LE FINALI - L'Atalanta batte la Juventus nella finalissima del 5° Memorial Silvano Maffeis con due gol nel recupero dopo una partita in cui la porta sembrava stregata; medaglia di bronzo per la Pro Vercelli che dà vita, insieme alla Sampdoria, ad una entusiasmante partita fatta di rimonte e controrimonte con i piemontesi che trovano il gol del pari all'ultimo secondo prima di festeggiare dopo un'interminabile serie di rigori risolta dalla parata di La Sorte su Smecca. Sono stati poi premiati Edoardo Bellini della Juventus, come miglior portiere del torneo, e il fantasista della Sampdoria Kevin Sinameta come miglior calciatore della competizione.
3°/4° posto
PRO VERCELLI-SAMPDORIA 3-3 e 15-14 d.c.r.
RETI: pt 1' e st 8' Sinameta (S), 14' Cuomo (P), st 3' Frasson (P), 16' Smecca (S), 21' Zaccaria (P)
PRO VERCELLI: La Sorte, Cuomo, Dulio, Pilan, Zaccaria, Simonetti, Fanello, Saullo, Modou, Mastantuono, Bergo, Gjoka, Sherifi, Bellani, Aresi, Niutta, Rossi, Frasson. All Alessandria
SAMPDORIA: Romin, Sassi, Bakouri, Frasca, Leotta, Oliva, Bonaldi, Sparaccio, Nyawaro, Sinameta, Cantone, Della Casa, Carlevaro, Iorio, Albezzano, Cosentino, Smecca. All Laudisi
Neanche il tempo di girare lo sguardo che la Sampdoria passa subito in vantaggio con la progressione personale di Sinameta che dribbla tutti gli avversari e imbuca nell'angolino basso, la Pro Vercelli ha l'opportunità di rispondere al colpo poco più tardi con Mastantuono che da destra si accentra sul mancino e calcia a giro alto da posizione molto pericolosa, ma non si abbattono i piemontesi che non sono fortunati neanche sulla conclusione di Saullo che termina fuori ma vicinissima all'incrocio dei pali. I blucerchiati quando riescono ad uscire dalla pressione avversaria sono pericolosi e lo dimostrano con Cantone che passa in mezzo a due difensori vincendo un contrasto, ma poi sbatte su La Sorte che gli chiude la porta; proprio nel maggior momento di paura trova il pari la Pro Vercelli con una prodezza di Cuomo che scarica un destro violentissimo sotto il sette e fa 1-1. I tiri dalla distanza si dimostrano l'arma in più dei crociati: anche Mastantuono ci prova e sfiora la magia alla fine del primo tempo. Nella ripresa non cambia l'inerzia della partita e Frasson porta in vantaggio la Pro Vercelli dopo pochi minuti con un rasoterra ingannatore per il portiere avversario. Non ci sta la Samp che si aggrappa ancora al suo numero 10, Sinameta, che parte in progressione, quando arriva al limite dell'area calcia con il destro e trova una traiettoria dolcissima che lascia fermo il portiere e fa 2-2, non passa tanto tempo e i liguri completano la controrimonta con una bella azione che parte dal rilancio del portiere su Sparaccio che addomestica e mette in mezzo per Smecca impeccabile nel girarsi e infilare in buca d'angolo. È una partita che non finisce mai perchè all'ultimo secondo, nell'assalto finale della Pro Vercelli, Zaccaria spinge in porta una palla vagante per l'area blucerchiata e rimette tutto in parità. Si va così ai calci di rigore ad oltranza perchè non sbaglia nessuno e alla fine è Smecca a commettere l'errore che vale la medaglia di bronzo per la Pro Vercelli.
1°/2° posto
JUVENTUS-ATALANTA 0-2
RETI: st 23' Piazza, 25' Acca
JUVENTUS: Bergero, Occelli, Conde, Karram, Aghedo, Ruccella, Ligato, Marco, Resta, Cermele, Kontchap, Bellini, Cavallaro. All Sapino
ATALANTA: Acca, Antonelli, Capocchiano, Coderoni, Di Maro, Ferrari C., Ferrari N., Galdoporpora, Laurenti, Marchesini, Maroni, N'gbesso, Piazza, Rossi, Sala, Verdelli. All Salvetti
Un match di Serie A per la finale del Trofeo Maffeis 2026, le aspettative sono alte e vengono rispettate, la prima occasione della partita è dell'Atalanta all'8' con Coderoni che elude la marcatura avversaria da calcio d'angolo e di testa non inquadra la porta di pochissimo, poco dopo Piazza ha un'altra chance grandissima per portare in vantaggio i suoi ma Bellini è fenomenale a parare una conclusione a botta sicura da distanza molto ravvicinata. È l'Atalanta che fa la partita e arriva più facilmente in zona offensiva, a destra sfonda spesso Coderoni ma non è preciso nella conclusione con il mancino. Dopo il cooling break si gioca praticamente ad una sola metà campo e si deve superare ancora Bellini sul grande destro dai 25 metri di Di Maro diretto all'incrocio. Il sedondo tempo inizia esattamente com'era finito il primo: con i bergamaschi in attacco, sempre in anticipo sulle seconde palle e abili a sfruttare ogni calcio piazzato, infatti da un calcio d'angolo va vicino al vantaggio con la capocciata di Di Maro che è però preda del portierone bianconero. La prima vera occasione Juve arriva al 5' con Cavallaro che raccoglie sulla destra dopo una svista difensiva nerazzurra, si accentra e calcia con il sinistro alto, sempre lui poi poco dopo si vede bloccare una punizione dal limite dal portiere atalantino, un giro di orologio più tardi è clamorosa la palla gol sui piedi di Ruccella che spedisce incredibilmente alto. Passato lo spavento torna all'attacco la squadra di Salvetti con Di Maro che da bomber vero aggancia e tira in rotazione un pallone scomodo, ma è preda del solito Bellini. Nel finale è sempre Di Maro l'uomo più pericoloso che porta a spasso la difesa juventina e apre spazio per i compagni e proprio in una situazione del genere Antonelli chiude troppo il destro e calcia fuori, rimessa battuta velocemente dalla Juve che in pochi secondi si trova dall'altra parte e Occelli si mangia le mani perchè sciupa un'occasione d'oro. Poi nel recupero si sblocca il match: prima il capitano bergamasco Verdelli sbatte ancora contro Bellini, ma sull'azione successiva Piazza fa scattare la gioia dell'Atalanta con un destro che risolve la partita dopo una mischia in area juventina, c'è poi spazio per il sigillo definito di Acca che consegna meritatamente il trofeo del Memorial Silvano Maffeis all'Atalanta.
