Martedì, 23 Aprile 2024

INTERVISTA - Patrick Reolfi traccia un bilancio di questo suo primo anno come direttore dell'area tecnica della Scuola Calcio e per la società eporediese si tratta di un vero successo.
 


E' un anno di lavoro intenso quello che ha visto Patrick Reolfi occuparsi di aggiornare il settore dell'attività di base dell'Ivrea. Come Juventus Academy gli standard qualitativi a livello di organico e organizzazione hanno subito una decisa impennata nel club e il rinnovo dei rapporti con la Vecchia Signora è la conferma dell'ottimo lavoro svolto in questi mesi. Ma lasciamo che sia lo stesso Reolfi a spiegare.

"Veder rinnovata la collaborazione con la Juventus ci riempie di orgoglio, abbiamo avuto la conferma di quanto il nostro impegno abbia garantito alla Scuola Calcio della società di rispettare gli alti standard richiesti. Nell'ultimo anno abbiamo con pazienza alzato il livello sotto tutti gli aspetti, a partire da istruttori estremamente qualificati. I 18 tesserati che vanno a comporre il nostro parco allenatori sono tutti elementi di spessore, da Marco Tarasso ad Andrea Simonetti e Luca Scala, solo per citarne alcuni, stanno facendo un gran lavoro. Al fine di costruire gruppi competitivi ci siamo concentrati sullo scouting facendo attente selezioni. A disposizione dei tecnici abbiamo messo gruppi con numeriche ridotte, in modo che si possa dare minutaggio a tutti i ragazzi ed aiutarli nel percorso di crescita lavorando con profitto anche sui dettagli di ciascun giocatore. Le squadre ora hanno a disposizione un giorno in più di allenamento alla settimana il venerdì, che si divide in due parti: un'ora è dedicata agli aspetti motori, la seconda al futsal, un progetto che portiamo avanti sempre in collaborazione con la Juventus. Le nuove metodologie che applichiamo e la partecipazione di tutti i gruppi è garantita anche dalla comodità che ci permette l'impianto di allenamento. Insomma, le idee che avevamo in estate sono state tutte rispettate, sono felice che la società mi abbia appoggiato dandomi carta bianca ed è da sottolineare anche il contributo dei genitori. Con loro cerchiamo di essere sempre chiari e precisi, per permettergli di organizzarsi per tempo. Tramite un'applicazione per cellulari riusciamo a renderli partecipi calendarizzando le date con uno, due mesi di anticipo, cerchiamo di curare al meglio anche gli aspetti legati alla comunicazione. Possiamo dire che è stata un'annata di successo, tanto che diversi ottimi elementi cominciano a bussare alle nostre porte di propria volontà".

Quali gli obiettivi per il futuro quindi?
"Questa è stata un'annata di svolta, dobbiamo procedere nel solco tracciato. Ciò che ci prefiguriamo è di diventare un punto di riferimento importante per il territorio e per la regione tutta. La collaborazione con la Juventus è alla base, ma è importante il confronto con le realtà vicine e aumentare le relazioni anche con quelle più lontane. Da questo punto di vista molto importante è il torneo internazionale che stiamo organizzando, il nostro fiore all'occhiello. Dedicato alle annate 2014 e 2015 vedrà un ricco parterre di partecipanti, tante le professioniste come Juventus, Cremonese, i rumeni del Cluj, che occuperanno una bella percentuale delle squadre iscritte, tante le dilettanti di alto livello nostrane e non. Contiamo di farlo diventare un appuntamento fisso che ci aiuterà ulteriormente a crescere. Riuscire a proporci come punto di riferimento per il Piemonte dimostra l'ottimo lavoro che stiamo facendo".

E per l'agonistica che idee avete?
"L'attività di base è il motore di questo nuovo progetto e gli ottimi risultati ottenuti ci portano ovviamente a voler dare continuità anche nelle categorie superiori. Certamente la nostra idea è quella di far avere uno sbocco al lavoro svolto con i piccoli, che ci sia una linea comune anche una volta passati all'agonistica. Non vogliamo però fare il passo più lungo della gamba, stiamo ragionando con criterio e dobbiamo ora consolidare quanto fatto".

Di seguito l'organigramma tecnico della Scuola Calcio con tutti i partecipanti.

Responsabile Area Tecnica: Patrick Reolfi (Uefa B)

Categoria ESORDIENTI
•    UNDER 13: Marco Torasso (Uefa B) - Andrea De Masi
•    UNDER 12: Luca Scala (Uefa C + Laurea S. Motorie) - Andrea Rondoletto

Categoria PULCINI
•    UNDER 11: Alberto Guarneri (Grassroots Entry Level)
•    UNDER 11: Andrea Simonetti (Uefa B)
A supporto: Patrick Fierro (Uefa C)
•    UNDER 10: Stefano Marchetti (Uefa B) - Simone Rovereto
•    UNDER 10: Luca Scala (Uefa C + Laurea Scienze Motorie)
A supporto: Simone Rovereto

Categoria PRIMI CALCI
•    UNDER 9: Gianni Pellegrini (Uefa B)
•    UNDER 9: Enrico Puglisi
•    UNDER 8: Samuele Vigliotta - Edoardo Alice (Laurea Scienze Motorie)

Categoria PICCOLI AMICI
•    UNDER 7: Michele Vespoli
•    UNDER 7: Antonino Cardullo 
Coordinatore: Gianni Pellegrini (Uefa B)
•    UNDER 6: Edoardo Alice (Laurea Scienze Motorie) - Piero Sardaro - Matteo Condello

Area PORTIERI:
•    SPAM - Scuola Portieri Antonio Maio: Alberto Circio
•     Vincenzo Campagna

Preparatori ATTIVITA’ MOTORIA
•    Edoardo Alice (Laurea Scienze Motorie) 
•    Luca Scala (Laurea Scienze Motorie)

Progetto FUTSAL:
•    Gianni Pellegrini (Uefa B)
•    Jody Scalco

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI - Matia Petrovic: "Siamo molto contenti di aver partecipato a questo bel torneo e di esserci portati a casa la finale". Konko, allenatore del Genoa: "Una bella competizione per i ragazzi, peccato per la semifinale dove abbiamo mancato qualche occasion". Luca Guerri della Lodigiani: "L'accoglienza è stata ottima, una bellissima esperienza e ringraziamo l'organizzazione per averci invitato"


"E' stato un torneo lungo, impegnativo e ricco di soddisfazioni. Siamo molto contenti che le professioniste si siano presentate al gran completo, il livello si è notevolmente alzato. Lo scorso anno arrivarono in finale due belle squadre come Lascaris e Volpiano Pianese, il fatto che in questa edizione le finaliste fossero quattro professioniste dimostra l'alta qualità dei giocatori in campo e l'impegno che ci hanno messo. E' stato un piacere avere qui i ragazzi del Rijeka, la società ci teneva a partecipare e la squadra ha giocato con grandissimo impegno, si vedeva che volevano fare bene, e ci sono riusciti eccome!" commenta Vincezo Gaeta.

A conferma del bel clima che si è respirato in questi giorni e dell'apprezzamento verso l'organizzazione (coordinata con grande competenza dal direttore generale Lorenzo Verduci), le parole degli allenatori, primo fra tutti il tecnico dei campioni Matia Petrovic, entusiasta dell'esperienza: "Siamo molto contenti di aver partecipato a questo bel torneo e di esserci portati a casa la finale. E' stata una competizione impegnativa, tante gare difficili contro alcune tra le migliori squadre d'Italia. Rispettiamo molto il calcio italiano e l'Italia e ringraziamo tutti, perché i tifosi italiani hanno dimostrato di rispettare l'impegno messo in campo dai ragazzi e glie ne siamo molto grati".

