucarelli (st 1' Menegazzo), Palmini (st 36' Omini G.), Marchesi (st 32' Vanacore), Serantoni (st 32' Castellarin), Omini P. (st 32' Seghezzi), Penta (st 1' Di Carlo). A disp. Locatelli. All. Dellafiore
AMMONITI: pt 28' Lucarelli (I), st 24' Foroni (I), 28' Rastello (J)
PANCHINE - Tre panchine su cinque accolgono volti nuovi in casa Rosta, che per le annate 2013 e 2010 si affida poi alla continuità con chi il progetto lo conosce bene. Obiettivo crescita costante.
Una buona annata in casa biancorossa, con l'Under 16 che è riuscita a conquistare i regionali mancando di un nulla il titolo provinciale. Per seguire l'avventura ai regionali dei ragazzi del 2010 la scelta è ricaduta su Alberto Piscioneri, che la categoria la conosce bene avendo guidato i 2009 l'anno appena concluso. A supportare il lavoro del tecnico sarà il responsabile dell'agonistica Luigi Munno, che traccia la strada per il futuro senza pressioni di sorta: crescita e miglioramenti costanti per qualità e risultati.
Tanta esperienza al servizio dell'Under 16, con i ragazzi del 2011 che saranno guidati da Ferruccio Caretto, ex Beppe Viola con tante altre squadre importanti nel curriculum tra cui Borgaro Nobis e Caselle. Volti nuovi per l'Under 15, Matteo Piacenza coadiuvato da Samuele Da Lima prenderanno in consegna i 2012, provenienza Go Grugliasco. Scelta tutta casalinga invece per l'Under 14, i classe 2013 saranno guidati nella transizione da Scuola Calcio a settore agonistico da Fabio Ceresa, questa stagione con i 2011.
L'ultimo tassello riguarda la Juniores, anche in questo caso innesto esterno, dal Villarbasse ecco Giuseppe Prezioso.
UNDER 13 / CALENDARIO FASE NAZIONALE - Dopo la lunga fase di qualificazione e gli spareggi regionali definiti i gironi nazionali, che catalizzeranno l'attenzione nella giornata di sabato. La domenica poi appuntamento con i gironi Conference, Europa League e Champions, con la finalissima prevista per le 17. A dar battaglia tra le dilettanti assieme ai padroni di casa del Volpiano Pianese saranno Psg, Venaria, Chisola, Alpignano, Cenisia, Cuneo e Sisport.
FASE A GIRONI / Sabato 20 giugno
Girone A: Juventus, Psg, Venaria
Risultati: 10.30 Psg-Venaria, 14.30 Juventus-Psg, 16.30 Venaria-Juventus
Girone B: Atalanta, Chisola, Alpignano
Risultati: 11.30 Chisola-Alpignano, 15.30 Atalanta-Chisola, 17.30 Alpignano-Atalanta
Girone C: Sampdoria, Volpiano Pianese, Cenisia
Risultati: 10.30 Volpiano Pianese-Cenisia, 14.30 Cenisia-Sampdoria, 16.30 Sampdoria-Volpiano Pianese
Girone D: Pro Vercelli, Cuneo, Sisport
Risultati: 11.30 Sisport-Cuneo, 15.30 Cuneo-Pro Vercelli, 17.30 Pro Vercelli-Sisport
FASE FINALE / Domenica 21 giugno
CONFERENCE LEAGUE
09.30 3ª classificata girone A-3ª classificata girone C, 3ª classificata girone B-3ª classificata girone C
14.30 Perdente gara 1-Perdente gara 2, Vincente gara 1-Vincente gara 2
EUROPA LEAGUE
10.30 2ª classificata girone A-2ª classificata girone C, 2ª classificata girone B-2ª classificata girone D
15.00 Perdente gara 1-Perdente gara 2, Vincente gara 1-Vincente gara 2
CHAMPIONS LEAGUE
11.30 1ª classificata girone A-1ª classificata girone C, 2ª classificata girone B-2ª classificata girone D
16.00 Perdente gara 1-Perdente gara 2
17.00 Vincente gara 1-Vincente gara 2
Qui tutti i risultati della fase eliminatoria.
NUOVO CORSO - L'imprenditrice nata a Voghera, figlia di un ex giocatore nerostellato, prende il posto di Roberto Zanforlin, che lascia l'incarico dopo tre anni. Ventiquattresimo presidente e prima donna alla guida del club, porta grandi cambiamenti, primo tra tutti: "...la trasformazione della società in una srl, un passaggio giuridico fondamentale in ottica futura".
“Diciamo che è accaduto tutto in fretta. Decisioni prese negli ultimi tempi che dal mio punto di vista erano necessarie per proseguire in un certo modo con il club. Sono orgogliosa di essere la prima donna alla presidenza del Casale 1909”.
Queste le prime parole della neo presidente, sensazioni ed emozioni che già durante la stagione appena conclusa aveva assaporato. E' stata infatti responsabile dell'attività di base del Casale, sentendo in prima persona il peso della maglia, sia a livello organizzativo che sugli spalti.
“Questa maglia e questa piazza sanno darti tanto, ma sanno anche chiederti il massimo impegno, come è giusto che sia. Cercheremo di fare le cose al meglio e di ripagare la fiducia che mi è stata accordata, regalando risultati a questi splendidi tifosi”.
Il primo passo in questa direzione è stata ufficializzare l'organigramma societario per la nuova stagione, con il consiglio d'amministrazione formato dal vice presidente Roberto Fioravanti, dal dottor Franco Pastorello e dal direttore generale Daiele Bonelli, mentre Federico Riboldi è in attesa di sapere se la carica istituzionale che ricopre è compatibile a livello giuridico con il ruolo che gli verrebbe affidato nel club. Interventi immediati anche in ottica prima squadra, con gli incarichi di Direttore Sportivo e Direttore Tecnico assegnati rispettivamente a Luca Sacco e Fabrizio Scalzi, mentre l'allenatore sarà Manule Lunardon. Staff di qualità per puntare ai massimi livelli, come sottolineato dalla presidente, e in questa direzione vanno gli allenamenti, spostati al pomeriggio.
Prima squadra neo-promossa in Eccellenza che potrà contare sui tanti giovani di prospettiva che stanno crescendo nel settore giovanile: "Vogliamo unire al più presto le due realtà, perché siamo sicuri che potranno nascere sinergie importanti, unendo competenze ed esperienza. Il lavoro svolto nel giovanile è partito dalla qualità degli allenatori ed è proseguito con una organizzazione dettagliata di tutte le squadre, dalla Scuola Calcio alla Juniores. Certo che vogliamo rimanere ai vertici e per riuscirci ci impegneremo ancora di più, investendo su quella che, per me in maniera particolare, è una priorità”.