SEMIFINALE - Una partita sporca, con un ritmo spezzettato che viene risolta dalla rete allo scadere del primo tempo del numero 10 del Volpiano Loris Mariello. Il Lascaris, tatticamente incartato, nella ripresa prova un'arrembata confusa che non porta a grandi pericoli per la squadra di Mirasola. Le Foxes sfideranno in finale la Cbs, vittoriosa contro il Chisola (clicca qui per il racconto di Chisola-Cbs)
LASCARIS-VOLPIANO PIANESE 0-1
RETE: pt 37' Mariello
AMMONITI: st 29' Mariello (V)
LASCARIS: Liboni, Tarna, Ruscio (st 1' Trecarichi), De Carlo, Girotto (st 7' Rodrigues), Pedrazzi, Redento, Di Cello (st 19' Ferri) Cascone, Dieye, Bafunno (st 28' Augeri). A disp. Bussone, Acerbi, Zannini, Versino, Furfaro. All Martinelli
VOLPIANO PIANESE: Pontello, Gremignani, Picco, Depalma, Berton, Calabrese, Tarricone, Cocciolo (st 31' Cartisano), Ndiaye, Mariello, Esposito. A disp. Apintilioaiei, Binatti N., Binatti S., Minuto, Russo, Sacco, Tarsitano. All Mirasola
La partita
Semifinale che inizia con la grande personalità messa in campo dal Volpiano Pianese che dopo un giro di orologio costruisce già la prima opportunità con una bella combinazione tra Ndiaye e Cocciolo sulla fascia destra, il pallone spiove in mezzo all'area per Mariello che colpisce di testa ma manda sul fondo. Poco dopo risponde a tono il Lascaris con il solito lavoro sporco di Cascone che difende un pallone complicatissimo, dopo un rimpallo finisce sui piedi di Di Cello che calcia forte ma centrale, sul ribaltamento di fronte Liboni si deve già mettere all'opera e scaldare i guantoni su una conclusione diagonale velenosissima di Esposito. Il Volpiano cerca di sfruttare la velocità di fraseggio per mettere in difficoltà i bianconeri, per poi provare l'affondo appena si apre uno spazio, al quarto d'ora lo spazio se lo apre Ndiaye con una bella azione in slalom, l'appoggio è per Mariello che dal limite dell'area non riesce ad imprimere una potenza sufficiente per impensierire Liboni ed è sempre Nidaye, vera spina nel fianco della difesa del Lascaris, a rendersi pericoloso dopo il cooling break con una cavalcata da centometrista che termina con un tiro potente ma fuori dallo specchio. Al 30' il solito Ndiaye sfugge sulla fascia destra, trova Cocciolo tra le linee, ma la conclusione del numero 8 delle Foxes dà solamente l'illusione del gol colpendo l'esterno della rete; allo scadere del primo tempo il Volpiano trova finalmente l'azione giusta per andare in vantaggio: Tarriccone si destreggia in area in mezzo a tre avversari, riesce a servire Mariello che si è sovrapposto a sinistra ed è glaciale a chiudere il destro sul primo palo e portare meritatamente in vantaggio la squadra di Mirasola.
Nel secondo tempo è ovviamente il Lascaris a dover attaccare alla ricerca del pareggio, ma le migliroi occasioni arrivano quando riescono a ripartire in contropiede, la più clamorosa è al 10' quando Bafunno sfrutta un'indecisione difensiva del Volpiano per sfilare il pallone e involarsi verso l'area avversaria sbattendo però contro un monumentale Pontello che gli chiude la porta in faccia. Poco dopo si accende Cascone, riceve una rimessa laterale, si gira e scarica un destro al volo che per sua sfortuna si stampa sulla traversa, al 27' altra ripartenza Lascaris con Cascone che porta per 50 metri il pallone, scarica per Trecarichi che da fuori area calcia alto, poco dopo ci prova anche Dieye dal limite ma il suo tiro è troppo centrale. Gli ultimi minuti passano con una serie di traversoni in mezzo verso le torri bianconere, ma il Volpiano non si scompone e respinge tutto ciò che si avvicina alla sua porta fino al triplice fischio che manda in finale regionale le Foxes che se la vedranno contro la Cbs, vittoriosa nell'altra semifinale con il Chisola.
SEMIFINALE - Dopo un primo tempo a tinte granata che si è chiuso in sul 2-0 per la Rivarolese, nella ripresa esce la qualità dell'Academy Lascaris che pareggia il match e crea le occasioni per completare la rimonta, ma sbaglia spesso l'ultimo passaggio. Così sono decisivi i calci di rigori: i padroni di casa ne sbagliano due su tre, mentre la Rivarolese è infallibile e conquista quindi la finale del torneo che giocherà la mattina di domenica 21 giugno contro il Carmagnola.