Terzo posto per il Genoa di Abdoulay Konko, contento del podio dei suoi ragazzi: "Un buon terzo posto in un torneo ben strutturato, con avversari di livello e ben organizzato. Una bella competizione per i ragazzi, peccato per la semifinale dove abbiamo mancato qualche occasione di troppo, poi ai rigori è sempre 50 e 50". Uno dei protagonisti è stato l'ex Chisola Samuele Calamita, eletto miglior attaccante della manifestazione, al suo primo anno con la casacca del grifone. "Il ragazzo si impegna, sta lavorando bene e sta offrendo il suo contributo. Lo ha dimostrato in questa manifestazione e lo sta dimostrando in campionato".

Ottimo torneo anche per la Pro Vercelli, il dirigente Marco Spassino ci tiene a sottolineare i meriti dei padroni di casa: "Organizzazione perfetta per un torneo di altissimo livello. Lo dimostrano ulteriormente i nomi delle quattro finaliste, gruppi davvero di qualità. Da parte nostra siamo enormemente soddisfatti del cammino e delle prestazioni fatte, usciamo da imbattuti con anche un bel risultato di prestigio come il pareggio con la Fiorentina".

Un figurone anche per gli ospiti del Tau Altopascio e della Lodigiani. L'allenatore dei toscani Luca Guerri commenta così: "Un bel torneo che coinvolge oltre ai dilettanti tante realtà di primo livello e dove abbiamo potuto ammirare almeno qualche giocatore che sono sicuro potremo ammirare tra qualche anno in televisione. Incontrare allenatori così preparati, squadre toste e ben organizzate, per noi è stato sicuramente molto formativo e sono soddisfatto di quanto abbiamo mostrato. E' stato importante conoscere altre realtà, confrontarsi con squadre che fanno il nostro stesso percorso, ha certamente aiutato i ragazzi a crescere anche da un punto di vista mentale. L'accoglienza poi è stata ottima, peccato solo per la pioggia perché l'impianto è molto bello, un bel campo in erba, tribune coperte e un pubblico molto caloroso, una bellissima esperienza e ringraziamo l'organizzazione per averci invitato. Speriamo anche che sia stata una vetrina per qualcuno dei nostri che si è particolarmente contraddistinto".

Luis Pagliuca della Lodigiani ha visto i suoi disputare un ultimo atto contro la Juventus davvero per cuori forti ed è ovviamente felice per l'esperienza vissuta. "Ringraziamo l'organizzazione per averci invitato, un torneo davvero interessante che permette ai ragazzi di avere un po' di visibilità. Sono stati due giorni meravigliosi, giocando con società importantissime, un bel modo per imparare e crescere per i nostri ragazzi. Abbiamo anche fatto bene a livello di prestazioni, torniamo a Roma estremamente soddisfatti".

FINALI - Epilogo a sorpresa nella 50^ edizione del prestigioso Trofeo Lascaris, per il secondo anno intitolato a Francesco Giorgio. I croati del Rijeka sono stati la vera bestia nera per le italiane e dopo Volpiano Pianese, Vigor Milano e Juventus (unica ad uscire imbattuta, ma estromessa dalle finali oro) ad inchinarsi è stata la favorita Torino. Genoa sul gradino basso del podio, nelle finali argento successi di Pro Vercelli ed un'eroica Lodigiani.
 


FINALI ARGENTO

7°-8° POSTO

Si parte col botto nella prima finale argento. Un'eroica Lodigiani fa lo scherzetto alla Juventus, costringendola a chiudere ultima tra le migliori 8. E dire che per la squadra di Grauso le cose si erano messe bene quando nel primo parziale l'incornata di Gecaj aveva permesso ai bianconeri di mettere la testa avanti. Guai però a stuzzicare l'orgoglio dei ragazzi del tecnico Pagliuca, ne sanno qualcosa anche Cbs, Alessandria e lo stesso Torino, impostosi di misura nel girone. E infatti al ritorno in campo l'inizio dei rossi è sfolgorante, con Hudisteanu che trova subito lo spazio per andare a tu per tu con Anfossi, ma il portierone della Juve si supera negando un gol che sembrava fatto. Ci pensa Malfatti a rispondere, ma il cervello del centrocampo juventino trova sulla sua strada Amati. E' ancora l'ottimo estremo difensore della Lodigiani ad opporsi a Ceppi mandando in angolo, prima che Fraioli crei scompiglio in area guadagnandosi il tiro dalla bandierina. Complice anche la stanchezza le due squadre non sembrano più riuscire a creare pericoli, ma all'ultimo istante una fiammata improvvisa di Puricelli costringe ancora Anfossi al grande intervento. E qui arriva l'apoteosi per i romani: è l'ultimo corner, Amati si getta avanti per provare il tutto per tutto ed è proprio la zuccata del portiere a sancire la parità e quindi i calci di rigore. Corsa a perdifiato e grandi festeggiamenti per l'eroe di giornata, ma il suo super torneo non è ancora terminato. I ragazzi di Pagliuca sono galvanizzati e lo dimostrano mostrandosi pressoché perfetti dal dischetto, con Timperi che si toglie lo sfizio di fare un tottiano cucchiaio, soluzione che magari lo storico capitano della Roma avrà provato in gioventù con questa stessa maglia, avendoci giocato per tre anni. Subito dopo Gecaj calcia alto e manda Puricelli al match point, ma la traversa ferma il pur bravo attaccante. I riflettori però sono tutti per Alessio Amati, che evita di andare all'alternanza parando da campione il rigore di Ceppi, calciato per altro bene e di potenza. La paratona finale è la ciliegina sulla torta per quello che verrà con pieno merito premiato come miglior portiere della manifestazione.

JUVENTUS-LODIGIANI 1-1 (3-5 d.c.r.)
RETI: pt 20' Gecaj (J), st 26' Amati (L)
SEQUENZA RIGORI: Fraioli (L) gol, Gjoka (J) gol, Hudisteanu (L) gol, Borasio (J) gol, Cicerchia (L) gol, Pomoni (J) gol, Timperi (L) gol, Gecaj (J) alto, Puricelli (L) traversa, Ceppi (J) parato
JUVENTUS (3-4-3): Anfossi, Cancila (st 12' Nnachi), Precupanu, Malfatti, Gecaj, Moschetta (st 1' Borasio), Repciuc (st 1' Bonora), Tiozzo (st 1' Pomoni), Gjoka, Barido (st 1' Ceppi), Chessa. A disp. Nava. Vitrotti, Tognaccini, Kaba. All. Grauso
LODIGIANI (4-3-1-2): Amati, Mereu (st 5' Ferrante), Basta (st 20' De Angelis), Cristinziano (st 1' Fraioli), Lunari, Iadicicco, Tedeschi (st 20' Pace), Napoli (st 15' Cicerchia), Giannini (st 1' Puricelli), Timperi, Rapaccioni (st 1' Hudisteanu). A disp. Donnini, Calzati. All. Pagliuca

