Lunedì, 18 Maggio 2026

LA CRONACA - La sfida decisiva per il passaggio alla seconda fase delle qualificazioni ai campionati regionali di seconda serie premia i padroni di casa della Juve Domo, che grazie a una maggiore esperienza nel giocare gare sotto pressione, si fanno trovare più pronti all’appuntamento. A decidere l’incontro è un episodio nel primo tempo, sufficiente ai domesi per continuare a sperare nella permanenza nei regionali anche nella prossima stagione


JUVENTUS DOMO-DRUENTINA 1-0
RETE: pt 6' Materni
JUVENTUS DOMO: Grandelis, Saglio (st 11' Benfante), Serpe, Dell'Orsi, Pinna, Vietti, Palamara, Capriglione, Canali, Materni, Memeo. A Disp. De Astis, Ciana, Iardella, Mountassir, Pelfini. All. Aromando.
DRUENTINA: Ernandes, Gagliotti (st 16' Bonfiglio), Fasano, Grasso, Ferrandino, Scrivo, Papa, Damiani (st 10' Chirico), Lavista, De Lucia, Scarfone. A Disp. Zota, Capasso, Saccotelli, Valentino. All. De Lucia.
AMMONITI: pt 28' Grasso (D), st 4' Pinna (J), st 37' Lavista (D).

LA PARTITA

Allo stadio Curotti di Domodossola andava in scena una sfida da dentro o fuori per continuare a inseguire un posto nei campionati regionali della prossima stagione. In campo la Juve Domo, ottava classificata nel girone A del campionato regionale, e la Druentina, migliore seconda dei gironi provinciali piemontesi. Il destino, insieme a un regolamento che lascia qualche perplessità, ha messo di fronte due squadre che avrebbero meritato entrambe di proseguire il cammino. Alla Druentina sarebbero bastati due risultati su tre, potendo contare anche sul pareggio grazie alla migliore differenza reti, mentre la Juve Domo era obbligata a vincere. Per preparare al meglio la trasferta, gli ospiti hanno raggiunto Domodossola già nel pomeriggio di sabato, evitando così il lungo viaggio nelle prime ore del mattino.

L’avvio di gara è piuttosto bloccato: le due squadre si studiano e la Druentina sembra avere qualcosa in più grazie alla velocità dei propri attaccanti. Al primo vero affondo, però, la Juve Domo passa in vantaggio. Al 6’ Materni sfrutta un calcio di punizione dal limite e disegna una traiettoria perfetta sotto la traversa: sarà il gol decisivo della partita. Dopo il vantaggio il ritmo resta contenuto, con poche occasioni da entrambe le parti. Bisogna attendere altri 8 minuti per un’altra azione degna di nota: Canali si fa breccia sulla destra e mette in mezzo un rasoterra invitante che nessun compagno riesce a deviare in rete. La Druentina si vede per la prima volta al 18’ con Lavista, ma il suo tiro termina alto. Sul fronte opposto risponde ancora Canali, che di testa manda oltre la traversa su cross teso di Memeo. Al 20’ una punizione di De Lucia si infrange sulla barriera, mentre cinque minuti più tardi ci prova Papa dalla distanza, ma Saglio smorza il tiro rendendolo innocuo per Grandelis. Nel finale del primo tempo la partita si infiamma, gli undici di Aromando provano a chiuderla, ma Ernandes si oppone per 2 volte. Prima Vietti, sugli sviluppi di un corner, si presenta davanti a Ernandes che salva sul primo palo; poi Palamara, lanciato da Memeo, dal vertice dell’area di rigore incrocia sul palo opposto, ma Ernandes si allunga e con le punte delle dita mette in angolo. La Druentina vacilla ma resiste, ed allo scadere avrebbe anche l'occasione per pareggiare: Scarfone mette al centro dal fondo per Damiani, che però non riesce a controllare bene il pallone al momento della conclusione.