ACADEMY LASCARIS-RIVAROLESE 2-2 e 3-6 d.c.r.
RETI: pt 5' Pavese (R), 16' Vercellano (R), st 10' Chiambretti (L), 15' Critelli (L)
ACADEMY LASCARIS: Lamanna, Cazzola, Boloboceanu, Malos, Salvatorelli (st 10' Penna), Oltean (st 1' Critelli), Hamdy (st 5' Stivala), Sanpirisi, Chiambretti, Artusio, Potet (st 1' Artur). A disp. Scafi. All De Masi
RIVAROLESE: Rean Ruffat, Amateis, Milani, Bigando, Rua, Farina, Ferrero, D'Onghia (st 2' De Filippis), Brienza (st 12' Fornetti), Pavese (st 15' Bossi), Vercellano. A disp. Capozzielli, Bronino, Grisolano. All Sinato
La partita
Partenza sprint della Rivarolese che vuole subito spaventare con l'approccio i padroni di casa: nel corso dei primi cento secondi arrivano due tiri potenti dalla distanza, quello di D'Onghia parato e di Amateis alto. Non si fa attendere la risposta dell'Academy Lascaris che ribatte con la stessa arma, tiro da fuori area di Artusio e portiere costretto a deviare in calcio d'angolo, battuto sempre da Artusio per la testa di Chiambretti tutto solo sul secondo palo, ma non trova la porta. È un inizio di semifinale spettacolare che al 5' si sblocca anche, a passare in vantaggio è la Rivarolese con Pavese che è bravo e lesto a trovare una traiettoria sporca e imprendibile al volo con il destro dopo una serie di rimpalli in area bianconera.
Accusa il colpo la squadra di De Masi che nei minuti successivi resta in balia del fraseggio avversario, prova poi a scuotersi al quarto d'ora con un destro violento dai 20 metri di Chiambretti che non centra però lo specchio della porta difesa da Rean Ruffat. Al 16' arriva la doccia gelata per il Lascaris e il merito è di Vercellano che lascia partire un tiro fenomenale da fuori area, la palla dà un bacio alla traversa e si infila in rete per il raddoppio della Rivarolese; passano cinque minuti e l'azione sembra ripetersi in fotocopia, altra bordata di Vercellano, ma stavolta vola Lamanna e con l'aiuto della traversa salva i suoi dal tracollo.
Nel secondo tempo il ritmo in campo è alto, non c'è un attimo di tregua e i ribaltamenti di fronte sono continui, la prima occasione la ha l'Academy Lascaris con Sanpirisi che riceve in area defilato sulla sinistra, sterza per accentrarsi e calcia con il destro, ma Rean Ruffat ci mette i guantoni e sventa la minaccia. Al 9' il vento sembra girare in favore dei padroni di casa perchè sul tiro di Artusio l'estremo difensore dei granata non è perfetto e permette a Chiambretti di mettere in porta ed accorciare le distanze. Passano pochi minuti e arriva anche il pareggio con una bella azione in contropiede direttamente da un calcio d'angolo difensivo: Sanpirisi lancia il solito Chiambretti che è lucido a servire Critelli tutto solo in mezzo all'area che deve solo appoggiare in porta. Il tempo adesso scorre inesorabile ed è diventato un match di duelli a metà campo che si può decidere solo con una grande giocata, che è ciò che prova Ferrero da lontanissimo, ma la palla non scende abbastanza; poco dopo da angolo colpisce di testa Farina senza però inquadrare la porta. È l'ultima occasione dei tempi regolamentari e quindi saranno i calci di rigore a decidere chi andrà in finale del Torneo Bellini Under 14, dagli undici metri la Rivarolese è infallibile, ringrazia anche il suo portiere e può festeggiare il passaggio del turno contro i padroni di casa della competizione.
FASI FINALI REGIONALI - Grandi sorprese nell'ultima giornata della fase regionale del memorial Silvano Maffeis sul campo del Volpiano Pianese: la Sisport vince ai rigori proprio contro i padroni di casa, mentre il Venaria fa l'impresa eliminando il Lascaris con un gol allo scadere del tempo. Al Cenisia basta un rigore del suo capitano per accedere alla fase nazionale che si giocherà sabato 20 e domenica 21 giugno sempre a Volpiano.
CENISIA-POZZOMAINA 1-0
RETE: pt 8' rig. Adda
Partita molto tattica quella tra Cenisia e Pozzomaina che non regala emozioni, il Cenisia ha il grande merito di sbloccarla subito con il glaciale rigore del suo capitano Adda, mentre il Pozzomaina non riesce per tutto il match ad esprimere il livello di calcio che aveva mostrato nel corso delle prime giornate di questo torneo. Nel secondo tempo la partita si innervosisce anche non favorendo il bel gioco, e l'arbitro è costretto a fischiare tanto per riportare l'ordine tra i giocatori in campo. I portieri non hanno un grande da fare, i ragazzi in maglia viola sono poi bravi a far girare il pallone con precisione ed eludere tutti i tentativi di assalto finale del Pozzomaina, il Cenisia quindi conquista meritatamente l'accesso alla fase nazionale dove sfiderà Volpiano Pianese e Sampdoria.
SISPORT-VOLPIANO PIANESE 2-2 e 7-6 d.c.r.