5°-6° POSTO

La Pro Vercelli si impone con autorità contro il combattivo Tau Altopascio, autore comunque di un torneo di altissimo livello. Il primo quarto d'ora offre tanta garra, ma poche occasioni, poi proprio al 15' un lampo di Borracchini quasi si trasforma in gol, con la bella conclusione da fuori del 10 toscano che si spegne di pochissimo sul fono. Il pericolo probabilmente scuote i piemontesi, che tre minuti dopo trovano la via del gol grazie a Money, autore di una sgroppata partendo dalla sua metà campo chiusa con un imprendibile diagonale. Le due compagini non si risparmiano, ma la fatica si fa sentire e Gazzola da una parte e Vaselli dall'altra sono costretti ad alzare bandiera bianca prima dell'intervallo. La Pro vuole chiudere al meglio questo torneo e prima del duplice fischio trova il raddoppio con bomber Shaker, bravo ad avventarsi rapace su un traversone di D'Elia su cui la difesa del Tau si fa trovare impreparata sbagliando l'intervento. Il 2-0 subito non spegne però le velleità dei ragazzi della provincia di Lucca, che sospinti da un pubblico caldissimo rientrano in campo agguerriti e con tre nuovi elementi, anche se proprio in avvio rischiano sulla conclusione di D'Elia terminata alta di poco. I nero amaranto gettano il cuore oltre l'ostacolo e si producono in uno sforzo epico, chiamando due volte Cantalovo al grande intervento sulle punizioni di Casini e soprattutto Vannacci. La rete è nell'aria e arriva meritatamente proprio sull'asse Casini-Vannacci, con il 19 bravo a rubare palla ad una difesa distratta e servire un cioccolatino che il compagno deve solo spingere in rete. Sembrano i presupposti per un finale di fuoco, ma Vidoli ha altre idee. Il 17 della Pro è entrato benissimo in gara e trova spazi lasciati dagli avversari lanciati in proiezione offensiva. In uno dei suoi scatti la difesa è costretta al fallo da rigore, che Valentino non fallisce chiudendo sostanzialmente i giochi. C'è tempo ancora per una gran parata di Lucchesi sull'indemoniato Vidoli, poi si passa alle premiazioni. Oltre al bellissimo torneo il Tau può festeggiare Umberto Landucci come miglior centrocampista della manifestazione e a pieno merito, mentre la Pro Vercelli ha in Giulio Prella il miglior difensore.

PRO VERCELLI-TAU ALTOPASCIO 3-1
RETI: pt 18' Money, 25' Shaker, st 18' Casini (T), 21' rig. Valentino
PRO VERCELLI (4-2-3-1): Cantalovo, Cosi, Gazzola (pt 22' Cardamone), Iuliano, Rosso, Prella, Mindruta, Tommasi (st 6' Spassino), Shaker (st 6' Valentino), Money, D'Elia (st 6' Vidoli). A disp. Prato, Parente. All. Lisa
TAU ALTOPASCIO (4-4-2): Lucchesi, Vaselli (pt 24' Nesti), Signorini (st 1' Materassi, 10' Vas)), Frediani (st 2' Landi), Turturro, Sarti, Di Ciolo (st 1' Giuntoli), Landucci (st 10' Casini), Moretti (st 1' Vannacci), Borracchini, Colzi. A disp. Piagentini, Trombino. All. Guerri
AMMONITI: pt 22' Rosso (P), st 21' Giuntoli (T)

FINALI ORO

3°-4° POSTO

La finalina che decide la squadra che chiuderà sul gradino basso del podio è sostanzialmente spaccata a metà. Nella prima frazione sono i viola di Guberti (squalificato per quest'ultimo atto) a farsi preferire, costruendo le migliori palle gol senza capitalizzarle. Nella ripresa tocca al grifone prendersi la scena, ma gli avanti liguri saranno decisamente più concreti. Inizialmente però si assiste ad un incontro molto bloccato, dove nessuna delle due riesce a prevalere e dove le difese si fanno preferire agli attacchi. La prima conclusione pericolosa arriva al 13' ed è un gran bel vedere, ma il tiro di Morazzini dalla distanza termina alto di poco. Il finale è poi tutto di marca gigliata, con Cianciulli e Melai che nell'arco di un minuto testano il grado di attenzione di Bonassi.
La ripresa come detto cambia spartito e si capisce dai primissimi secondi, con Ganduglia che va immediatamente al tiro trovando però un sicuro Neri sulla sua strada. Il gol arriva di lì a poco: lancio dalle retrovie per l'inserimento di Dobrescu, Neri esce alla disperata sventando il pericolo, ma lo stesso 7 genoano si riappropria del pallone toccando al limite per Esposito, che a porta praticamente sguarnita non fallisce. La rete amplifica forse le incertezze della Fiorentina, mentre regala nuove energie al Genoa, che ora preme con maggior convinzione. Esposito è molto più attivo e si spende con enorme sacrificio per la squadra, trovando ancora la via della porta al 10', ma Neri è attento. Poi ci pensa la traversa a salvare i viola sulla gran botta da fuori di Castelli, ma per il 17 l'appuntamento con il gol è solo rimandato. E' il 22' infatti quando ancora Dobrescu si traveste da assist man servendo a Castelli la palla del 2-0. Qui viene fuori tutto l'orgoglio della Fiorentina, che reagisce con una tripla occasione in soli 180 secondi. Melai calcia bene, ma troppo centrale, poi si scatena Morazzini che prima centra il palo esterno e sulla respinta prova il diagonale, ma strozza troppo la conclusione. L'incontro termina qui e la squadra di Konko si va a prendere anche il premio per il miglior attaccante, all'ex Chisola Samuele Calamita, e il miglior giovane, al secondo portiere classe 2010 Tommaso Corci.

GENOA-FIORENTINA 2-0
RETI: st 6' Esposito, 22' Castelli
GENOA (4-3-1-2): Bonassi, Calabrese, Salvano (st 12' Ferraro), Curatelo, Massa, Barbieri (st 18' Giangreco), Dobrescu, Ganduglia (st 18' Dagostino), Esposito, Calamita (st 1' Castelli), Kurti. A disp. Corci, Toscano, Bellone, Traversa. All. Konko
FIORENTINA (4-3-3): Neri, Chiodini (st 18' Lysytsky), Rega, Giusto (st 4' Lenzoni), Rosamilia, Cianciulli, Morazzini, Rovetini (st 12' Tonti), Forza (st 12' Masini), Melai, Ben Moussa (st 18' Cannioto). A disp. Mazzi, Lenzoni, Diousse, Lorusso. All. Benocci
AMMONITI: st 15' Barbieri (G)