Nell’intervallo De Lucia prova a scuotere i suoi, apparsi sottotono rispetto alle abituali prestazioni, sperando in una pronta reazione. Ma dopo appena tre minuti della ripresa è ancora la Juventus Domo a rendersi pericolosa con Memeo, che dal centro dell’area conclude fuori. La gara continua sugli stessi ritmi del primo tempo. I padroni di casa si mostrano più organizzati sia in fase difensiva, con Saglio e Serpe bravi a limitare Papa e De Lucia e con Pinna sempre attento su Scarfone, sia nella costruzione del gioco, guidata dal capitano domese. Dall’altra parte Fasano e Gagliotti arginano sulle corsie Palamara e Capriglione, mentre Ferrandino è abile nel contenere lo sgusciante Canali, supportato dal prezioso lavoro di copertura di Scrivo. Al 12’ la Druentina ha la grande occasione per pareggiare: Chirico, entrato da pochi minuti, non riesce però ad agganciare in area il filtrante di Lavista. Tre minuti dopo è ancora Lavista a provarci su punizione, ma Grandelis blocca senza difficoltà. Tra il 19’ e il 20’ i padroni di casa tornano a rendersi pericolosi con Dell’Oris e Memeo, ma entrambe le conclusioni dalla distanza terminano fuori. Alla mezz’ora Bonfiglio recupera palla nella propria metà campo anticipando Memeo, serve Lavista che appoggia rapidamente a Scarfone: il tiro dell’attaccante termina però a lato. Il finale è di sofferenza per gli 11 di Aromando. L’arbitro concede cinque minuti di recupero e gli ospiti tentano il tutto per tutto alla ricerca del pareggio qualificazione. L’ultima occasione arriva al 40’: Scrivo trova Scarfone, che appoggia per Grasso, ma la conclusione termina fuori. Poco dopo arriva il triplice fischio. Sfuma così il sogno regionale della Druentina, mentre la Juve Domo continua la propria corsa, sostenuta per tutta la partita anche dal tifo e dai cori degli ultras della prima squadra.

Grande é la delusione e la commozione a fine partita negli occhi degli aquilotti di Druento, a conclusione di una stagione di un gruppo coeso che nel corso del campionato ha mostrato di meritare sicuramente di più. I padroni di casa si sono invece dimostrati una squadra solida e robusta con tutte le carte in regola per ottenrere un posto ai campioanti regionali della prossima stagione. Il prossimo martedì 20 maggio i sorteggi dei gironi della seconda fase.

INTERVISTA - due chiacchiere con il Mister Fabio Sansone della Juventus Domo che alla guida di ben due squadre si destra tra gli Allievi dell’Under 17 e i ragazzi della Juniores Under 19. Una parentesi rivolta soprattutto ai ragazzi del 2006 che la passata stagione da Allievi hanno agguantato un bel terzo posto nel loro Campionato Regionale e che ora si ritrovano a duellare ai Provinciali con l’obbiettivo di riportare la categoria in casa granata.


I suoi classe 2006, la scorsa stagione hanno ottenuto un gran bel risultato nel Campionato Regionale con quale spirito sono ripartiti a settembre dal Campionato Provinciale?

“Il Campionato Provinciale è stato obbligato, perché purtroppo l’anno scorso i ragazzi della Juniores Regionale della Juventus Domo sono arrivati ultimi. E per questo motivo i ragazzi del 2006 ora si giocano tutto nei Provinciali. Dispiace un po perché ci sono state tante altre squadre che sono arrivate sotto a loro e hanno fatto ripescaggio e sono tornate in corsa. È andata così, ora siamo comunque ripartiti abbastanza bene, siamo secondi a due punti dalla prima che è il Verbania, tutti i ragazzi si stanno allenando bene e si stanno dividendo perché in questo momento c’è un piccolo problema di numero. Ad inizio anno avevamo pochissimi ragazzi per affrontare due categorie poi alla fine se ne sono aggiunti un po. In questo momento sono molto sincero sono diventato io l’allenatore di tutte e due le categorie, sia degli Allievi, sia della Juniores Provinciale.