RETI: pt 15' Gervasi (S), 24' Federico (V), st 9' Perrotta (S), 17' rig. Marino (V)
Un match che non tradisce le attese, i padroni di casa ci tengono a fare bene e la Sisport spera di essere la guastafeste. Partono meglio i bianconeri che passano in vantaggio con un gol da centravanti consumato di Gervasi, il primo tempo poi continua senza particolari guizzi fino a quando Aimonetto sgasa sulla fascia destra, crossa in mezzo dove Federico è lestissimo ad anticipare il suo marcatore e girare in porta per il pareggio. Nella ripresa le squadre si allungano e le occasioni fioccano, prima Perrotta si vede annullare un gol per fuorigioco, poi ancora Gervasi appoggia dopo un dribbling per Sorrentino che però spedisce alto; passano i minuti ma è sempre la Sisport ad essere pericolosa con una giocata splendida di Valle che imbecca verso Coia, ma la sua conclusione è respinta da Magro, un minuto dopo arriva il meritato vantaggio con Perrotta che di testa insacca da calcio d'angolo. La squadra di Salvador ha poi una clamorosa occasione per allungare, prima con Gervasi e poi con Carretto, ma entrambi sprecano e sul ribaltamento di fronte De Souza viene atterrato in area e l'arbitro fischia il rigore. Dal dischetto si presenta Marino che spiazza Squillace. Non ci sono altre emozioni e si deciderà quindi tutto ai tiri di rigore dove l'eroe è proprio Squillace che para, ma realizza anche il rigore decisivo per la Sisport che guadagna così la fase nazionale nel girone con Cuneo e Pro Vercelli.
LASCARIS-VENARIA 0-1
RETE: st 26' Perri
Grande sorpresa nell'ultima partita in programma: il Lascaris soffre l'aggressività del Venaria fin da subito e nel primo tempo ha una sola grande occasione con Cena che colpisce in pieno la traversa con un destro violentissimo, per il resto del tempo la squadra di Domizi fa fatica a costruire una manovra efficace e sbatte ripetutamente sull'attenta difesa verde-arancio. Nella seconda metà di gara il canovaccio cambia perché il giro palla dei ragazzi in maglia nera si intensifica e il Lascaris occupa stabilmente la metà campo del Venaria, le occasioni iniziano ad arrivare ma sia Liuni che Furfaro non inquadrano lo specchio della porta quando gli capita l'opportunità ghiotta. Al 21' Bancone è un fulmine e scappa a tutta la difesa del Lascaris, tenta uno scavetto a Quintieri che però è miracoloso a smanacciare in angolo; nel finale poi succede l'impensabile: Russi e Cena hanno due grandi occasioni ma trovano di fronte a loro il muro eretto dal portiere del Venaria che riparte in contropiede e trova Perri tutto solo che non sbaglia a tu per tu con il portiere e fa scattare la festa dei ragazzi di Colosimo, alla fase nazionale sfideranno Psg e Juventus.
FINALI REGIONALI
PSG-Spazio Talent Soccer 3-1
Chisola-Cbs 4-1
Alpignano-Borgaro Nobis 7-5 dcr (3-3 dtr)
Sisport-Volpiano Pianese 7-6 dcr (2-2 dtr)
Cenisia-Pozzomaina 1-0
Lascaris-Venaria 0-1
Le vincitrici accedono alla fase nazionale del 20-21 giugno
QUARTI DI FINALE - Il Lascaris vince una partita complicatissima sbloccata con la rete di Trecarichi nel primo tempo. Nella ripresa il Ciriè mette all'angolo i padroni di casa, ma i tentativi degli ospiti sbattono ripetutamente sul muro eretto da Liboni, prima di capitombolare nel recupero sotto i colpi del solito Cascone. Finisce quindi 3-0 e i bianconeri volano in semifinale
LASCARIS-CIRIÈ 3-0
RETI: pt 29' Trecarichi, st 36' e 40' Cascone
LASCARIS: Liboni, Tarna (st st 17' Acerbi), Ruscio, De Carlo, Dieye, Redento (st 38' Versino), Di Cello, Cascone, Trecarichi (st 15' Rodrigues), Bafunno (st 24' Augeri), Ferri (st 29' Girotto). A disp. Bussone, Pedrazzi, Zannini, Chiabotto. All Martinelli
CIRIÈ: Giuliano, Buratto (st 1' Alfonsetti), Trivieri, Cani, Russelli (st 29' Kazanxhi), Doda (st 34' Gusella), Berardi, Alberti, Raschilla, Perona, Cortese (st 22' Taschetta). A disp. Perino, Ciccone, Medina, Bellezza. All Artusio
LA PARTITA
Entrambe le squadre approcciano il match con particolare attenzione consce della posta in palio: la semifinale regionale. Il Lascaris prova a controllare il gioco con la sua qualità di palleggio, ma il Ciriè è molto ordinato e quando riconquista il possesso corre subito in avanti innescando Berardi e Raschilla, e proprio il Berardi effettua la prima conclusione della partita dopo cinque minuti, ma calcia debolmente. Al 7' il Lascaris ha una clamorosa occasione con Di Cello che scambia bene sulla sinistra, arriva sul fondo e crossa forte in mezzo per Cascone che però manca l'appuntamento con il pallone a portiere ormai battuto, dall'altra parte i ragazzi di Artusio si rendono pericolosi da calcio d'angolo con l'incornata di Buratto che ruba il tempo a tutta la difesa, ma spedisce alto. Da questo momento comincia una fase di stallo e studio delle due squadre che si sblocca proprio con il gol del vantaggio dei padroni di casa, con un'azione fotocopia di quella di prima: stavolta è Ruscio che crossa dalla sinistra eludendo l'uscita del portiere e sul secondo palo sbuca Trecarichi che con la testa appoggia in rete. Nel finale del primo tempo c'è ancora spazio per una conclusione un po' velleitaria di Tarna dopo una bella progressione in dribbling, che precede il duplice fischio dell'arbitro.