1°-2° POSTO

​​​​​​​La finalissima racchiude tutta l'essenza del calcio. Non basta essere i favoriti, attaccare per 60 minuti più recupero e controllare il gioco per tutta la gara, se non la butti dentro basta una disattenzione e finisci per cadere. Ed è stato proprio l'emozionante epilogo di questo bellissimo torneo. I croati del Rijeka hanno sorpreso tutti e con una gara di enorme sacrificio e baciati da quel pizzico di fortuna che aiuta gli audaci, hanno finito per portare il trofeo a casa. Il Torino di Vegliato fin dalle prime battute gestisce la sfera, ma capisce subito che sarà impresa ardua sfondare la poderosa linea Maginot eretta dagli avversari. I croati mettono davanti il colossale Đikić a battersi come un leone e cercare gli appoggi per i compagni, ma i granata riescono a controllare con perizia, faticando però a trovare spazi in avanti. Il primo tempo scorre senza sussulti e solo nel finale il muro croato patisce un cedimento. Su un rasoterra dalla destra infatti Bonacina ha un occasione d'oro a centro area per insaccare di prima, ma quello che è un vero e proprio rigore in movimento viene calciato alle stelle. All'intervallo mister Vegliato catechizza i suoi, che sembrano tornare in campo con maggior piglio e vanno ancora vicinissimi al vantaggio già al 3'. Luongo entra in area e viene murato dal sempre ottimo Kovač, la palla finisce però a centro area dove si fa trovare pronto ancora Bonacina, ma è clamoroso l'errore del granata, che con tutta la porta davanti calcia a lato di un soffio. Costa carissimo questo secondo sbaglio, perché tre giri di lancette dopo arriva la beffa. Peček trova lo spazio giusto per portarsi in area, la sua conclusione murata termina sui piedi di Đikić che controlla e con un perfetto mancino sul palo lontano bacia il legno e insacca, non lasciando scampo a Cerese. Doccia fredda per il Torino, che però ha ancora tutto il parziale per recuperare ed è sfortunatissimo al 9' quando sul cross al bacio di Cekrezi, Perez impatta imparabilmente di testa centrando però la traversa. La porta del Rijeka sembra davvero stregata, ma i ragazzi di Petrovic ci mettono del loro. Non saranno forse belli da vedere a livello di gioco, ma sono commoventi per applicazione e grinta, lottano ferocemente su ogni pallone e a livello di impegno avrebbero da insegnare a tanti. Inoltre da questo momento in poi si dimostrano pressoché perfetto come collettivo di difesa, lasciando le briciole agli attaccanti granata, costretti così a cercare, anche troppo forse, le conclusioni da fuori. La più pericolosa è di Amisano al 17', uno splendido tiro che si spegne sul fondo e che avrebbe meritato miglior sorte. Mister Vegliato le prova tutte, ma solo Luongo sporca ancora i guanti di Kovač e dopo 4 interminabili minuti di recupero può scattare la festa degli "squali".
A corollario delle premiazioni nota di merito per il capocannoniere della manifestazione, il granata Mateo Soto Perez e per il miglior giocatore del torneo, il capitano croato Marino Čulina, vero uomo simbolo di questo tostissimo gruppo al pari dell'estremo difensore Vito Kovač.

TORINO-RIJEKA 0-1
RETE: st 6' Đikić
TORINO (4-3-1-2): Cereser, Cekrezi, Bergomi, De Lucia, Bianchi (st 16' Berto), Molon (st 20' Zacchera), Bonacina (st 5' Falasca), Amisano (st 30' Reci), Perez, Luongo, Odendo (st 16' Sheji). A disp. Martena, Moretti, Sepsas, Calderone. All. Vegliato
RIJEKA (4-5-1): Kovač, Mihelić, Čulina, Ujčič (st 33' Božić), Škalamera, Šimunić, Peček (st 14' Žeželić), Schweitzer, Đikić, Soldan, Perica. A disp. Maltež​​​​​​​, Udovičič, Vešligaj, Ćumurdžić, Iskra. All. Petrovic
AMMONITI: st 32' Kovač (R)

SEMIFINALI - La gara più combattuta è la durissima Genoa-Rijeka, con i croati che hanno la meglio ai rigori. Anche il Torino si deve impegnare, ma alla fine si merita la finalissima. Bei successi per Tau Altopascio e Pro Vercelli.
 


SEMIFINALI ARGENTO

Un gran bel Tau Altopascio estromette la Juventus in semifinale. Entrano in campo davvero indemoniati i ragazzi di Guerri, che a ritmi frenetici impediscono ai bianconeri di ragionare come vorrebbero. La Juve sbaglia tanto e non riesce a pungere, mentre i toscani prendono sempre più campo e al 16’ vanno al tiro con Casini, ma Nava è attento. Sono le avvisaglie del gol che arriva al 20’ ed è una vera perla di Landucci, che con una splendida conclusione dalla distanza non lascia scampo. La ripresa si apre con ben sette cambi operati dal tecnico Grauso, entrano in campo i pezzi da 90, ma la sostanza non cambia. Malfatti al centro si fa notare nel tentativo di mettere ordine, ma davanti la difesa del Tau è impeccabile e al 5’ punge ancora sull’asse Borracchini-Giuntoli, a cui bastano due minuti dall’ingresso in campo per andare in gol. Le uniche chance dei piemontesi arrivano nel finale con due conclusioni da fuori di Repciuc e Vitrotti, ma il risultato non cambia.

La finale argento sarà con la Pro Vercelli, che travolge 3-0 la Lodigiani. Prestazione convincente della squadra di Landi, che sostanzialmente controlla per tutti e due i tempi il gioco non rischiando nulla. Nel primo tempo ci provano Valentino e Money senza fortuna, poi al terzo tentativo è D’Elia a trovare la via del gol con un bello spunto personale dopo palla rubata sulla trequarti. La ripresa si apre con la conclusione di Fraioli che sporca i guanti a Prato, ma sarà l’unico squillo dei laziali prima che le Bianche Casacche (in nero in questa occasione) riprendano il pallino del gioco. D’Elia molto attivo chiama nuovamente Amati all’intervento, ma sono le avvisaglie del gol che arriva poco dopo. Shaker sfonda sulla destra, centra perfettamente per il neo entrato Vidoli che non sbaglia, anche se Amati va vicino al miracolo. Shaker manca il 3-0 in tuffo di testa, ma l’appuntamento per lui è solo rimandato, perché nel recupero la Pro si guadagna un rigore (quanto meno generoso, almeno da quel che si è capito dalle tribune) che il bomber non sbaglia.

JUVENTUS-TAU ALTOPASCIO 0-2
RETI: pt 20’ Landucci, st 5’ Giuntoli
JUVENTUS (3-4-2-1): Nava, Nnachi (st 1’ Cancila), Bonora (st 1’ Precupanu), Pomoni (st 1’ Malfatti), Gecaj, Tognaccini, Borasio, Chessa (st 1’ Repciuc), Gjoka (st 1’ Vitrotti), Ceppi (st 1’ Kaba), Tiozzo (st 1’ Barido). A disp. Anfossi, Moschetta. All. Grauso
TAU ALTOPASCIO (4-4-2): Piagnetini, Vaselli, Vas, Frediani, Landi (st 1’ Turturro), Mei (st 1’ Materassi), Colzi (st 8’ Sarti), Landucci (st 14’ Signorini), Borracchini (st 12’ Trombino), Casini (st 1’ Nesti), Vannacci (st 3’ Giutoli). A disp. Lucchesi, Di Ciolo. All. Guerri

PRO VERCELLI-LODIGIANI 3-0
RETI: pt 22’ D’Elia, st 8’ Vidoli, 26’ rig. Shaker
PRO VERCELLI (4-4-2): Prato, Cosi (st 7’ Ferrara), Rosso, Spassino (st 7’ Cardamone), Iuliano (st 1’ Tommasi), Prella, Mindruta, Orsi, Valentino (st 1’ Shaker), Money, D’Elia (st 7’ Vidoli). A disp. Cantalovo, Gazzola, Parente. All. Lisa
LODIGIANI (4-3-1-2): Amati, Calzati, De Angelis (st 7’ Ferrante), Cicerchia, Lunari, Cristanziano, Hudisteanu (st 1’ Iadicicco), Napoli, Puricelli (st 1’ Fraioli), Timperi, Tedeschi (st 22’ Pace). A disp. Donnini, Mereu, Basta. All. Pagliuca