I miei 2006 si stanno dividendo giocando alcuni con gli Allievi e altri con la Prima Squadra visto che quest’ultima sta vivendo un po’ di problemi a livello di infortuni, è una grande opportunità giocare in Promozione per ragazzi più piccoli ma chiaramente richiede uno sforzo maggiore".

 

Il gruppo della Juniores ha dimostrato la passata stagione di avere ottime qualità, a chi va il merito per averli tenuti tutti in squadra?

“Io sono appena arrivato perciò il merito va alla Società che è stata molto vicina a questi ragazzi, ha spiegato a tutti quanti il fatto che ci potessero essere vie diverse per poter affrontare una stagione come questa, per poi avere anche degli input per l’anno prossimo. Di quelli che c’erano l’anno scorso ne sono rimasti circa l’80%, forse solo due o tre hanno lasciato il gruppo per squadre come il Gozzano. Devo dire che la Società ha gestito più che bene il gruppo, anche perché se devo dire la verità in tutti gli anni che ho allenato questo dei 2006 è un’ottimo gruppo a livello sia di amicizia, sia a livello tecnico e caratteriale. È una squadra dove si può lavorare bene e dove i ragazzi si mostrano presenti senza mancare mai agli allenamenti e questo è fondamentale”.

 

Contate 5 vittorie e 2 pareggi in sette giornate, è contento del lavoro che state facendo in questo inizio di stagione?

“Si soddisfattissimo, mi dispiace per i due pareggi perché il primo ce l’hanno strappato con un gol bellissimo all’ultimo momento, noi stavamo vincendo però sul finale ci hanno fatto un grandissimo gol e non si può dire nulla. Il secondo pareggio è un risultato ottenuto con rammarico, perché nella stessa giornata avevo tutte e due le squadre che alleno a causa di un anticipo degli Allievi, perciò ho dovuto mandare alcuni ragazzi a giocare in Under 17 e altri in Juniores, avevo la panchina ristretta da ambo le parti. Comunque se devo dirla tutta il secondo pareggio è stato un pochettino rubato dall’interpretazione dell’arbitro che a modo mio non è stato del tutto giusto, lì forse avremmo potuto portare qualcosa in più a casa. Per il resto delle partite sono più che soddisfatto”.

 

Non è sicuramente semplice riuscire a gestire due squadre, come ci riesce?

“Non sono da solo, perché l’allenatore che era degli Allievi mi sta dando una mano come secondo allenatore, parlo di Diego Galli. Tramite la Società e noi due abbiamo deciso di gestire la cose tramite un solo allenatore che potevo essere io o lui, siccome l’altro allenatore è un buono abbiamo deciso di comune accordo che potevo farlo io e che lui mi avrebbe dato una mano”.

 

Ci sono delle individualità importanti?

“Ci sono due 2006 che da inizio stagione vengono con noi il sabato a giocare ma non li alleno io perché ora mai si sono integrati nella rosa della Prima Squadra, parlo di Francesco Zani e Filippo Gianola. Lo stesso Zani va anche in Rappresentativa, tra l’altro dispiace perché l’anno scorso pur essendo arrivati in alta classifica nessuno dei ragazzi è stato preso in considerazione”.

 

L’obbiettivo principale della stagione per le sue due squadre?

“Per quanto riguarda la Juniores arrivare nelle prime quattro in classifica per poter accede alla Coppa Piemonte e arrivare in semifinale, li in automatico si accede ai Regionali. Oppure vincere il Campionato Provinciale. Con gli Allievi l’obbiettivo è arrivare nelle prime tre. Ad oggi ci sono 32 ragazzi che mi stanno dimostrando molto, con loro si lavora bene, inoltre io e Diego stiamo trovando un’ottima gestione, fluida ed equilibrata. Quindi per il momento sta andando tutto bene speriamo che si possa continuare fino alla fine”.