Nella ripresa il copione della sfida viene completamente stravolto: prima Bafunno riceve palla da Di Cello e prova un tiro a giro poco fortunato per il Lascaris e poi sale in cattedra il Ciriè, che con grande personalità mette all'angolo i padroni di casa. Le occasioni non mancano, Cortese fa tutto benissimo tagliando il campo, serve Alberti che calcia con il destro ma trova l'opposizione di Liboni che in tuffo devia in angolo; passano trenta secondi e il pallone buono capita sui piedi di Russelli, ma la manona di Liboni salva ancora il risultato. Il Ciriè prova il tutto per tutto inserendo Taschetta che, nonostante le precarie condizioni fisiche, si rivela una spina nel fianco della difesa del Lascaris, prima con una serpentina che termina con un destro sul primo palo su cui arriva ancora una volta uno straordinario Liboni e poi da un suo assist nasce una grande opportunità per Alberti che in corsa calcia forte ma troppo centrale. Nel finale però si scatena Cascone che era stato ben arginato per tutta la partita da Doda costrettò poi al forfait per un problema fisico. Succede tutto nel corso dei minuti di recupero: Cascone riceve palla per tenere alta la squadra, ma si gira, parte in dribbling e trafigge Giuliano per il raddoppio bianconero; poco dopo mette in porta con un'inzuccata un cross di Acerbi e chiude definitivamente i giochi permettendo al Lascaris di volare in semifinale delle fasi finali regionali Under 14.
CRONACA - La fase finale del torneo Under 13 ha regalato tante emozioni, la Sisport è andata vicino all'impresa in semifinale contro la Lazio, biancocelesti che poi hanno vinto ai rigori la finalissima contro il Torino dopo lo 0-0 in campo, l'eroe del match è il portiere Presutti, entrato per sostituire l'infortunato Iaquinta e dimostratosi decisivo sia con le mani, tre rigori parati e due grandi salvataggi in partita, che con i piedi dal dischetto.
SEMIFINALI
Si affrontano sui campi del Caselle due squadre professionistiche e due dilettanti, la Sisport vincitrice del girone Gold 2 sfida la Lazio, passata in virtù della squalifica del Concordia Basilea. La partita è molto equilibrata e la Sisport inizia con grande piglio e personalità costringendo gli aquilotti nella propria metà campo per la prima metà del match, ma senza trovare il guizzo che possa sbloccare il match. Con il passare dei minuti la tendenza in campo si inverte ed i biancocelesti salgono di intensità, la difesa bianconera regge l'urto con solidità, ma subisce la beffa proprio negli ultimissimi minuti perché Alfonsi tira fuori dal cilindro una conclusione pazzesca dalla distanza che finisce sotto l'incrocio e permette alla Lazio di conquistare la finalissima. Sull'altro campo si sfidano Torino e Cuneo Olmo con i granata che mettono da subito le cose in chiaro con la doppietta in pochi minuti di capitan Gargiulo; poi inizia una fase di amministrazione per la squadra vincitrice del girone Gold 1 che culmina a 10' dalla fine con la rete di Corigliano che cala il tris. Nel finale di partita esce l'orgoglio del Cuneo Olmo che trova anche una rete con Barale che chiude al meglio un torneo giocato benissimo dai biancorossi.
LA FINALE
TORINO-LAZIO 0-0 e 1-3 d.c.r.
TORINO: Dominello, Re, Stocco, Gargiulo, Lucchitto, Fasolo, Famà, Corigliano, Nervo, Toro, Ferrara, Borca, Bergantino, Pollone, Bitti, Iacopino, Isadoh. All Avenati
LAZIO: Alfonsi, Calcopietro, Corsi, De Francesco, Delgado, Finocchi, Iaquinta, Natali, Ndoci, Njie Nganje, Presutti, Recchia, Vollaro. All Broccolato
La finalissima è un match caldo e sentito, nella fase a gironi la Lazio ha battuto un Torino già qualificato per 0-1 e adesso vuole bissare il successo. Il livello in campo è molto alto nonostante la stanchezza di due giorni di calcio intensissimi a temperature molto alte; la prima occasione del match la ha il Toro con Isadoh lanciato verso la porta dall'imbeccata di Famà, ma calcia addosso al portiere avversario, poco dopo scalda i guantoni anche Dominello che devia sopra la traversa la conclusione di De Francesco. Al 6' Gargiulo parte sulla destra e scarica un destro potente verso la porta di Iaquinta che respinge e Isadoh viene clamorosamente anticipato sul tap-in dalla difesa laziale, poco dopo sempre Isadoh scatta in profondità, Iaquinta esce con decisione salvando tutto ma ha la peggio nello scontro fisico ed è costretto a lasciare la difesa dei pali a Presutti. Al 17' altra grande occasione granata con Lucchitto che lancia alla perfezione per Corigliano, aggancio delizioso e sinistro in porta, ma Presutti salva tutto, lo stesso neoentrato portiere è decisivo in tuffo poco dopo sul tiro a giro di Toro dopo una bella azione corale. Gli ultimi minuti scorrono senza grandi emozioni e quindi il torneo Torino Metropolitan Under 13 si decide ai calci di rigori dove l'eroe è Presutti che ne para tre, calcia alla grande anche un rigore e fa scattare la festa biancazzurra con la coppa che viaggerà quindi in direzione Roma.