SEMIFINALI ORO

La prima semifinale vede in campo Torino e Fiorentina e fin da subito la gara è molto bloccata. Nessuna delle due squadre riesce a prendere il sopravvento e i pericoli latitano da una parte e dall’altra. Verso il finale di parziale sono i granata a prendere maggior campo, ma entrambe le squadre lamentano la mancata assegnazione di un rigore. I ragazzi di Vegliato vanno vicinissimi al vantaggio con Perez, ma l’attaccante manca la sfera tutto solo dentro l’area piccola dopo la conclusione sporca di Luongo. Al 26’ lo sfortunato Colacilmi è costretto ad uscire per una botta in testa che richiederà l’intervento dell’ambulanza, poi proprio in zona Cesarini il Torino trova la via del gol. Perez è bravo solo davanti al portiere a toccare quel tanto che basta ad eludere l’intervento, ma il merito del gol è tutto nell’illuminante passaggio di Berto.
La ripresa vede la Fiorentina provare ad aumentare i giri del motore, ma il Torino controlla e prova a pungere, come al 6’ quando un bello spunto per vie centrali del neo entrato Molon porta al tiro il 16, ma il mancino termina a lato di poco. I viola rispondono con Lorusso, che spreca una ghiotta chance in area dopo svarione della difesa, ma Martena controlla. Nel finale sale in cattedra ancora Berto, che sfonda sulla sinistra e serve un cioccolatino a Calderone, bravo ad approfittqre di una difesa troppo attendista per siglare il 2-0. Ancora Calderone legittima il vantaggio con un diagonale troppo strozzato che termina sul fondo, poi l’ultimo spunto è dei gigliati sull’asse Ody-Melai, ma la botta del 10 è brillantemente sventata dal tuffo di Martena.

La finalissima sarà contro i croati del Rijeka, che continuano a stupire eliminando il Genoa. Gara davvero sfortunata per il grifone, che parte fortissimo mettendo alle corde gli avversari, tanto che al 16’ il tecnico del Rijeka effettua già due cambi. Il primo tempo è un assolo rossoblu, ma se la pressione è tanta non altrettante le chiare occasioni da gol e solo al 4’ e al 9’ Calamita e Bellone vanno vicini al gol.
Nella ripresa lo spartito cambia leggermente perché i croati, squadra scorbutica, davvero aggressiva e difficile da affrontare, tiene meglio il campo e limita ulteriormente le offensive avversare. Davanti però non punge ed è quindi dal nulla che arriva il vantaggio, su un fallo laterale mandato in area e sulla cui mischia si avventa il capitano Culina realizzando un gol sporco. Doccia fredda per il Genoa, che poco dopo rischia ancora su Mihelic, su cui è attento Bonassi e su Skalamera, murato da Salvano. A questo punto il Genoa tenta il tutto per tutto e proprio all’ultimo respiro su una palla centrata da Toscano, Kurti approfitta dell’unico vero errore della retroguardia del Rijeka per trovare il meritatissimo pari.
Si va ai rigori, ma qui i croati si rivelano insuperabili, con l’ottimo Kovac che sventa due conclusioni mandando i suoi alla finalissima.

TORINO-FIORENTINA 2-0
RETI: pt 30’ Perez, st 24’ Calderone
TORINO (3-5-2): Martena, Berto, Bergomi (st 4’ De Lucia), Bianchi (st 4’ Parisi), Moretti (st 22’ Cekrezi), Zacchera, Bonacina, Amisano (st 1’ Molon), Perez (st 4’ Falasca), Luongo (st 9’ Calderone), Sheji (st 9’ Odendo). A disp. Cereser, Sepsas. All. Vegliato
FIORENTINA (3-4-3): Mazzi, Colacilmi (st 26’ Lenzoni), Ansideri (st 20’ Rovetini), Giusto, Lysytsky, Diousse (st 8’ Cianciulli), Lorusso (st 20’ Ody), Martini (st 15’ Forza), Cannioto, Melai, Tonti. A disp. Neri, Chiodini, Masini, Ben Moussa. All. Guberti

GENOA-RIJEKA 1-1 (3-5 d.c.r.)
RETI: st 21’ Culina (R), 32’ Kurti (G)
GENOA (4-4-2): Bonassi, Costa (st 28’ Calabrese), Salvano, Ferraro, Toscano, Barbieri (st 28’ Kurti), Giangreco, Dagotino (st 9’ Castelli), Bellone, Calamita (st 20’ Dobrescu), Traversa. A disp. Corci, Curatelo, Massa, Ganduglia, Esposito. All. Konko
RIJEKA (4-4-2): Kovac, Mihelic, Udovicic (st 20’ Ujcic), Culina, Skalamera, Simunic, Pecek (pt 16’ Soldan), Schweitzer, Dikic (pt 16’ Vesligaj, st 11’ Bozcic, 32’ Iskra)), Zezelic, Perica. A disp. Maltez, Cumurdzic.
ESPULSO: st 34’ Pisani (G)

UNDER 16 - Sabato ricco di emozioni al Trofeo Lascaris, con il quadro delle semifinali che si è definito solo con le ultime partite della fase eliminatoria, rese ancora più combattute dalla pioggia. L'unica "big" che non è riuscita ad accedere al tabellone principale, quello che vale le posizioni dal primo al quarto posto, è la Juventus, che si è dovuta arrendere al Rjieka. La squadra croata, infatti, ha pareggiato 2-2 con i bianconeri nella partita che ha deciso le sorti del girone B, dopo aver battuto l'ottimo Volpiano Pianese e la Vigor Milano, conquistando così un posto nelle semifinali "oro" contro il Genoa, primo classificato nel combattutissimo girone D. Qui la sorpresa si chiama Tau Altopascio, che nell'ultima partita di giornata ha rifilato ben 5 gol ai belgi del Royale Union e li ha eliminati a sorpresa dal torneo: nella semifinale "argento" i toscani se la vedranno con la Juventus. L'altra semifinale "oro" sarà tra il Torino - cammino perfetto quello dei granata, unica squadra a punteggio pieno - e la Fiorentina, cui sono bastati una vittoria di misura sul Fossano (dopo quella sui padroni di casa del Lascaris, fuori a testa altissima) e il pareggio con la Pro Vercelli. Le bianche casacche, con tre pareggi nel girone eliminatorio, accedono alla semifinale "argento" contro la Lodigiani, autoritaria nbelle vittorie con Cbs e Alessandria.


50° TROFEO LASCARIS / MEMORIAL FRANCESCO GIORGIO

Girone di qualificazione: Fossano 10, Pro Eureka 8, Novara 5, Chieri 4, Nichelino Hesperia 0
Risultati: Pro Eureka-Chieri 2-1, Novara-Fossano 0-1, Novara-Nichelino Hesperia 4-2, Chieri-Fossano 0-4, Pro Eureka-Nichelino Hesperia 1-0, Novara-Chieri 0-0, Novara-Pro Eureka 1-1, Fossano-Nichelino Hesperia 4-0, Nichelino Hesperia-Chieri 1-4, Pro Eureka-Fossano 1-1

Girone A: Torino 9, Lodigiani 6, Alessandria 3, Cbs 0
Risultati: Alessandria-Cbs 2-0, Torino-Cbs 7-0, Alessandria-Torino 1-2, Lodigiani-Cbs 4-0, Alessandria-Lodigiani 0-2, Torino-Lodigiani 2-1

Girone B: Rjieka 7, Juventus 5, Volpiano Pianese 3, Vigor Milano 1
Risultati: Juventus-Volpiano Pianese 2-1, Juventus-Vigor Milano 1-1, Rjieka-Volpiano Pianese 2-0, Rjieka-Vigor Milano 6-0, Rjieka-Juventus 2-2, Vigor Milano-Volpiano Pianese 2-3

Girone C: Fiorentina 7, Pro Vercelli 3, Lascaris 2, Fossano 2
Risultati: Pro Vercelli-Lascaris 1-1, Lascaris-Fossano 0-0, Fiorentina-Lascaris 2-1, Pro Vercelli-Fossano 2-2, Fiorentina-Fossano 2-1, Pro Vercelli-Fiorentina 0-0

Girone D: Genoa 6, Tau Altopascio 4, Royale Union 4, Chisola 2
Risultati: Royale Union-Chisola 1-1, Tau Altopascio-Genoa 1-2, Genoa-Royale Union 1-2, Tau Altopascio-Chisola 2-2, Royale Union-Tau Altopascio 0-5, Chisola-Genoa 2-6

SEMIFINALI - Domenica 31 marzo

9.30 Semifinale argento 1 / Juventus-Tau Altopascio
10.30 Semifinale argento 2 / Lodigiani-Pro Vercelli

11.30 Semifinale oro 1 / Torino-Fiorentina
12.45 Semifinale oro 2 / Rjieka-Genoa

FINALI

14.30 Finale 1°/2° posto argento
14.30 Finale 3°/4° posto argento

16.00 Finale 1°/2° posto oro
16.00 Finale 3°/4° posto oro

LE PIEMONTESI - Con i successi su Borgosesia e RG Ticino le due battistrada ormai si contendono solo la prima posizione, praticamente certe entrambe di disputare le fasi finali senza passare dai playoff. Pareggia infatti il Gozzano e dice quasi addio alle speranze di ridurre a meno di 8 punti il divario con la seconda in classifica. I rossoblu possono comunque ancora riprendere il Vado, che questo weekend non va oltre il 2-2 contro il battagliero Derthona, autore di una gran risalita nella seconda parte di stagione. Ne approfitta l'Asti vincendo in trasferta sul campo della Lavagnese, risolvendo la gara in meno di cinque minuti. Peccato solo l'espulsione di Ricordo nei minuti di recupero. Per un derby di playoff tutto piemontese in corsa anche il Bra, che travolge 4-0 il Pinerolo a domicilio con Abas protagonista nel bene (doppietta) e nel male (espulso). Da segnalare anche la rete finale dell'Under 17 Sammouni. Cade l'Alba Calcio tra le mura amiche e si vede staccare di 3 punti dal Ligorna. Resta il rammarico per non essere riuscito a rientrare in partita nel secondo tempo con il rigore fallito da Solavagione, mente il PDHA Evançon è costretto ad accomodarsi in solitaria all'ultimo posto causa la sconfitta con la Sanremese. Nel girone B ha ormai poco da chiedere al suo campionato la Pro Vercelli, ma intanto inanella il 10° risultato utile consecutivo bloccando sullo 0-0 la terza forza Club Milano.
 


GIRONE A / 26^ GIORNATA

ALBA CALCIO-LIGORNA 0-2
RETI: pt 40' Traverso, 42' Chiavassa
NOTE: st 12' Di Vita (L) para rigore a Solavagione (A)

CHIERI-BORGOSESIA 6-0
RETI: pt 32' Massaro, st 7' Carbone, 13', 25' e 40' Sussetto, 30' Zucco

CHISOLA-RG TICINO 4-2
RETI: pt 10' e 44' Meriacre (C), 24' Eterno (T), 34' De Fazio (C), st 13' Suazo (C), 27' rig. De Lorenzis (T)

GOZZANO-ALBENGA 0-0
ESPUSLO: st 49' Gaglioti (A)

LAVAGNESE-ASTI 0-2
RETI: pt 2' Paolin, 4' Maioglio
ESPULSO: st 48' Ricordo (A)

PINEROLO-BRA 0-4
RETI: pt 22' Tine, st 31' e 35' Abas, 46' Sammouni
ESPULSO: st 46' Abas (B)

SANREMSE-PDHA EVANCON 2-0
RETI: pt 30' Castelli, st 19' Attene

VADO-DERTHONA 2-2
RETI: pt 20' e st 18' Enzi (V), st 15' Zanatta (D), 27' rig. Dabo D. (D)
ESPULSO: st 44' Borlotti (V)

GIRONE B / 22^ GIORNATA

PRO VERCELLI-CLUB MILANO 0-0

LA PARTITA - Prestazione totale del sodalizio bianconero al cospetto di una Fiorentina che, partita con qualche difficoltà, ha ingranato nella ripresa strappando una vittoria che estromette i padroni di casa dalla manifestazione. Gara bellissima tra due squadre che hanno fatto vedere davvero un bel calcio.
 


LASCARIS-FIORENTINA 1-2
RETI: pt 11' Camino (L), st 9' Forza (F), 29' Ody (F)
LASCARIS (4-3-3): Castaldi, Quattrocchi, Bruno, Cottafava (st 23' Delle Cave), Cantarella, Cattalano, Raviola (st 30' Erchini), Halip (st 30' Sesia), Masi, Rizza (st 26' Caglioti), Camino (st 18' De Stefano). A disp. Scanu, Foddis, Vaccaro, Rocchietti. All. Meschieri
FIORENTINA (3-4-3): Neri, Chiodini (st 11' Ansideri), Rega, Rosamilia, Lysytsky, Cianciulli, Morazzini (st 16' Ben Moussa), Diousse (st 1' Melai), Cannioto (st 16' Ody), Rovetini (st 11' Lorusso), Forza (st 11' Martini). A disp. Mazzi, Masini, Lenzoni. All. Guberti
AMMONITI: pt 23' Cantarella (L), st 3' Lysytsky (F)

LA PARTITA

Un Lascaris a tratti commovente per impegno, abnegazione e voglia di vincere ha sfoderato una grandissima prestazione al cospetto dei professionisti della Fiorentina, che hanno dovuto sudare sette camicie per avere la meglio e solo nel finale hanno costruito la beffa che i ragazzi di Meschieri non si meritavano affatto.
Bianconeri pressoché al completo, mentre il tecnico dei gigliati opta per qualche cambio in modo da far mettere minuti nelle gambe alle seconde linee. La squadra è in crescita dopo un inizio di campionato difficile ed è in piena corsa per i playoff. I viola provano sempre a giocare palla a terra senza mai buttarla, ma vengono sorpresi dal forcing lascarino che mette diverse volte in difficoltà Neri e compagni. Rega in fase di non possesso è costretto a ripiegare per contenere l'indemoniato Raviola, che si mostra subito in palla saettando sulla destra, mentre al centro spiccano Halip e il generosissimo Masi, che arretra spesso e volentieri per cercare il pallone e aprire spazi per gli inserimenti. La Fiorentina come detto prova a palleggiare, ma il ritmo dei padroni di casa rende vano ogni tentativo e già all'11° la gara si sblocca. Cross al bacio di Halip dalla trequarti per il perfetto inserimento di Camino, il 10 del Lascaris manca il ghiotto aggancio in area e la palla sembra spegnersi sul fondo. Ma Rizza è l'unico a crederci, controlla la sfera quando tutti pensavano sarebbe uscita e lesto approfitta della distrazione degli avversari per mettere un perfetto rasoterra in mezzo che lo stesso Camino deve solo depositare in rete. Sulle ali dell'entusiasmo il Lascaris cerca il raddoppio con veemenza e la prima frazione è tutta della squadra di casa. Passano pochi minuti e Masi ruba palla su rinvio di Neri, mette in mezzo per Rizza che arriva troppo sbilanciato in avanti e colpisce di tacco, facendo venire qualche spavento ma permettendo alla difesa di liberare. L'unica volta che i viola si vedono dalle parti di Castaldi il portierone è attento e sventa la conclusione di Diousse, che a centrocampo si mette in proprio superando due avversari e provando da fuori area col mancino, ma il tuffo dell'estremo difensore rende tutto vano. I ritmi imposti dalla squadra di Meschieri non calano e sull'asse Halip-Raviola si crea l'ultimo pericolo del primo parziale per la retroguardia di Guberti, ma il diagonale del 7 manca di poco lo specchio della porta.