FASE FINALE - L'Hajduk Spalato non lascia scampo a nessuno, dai quarti di finale contro la Druentina in poi fa fuori tutte le avversarie mettendo in mostra la sua grande fisicità e qualità tecnica, subendo solo un gol dal Lascaris e conquistando la coppa. La finale giocata sul campo della Pro Eureka contro uno Zeta Milano fin qui sorprendente è solo una formalità; tra le piemontesi il Lascaris è stata l'unica semifinalista, dopo aver vinto un combattutissimo derby con il Pianezza nei quarti.
Organizzazione, fisicità impressionante e velocità fuori dal comune: sono queste le caratteristiche dell'Hajduk Spalato Under 19 che ha letteralmente dominato lungo i due giorni di torneo. Non ha deluso le aspettative la squadra croata che in finale si è trovata davanti una sorprendente Zeta Milano, reduce dall'impresa compiuta in semifinale contro i serbi della Stella Rossa. L'ultimo atto della competizione inizia subito con l'Hajduk che attacca con tutte le bocche di fuoco che ha a disposizione e nel primo quarto d'ora di partita trova la rete parecchie volte, prima Buric risolve di mancino una mischia nell'area della squadra di Zw Jackson, poi Kajtazi si scatena partendo dalla destra e esplodendo un mancino invidiabile e poco dopo ripete l'azione in fotocopia. Passa una manciata di secondi e Katusa effettua un lancio visionario per Buric che stoppa e calcia trafiggendo il portiere avversario. Prima della fine del primo tempo c'è ancora spazio per la tripletta del 10 Kajtazi e la rete dell'imponente centravanti Bralic. Nella seconda frazione la Zeta Milano è visibilmente più attenta in difesa e riesce a contenere gli attacchi croati, ma non riesce a fare male in zona gol, il portiere dell'Hajduk si sporca i guantoni solamente con una conclusione dal limite di Lacroce, nel recupero ancora Bralic mette il punto esclamativo sulla finale per il 7-0 che consegna la meritatissima coppa all'Hajduk Spalato.
FASE ELIMINATORIA / Sabato 6 giugno
Classifica: Pianezza 9, Hajduk Spalato 9, Zeta Milano 9, Top OSS 7, Stella Rossa 7, Cbs 7, Druentina 5, Lascaris 5, STS 4, Alpignano 4, Brommapojkarna 4, Talent 4, Castenaso 3, Gassino 3, Sisport 2, Atletum 1, Lucento 0, Pro Daro 0, Pecetto 0, Mirafiori 0
Brommapojkarna-Lascaris 1-1, Druentina-Lucento 3-0, Atletum-Talent 1-1, Sisport-Hajduk Spalato 3-0, Pecetto-Castenaso 1-5, Mirafiori-STS 0-6, Gassino-Cbs 0-3, Lascaris-Atletum 3-2, Red Star Belgrade-Top OSS 1-1, Castenaso-Hajduk Spalato 0-2, Brommapojkarna-Lucento 2-0, Alpignano-Sisport 2-2, Druentina-Cbs 0-0, Pecetto-Red Star Belgrade 1-6, Talent-Gassino 0-3, Zeta Milano-Brommapojkarna 2-1, Top OSS-Mirafiori 12-0, STS-Druentina 1-1, Pro Daro-Alpignano 2-5, Cbs-Castenaso 3-2, Pianezza-Pro Daro 11-1, Mirafiori-Talent 1-4, Pianezza-Atletum 4-1, Top OSS-Pecetto 6-0, Hajduk Spalato-STS 3-0, Zeta Milano-Lucento 1-0, Red Star Belgrade-Gassino 2-0, Lascaris-Sisport 2-2, Alpignano-Pianezza 1-3, Zeta Milano-Pro Daro 2-1
FASE FINALE / Domenica 7 giugno
QUARTI DI FINALE
Pianezza-Lascaris 8-9 d.c.r.
Zeta Milano-Cbs 3-0
Hajduk Spalato-Druentina 3-0
Top OSS-Stella Rossa 1-3
SEMIFINALI
Lascaris-Hajduk Spalato 1-3
Zeta Milano-Stella Rossa 1-0
FINALE
HAJDUK SPALATO-ZETA MILANO 7-0
RETI: pt 4' e 13' Buric, 9', 12' e 17' Kajtazi, 23' e st 26' Bralic
I RISULTATI - Dopo un'intensa mattinata sul campo del Caselle, la Lazio festeggia la vittoria della superfinale contro il Torino, vincitore del proprio girone Gold, che si è decisa ai calci di rigore dopo una partita non priva di emozioni, ma terminata a reti bianche. Onore anche alle semifinaliste Cuneo Olmo e Sisport che hanno dimostrato il loro valore nel corso della competizione, superando con merito entrambi i gironi disputati mettendo in mostra un grande spirito di squadra, e battagliano fino all'ultimo prima di arrendersi contro le favoritissime professioniste.
FASE FINALE / Domenica 7 giugno
Girone Gold 1: Torino 6, Lazio 4, Concordia Basilea 4, Bra 3
Risultati: Concordia Basilea-Lazio 1-1, Bra-Torino 0-1, Lazio-Bra 1-2, Concordia Basilea-Torino 1-2, Torino-Lazio 0-1, Bra-Concordia Basilea 0-3
Girone Gold 2: Sisport 5, Cuneo 4, Lascaris 4, Alpignano 3
Risultati: Sisport-Lascaris 0-0, Cuneo-Alpignano 0-1, Lascaris-Cuneo 1-2, Sisport-Alpignano 2-0, Alpignano-Lascaris 0-1, Cuneo-Sisport 1-1
SEMIFINALI
Torino-Cuneo 3-1
Sisport-Lazio 0-1
FINALE 1°/2° POSTO
Torino-Lazio 0-0 e 1-3 d.c.r.