La ripresa si apre con l'ingresso di Melai per Diousse e la Fiorentina acquisisce maggior fiducia, migliorando nei fraseggi con il passare del tempo. Serve però un miracolo di Neri per tenere a galla la squadra. E' il 3' quando il Lascaris guadagna una punizione al limite dell'area proprio all'altezza della lunetta. Alla battuta va Rizza che scaglia una sassata potentissima su cui il numero 1 gigliato si supera, aiutato anche dalla traversa. E' un po' lo sliding doors della partita, perché appena sei minuti dopo arriva il pareggio. Proprio il neo entrato Melai si destreggia sulla sinistra servendo Morazzini sul secondo palo, conclusione a botta sicura, ma Cantarella salva tutto sulla linea spedendo in angolo. Dalla bandierina arriva quindi la palombella perfetta per Forza che insacca e cambia di fatto l'incontro. A questo punto mister Guberti opta per un triplo cambio e le sostituzioni portano l'effetto sperato. Il Lascaris ha un'ultima ghiottissima occasione con Masi, che in area viene murato alla disperata dalla difesa dopo la bella azione di sfondamento di Quattrocchi sulla destra. Altri due cambi per i viola e a questo punto l'inerzia è tutta dalla loro parte. Se prima la differenza di stazza non aveva creato problemi, ora che i padroni di casa cominciano ad essere stanchi il divario fisico, per non dire l'alta qualità degli innesti, si fa sentire. Prima di lasciare il campo Cannioto fa venire i brividi su un inserimento su servizio di Lorusso giudicato in fuorigioco, sarebbe stato solo davanti a Castaldi. Al suo posto entra il poderoso Ody, acquisto di febbraio del mercato gigliato direttamente dalla Francia e il marcantonio della Fiorentina con il suo fisico comincia a mettere in seria difficoltà Cantarella e Cattalano, fino a quel momento baluardi difensivi assolutamente impeccabili. E' però Martini a creare i pericoli maggiori, prima calciando da centro area un servizio dalla sinistra che si spegne sul fondo di un nulla, poi provandoci dalla distanza e complice forse la palla scivolosa per la pioggerella che cade da un po', costringendo Castaldi alla parata difettosa che vale un angolo per i toscani. Il Lascaris prova in ogni modo a ripartire innescando la velocità che tanto male ha fatto agli avversari nel primo tempo, ma i generosissimi giocatori sono allo stremo e la Fiorentina controlla e punge appena possibile. Nel finale sale in cattedra Ben Moussa, che prima trova Lorusso in area, ma l'attaccante grazia la difesa colpendo male e permettendo a Castaldi di bloccare facile. Poi proprio all'ultimo minuto si lancia in una dirompente progressione sulla destra, ingresso in area di forza, palla al centro dove si avventa l'incontenibile Ody che di testa gela il pubblico di casa ed esalta gli spettatori toscani. Sostanzialmente finisce qui, nel poco recupero non succede nulla e l'incontro va agli archivi.

E' la fine di una partita davvero bella, ben giocata da entrambe, diretta bene e senza intoppi (grandissima correttezza in campo e sugli spalti, nessuna intemperanza di nessun genere in un bel clima) da un arbitro che ha avuto il suo bel daffare a correre da una parte all'altra per inseguire i rapidi capovolgimenti di fronte e che a fine gara non lesina complimenti ad entrambe le contendenti. Un bellissimo spot per il torneo e per il calcio in generale. Fiorentina che ha mostrato tutte le sue qualità, soprattutto nella ripresa con cambi di assoluto livello, Lascaris che esce a testa altissima, con l'amaro in bocca per una sconfitta arrivata così sul filo di lana, ma per cui i giocatori non hanno nulla da recriminare, avendo dato veramente tutto e giocando alla pari per larghi tratti dell'incontro. E il tecnico Meschieri fa giustamente gli applausi ai suoi ragazzi per quanto mostrato in campo. Ora testa tutta al finale di campionato e alle fasi finali, dove ci sarà da lottare per il titolo regionale. Per i viola invece domani doppio impegno ancora con le piemontesi: alle 11.15 sarà il Fossano a dare battaglia, appuntamento per le 18 con la Pro Vercelli. 

UNDER 16 - Entra nel vivo il torneo organizzato sui campi del Lascaris. I padroni di casa chiudono la giornata pareggiando una gara molto combattuta contro l'ottimo Fossano. Ospiti bene nel primo tempo, poi l'equilibrio ha prevalso e nessuna delle due ha trovato la via del gol. Esordio vincente per la Juventus, ma il Volpiano Pianese ha disputato una bella gara cadendo solo di misura. Nulla da fare invece per la Cbs, il Torino ha mostrato i denti e si è imposto con una goleada. Domani scorpacciata di gare a partire dalle 15.30, entrano in gioco le altre professioniste, le straniere ed il Chisola.
 


50° TROFEO LASCARIS / MEMORIAL FRANCESCO GIORGIO

Girone di qualificazione: Fossano 10 (4), Pro Eureka 8 (4), Novara 5 (4), Chieri 4 (4), Nichelino Hesperia 0 (4)
Girone A: Torino 3 (1), Alessandria 3 (1), Lodigiani, Cbs 0 (2)
Girone B: Juventus 3 (1), Rjieka, Vigor Milano, Volpiano Pianese 0 (1)
Girone C: Lascaris 2 (2), Pro Vercelli 1 (1), Fossano (1), Fiorentina
Girone D: Royale Union, Genoa, Tau Altopascio, Chisola

Pro Eureka-Chieri 2-1
Reti: Bertoldo, Piccolo (P), Pennucci (C)

Novara-Fossano 0-1
Rete: Scavone

Alessandria-Cbs 2-0
Reti: 2 Simone

Pro Vercelli-Lascaris 1-1
Reti: Masi (L), Iuliano (PV)

Novara-Nichelino Hesperia 4-2

Chieri-Fossano 0-4
Reti: Macheda, Belli, Neri, Fofana

Pro Eureka-Nichelino Hesperia 1-0
Rete: Bertoldo

Novara-Chieri 0-0

Novara-Pro Eureka 1-1
Reti: a.g. Lorusso (N), Piccolo (P)

Fossano-Nichelino Hesperia 4-0
Reti: Moise, Belli, Bellino, Borsotto

Nichelino Hesperia-Chieri 1-4
Reti: Rexho, Ledda, Pennucci, Lazzari

Pro Eureka-Fossano 1-1
Reti: Neri (F), Bertoldo (P)

Juventus-Volpiano Pianese 2-1
Reti: Repciuc (J), Kaba (J), Ietto (V)

Torino-Cbs 7-0
Reti: 2 Berto, 2 Perez, 2 Calderone, Reci

Lascaris-Fossano 0-0

Venerdì 29 marzo
15.30 Fiorentina-Lascaris
15.30 Alessandria-Torino
16.45 Royale Union-Chisola
16.45 Lodigiani-Cbs
18.00 Juventus-Vigor Milano
18.00 Rjieka-Volpiano Pianese 
19.15 Tau Altopascio-Genoa
19.15 Pro Vercelli-Fossano

Sabato 30 marzo
10.00 Alessandria-Lodigiani
10.00 Genoa-Royale Union
11.15 Tau Altopascio-Chisola
11.15 Fiorentina-Fossano
12.30 Rjieka-Vigor Milano
15.30 Torino-lodigiani
15.30 Royale Union-Tau Altopascio
16.45 Rjieka-Juventus
16.45 Vigor Milano-Volpiano Pianese
18.00 Pro Vercelli-Fiorentina
18.05 Chisola-Genoa

Domenica 31 marzo
9.45 Semifinale oro 1 / 1ª girone A-1ª girone C
9.45 Semifinale argento 1 / 2ª girone A-2ª girone C
11.00 Semifinale oro 2 / 1ª girone B-1ª girone D
11.00 Semifinale argento 2 / 2ª girone B-2ª girone D
14.30 Finale 1°/2° posto argento
14.30 Finale 3°/4° posto argento
16.00 Finale 1°/2° posto oro
16.00 Finale 3°/4° posto oro

SEMIFINALI - Sfida davvero tosta quella con le Marche, la rete di Ferrari illude, ma ad una manciata di minuti dal termine pari degli avversari. Dal dischetto decisivo Romanin e così sarà finale. Appuntamento contro la Calabria, che con lo stesso risultato ha avuto la meglio dell'Emilia Romagna.
 


PIEMONTE VDA-MARCHE 1-1 (5-3 d.c.r.)
RETI: st 32' Ferrari (P), 42' Di Matteo (M)
SEQUENZA RIGORI: Deljallisi (P) gol, Giandomenico (M) alto, Botasso (P) gol, Straccio (M) gol, Ventre (P) gol, Bonvin (M) gol, Borin (P) gol, Albanesi (M) parato
PIEMONTE VDA (4-3-1-2): Romanin, De Simone, Biondo, Borin, Cassetta, Gioannini, Urlovas (st 1' Botasso), Giraudo (st 34' D'Ambrosio), Ferrari (st 40' Deljallisi), Morganti, Ventre. A disp. Mersini, Negro, Massaro, Birtolo, Chesta. All. Russo
MARCHE (4-3-1-2): Orsini, Postacchini, Straccio, Salvi (st 13' Cosignani), Sfasciabasiti (st 38' Albanesi), Giri (st 21' Sergiacomo), Rotondo, Di Matteo (st 48' Giandomenico), Falcioni, Capodaglio, Gaspari (st 38' Bonvin). A disp. Strappini, Corvaro, Raffaelli, Flaiani. All. Lombardo

LA PARTITA

E' stato un incontro molto bloccato quello tra Piemonte VdA e Marche. Le due squadre sentono la posta in palio e sfornano entrambe una prestazione in cui le difese prevalgono nettamente sugli attacchi. Lo 0-0 regge per gran parte dell'incontro, poi nel finale la sfida si accende. Il bomber del Verbania Ferrari al 32' regala la rete che sembra poter decidere la sfida, poi lascia il campo a Deljallisi. Appena due minuti dopo la sostituzione è il trascinatore delle Marche Di Matteo a trovare la via del gol e alla fine come per l'Under 17 sono i rigori a decidere chi vola in finale. 
In questo caso però a festeggiare è la rappresentativa del tecnico Russo, i suoi ragazzi sono infallibili dal dischetto, mentre gli avversari pagano gli errori dei subentrati. Giandomenico spara alto il primo rigore, poi all'ultimo tentativo ci pensa Romanin ad ipnotizzare Albanesi e portare così i suoi all'atto conclusivo del torneo. Un peccato l'espulsione dell'allenatore per proteste (doppia ammonizione), ma i ragazzi confermano tutta la loro qualità e due finali su tre certificano l'ottimo momento di salute del calcio piemontese e valdostano.
Finalissima con la Calabria alle 16.30 del 29 marzo, gara che chiuderà l'intensa giornata di calcio

SEMIFINALE - Gara senza storia, il fortissimo gruppo del tecnico Di Nuovo domina in lungo in largo e si prende una meritatissima finale. Attesa per l'avversario, Veneto e Campania hanno iniziato un'ora dopo, ma il 3-0 campano al 6' del secondo tempo lascia poco spazio ai dubbi.
 


PIEMONTE VDA-ABRUZZO 3-0
RETI: pt 29' Sottile, 33' Ferello, st 24' rig. Maiolo
PIEMONTE VDA: Rostagno, Cavazza (st 42' Bernardinis), Catanzaro, Amendolagine, Conforti, Ferello (st 21' Scanavino), Sottile, Summa, Tenca (st 19' Olivero), Balocco (st 38' Bertot), Chira (st 14' Maiolo). A disp. Piciano, Cozzula, Aversano, Greco. All. Di Nuovo
ABRUZZO: Liberatoscioli, Monga, Nadi, Cannarozi, Reale, Rebega (st 5' Bove), Ruggieri (st 40' Di Giannantonio), Ettorre (st 18' D'Errico), Scognamiglio (st 19' Seputis), Giosafatto F. (st 13' Fragassi), Giosafatto D. (st 35' Okoroji). A disp. Tirone, Bomba, Capozzi. All. Villa

LA PARTITA

Una gara a senso unico davvero difficile da commentare, per quanto lo strapotere del Piemonte VdA abbia annichilito le speranze dei coraggiosi abruzzesi. L'unico spavento si è avuto proprio in apertura di gara, quando su un errore gli avversari hanno provato a partire di gran carriera e una volta in area cercare furbescamente il rigore, ma scampato il pericolo è stato un assolo dei bianco crociati.
Il tecnico Di Nuovo è ovviamente enormemente soddisfatto di quanto mostrato in campo da tutti, anche in una gara dove ha dovuto fare qualche accorgimento per far rifiatare i giocatori più stanchi. Ma dall'11 di partenza ai subentrati tutti hanno fatto benissimo, disputando una vera gara capolavoro, come asserito dallo stesso allenatore. Tante le occasioni da gol create, mente Rostagno ha sostanzialmente assistito all'incontro da spettatore, non dovendo mai intervenire. Il fortino abruzzese ha retto mezzora, poi Sottile ha trovato la via del gol e prima dell'intervallo ci ha pensato Ferello a raddoppiare, nonostante il tentativo di salvataggio alla disperata della difesa. A coronare la grande prestazione di squadra poi ecco dalla panchina Aversano e Maiolo, l'uno si procura il rigore che l'altro realizza e i giochi si chiudono qui. Ora testa a domani per la finalissima, appuntamento alle 9.30.