GLI ALTRI GIRONI
Girone Silver: Chisola 9, Pianezza 6, Cbs 3, Lucento 0
Risultati: Cbs-Pianezza 0-1, Chisola-Lucento 3-1, Pianezza-Chisola 0-1, Cbs-Lucento 4-0, Lucento-Pianezza 0-3, Chisola-Cbs 1-0
Girone Bronze: Druentina, Voluntas, STS, Mirafiori
Risultati: Voluntas-STS 1-0, Mirafiori-Voluntas 0-0, Voluntas-Druentina 4-0, Druentina-Mirafiori, Druentina-STS, STS-Mirafiori
Girone Crystal: Carrara 7, Nichelino Hesperia 5, Gassino 4, Pecetto 0
Risultati: Carrara-Nichelino 1-1, Pecetto-Gassino 2-3, Nichelino-Pecetto 2-0, Carrara-Gassino 4-1, Gassino-Nichelino 0-0, Pecetto-Carrara 0-5
I MIGLIORI - Le finali del Torneo SEA Under 12 e Under 13 hanno regalato grande show e tante prestazioni individuali di alto livello, con talenti che hanno fatto la differenza nei momenti decisivi. Scopriamo insieme i protagonisti di queste partite tesissime, tra goleador infallibili, difensori autorevoli ed esterni instancabili.
Sono state settimane di grande calcio con finali al cardiopalma per le categorie Under 12 e Under 13, ci sono stati talenti che si sono messi in mostra e quindi vediamo chi si è contraddistinto con prestazioni di livello nel corso della giornata conclusiva del torneo.
Nella finalina di Under 13 tra Carrara e Psg brilla il match winner Riccardo Balsamo, centravanti catalizzatore di ogni pallone che transita dalle sue parti, i compagni si appoggiano su di lui e lui ripulisce, scarica sull'esterno e parte velocissimo ad attaccare la porta avversaria sfruttando le sue lunghe leve che gli permettono, come in occasione del gol vittoria, di superare in corsa la difesa avversaria: un'occasione e un gol da rapace vero. Dall'altra parte l'ultimo ad arrendersi è stato sicuramente Nicolas Catenazzo, esterno destro di ruolo, tuttocampista di fatto: sulla fascia attacca e difende con un motore inesauribile e quando c'è la possibilita lo si trova in mezzo al campo ad impostare, interpretazione modernissima del ruolo e palla sempre incollata al piede.
Nel match che è valso il titolo di categoria va dato onore agli sconfitti: lo Charvensod gioca bene a calcio, tanta velocità e ottime trame offensive che non si trasformano in gol per dettagli. Il centro di gravità permanente dell'attacco valdostano è stato Marchesano, quando ha la palla tra i piedi si ha sempre l'impressione che possa creare un pericolo alla squadra avversaria: classe e dribbling certamente non mancano; nota di merito per Bagnato, il suo gol è da punta consumata, un diagonale chirurgico che non lascia scampo al portiere. Il vincente Casellette ha messo in mostra qualità da grandi come ordine e compattezza difensiva, a guidare con personalità il reparto arretrato è stato Gabriel Savarino, marcatura e anticipo i suoi marchi di fabbrica. Da sottolineare il provvidenziale salvataggio sulla linea di porta nel secondo tempo che ha dato poi il là per l'azione del pareggio targato Cipro, inoltre è suo l'ultimo decisivo rigore che vale la coppa: il ragazzo non pecca di personalità.
La finale di Under 12 vinta dal Canadà in rimonta sul San Secondo è stata ricca di emozioni e colpi particolarmente talentuosi, su tutti la punzione da manuale di Ivan Gasca che aveva portato in vantaggio il San Secondo. Un giocatore totale: ultimo baluardo difensivo dei suoi, primo regista quando c'è da impostare l'azione e ottime doti balistiche che lo rendono pericoloso anche in zona gol; non segna ma ci va vicino parecchie volte il suo compagno di squadra Chinellato, fisicamente imponente e al contempo rapido nei cambi di direzione, da tenere d'occhio. Nel Canadà brilla la prova di Robert Dedu, terzino sinistro e fulcro della costruzione offensiva dei suoi, una dedizione alla causa esaltante: da un suo cross scaturisce il gol del sorpasso negli ultimi minuti di partita. Grande merito per il risultato lo ha anche il numero 10 e capitano Pietro Foglia che ha il merito di caricare la squadra nel momento di maggiore difficoltà con un colpo di testa sontuoso, tempo di salto invidiabile.
LE PARTITE - Tre finali combattute vinte da chi ha avuto più determinazione, il 3° Torneo SEA per la categoria Under 13 si conclude con la vittoria del Casellette ai calci di rigori dopo una partita di sofferenza contro il fortissimo Charvensod, aiutati anche da un grande tifo sugli spalti; terzo posto del Psg che sfrutta una delle poche occasioni a disposizione e resiste contro un Carrara organizzato, ma poco lucido sotto porta. In Under 12 trionfa il Canadà che rimonta nei minuti finali il San Secondo con grande grinta e spirito di squadra, Cenisia di bronzo a tavolino
FINALI / UNDER 13
3°/4° posto: CARRARA-PSG 0-1
RETE: pt 10' Balsamo
CARRARA: Panetta, Catenazzo, Falchi, Tango, Saracino, Bessone, Izzo, Bullano, Tabulli, Caluccio, Carnesecca, Demartino, Aarab. All Cucinotto
PSG: Balsamo, Barral, Buzzi, Cariello, Chessa, Delle Rose, Gariglio, Hoxha, La Bella, Martino, Raviolo, Romano, Zandri. All Morra
La partita è molto sentita da ambo le parti, tutti ci tengono a fare bene anche perché sono le prime uscite su un campo a 11, bisogna ancora rodare i movimenti, ma l'attenzione e l'abnegazione dei ragazzi in campo sono lodevoli. Inizia meglio il Carrara che al 5' imbastisce un'occasione pericolosa con Bullano che di prima calcia però alto. Poco più tardi i padroni di casa hanno ancora opportunità in avanti con le conclusioni da fuori area di Catenazzo e Bessone che non trovano particolare fortuna. Alla prima palla buona passa il Psg con Balsamo che è velocissimo e brucia in velocità la difesa, poi non sbaglia a tu per tu con il portiere. Nel secondo tempo è sempre il Carrara a occupare stabilmente la metà campo avversaria, ma sciupa l'occasione più ghiotta con un goffo tentativo di pallonetto. Vince quindi un corsaro Psg, sempre ordinato in difesa e letale nelle ripartenze, e conquista la medaglia di bronzo.
1°/2° posto: CHARVENSOD-CASELLETTE 1-1 e 5-6 d.c.r.
RETI: st 10' Bagnato (Ch), 20' Cipro (Ca)
CHARVENSOD: Bal, Gaglianone, Lecis, De Maio, Duda, Lo Piccolo, Pagliarin, Felicetti, Caracciolo, Marchesano, Marrara, Fazzari, Bagnato. All Rudda
CASELLETTE: Novembre, Miozzo, Olivieri, Chiarazzo, Savarino, Ferrero, Schiesaro, Chiereghin, Rinaldi, Oria, Maggiolini, Scozzaro, Demana, Cipro, Mercante.
Sulle note dei cori dello scatenato pubblico del Casellette va in scena la finale di categoria del torneo SEA, due squadre che hanno fatto un cammino straordinario per arrivare fin qui e che ci tengono molto a fare bene in una delle ultime uscite stagionali. Il primo tempo è praticamente tutto a tinte biancoblu dello Charvensod, che però arriva difficilmente al tiro, se non due volte con Marchesano alla fine della prima frazione, sempre abilissimo a destreggiarsi negli spazi stretti, ma non preciso nel momento di finalizzare. All'inizio della ripresa Bagnato confeziona per Marchesano, che batte il portiere, ma arriva un miracoloso Savarino a negare il gol agli avversari sulla riga. Passa pochissimo tempo ed è Caracciolo ad avere la palla del vantaggio valdostano, ma calcia troppo addosso al portiere, sul ribaltamento di fronte Chiereghin si ritrova lanciato verso la porta, ma Bal è straordinario a negargli il gol. Passa meno di un minuto e finalmente lo Charvensod trova la rete con un diagonale rasoterra ad incrociare imprendibile di Bagnato, ma il vantaggio non dura molto perchè Cipro calcia da sinistra, para ancora Bal, che però non può niente sulla ribattuta ed è 1-1. Si va quindi ai calci di rigore dove è decisivo l'errore di De Maio, quindi al rigore segnato di Savarino scoppia la festa del Casellette, che ricevono anche il pasillo de honor dagli sportivissimi avversari, e alzano la coppa.
FINALE / UNDER 12
CANADÀ-SAN SECONDO 2-1
RETI: st 5' Gasca (S), 15' Foglia (C), 18' Masella (C)
CANADÀ: Paggi, Masella, Formaggio, Rosu, Bordin, De Luca, Torchia, Foglia, Dedu, Viperino. All Boroni
SAN SECONDO: Fiannaca, Addesi, Andreacchi, Bosio, Chinellato, Ciliberto, Cimino, Collino, Englen, Martino, Popescu, Castagno, Squillace, Gasca, Cerutti. All Lo Re
L'unica partita di giornata per la categoria è stata la finalissima Under 12, il Cenisia invece ha conquistato a tavolino il terzo posto poichè il Psg non si è presentato all'evento. Ma la sfida tra Canadà e San Secondo non delude le attese, partono subito forte i ragazzi di Lo Re in maglia azzurra, sfruttando la grande fisicità che hanno a disposizione prima con un colpo di testa di Gasca e poi con una conclusione al volo di Chinellato, ma in entrambe le situazioni è bravo il portiere a gestirle senza troppi problemi. Il Canadà inizialmente fa fatica in fase offensiva, dietro è ordinato e compatto, ma quando riparte non riesce ad essere particolarmente incisivo e le uniche possibilità arrivano con dei tiri dalla distanza del numero 10 Foglia; all'inizio del secondo tempo passa in vantaggio il San Secondo con una punizione magistrale del difensore goleador Gasca e nel corso dei minuti successivi Chinellato ha più volte l'occasione per raddoppiare, ma un po' di imprecisione e le parate di Paggi gli negano la gioia del gol. Con l'avvicinarsi al termine del match sale la pressione del Canadà che sfiora il gol con il colpo di testa di Foglia, ma è super il portiere a respingere con un gran riflesso, ma da un'azione fotocopia arriva il pareggio: angolo da destra e incornata vincente di Foglia. Adesso i ragazzi di Boroni ci credono e si riversano in attacco e nel finale completano la rimonta, Dedu crossa dalla trequarti, non è sicurissimo il portiere in uscita e arriva Masella a ribadire in rete; non c'è tempo per altre azioni e può quindi iniziare la festa del Canadà con i propri tifosi sugli spalti, sono campioni del torneo SEA Under 12.